Serie A Elite: i rigori in ritardo decidono Secchia-Siracusa

- Scritto il 12 aprile 2010 -

Comica a dir poco, la prima giornata dell’ultima fase, nel campionato di Serie A Elite. Amaramente comica, perchè, sempre più, la pallamano italiana è costretta a ridere per non piangere, confrontandosi con situazioni alquanto imbarazzanti.

Si parla di Gammadue Secchia – Albatro Siracusa, questa volta. Match valido come gara-1 dei play-out, si gioca al Pala Bursi. I sessanta minuti scorrono via senza troppi sussulti, facendo segnare una squadra, quella di casa, troppo deconcentrata, e degli avversari, gli aretusei di Peppe Vinci, trascinati dal duo Viscovich – Dumancic, e particolarmente determinati.

Trascorrono i minuti. Il primo tempo si chiude in parità, sull’11-11, e medesima è la situazione al fischio finale, con le squadre sul 23-23. Per i signori Di Domenico & Fornasier va bene così: squadre che si equivalgono, tutti negli spogliatoi ed appuntamento, tra sette giorni, al Pala Lo Bello.

Atleti sotto la doccia, per la coppia arbitrale è tempo di compilare referti e documenti post gara. Ma i conti non ridanno: a chi assegnare il primo ‘punto’ nella serie delle tre gare complessive? Vademecum alla mano, tra le Disposizioni Generali della Serie A Elite si legge: “in deroga a quanto previsto dall’art. 10 del R.A.S.F., in caso di parità al termine dei tempi regolamentari di qualsiasi gara del campionato (1^ fase, 2^ fase, play-off e play-out) trova applicazione il quarto capoverso dell’art. 17 del R.A.S.F. (tiri di rigore)”.

Parità, quindi, non potrà essere. Non c’è altro fare che richiamare le squadre, a distanza di oltre mezz’ora dal ‘finto’ fischio finale, per presentarsi dalla linea dei sette metri. E pazienza se i giornalisti locali, nel frattempo, avevano già i pezzi pronti, le interviste realizzate. E pazienza anche se i cartelloni pubblicitari, terminati i sessanta minuti, erano già stati smontati.

Ci vuole un po’ anche per trovare un accordo tra le squadre. Perchè Siracusa vede nel pareggio esterno in gara-1 un risultato d’oro, e dei rigori non vuole proprio sentir parlare. I siciliani alla fine vinceranno, ma per i sig.ri Di Domenico & Fornasier, gli arbitri, si tratta di uno ‘scivolone’ imbarazzante, nemmeno immaginabile per chi è chiamato a dirigere una gara, e per di più nella massima categoria.

GAMMADUE SECCHIA – ALBATRO SIRACUSA 26 – 27 d.t.r. (11-11, 23-23)
GAMMADUE SECCHIA. Stankovic, Malavasi, Morelli 1, Di Matteo 6, Doldan, Santilli 3, Fontanesi, Chakmakov 1, Riccobelli 5, Kogelnik 7, Pisani, Silva 2, Mammi, Zoboli 1. All.: Ghedin.
ALBATRO SIRACUSA: Garcia, Vasquez, Mincella, Dell’Aquia, Fusina 2, Bronzo 3, Calvo 1, Viscovich 7, Arias 6, Dumancic 6, D’Alberti, Zuniga 2. All.: Vinci.
ARB.: Di Domenico e Fornasier.
Note: Sette metri: Gammadue 3/5, Albatro 4/5. Minuti di esclusione: Gammadue 6, Albatro 10. Espulso per somma di eslucioni Calvo al 39°. Sequenza penalty: Chakmakov parato, Viscovich fuori, Riccobelli gol, Dumancic gol, Silva gol, Fusina gol, Di Matteo gol, Arias gol, Kogelnik parato, Zuniga gol.

Seconda vittoria consecutiva, e gara-1 in tasca, per la TeknoElettronica Teramo. I play-out si aprono bene per gli uomini di Marcello Fonti, che con una gara giocata al meglio soprattutto in difesa, arginano al meglio l’esuberanza e le iniziative di una determinata Luciana Mosconi Ancona.

Sempre avanti, gli abruzzesi: quattro le reti di vantaggio al termine dei sessanta minuti (14-10), incrementate nella ripresa, con frangenti in cui il tabellone segna anche +6, nonostante le squalifiche ai danni di Andrea Di Marcello e Adriano Rispoli.

Tra i singoli, all’Ancona non bastano le reti di Prkalo e Lazarevic per piazzare il colpaccio al Pala Binchi. Teramo, invece, si gode le parate di Pierluigi Di Marcello, e soprattutto lo strepitoso Vito Vaccaro, autore di cinque reti, dopo le nove messe a segno sabato scorso contro il Secchia.

TEKNOELETTRONICA TERAMO–LUCIANA MOSCONI ANCONA 31-27 (pt 14-10)
TEKNOELETTRONICA TERAMO: Corrado 1, Cotellessa, Di Marcello A., Di Marcello M., Di Marcello P., Figini, Kovacic 3, Radosavljevic 10, Raupenas 8, Rispoli A., Rispoli V., Surac 3, Vaccaro 5, Zacchini 1. All. Fonti.
LUCIANA MOSCONI ANCONA: Campana 3, Cardile, Cardinali 1, Castillo 2, Lazarevic 6, Lorenzetti, Lucarini, Mecenero 2, Milosevic, Murga 4, Polito 2, Prskalo 7, Sabbatini, Sanchez. All. Guidotti
Arbitri: Iaconello–Iaconello

Pronostici rispettati, infine, al Pala San Giacomo, dove andava in scena gara-1 delle semifinali-Scudetto, tra Indeco Conversano e Junior Fasano.

Manca Tarafino tra i locali, mentre si rivede, dopo l’esclusione di mercoledì scorso, il ceco Reznicek; Fasano, dalla sua, è al completo, fatta eccezione dell’ala Fanizza, ancora infortunato. La gara non è mai in discussione: la squadra di Trillini, trascinata dalle reti di Corzo, chiude sul +5 il primo tempo (15 – 10), per poi allungare in scioltezza nella ripresa, sino al 30 – 18 finale.

Quella di Dumnic, certo, è squadra tosta, ma risulta comunque difficile ipotizzare un esito diverso, rispetto a quello del Pala San Giacomo, per quanto riguarda gara-2, in programma per sabato prossimo alla Palestra ‘Zizzi’ di Fasano.

CONVERSANO – JUNIOR FASANO 30 – 18 (p.t. 15-10)
CONVERSANO: Arcuri , Corzo 8, Gaeta 2, Di Maggio 3, Marrochi 3, Kajganic 3, Minunni , Napoleone 1, Nardomarino , Radovcic 4, Reznicek 3, Sampaolo , Tsilimparis , Vainstein 3. All. Trillini.
JUNIOR FASANO: Ancona P. , Ancona D. , Beharevic 5, Costanzo 3, De Santis L. 2, De Santis P. , Giannoccaro , Juhasz , Lapertosa , Lusverti , Martucci , Messina 3, Rubino 5, Sirsi . All. Dumnic
Arbitri: Cardone – Carrino

Manca il posticipo di martedì, in onda su Rai Sport Più (ore 17.00), a completare il quadro delle semifinali-Scudetto: si tratta di gara-1, che vedrà opposte, al Pala Italgest, i campioni d’Italia del Casarano ed il Bologna United.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

20 Commenti in "Serie A Elite: i rigori in ritardo decidono Secchia-Siracusa"

  1. marco 12 aprile 2010 alle 20:07 · Rispondi

    Il commissario non c’era. In ogni caso, mi corregga Trespidi se sbaglio, gli arbitri devono sapere ciò che vanno a fare prima di scendere in campo; non tocca alle società dire loro cosa devono fare e cosa prescrive il regolamento, e gli arbitri non possono basare le loro decisioni su ciò che dicono le società. Esiste un regolamento che loro devono sapere. Devono sapere prima di presentarsi al palazzetto che in caso di parità ci sono i rigori; non scoprirlo mazzora dopo la fine della partita perchè probabilmente, quando hanno telefonato in federazione per comunicare il risultato, qualcuno gli ha detto che non è possibile finire in pareggio. E questo che mi lascia allibito. Ok i passi non fischiati o lo sfondo male interpretato. Però questa mancanza non è accettabile soprattutto da una coppia navigata come Di Domenico e Fornasier!

  2. emi 12 aprile 2010 alle 22:02 · Rispondi

    E’ stato (ed è) un gran “casino”, io in questo caso dico che gli arbitri più che colpevoli sono vittime, di norme contraddittorie, poi certo non erano preparati nel caso di un pareggio, però come giustamente già evidenziato anche dirigenti, allenatori, giocatori non ne sapevano. Insomma arriviamo in fondo a questo triste campionato di Elite, voltiamo pagina perchè è stata una formula sbagliata, confusionaria…..questa partita è solo una conferma. Adesso vediamo che decisione prenderanno, ma fare tirare rigori a giocatori che hanno già fatto la doccia, in un palazzetto vuoto, in mezzo a discussioni…..non può essere una cosa regolare.

  3. Adriano Jacobelli 12 aprile 2010 alle 23:14 · Rispondi

    Allucinante è il termine giusto per la vicenda. Il vademecum alla già citata pag.62 dice che la violazione delle disposizioni determina una sanzione amministrativa, perciò per una volta dovrebbero essere multati gli arbitri.

  4. Marco Trespidi 13 aprile 2010 alle 07:21 · Rispondi

    Marco hai assolutamente ragione, e per emi invece le norme non sono contraddittorie , come detto un conto sono el disposizioni speciali e una le spcifich, mi rendo conto che è farraginoso, ma quando si è costretti ogni anno a trovare nuove formule il rischio è questo. L’anno prossimo non sarà cosi. Gli arbitri in ogni caso NON sono vittime di nulla , perchè si può provare a discutere su tutto MENO CHE sul fatto che la partita potesse finire in parità. IL cenno ai club non era nel senso che loro devono indicare agli arbitri cosa fare, ma semplicemente perchè se LEGGESSERO i regolamenti almeno potrebbero tutelare i loro diritti, come detto se io pareggio una gara in casa in playoff e palout e SO che la posso comunque giocare di nuovo ai rigori DEVONO CIAMARE LA FORZA PUBBLICA per farmi uscire dal campo,

  5. MACCHIA 13 aprile 2010 alle 09:29 · Rispondi

    chiedo a trespidi: esiste un limite di tempo entro il quale si devono battere i rigori rispetto alla fine della partita? voglio dire, esiste una norma che disciplina quello che è successo sabato?
    ci rendiamo conto che – a quanto ho sentito dire – c’era un giocatore del secchia che alla fine della partita ha lasciato il palazzetto arrabbiatissimo per il pareggio e era già in macchina quando è stato richiamato indietro per i rigori?
    che non c’era il medico ? io non so come si possa uscire da questa situazione ma quello che so è che se si accetta il principio per cui quello che è successo a Rubiera è regolare, allora siamo davvero alla fine di tutta la serietà di questo sport. Capisco che non è facile trovare una soluzione alternativa perchè: o si omologa il risultato dei rigori, o si omologa quello al 60′ (andando contro al vademecum allora) o si rifà la partita (e capisco che sarebbe un casino terribile anche perchè siracusa dovrebbe sobbarcarsi una nuova trasferta in aereo molto costosa e poi in fondo non è nemmeno giusto non considerare quello che è successo in campo.
    certo, il fatto che l’ufficio stampa della figh dica che la partita è finita dopo i rigori, già lascia intendere cosa vuol fare la federazione e cioè omologare il punteggio come se i rigori si fossero battuti regolarmente alla fine della gara.
    alla fine di domenico e fornasier torneranno nella naftalina in cui erano stati cacciati (e ripescati per una partita di playout senza commissario….) e il risultato resterà invariato. con l’ennesima figuraccia per tutti noi.
    vi prego, chi ha il potere, faccia qualcosa perchè questo non accada

  6. Marco Trespidi 13 aprile 2010 alle 11:51 · Rispondi

    La risposta e’ semplice: no non esiste nessuna codifica del tempo massimo che deve passare tra fine gara e rigori. Il regolamento non lo prevede ed e’ naturale che sia così dato che risulta impensabile che la gente se ne vada se sa che si devono tirare i rigori o giocare un supplementare. La partita prevedeva che si tirassero i rigori , così e’ stato per cui la gara si e’ regolarmente conclusa . Si sRebbe ripetuta certamente se non si fossero tirati. Per altro nessun reclamo e’ stato presentato per cui la gara verra’ ovviamente omlogata. Un ultimo appunto : i comnicati stampa sono solo resoconti dei risultati e non hanno alcun valore ufficiale. Solo il comunicato ufficiale ha questa valenza anche perché tiene conto di reclami e ricorsi

  7. Linomito 13 aprile 2010 alle 13:41 · Rispondi

    Se Di Domenico e Fornasier erano finiti in naftalina è perché qualcuno, forse, si era finalmente accorto che questa coppia è stata per troppi anni tecnicamente sopravvalutata. Perché se questi due hanno fatto finali scudetto allora aridatece dieci, cento, mille Iermano e Picariello!!! O Luchini-Esposito, o Catanzaro-Sessa, o Galetta-Gubbiotti, o Cioni-Tetto e potrei continuare all’infinito, per dire coppie che venivano derise perché si vestivano male, o gesticolavano troppo, o parlavano in dialetto, o erano brutti da vedere, ma la pallamano la SAPEVANO ARBITRARE!!! E cose del genere NON LE FACEVANO!!!
    Vittime? Ma non fatemi ridere… ciò non toglie che le società devono conoscere i regolamenti dei campionati a cui si iscrivono. Ha ragione il coach: anch’io mi sarei seduto a centrocampo finché non venivano battuti i rigori e avrebbero dovuto chiamare i carabinieri per mandarmi via.

  8. MACCHIA 13 aprile 2010 alle 14:05 · Rispondi

    quindi tecnicamente non c’è alcuna irregolarità in secchia- siracusa ?

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