Gazzetta dello Sport: la lettera di un appassionato

- Scritto il 5 luglio 2010 -

Pubblichiamo stamane, su PallamanoItalia, una lettera di un appassionato di pallamano apparsa nei giorni scorsi (3 Luglio ndr) nientemeno che sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Si tratta di poche righe scritte con passione, che probabilmente descrivono al meglio, senza troppi fronzoli, la situazione di questa disciplina vista con gli occhi non di un addetto ai lavori, bensì di un semplice tifoso, tra i pochi rimasti.

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione quello che sta succedendo in uno sport non di primissimo piano, ma che a me, come a tanti appassionati, sta particolarmente a cuore: la pallamano. Questo sport oggi vive un momento di profonda crisi (come altri credo) che ha portato alcune squadre, tra cui la finalista dello scorso campionato a non partecipare al prossimo campionato di Serie A Elite, e a ripartire dalla Serie B. Per farla breve ci sono state parecchia defezioni dalle serie minori fino alla serie maggiore.

Ciò, purtroppo, sta succedendo anche in ambito femminile, perché anche qui due squadre non si sono iscritte per il prossimo anno. A questo stato di cose si aggiunge la scarsa competenza degli organi federali, che, ahimè, sono purtroppo gli stessi da diversi anni e pensano solo a fare i loro interessi, piuttosto che trovare soluzioni per rendere questo sport più visibile e importante.

Vi scrivo per mettervi al corrente di quello che sta succedendo in questa disciplina sperando che possiate intervenire. So che il calcio, il basket o la pallavolo sono ben più importanti, ma è questo lo sport che amo e che, un giorno, vorrei diventasse quello scelto da mio figlio. Se dovesse scomparire, la cosa sarebbe molto triste.

Giuseppe Trovisi (Bari)

In pieni Mondiali di calcio, in Gazzetta si può anche ricevere una lettera come questa. Un’email in cui un appassionato di pallamano (non un addetto ai lavori, a quanto pare) denuncia la grave situazione in cui versa la disciplina alla quale vorrebbe indirizzare il figlio, la pallamano.

Uno sport (olimpico) al quale anch’io professionalmente sono legato, ma che in Italia (non in tanti altri paesi d’Europa per fortuna) sta pian piano scomparendo. Per saperne di più non serve il sito federale, dove le ultime news riguardano solo il Beach Handball (!). Fino a ieri, però, ci si poteva collegare a pallamano.it, che ha chiuso per “non pagare una liquidazione di 5mila euro alla Figh”. Lì (e solo lì) nell’ultima notizia di ieri si può ancora leggere che, dopo la rinuncia di Casarano, solo 9 squadre si sono iscritte alla Serie A Elite maschile, contro le 12 previste dalla Figh. E che, dopo quella di Bancole e Mestrino, solo 6 hanno aderito all’A1 Femminile, dove sta per essere ripescato il Nuoro.

Signor Giuseppe, speriamo che in Italia ci sia ancora la pallamano, quando sarà grande suo figlio.

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

57 Commenti in "Gazzetta dello Sport: la lettera di un appassionato"

  1. Collina 10 luglio 2010 alle 10:37 · Rispondi

    Per flu: ma dove l’hai scritto questo programma? Sicuramente non ho cercato bene, mi sai dare maggiori indicazioni?

  2. Marco Trespidi 11 luglio 2010 alle 00:24 · Rispondi

    Non esiste un “bilancio di esercizio” ma un “preventivo” e un “consuntivo” e vengono smepère aprovati , perchè i soldi CONI possno esseer spesi solo in un modo.

  3. Marco 11 luglio 2010 alle 15:08 · Rispondi

    Io sono dell’idea che bisognerebbe avere un po più di spirito di iniziativa, soprattutto con strumenti importanti come internet. Onestamente sig. Trespidi il sito della Federazione è uno strumento straordinario  sfruttato malissimo. Anche l’idea dalla media zone è ottima, ma sfruttata molto male: internet serve se è costantemente aggiornato, e questo manca. Non c’è spazio per le formazioni delle squadre, i dati dei giocatori e le statistiche della stagione. Peggio ancora, guarda i nomi dei giocatori nei tabellini dei comunicati stampa: ci sono nomi di giocatori che non esistono!!!! Di allenatori che nel corso della stagione avevano cambiato squadra un mese prima!!! Tutto ciò non è più un problema di costi e mancanza di risorse, perchè un sito internet ben fatto oramai è alla portata di tutti e per aggiornarlo serve più passione che tempo. E servono notizie fresche. Per questo suggerivo di provare a coinvolgere quei giornalisti professionisti che in alcune società ci sono. Questo ovviamente non significa annullare l’ufficio stampa centrale, ma sostenerlo con gente che è più a contatto con le notizie

  4. Marco Trespidi 12 luglio 2010 alle 16:58 · Rispondi

    Mi pare d potere condividere molto del tuo intervento, però che dovresti sapere che le società i rooster non li mandano e se lo fanno non li aggiornano. Per cui oltre tutto i nomi che compaiono sono quelli con  quali vengono tesserati. certo qualche errore di trascrizioni dalle liste SCRITTE A MANO in società e i referti dove pure viene scritto a mano ci può essere. Bisogna come spesso detto distinguere un sito istituzionale e un sito di divulgazione. hanno realtà e compiti diversi.

  5. marco 13 luglio 2010 alle 14:54 · Rispondi

    Si. Ma nel nostro piccolo mondo, il peggio è non voler capire che è più utile fare tutto insieme e bene piuttosto che diviso e male come adesso. PS: se pallamano italia è in grado di scrivere correttamente i nomi dei giocatori, come può non farlo l’ufficio stampa ufficiale del movimento?

  6. Marco trespidi 18 luglio 2010 alle 20:33 · Rispondi

    La federazione e’ obbligata a scivere quello che e’ scritto sul referto. Che viene dettato al telefono da arbitri o commissari

  7. gennaro 19 luglio 2010 alle 11:24 · Rispondi

    troppo facile dare le colpe alla federazione.le societa’ cosa fanno?
    siam in un periodo di crisi nel calcio 21 societa’ professionistiche son state escluse.
    alla base di tutto c’è avere una sana gestione economica e curare il settore giovanile per sopravvivere cosa che in tanti non fanno.sentiamo sempre voci di critiche da tutti ma poi purromuto e’ in carica da 12 anni mi sembra e ha il 98% dei voti-puo’ darsi che parli solo il 2% o la gente dice di predicare bene e razzolare male.rimbocchiamoci le maniche invece di lamentarci sempre e lavoriamo con passione e dedizione e non pensando ai guadagni al proprio orticello senza fare nulla di costruttivo.se ognuno pensasse a farlo la pallamano sarebbe molto piu’ in alto.la federazione paga le dirette tv fa quel che puo’ il coni ha tagliato i finanziamenti e le squadre anche per effetto della crisi diminuiscono.
    ora massacratemi :)

  8. Alex 19 luglio 2010 alle 23:26 · Rispondi

    Gennarì, quante volte ho sentito anche questo discorso!! E’ tutto vero, ma mi sembra che tante società facciano tanto, che si rimbocchino le maniche oltremodo, sono impegnate a mandare avanti la baracca anche oltre i propri compiti istituzionali, fanno sagre, pizzerie, feste per sopravvivere ecc. ecc.. Ma il distacco dal centro è forte, i riferimenti sempre più lontani… anche i comitati sono spariti nel nulla fagocitati dalle macroaree. Prima si poteva almeno confrontarci, parlare fra di noi; ora non si può più nemmeno indire una riunione per capire chi fa che cosa… mah! Mobilitiamoci, gente!

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