Italia battuta, ma con un cuore grande così…

- Scritto il 18 gennaio 2010 -

Già eliminata, senza più obiettivi, ma con un cuore grande così. Eccola, l’Italia che non t’aspetti. Non te l’aspetti, in virtù della caratura dell’avversario, ma soprattutto perchè nella mente degli appassionati riaffiora la terribile prestazione offerta contro la Grecia (22 – 34).

A dirla tutta, l’avvio del match contro il Montenegro lascia più d’uno spazio ai fantasmi ellenici: la squadra balcanica apre il match con un perentorio 0 – 4. L’Italia impiega sei minuti per capire d’essere sul 40×20, e realizza la prima rete in contropiede, con Radovcic che batte Stojanovic.

Anche nelle azioni successive, però, continua il dominio di Pejovic e compagni. I montenegrini di nero vestiti, complici gli ormai soliti errori degli azzurri dai sette metri, raggiungono anche il 3 – 9. Serve cuore, null’altro. E la Nazionale dimostra di averne da vendere.

Il distacco viene ridotto, si va al riposo sul 15 – 11. Comincia la ripresa, e subito Radojkovic - dimostratosi centrale intelligente e talentuoso - e Maione riportano la gara in una situazione di totale equilibrio. Il Pala Enzo D’Angelo, gremito in ogni ordine di posto, si scalda: l’Italia c’è.

La rincorsa si completa al sesto del secondo tempo, quando Adriano Di Maggio realizza il diciassettesimo gol di fattura azzurra. Si continua sul filo del rasoio: Tumbarello, seppure impreciso in fase di conclusione, inventa passaggi ottimi per un Maione superlativo. Fovio chiude la porta al meglio. Innerebner, dolorante per via d’uno scontro di gioco, sbarra la strada agli attaccanti montenegrini. Insomma, l’Italia continua ad esserci.

Ma i minuti passano, ed una rosa più ampia, magari con un Volpi in più, farebbe comodo a Zupo. Già, perchè l’unico tiratore al servizio del tecnico iberico, con Tokic infortunato, è Skatar, che colpisce per cinque volte, ma fa registrare un calo fisiologico sul finire del match.

Gli subentra Rubino, nel frattempo il Montenegro rimette la testa avanti: 24 – 27. Accorcia Tumbarello, ed al 28′ il solito Costanzo “tutto-cuore” piazza la rete del meno uno. Segna ancora la squadra di Kamenica, si torna a due reti di distanza. La palla della speranza è nelle mani di Demis Radovcic: dinanzi a lui l’ex compagno Golub Doknic, che neutralizza il tiro, l’ultimo tiro, dell’ala azzurra.

La gara, di fatto, si chiude qui. Nè Montenegro, nè Italia aggiungono altre segnature al match: al fischio finale si arriva sul 26 – 28. Zero punti, certo, per l’Italia. Ma tanto, tanto, tanto cuore. Ed un po’ di rammarico, perchè qualche giorno in più, ed un po’ di timore in meno, avrebbero fatto di quella giocata con la Grecia una gara più combattuta, più in bilico.

MONTENEGRO – ITALIA (28 – 26, p.t. 15 – 11)
Montenegro: Rakcevic 1, Pejovic 1, Svitlica 2, Melic 3, Markovic 6, Mravljevic 3, Roganovic 4, Markovic 5, Rudovic, Kapisoda, Stojanovic, Vujovic 3, Doknic. All. Kamenica
Italia: Radojkovic 2, Tumbarello 2, Maione 7, Innerebner 1, Costanzo 3, Opalic 1, Di Maggio 1, Radovcic 2, Rubino, Fovio, Sirsi, Skatar 5, Bisori 1, Pivetta 1. All. Equisoain Azanza
Arbitri: Lortentzen – Nielsen (DEN)

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

18 Commenti in "Italia battuta, ma con un cuore grande così…"

  1. Web 19 gennaio 2010 alle 09:45 · Rispondi

    Esatto Giampaolo… questa saerbbe una grande idea… anzi credo proprio sia l’idea che ha proposto Zupo in federazione e che la stessa ha rifiutato!

  2. carino 19 gennaio 2010 alle 10:02 · Rispondi

    che contro una 6-0 aggressiva ci debba essere un centrale forte fisicamente – perdonami Lino – è un’idea un po’ vecchiotta. pensa a Kokuva, alla figura che ha fatto nonostante il suoi cm contro la 6-0 di conversano… il punto è che deve saper attaccare gli spazi. e quindi deve avere gambe robuste e forti per fare cambi di direzioni violenti. penso che questo sia il motivo per cui Zupo punta su Bisori. concordo che tumbarello non fosse il centrale giusto per attaccare quella 6-0 ma non per la sua poca altezza, bensì per il fatto di non essere stato sempre esplosivo negli spostamenti laterali e quindi di non creare spazio per maione. contro il Montenegro ci si è mossi di più e le cose hanno funzionato meglio. tra l’altro la polemica sulla categoria mi pare fine a se stessa, perchè per esempio a me Innerebner è piaciuto moltissimo. non bene le ali a parte Costanzo che ci ha messo cuore e mestiere. e spiace constatare che è il… meno giovane delle 4 ali. Radovcic secondo me sta regredendo dall’anno scorso: dal no a Zagabria non è più tornato sui suoi livelli.
    buona invece l’idea di Zupo contro il Montenegro di mettere Skattar in mezzo con Rubino a dx: l’idea è sempre la stessa: un centrale che attacca in mezzo con 1vs1 e poi scarica. tumbarello è un giocatore di livello, secondo me più che la mancanza di ritmo paga la mancanza di potenza nelle gambe. sarei curioso di sapere se sta o no lavorando con i pesi ad alcamo

  3. gino 19 gennaio 2010 alle 10:44 · Rispondi

    in attacco abbiamo problemi di peso, però mancava tokic (volpi anche se non lo apprezzo molto) andava convocato. Tumba è così e basta da utilizzare flash e mandarlo in a1/elite, centrale ( per ora non c’è un altro tara) bisori non è proprio adatto ma utile meglio radjkovic in prospettiva, skattar abbastanza bene ma non può giocare (come ad alcamo) senza altri tiratori vicino (dov’è brancaforte?), ali sx radovcic mi sembra come un veterano di 38 anni che tira a campare, male a dx sia di maggio sia costanzo. Pivot maione e innererber ci siamo come fisico ma il bolzanino si vede non abituato a certi livelli . Portieri non all’altezza europea ma molto bene per i ns campionati. La difesa è molto scarsa ( speriamo che in spagna insegnino a maio a difendere, x il bolzanino non so che si può fare). Opalic, pur non avendo l’età, rimane utile x il fisico in difesa per mancanza di alternative.  

  4. Marco Trespidi 19 gennaio 2010 alle 10:59 · Rispondi

    Web non è vero, assolutamnete non è vero. La FIGH per altro da vben prima del suo arrivo studia progetti simili, il primo problema è trovare i 6/700.000 euro ceh un progetto simile impegna, poi vengono gli altri. Brancaforte(così come Tokic) ha avuto un infortunio muscolare durante gli allenamenti e non poteva essere utilizzato.Sugli argomenti tecnici non entro.

  5. carino 19 gennaio 2010 alle 11:13 · Rispondi

    ah ecco: credo che ad Alcamo purtroppo si sia anche vista tutta la differenza che c’è, a livello internazionale, tra i nostri portieri e quelli delle altre squadre. le percentuali al tiro sono una conseguenza anche di questo credo

  6. fly 19 gennaio 2010 alle 11:41 · Rispondi

    x Gino……. non penso ci sia necessità di insegnamento a Maio per difendere….fidati.

  7. fly 19 gennaio 2010 alle 11:48 · Rispondi

    x gino……… Non penso ci sia niente da insegnare a Maio, specialmente in difesa…. fidati.

    P.S. Non stare sempre lì a pontificare su tutti e tutti……. le tue opinioni non sono il Vangelo Bye

  8. gino 19 gennaio 2010 alle 12:15 · Rispondi

    carissimo fly non pontifico ma partecipo, se invece c’è un limite massimo di interventi basta dirlo e starò alle regole! poi sul fidarsi ci penserò…ma su come difende il Maione resto del mio avviso! fidati  (se vuoi ..altrimenti fa lo stesso)

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