Un incidente in allenamento: l’occhio sanguina, in molti lo danno per ‘perdente’. Carriera finita, si dice. E invece lui, Karol Bielecki, terzino polacco del Lowen (Bundesliga) e campione vero, non ha voluto mollare. Si è rimesso in gioco, nel gioco ci è tornato alla grande.
28 – 26 contro il Goppingen. Lowen primo in classifica, ma la notizia è un’altra: Bielecki è in campo, e torna a modo suo. A suon di gol. Ne segna undici, mica uno. Il ‘suo’ Lowen vola, vince, lo acclama. ‘Karol, Karol, Karol’ urla in coro la SAP Arena, che accoglie nuovamente il suo campione.
Il terzino polacco risponde, come detto, con undici reti. E’ il miglior realizzatore, è il migliore in campo. Ma questa, in fondo, non è una novità per un campione come lui. E’ comunque una splendida, commovente storia di vita e di sport. Il mondo della pallamano non può che dirlo in maniera unanime: bentornato Karol.
di Matteo Aldamonte













15 Commenti in "Commovente Bielecki: torna in campo e segna undici reti in Bundesliga"
Chapeau per Karol, non avrei mai pensato potesse tornare in campo.. Davvero un grande..
Davvero coraggioso! Ragazzi però Bielecki non è mancino… Ciao!
Commovente, come solo le storie di sport sanno essere!
Io credo che commoventi siano altre cose… Credo che questa sia una grande dimostrazione di quanto la voglia di una persona di raggiungere un obbiettivo possa essere forte. Una dimostrazione di carattere, di coraggio, di determinazione!!! Ma non commovente…
Ho detto commovente. A me commuove, punto.
Anche a me commuove!!!
a me commuove per esempio quando una persona guarisce dal cancro….non quando un giocatore torna a giocare dopo un infortunio…se no sarei sempre a piangere… :-)
Beh, se però dopo quell’infortunio danno la tua carriera per finita (e rischi di perdere la vista a quell’occhio), e tu segni 11 gol…
Quando avevo letto la notizia dell’incidente con la decisione del polacco per il suo ritiro, fra me e me avevo pensato che non poteva durare molto. Chi come me pratica sport, qualunque sia il livello, quello che ci accomuna e’ sicuramente la passione, che non dipende sicuramente dalla propria bravura o se giochi in Bundesliga piuttosto che nella serie B regionale in italia. Daltronde se dopo solo 2 mesi e mezzo di vacanze estive, io non vedo l’ora di riprendere l’attivita’ sportiva, figuriamoci uno come Bielecki, che gioca in un palazzetto stracolmo di gente nel campionato piu’ importante (credo) D’europa. Si poteva ipotizzare che non potesse giocare piu’ ad altissimi livelli, ma smettere del tutto, non ci potevo credere ed infatti….