Guzzini non ci sta: “Che amarezza, al peggio non c’è mai fine”

- Scritto il 2 marzo 2010 -

E’ un Lorenzo Guzzini vittima dell’amarezza, della delusione, quello che decide di rendere pubblica una sua lettera, per così dire ‘aperta’, ai suoi ragazzi, alla Luciana Mosconi Ancona, e - perchè no? - anche a tutto il mondo della pallamano italiana, che vive giorni di vibranti discussioni attorno, soprattutto, alle tematiche arbitrali.

“Che tristezza”. Apre così la sua nota, il presidente marchigiano, che continua: “Dopo 35 anni ininterrotti di pallamano pensavo di averle viste tutte, invece no, al peggio non c’è mai fine. In questo momento mi sento un cogl…ne che crede ancora nei valori dello sport vero, sano, mentre mi accorgo di essere solo un romantico sognatore”.

L’oggetto è di facile intendimento: l’arbitraggio del match contro il Siracusa, società per la quale, tuttavia, Guzzini esprime sin da subito belle parole: “Vorrei precisare che la società del Siracusa è una signora società, li considero amici nel vero senso della parola, ci hanno trattato benissimo e non ho niente da ridire su di loro o sui giocatori o su Peppe Vinci. Il Siracusa ha giocato al meglio delle sue possibilità, ha lottato su ogni pallone, ha difeso duramente come deve essere uno scontro salvezza”, scrive.

Ma la direzione dei sig.ri Chiarello & Pagaria, quella no, non va già al numero uno anconetano.  “Il mio disappunto è nei confronti di una coppia arbitrale che non è sembrata affatto serena nell’applicare un regolamento chiaro come è quello della pallamano”, spiega Guzzini.

E poi: “Quello che chiedo è rispetto. Rispetto per una società che vuole lavorare, rispetto per un allenatore che prepara la squadra in modo professionale, rispetto per i giocatori che sudano sette/otto volte la settimana per scendere in campo, rispetto per un pubblico che risponde alla grande anche se la squadra è stata sempre ultima in classifica, rispetto per i giovani atleti che seguono direttive per diventare prima sportivi e poi atleti o dirigenti, rispetto per quelle persone che sacrificano il loro tempo per portare il loro contributo alla causa della pallamano”.

La delusione è tanta da portare Guzzini ad un triste annuncio: “Da parte mia penso che sia arrivato il tempo di lasciare a qualcun altro che abbia la voglia e la forza di lottare ancora, io mi sento impotente perchè la cultura della protesta violenta, delle lettere in Federazione, delle minacce di cause non mi appartengono e le mie uniche soddisfazioni sono nel vedere ragazzi che possano condividere la mia passione e che a distanza di anni mi dicono che la pallamano è stata uno dei momenti più belli della loro vita”.

Tutti vogliono scappare da questa pallamano. Una pallamano, che aldilà di lamentele a volte evitabili, non piace. Una pallamano che andrebbe migliorata, in tutte le sue parti, in tutte le sue componenti. Collaborazione, ne servirebbe tanta. E’ proprio questa, però, a mancare.

La lettera integrale è consultabile sul portale ufficiale della Luciana Mosconi Ancona. Inoltre, la stessa società marchigiana ha annunciato che renderà pubblico, nei prossimi giorni, il video della gara persa a Siracusa nell’ultima giornata di Serie A Elite.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

23 Commenti in "Guzzini non ci sta: “Che amarezza, al peggio non c’è mai fine”"

  1. SIROTTI GIOVANNI 2 marzo 2010 alle 18:27 · Rispondi

    Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al Presidente dell’Ancona Sig.Guzzini. Come lui dice in questi momenti, per chi crede ancora nei sani valori dello sport, viene veramente voglia di mollare tutto. Spero ardentemente che molte altre Società sia maschili che femminili si uniscano e facciano sentire la loro voce al fine di riuscire a  cambiare le cose. Ci sono tantissimi problemi da risolvere e solamente con l’unione tra di noi si riuscirebbe a fare qualcosa. Io dalla Federazione ormai da tanto tempo non mi aspetto più niente. Per loro è sempre colpa delle Società!!! Noi senz’altro abbiamo le nostre colpe e la più grande è quella di non riuscire a fare quadrato tra di noi per far sentire la nostra voce. Di una cosa però sono sicuro: siamo tanti che vogliamo che le cose cambino, a tutti i livelli. Facciamolo sentire il più forte possibile!!!!!.
    Giovanni Sirotti
    Ariosto Pallamano Ferrara

  2. salvo 2 marzo 2010 alle 20:38 · Rispondi

    Vorrei fare da siciliano presente sabato alla partita i complimenti all’ancona . Una vera Squara che gioca una pallamano bella e leale . Nonostante i torti e l arroganza arbitrale subita hanno dato una vera lezione di correttezza e lealta’ sportiva .

    COMPLIMENTI e nn MOLLATE !!!

    Salvo

  3. Lars 2 marzo 2010 alle 21:43 · Rispondi

    @ cris:
    A siracusa vengono mandati arbitri siciliani x rispiarmare…A fasano x fasano bologna si mandano bassi e scisci di conversano x rispiarmare.
    Il problema non sono gli arbitri della stessa regione ma la norma che xmette tale situazione. In elite non basta essere di provincia diversa ma bisogna inserire anche la regione diversa.
    Per partite come siracusa-ancona e fasano-bologna non si possono mandare arbitri siciliani e pugliesi. Non ho nulla contro di loro, nè sono prevenuto…ma a volte ci vuole buon senso perchè non sono partite che non contano nulla.

  4. CLOTILDE 3 marzo 2010 alle 07:39 · Rispondi

    Non c’entrano arbitri Siciliani o Pugliesi, come non c’entra la categoria arbitri, il problema che vi sono coppie arbitrali comandate ad arte, che guardacaso vengono promossi dopo aver fatto il loro compitino. Sono queste coppie assieme a chi le comanda che fanno dimettere i Presidenti appasionati e che solo per passione hanno assunto questa carica.
    Questo è quello che penso io.

  5. dino 3 marzo 2010 alle 09:34 · Rispondi

    In un campionato così oneroso per le società non si può risparmiare su una voce così importante. Non so quanto costano gli arbitri, ma eventualmente si può aumentare la tassa gara per le spese di viaggio. A proposito a quanto ammonta la tassa gare dell’elite?

  6. VENTISOTTO 3 marzo 2010 alle 10:32 · Rispondi

    MA ALLORA PERCHE’ LA FEDERAZIONE PRENDE TUTTI STI SOLDI PER LE PARTITE DI”ELITE”?
    SPIEGATEMI, NON CAPISCO, IN UN MOMENTO DI CRISI DEL GENERE ANCHE A NOI IN A2 IN CASA TRA ARBITRI CAMPO MEDICI E CONTRIBUTO GARA INTERNA SE NE VANNO 1500 EURO!
    MEGLIO GIOCARE IN TRASFERTA!
    MA NON SI PUO’, POI CI FANNO PURE LE MULTE DI 500 EURO E CI SQUALIFICANO I GIOCATORI FUORI DAL CAMPO PER NON FARGLI DISPUTARE LE GARE SUCCESSIVE, BAH, MA FATEVELA VOI LA PALLAMANO SE SI DEVONO ROVINARE LE SOCIETA’ PICCOLE IN QEUSTO MODO!
    CI VUOLE UN “RIVOLUZIONAMENTO” PER NON PARLARE DI RIVOLUZIONE PERCHE’ SAREBBE UN TERMINE TROPPO SOVVERSIVO ( PER CAMBIARE I VERTICI ).

    UNIAMOCI TUTTI E FACCIAMOLO BASTA CHIACCHIERE ALL’ITALIANA

  7. Valerio 3 marzo 2010 alle 12:15 · Rispondi

    La tassa gara in Elite per la 1a fase sono 2.000 Euro, mentre per la 2a fase e i PlayOff sono 1.000

  8. Informazione libera 3 marzo 2010 alle 12:51 · Rispondi

    Questo un video apparso oggi del match dell’ancona a siracusa.

    http://www.youtube.com/watch?v=rBNJRwuGOus

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