“Non lo nascondo, abbiamo avuto qualche problema, ma l’obiettivo è quello di risolvere i problemi che ci portiamo dietro dal vecchio campionato e creare una squadra competitiva riducendo le spese”. Parole di Pasquale Corcione, direttore sportivo del Conversano campione d’Italia.
Un Conversano al centro di tante voci in questo primo scorcio di estate: niente Champions’ League e si è detto addirittura di una mancata iscrizione all’Elite 2010/11. Conversano ci sarà, proverà a confermare il titolo conquistato lo scorso maggio, ma lo farà con un budget inferiore a quello della passata stagione.
Stabilito il budget e regolarizzata l’iscrizione, si può pensare alla formazione della squadra versione 2010/11. Il primo pensiero di Corcione è all’allenatore: “abbiamo confermato Riccardo Trillini, punto di partenza nella costruzione della squadra. È una grande persona dal punto di vista umano e tecnico. Suo assistente sarà Domenico Iaia, reduce dall’esperienza sulla panchina del Noci”.
Dopo la panchina, Corcione parla dei giocatori: “accanto ai confermati Tarafino, Radovcic, Kajganic, Gaeta, Marrochi, Vainstein e Minunni ci saranno Pasquale Maione, Jan Jurina e Ignacio Filippucci. Tornerà dopo il prestito al Noci il portiere Di Ceglie, mentre stiamo concludendo per il portiere cubano Iglesias. Inoltre, siamo in trattativa con i fratelli Francesco e Vitantonio D’Alessandro”.
L’anno prossimo il Conversano avrà un nuovo capitano perchè “Di Maggio ha ricevuto da noi un’importante offerta, ma l’ha rifiutata. Il motivo? Lui stesso ci ha detto che è una scelta di vita. La rispettiamo, ma non la condividiamo”. Altri tre movimenti in uscita: “con Kostas Tsilimparis c’era l’accordo, ma la riduzione del budget non ci ha permesso di trattenerlo. Per questo motivo non abbiamo rinnovato il contratto con Sampaolo e, dopo la rinuncia a Tsilimparis, si era già accordato con il Pressano. Lascia la squadra anche Filippo Napoleone per motivi scolastico-lavorativi”.
Corcione chiude volendo fugare ogni dubbio e voce riguardo il futuro della squadra: “chi ama Conversano deve essere orgoglioso del lavoro che la società sta svolgendo pur tra mille difficoltà. Stiamo allestendo una squadra competitiva e per questo devo ringraziare tutti coloro che collaborano con la società ed il sindaco, l’avvocato Giuseppe Lovascio”.
di Sergio Palazzi













38 Commenti in "“L’obiettivo è un Conversano competitivo riducendo le spese”"
queste cose mi fanno arrabbiare. ma come si può criticare trillini ? a conversano due anni fa avevano uno squadrone uguale, con doknic, corso, capote, pavan, kokuca ecc eppure hanno perso in finale con casarano, cambiando allenatore tra gara 1 e gara 2… e anche con un tecnico diverso in gara 2 le cose non sono cambiate (chi sa capisce)…
va bene avere il palato fino ma qui si esagera. questa mania di attaccare i tecnici italiani è insopportabile: trillini no, tedesco no, ghedin no, trapani no… e che cavolo…. eppure a conversano dovrebbero ricordarsi dei fenomeni venuti dall’estero.
adesso con tutto il rispetto, dire che iaia è più competente di trillini mi sembra un po’ grossina, in fin dei conti cosa ha dimostrato iaia da coach (ha mai allenato in elite??)
può darsi che trillini abbia fatto degli errori nella gestione del conversano ma da qui a dire che è un danno la sua riconferma, scusate…
a meno che questo intervento non abbia altre finalità, forse qualcuno vuol preparare la strada per sè o per suoi familiari
credo si debba prendere atto che la pallamano è e rimarrà uno sport dilettantistico… e come tale si dovrebbe giocare solo per amore dello sport. Non riesco a capire gente come Di Leo che si atteggia come se fosse il Totti della Murgia Barese…ma almeno i calciatori professionisti portano soldi nelle casse della società, contratti televisivi, pubblicitari… ma quelli della pallamano cosa portano? E’ proprio il sistema della pallamano che dovrebbe cambiare…è l’unico modo per sopravvivere,altrimenti nel giro di 5 anni questo sport in Italia sparirà con buona pace di tutti quanti.
Io non sono a conoscenza di piccoli particolari, ma Trillini non può essere criticato…aveva certamente 1 squadrone, ma in quei casi hai solo da perdere, vedi stagione precedente. mi spiace solamente che a conversano sia stato completamente trascurato il vivaio, quando fino a poki anni fa nascevano giocatori quali di maggio, napoleone minunni etc…spero ke almeno quaest’anno si rinunci ad un giocatore per spendere qualcosa in piu.
e poi finiamola di predicare pessisismo occore LAVORO LAVORO LAVORO in questo periodo di crisi…
Una squadra che ha avuto uno dei più forti vivai non e’ stata capace di sfruttarli al massimo!!!
Le bandiere non si lasciano partire e bisogna fare di tutto per trattenerle sopratutto se sono del calibro di Adriano Di Maggio!!
L’anno prossimo ho la sensazione o quasi conferma che più di un conversanese preferirà vedere il noci piuttosto che il conversano!!
Io personalmente appena potrò contesterò Trillini!
Deve andare via!!’
E venuto a conversano per comandare chi????
Le istituzioni non si toccano!!!!
Ciao Nico………
Io penso che se Di Maggio si è trasferito a Pressano l’habbia fatto anche per una questione lavorativa; ovviamente non so come si sia comportata la societa’ ma se gli avesse proposto un ribasso dello stipendio non ci vedrei niente di strano perchè c’è crisi. E comunque perchè fasciarsi la testa?? Un giocatore è una persona ed è padrona della propria vita; io, personalmente, gli auguro di trovarsi bene e se poi vorra’ tornare di certo non lo contestero’ perchè lui ha fatto la scelta che ha ritenuto piu’ giusta e al Conversano ha dato veramente tanto.
Come si puo’ criticare Trillini??? Secondo me è un serio professionista, uno che il lavoro lo sa fare ed è competente; in Italia, per quel che riguarda il livello della nostra pallamano, abbiamo ottimi allenatori ed è inutile andarli a cercare all’estero.
adriano non è stATO FATTO FUORI ma è lui a voler cambiare aria. voi dite solo un sacco di baggianate fidatevi nessuno sarebbe mai riuscito a farlo fuori che sia chiaro
Allora partendo dal presupposto che chi nn sa le varie vicende e skifezze k succedo all’interno delle società non può parlare…purtroppo alcuni dirigenti non capiscono k x questi ragazzi la pallamano è il loro lavoro..e quindi pagano quando dicono loro come vogliono loro e pensano solo a intascarsi i soldi…ritornando al caso in particolare Conversano..trillini ha avuto una squadea fatta di forti giocatori cn i quali era difficile perdere ed è stato bravo a gestirli..ma è stato bravo a gestire solo la stessa squadra k scendeva in campo…e tutti gli altri??Napoleone, Luciano, Nardomarino..xkè hanno fatto rimanere al conversano questi poveri ragazzi k si sono allenati tutti i giorni e nn hnno avuto nulla in cambio!!Vogliamo parlare di Arcuri??quante volte ha sbagliato??è quante volte è rimasto ugualmente in campo??e quel povero Minunni in panchina??Purtroppo a Conversano i giovani nn hanno spazio..verranno sempre prima gli altri…quindi nn si lamentassero se nn ci sono soldi..se vengono spesi soldi x stranieri k non servono…è normale k i giovani italiani nn sono forti xkè nn giocano mai!!Le società prima di dire ai giocatori che devono dimezzare gli stipendi si facessero un esame di coscienza,,,tutti quei soldi sono stati spesi x cose necessarie??
Ma guardate che qualche commento a sfavore di Adriano viene sicuramente scritto da qualche dirigente vero Mikadeath???
Basta guardare i commenti dei vari Mario Luca ecc… Per capire quanto abbia lasciato il segno questo giocatore e a proposito Mikadeath indubbiamente il conversano ha dato tanto ad Adriano Ma non dimenticarti quanto lui ha dato a noi!!
Finale scudetto 2008/2009 le uniche lacrime viste sono state proprio quelle di Di Maggio!!
Non permettetevi di criticarlo di niente!!
Grazie di nuovo capitano!!