Si è giocata questa sera a Cassano Magnago la terza gara del gruppo 4 di Qualificazione agli Europei 2010 di Danimarca e Norvegia. L’Italia, opposta alla nazionale slovena in un PalaTacca gremito in ogni ordine di posti con una presenza di oltre 1.000 spettatori, ha perso dopo una gara condotto per lunghi tratti, contro la Slovenia.
La partita, preceduta dalla consegna di una targa da parte del Presidente Federale avv. Francesco Purromuto al dott. Paolo Zanovello Presidente del Comitato Organizzatore, ha vissuto su un grande equilibrio durante tutto il primo tempo, in cui il pubblico ha sorretto le azzurre protagoniste di una bellissima gara in attacco con Pavlyk e Marcantonio che hanno mantenuto l’Italia sul pareggio, 7- 7, dopo essere state lungamente in vantaggio. Solo alcuni contropiedi delle slovene hanno permesso alle ospiti di portare a termine un break di 4-0, prontamente rintuzzato dalle italiane per il 9-11 a 6 minuti dal termine.
Difficilissimo per l’Italia il confronto, come spesso accade, da un punto di vista fisico, nonostante l’ottima difesa profonda e aggressiva messa in atto dal CT Neukum e le continue rotazioni per consentire di mantenere sempre alta la pressione difensiva.
Protagoniste ancora le azzurre nelle battute finali del primo tempo, rintuzzando colpo su colpo gli attacchi delle slovene grazie anche a un’ottima Morreale a difesa della propria porta riuscendo a non perdere contatto: 11-13 a tre dalla fine e time out Slovenia che probabilmente non sia aspettava un’Italia così decisa. La quarta rete della Marcantonio, grande protagonista dei primi trenta minuti, fissa il finale del primo tempo sul 14-16.
Fantastico l’inizio della ripresa in cui una difesa asfissiante costringe a numerosi errori le slovene che per 8’ non riescono a trovare la via della rete mentre le italiane trovano prima il pareggio e poi il sorpasso: 19-17 sulle incredule avversarie.
Da questo momento, e fino al termine, è un duello tesissimo con momenti di grande pallamano come da anni la nazionale femminile non riusciva a esprimere, merito anche del coraggio delle molte giovani inserite in rosa guidate sul campo da una Marcantonio in serata di grazia che ha trovato via via in Pavlyk, Scamperle, Barani e Federspieler le compagne di una avventura che solo negli ultimi 2 minuti ha consegnato la vittoria alle slovene.
Rimane un senso di rammarico per un grande risultato sfiorato , 12 – 12 il parziale del secondo tempo con il ricordo di alcuni rigori falliti, ma una grande consapevolezza di aver trovato un assetto in grado di permettere alle azzurre di competere con le più forti avversarie, potendo contare su una rosa giovane e molto motivata.
L’Italia è inserita in un girone che comprende anche Bielorussia e Germania, quest’ultima ha vinto ieri sera proprio in Bielorussia confermandosi in testa al girone e ipotecando così il passaggio del turno, considerando che si qualificano le prime due del girone.
Italia – Slovenia 26 – 28 (p.t. 14-16) Diretta Rai Sport Più
Italia: Barani 2, Ettaqi , Federspieler 2, Furlanetto 2, Lampis 3, Marcantonio 5, Lenardon 1, Morreale , Niederwieser 1, Oliveri , Pastor 1, Pavlik 5, Porini , Scamperle 4. All. Neukum
Le gare delle azzurre:
14 ottobre – a Mogilev – Bielorussia – Italia 32 – 23
18 ottobre – a Lignano Sabbiadoro – Italia – Germania 19 – 33
01 aprile – ore 20:00 a Cassano Magnago – Italia – Slovenia 26 – 28
04 aprile – ore 17:00 a Capodistria – Slovenia – Italia
27 maggio – sede da definire – Italia – Bielorussia
30 maggio – ore 16.00 a Freudenstadt – Germania – ItaliaLa classifica del gruppo 4 dopo tre gare
Germania 6
Slovenia 4
Bielorussia 2
Italia 0
Ufficio Stampa FIGH













19 Commenti in "Nazionale, in un PalaTacca gremito sconfitta di misura per le azzurre"
Francesca, complimenti per la tua stima nelle ragazze e in uno sport che ha dato l’unica vera importante soddisfazione e prestigio alla nostra federazione! avendo visto del beach handball posso dire che mi sembra molto difficile, e mi sembra anche che anno per anno sia una disciplina che appassiona sempre piu’ gente! Non snobbare il beach handball, perchè è il nostro biglietto da visita, nel mondo non siamo certo famosi per l’indoor, bensì per le piroette delle nostre atlete e per le parate spettacolari dei nostri portieri sulla sabbia..poi piano piano arriverà, ne sono sicuro, anche la soddisfazione di vedere l’indoor a livelli alti..INTANTO FACCIAMO TANTI COMLIMENTI ALLE RAGAZZE! E godiamoci questa vittoria, perchè così voglio chiamare la partita di ieri sera!
Oh che idea bizzarra, ma come? Noi abbassiamo il livello del nostro campionato maggiore e strutturando le le serie successive allo stesso modo della serie B e C di dieci anni fa, poi per far crescere i nostri migliori atleti li mandiamo all’estero per farli giocare in campionati seri. Bingo.
caro Marcello come detto in altra sede non sarò di certo alla Coppa Italia.E i motivi sono noti, soprattutto dalle tue parti. Io ho memoria delle persone, di quello che fanno e dicono anche se posso , come nel caso della scommessa sbagliare un anno. Sulle italiane da utilizzare e nella fattispecie di quelle del Salerno che citi i( ti ricordo tra l’altro che Ettaqi stava in A/1 con me a 14 anni , che Federspieler stava con me in nazionale senior nel 2002 e che Coppola ha avuto una storia importante con la nazionale allieve dell’85/86 , quindi se mai te ne parlo io di loro dato che siamo nel 2010 e ve ne accorgete ora…….), sto zitto perchè dovrei parlare da allenatore e non è corretto, ognuno nel suo lavoro fa come ritiene giusto, io mi considero allenatore per cui del lavoro degli altri non parlo. Riguardo alla partita, parlare di frenesia vuol dire NON aver capito che solo la “frenesia” intesa nel senso di cercare di essere intenso, breve, sempre presente sull’uomo, è quello che ci ha consentito di giocarcela con una squadra con cui sono certo tu assolutamente non pensavi , come handbag, che alla vigilia potessimo essere vicini.Il problema è un altro, il problema è il solito , cioè se vuoi giocare organizzato e lineare non lo possiamo fare perchè fisicamente siamo sovrastati , se vogliamo giocare a ritmo “frenetico” alla fine paghiamo lo stesso (ieri la gara persa perchè la testa insieme alle gambe se ne era andata negli ultimi 6/7 minuti) perchè le nostre ragazze non lavorano abbastanza da un punto di vista fisico nei club e perdiamo molti più palloni perchè la tecnica è approssimativa dato che nessuno se ne cura nel momento della crescita. Per finire con handbag : CERTAMENTE difendo qualcosa di mio,CERTAMENTE mi sento colpito da osservazioni fuori luogo, fuori dalla realtà e nel più totale disinteresse della crescita generale di un movimento che le società dalle mille straniere e naturalizzate hanno trascinato nel baratro, perchè le mie idee espresse da ANNI qui e su handballcorner portano esattamente nella direzione della scelta federale. Ho detto e ripeto mi dispiace solo che si aspetti un anno!!!!!
Dimenticavo di aggiungere che il responsabile delle scelte nel femminile mi pare sia lo stesso da una quindicina d’anni e che venga sempre votato dai club…….prenditela con loro.
Caro Marco, intanto mi scuso per il ritardo con il quale ti rispondo, ma sai bene che oggi era giornata di campionato di calcio, quindi lavoravo! Mi capita ancora…Riguardo alle valutazioni tecniche sulla gara dell Nazionale, forse sarò stato un pò approssimativo nella disamina parlando di frenesia. Circostanzio il concetto: mi è parsa, intanto, bizzarra la decisione di concedere a Pavlik (non per amor di patria) un quarto d’ora per tempo ma anche il suo utilizzo da terzino. Poi non ho compreso la decisione di spostare Scamperle al centro quando la Slovenia difendeva con “una” fuori. silvia resta la miglior tiratrice italiana e in quelam posizione si è autodisinnescata. Se il ct avesse seguito con maggiore attenzione le partite del campionato italiano si sarebbe accorto che: Furlanetto è in uno stato di grazia e che può giocare sia da ala, incrociando, che da terzino e ancora che Federspieler gioca buoni spezzoni da centrale ed in difesa è sempre tra le migliori, che Ettaqui, ancora acerbina in attacco, in difesa ha gambe e braccia veloci. Credo che gestendo meglio Scamperle e facendo partire sempre uno scalare veloce dala sinistra avremmo potuto fare molti più danni…Comunque è bello parlarne e sono certo che mi sto sbagliando. Riguardo alla birra, beh ti aspetto a Salerno così la accompagnamo anche con una buona pizza…Sai è sempre piacevole scambiarsi opinioni pur avendo su molte cose idee divergenti. Per quanto riguarda la vicenda straniere e naturalizzate voglio sperare che tu non stia riferendoti al Salerno. Mi pare che tra alti e bassi, con tutti i problemi a te conosciuti, da qui sia sempre stato dato straordinario impulso alla pallamano. Sotto ogni aspetto. Anche tecnico….
Caro Marcello le naturalizzate attuali di Salerno ( ANYSENKOVA e il maiuscolo è voluto, Pavlyked Ettaqi) sono giocatrici eccezionali. Rafika se potrà lavorare fisicamente e tecnicamente ( non bastano alla sia età i minuti in campo) e con continuità nei prosimi 3/4 potrebbe esserla guiocatrice importante in un ruolo in cui la sola Niederwieser regacosa alle nostre nazionali. E’ un vero piacere per me vedere l’impegno attuale di Pavlyk in nazionale con i suoi acciacchi e la sua età, e non è un segreto che mi sarebbe piaciuto tantissimo vederla impegnata anche nel beach, per la gioa dell’ottimo Loria…scherzo Pasquale eh……. Ho chiarito già altrove e molte altre volte il mio pensiero sui naturalizzati. Mi pare sia il caso di ripeterlo qui: Sono a favore di atlete come quelle citate ora e di altre come Demeny ad esempio o Popescu. Sono contro e profondanmete contro la marea di atlete e atleti ( perchè chiaramente il fenomeno è maggiormente visibile nel maschile)natuarlizzate che a nulla srevono se non a togliere il posto a giovani italiani quanto meno di pari valore che lavoirando poterbbero dare molto alla causa nazionale. In quanto al resto , ai commenti alla gara , alle decisoni dell’allenatore, non c’è problema , nel nostro mondo non facciamo altro che commentare e criticare, io oer primo, quindi va bene tto , rimane il fatto che CON questo sistema di gioco, CON queste scelte abbiamo avuto la possibilità di giocare alla pari . Con altre non so. E non voglio commentarlo per i motivi già detti. Una cosa posso dire, mi sarebbe piaciuto vedere maggior rispetto per un allenatore che a questa squadra ha ridato una identità e una compattezza oltre all’entusiasmo che da anni mancava. Invece come sempre ci perdiamo nelle critiche da Bar delo Sport. Nessuno ha speso una parola per commentare il coraggio di una nazionale di quell’età media. Nessuno ha speso una pariola sul come sia riuscito a mettere in piedi in 3 giorni una difesa ( l’unica possibile contro atlete fisicamente di quell tipo) che in Italia non si pratica in realtà in nessuna squadra e che ha dato i fruti sperati. Nessuno ha etc. etc. ma questo siamo noi. Nessuna sorpresa. Sono contento quando posso litigare con te di pallamano così come con il tuo “fratello di sport” , anche se non saremo mai d’accordo , ma questo è un altro discorso…. :-)
In linea di principio, a proposito delle naturalizzazioni, posso anche essere d’accordo con te anche se penso che questo discorso, se ben indirizzato, non toglie nulla al movimento, anzi in qualche caso può esaltarlo. Ribadisco un concetto che, forse, non fa molti proseliti: ma se davvero vogliamo uscire dal semianonimato in cui purtroppo siamo relegati, è necessario che – anche per favorire un impulso all’attività giovanile – le Nazionali ottengano risultati di prestigio. Risultati in Italia (anche altrove) fa rima con promozione dunque con pratica e via di questo passo…Quindi se le naturalizzate/i potessero elevare il livello qualitativo delle Nazionali avremmo fatto già un bel passo in avanti, sotto tutti i punti di vista, a catena ne trarremo giovamento un pò tutti. Detto ciò è evidente che in assenza di una politica sui settori giovanili il nostro movimento sia destinato ad inaridirsi ancora di più e non è un caso che la “tua” vituperata Salerno, da quando è ripartito il nuovo progetto PDO, stia destinando un bel pò di euro (ometto la cifra precisa) per l’attività giovanile. Immagino che tra qualche anno potremo anche proporrealla tua attenzione qualche talentino niente male…Infine, premesso che è sempre un piacere “litigare” con te – in fondo lo facciamo da sempre, vero Pasquale? – a proposito delle scelte del CT credo che, pur facendo mie alcune tue valutazioni a proposito dell’intensità, resto dell’avviso che contro questa Slovenia (me l’aspettavo più forte sotto ogni aspetto), forse potevamo fare qualcosa in più. Con il senno del poi (ovvio) credo che sia stata un’occasione persa. Auguri di Buona Pasqua
Sicuramente potevano fare qualcosa in più, ma ricordimaoci che c’erano due o tre assenze importanti. La squadra abituata a quel gruppo, a quell’unità, a quella intesa..senza due o tre tasselli si sono sentite, forse, un po’ spaesate!! Devo dire però che hanno reagito bene e hanno onorato con grinta la nostra maglia!! secondo me tamas neukum (ho scritto bene???) è eccezionale, lui è riuscito veramente a fare il salto di qualità con le ragazze..in indoor sta facendo un lavoro stupendo, nel beach handball si è dimostrato il migliore al mondo, con la squadra a seguito!!!!!..che vogliamo di più???????????????? sprizzo gioia a vedere un gruppo così, c’è qualcuna che proprio non mi piace..ma le scelte sono del coach!! e poi tra vari infortuni, vari impegni lavorativi..si trova sempore alle strette con le scelte a quanto sembra!!! FORZA MISTER E FORZA RAGAZZE!!!!