Qual. Euro 2018 F | L’Italia regge ma cede 16-23 al Montenegro

Coraggiosa, generosa, in crescita. Si sintetizza così l’Italia femminile scesa in campo al cospetto del Montenegro, grande favorita – assieme alla Polonia – per il passaggio del turno nel Gruppo 2 che qualifica ai Campionati Europei di Francia 2018. A Brescia, dove in 2mila gremiscono gli spalti del Pala San Filippo, la formazione montenegrina vince 23-16 (p.t. 12-5). Meritati i due punti per la squadra di Adzic, ma meritati i complimenti a quella di Riccardo Trillini e del suo staff tecnico, tutti al debutto in casa alla guida dell’Italia. Non era facile reagire al 40-13 in Polonia. E, anzi, era ancora più complicato dovendo affrontare l’altra grande indiziata per il passaggio del turno.

L’Italia vista in campo è invece spigliata, senza timori di sorta. Meglio il secondo tempo in attacco, mentre la difesa, assieme a Monika Prunster, portano a casa un’ottima prestazione complessiva. Nei primi 30’ la fase offensiva non frutta quanto costruito, con qualche tiro di troppo terminato fuori o tra le mani dell’estremo montenegrino Rajcic.

Brava l’Italia a non abbattersi neanche quando il vantaggio del Montenegro ha toccato divari profondi più di quanto detto dal campo. La prima metà di partita termina 12-5. Nella ripresa le azzurre salgono di tono. Un apporto importante giunge da Ettaqi (in foto), brava a trasformare in gol due contropiedi su palle recuperate, e Fanton, anche lei con ottime intuizioni al tiro e nella fase di costruzione. Solito apporto di grande sostanza e generosità di Landri, preziosa in tutta la gara e miglior marcatrice italiana con 5 gol. È stata un’Italia in crescita, tutta. Che ha ridotto fino a 5 reti lo svantaggio e che chiude tra gli applausi del suo pubblico, senza i due punti, ma con l’entusiasmo di proseguire in un percorso di crescita.

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, come tutte quelle di livello europeo”, ha detto il DT azzurro, Riccardo Trillini, a fine gara. “L’inizio è stato difficile, ma le ragazze sono state fantastiche nel non mollare, nel riaccendere la partita. Il secondo tempo, poi, è stato una lotta quasi alla pari. Quanto visto oggi in campo ci dà una grande carica e voglia di continuare questo percorso, anche e soprattutto alla luce della reazione dopo quella brutta partita in Polonia. L’Italia di oggi è stata disciplinata, brava a mettere a frutto il lavoro portato avanti nei giorni di preparazione”. Sul pubblico di Brescia: “Avevamo percepito già nei giorni scorsi il grande lavoro del Comitato Organizzatore locale. Abbiamo trovato un bellissimo pubblico, una fantastica atmosfera che ci ha aiutati tantissimi nel giocare la partita che abbiamo giocato”.

Dello stesso avviso Dragan Adzic, pluri titolato (argento Olimpico e oro Europeo nel 2012) tecnico del Montenegro: “L’Italia rappresenta un’energia positiva per la Pallamano europea”, dirà a fine partita.

Al Pala San Filippo il Montenegro passa sul 23-16 e resta a punteggio pieno, dopo il 24-23 contro la Slovacchia dello scorso 28 settembre. L’Italia ha già chiaro avanti a sé il prossimo step, ovvero la doppia sfida del marzo 2018 proprio contro la Slovacchia.

h 16:30 | Italia – Montenegro 16-23 (p.t. 5-12)
Italia: Prunster, Ferrari, Trombetta, Gheorghe, Dalla Costa, Rotondo 3, Del Balzo 1, Ghilardi, Cappellaro, Dibona, Ettaqi 2, Napoletano, Ganga 1, Babbo 1, Fanton 3, Landri 5. All: Riccardo Trillini
Montenegro: Rajcic, Godec, Jaukovic 5, Brnovic 1, Konatar, Hasanic, Nenezic, Ujkic 6, Malovic, Premovic 1, Pavicevic 3, Ramusovic, Klikovac, Despotovic 1, Raicevic 5, Grbic 1. All: Dragan Adzic
Arbitri: Smailagic (SWE) – Smailagic (SWE)

La classifica aggiornata del Gruppo 2:

Polonia 4 pti, Montenegro 4, ITALIA 0, Slovacchia 0

I risultati di 1^ e 2^ giornata del Gruppo 2:

Polonia – Italia 13-40
Montenegro – Slovacchia 24-23
Italia – Montenegro 16-23
Slovacchia – Polonia 20-29

Ufficio Stampa F.I.G.H.

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0 Comments

  1. gino said:

    Attaccati allo specchio, si vende fumo ma il disastro è innegabile. Ora caro DT aspettiamno con ansia i passi avanti nel percorso maschile, perso una e vinto l’altra contro gli “under 20” della Slovenia (due squadre giovanili sperimentali )

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