Casarano, sarà presentato domattina il nuovo tecnico

- Scritto il 13 gennaio 2010 -

E’ stato individuato, in casa Italgest Casarano, il nominativo del nuovo allenatore che guiderà la squadra a partire da domani, quando vi sarà la presentazione ufficiale.

La società non ha ancora reso pubblico il nominativo del sostituto di Francesco Trapani, ma negli ambienti dell’handball nazionale circola, seppur in maniera ancora ufficiosa, il nome di Settimio Massotti, ex allenatore del Città Sant’Angelo, e con trascorsi anche nello staff della Nazionale italiana.

Circolavano, per la panchina salentina, anche i nominativi di tecnici stranieri, ma la dirigenza rossoblu avrebbe preferito affidare la direzione dell’organico ad un tecnico di provenienza italiana.

Per la presentazione ufficiale del coach è stata convocata, infine, una conferenza stampa per Giovedì 14 Gennaio con ritrovo alle ore 11,00 presso la sede della società sita in Piazza Nazario Sauro a Casarano.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

26 Commenti in "Casarano, sarà presentato domattina il nuovo tecnico"

  1. tifoso azzurro 13 gennaio 2010 alle 23:58 · Rispondi

    e poi m permetto di aggiungere al sig. trespidi .. che il casarano ha vinto gli ultimi 2 scudetti se non sbaglio.. se definirebbe questa dirigenza incompetente… per le altre che aggettivo puo’ usare..? nello sport contano i numeri.. secondo me le parole e le opinioni fanno “zeru tituli” come dice mourinho..il problema della pallamano italiana è che se qualche società lavora bene.. c’è subito qualcuno dall’alto che prova a schiacciarla… ne vogliamo parlare? tutti gli amanti.. quelli veri senza interessi.. di devono augurare che entrino altri casarano nella pallamano… io gioco a livello dilettante, ma amo questo sport.. e per queto mi permetto di dire.. un po’ di umiltà e magari d’appoggio a queste società.. magari farebbe avvicinare altri imprenditori a questo sport… poi non ci lamentiamo..

  2. davide 14 gennaio 2010 alle 10:55 · Rispondi

    tre scudetti ;) concordo con tifoso azzurro. Ora che questa società è ancora in piedi e fino alla passata stagione ha sempre vinto in Italia deve subire le bersagliate da alcuni prof della pallamano italiana. Quando il Casarano non ci sarà più, mi auguro che ciò non accada mai, la pallamnao italiana si leccherà le ferite e rimpiangerà il vuoto che avrà lasciato.

  3. MrPallonetto 14 gennaio 2010 alle 11:22 · Rispondi

    Senza entrare nel merito delle capacità organizzative e tecniche della dirigenza, Casarano ha avuto la enorme fortuna di aver avuto un apporto economico piuttosto rilevante. Tu che sei un dilettante (così ti definisci) saresti contento di conquistarti la serie A1 e poi trovarti parcheggiato da qualche parte senza essere protagonista di ciò che ti sei guadagnato sul campo? Io onestamente una società che cambia il parco stranieri a gennaio non la definirei molto competente (di proposito non ho scritto incompetente), e non mi riferisco solo a Casarano. Poi è chiaro che non è facile trovare giocatori forti disposti a giocare in Italia, ma se hai i soldoni (Spartano docet) è molto più probabile che tu ci riesca. Parto dal presupposto che
    preferisco retrocedere sul campo che vincere lo scudetto dalla tribuna . Adoro questo sport, e la massima espressione per me è giocare non guardare: opinione personalissima!

  4. Linomito 14 gennaio 2010 alle 11:37 · Rispondi

    La società del Casarano in questi ultimi anni ha assicurato grandi investimenti per la prima squadra e i risultati sono venuti, ma non è che ci volesse molto a vincere chiedendo in giro: chi sono i giocatori più forti? e offrendogli il doppio di quello che prendevano prima. Senza contare l’effetto anche per le altre società, costrette a pagare i giocatori molto più di prima perché il Casarano aveva innalzato verso l’alto la media-ingaggi. Ma questo è il mercato, e se non ci si riesce a stare pazienza. Infatti non c’è riuscito nessuno nei primi due anni. L’anno scorso il Conversano, forse l’unica società che ha sia pubblico, sia l’impianto sia un tessuto economico di piccole aziende che si possono mettere insieme per fare pallamano aveva ristabilito un minimo di competizione, ma ha sbagliato una partita e bravo è stato il Casarano ad approfittarne.
    Ma è innegabile che quando le cose andavano benissimo l’atteggiamento della società del Casarano non è stato improntato a quell’umiltà che un neofita dovrebbe avere quando entra per la prima volta in una casa abitata da altri da quarant’anni. Tralascio l’elenco delle perle societarie degli ultimi tre anni che ho fatto altre volte, di cui l’esonero di Trapani è solo l’ultima voce, mi limito solo a ricordare quella che mi ha dato più fastidio: non aver provveduto al servizio di cronometraggio in occasione del preliminare di Champions League con il Bregenz due anni fa e aver strombazzato ai quattro venti che era stata colpa della FIGH che non li aveva mandati. Naturalmente si beccarono il doverosissimo comunicato federale che ricordava l’obbligo delle società nelle partite di coppa di provvedere autonomamente. All’epoca commentai che una società che parla di vincere la Champions (perché questo andava dicendo in giro De Masi) non può non avere una struttura che conosca a menadito le regole e eviti figuracce del genere. Ecco, la questione è tutta qui: spese faraoniche e molto, molto pressapochismo dirigenziale. Mi ricordo ancora quando De Masi disse in tv che la Stella Rossa era una delle squadre più forti d’Europa… e allora Kiel, Barcellona, Amburgo e Ciudad Real cosa sono, le più forti del sistema solare??? Come si dice a Roma: si le cose nu le sai… salle!

  5. gino 14 gennaio 2010 alle 13:56 · Rispondi

    e non mancherannp di certo le rinuncie a priori a partecipare alla Champions!!

  6. carino 14 gennaio 2010 alle 15:22 · Rispondi

    io la penso diversamente: che la società del casarano non abbia dato belle prove di sè, è nei fatti. chiedere alle varie società di elite se partono da lecce con il dvd della partita (solo per fare un piccolo esempio) e tante altre cose che qualcuno ha già ricordato.
    però l’esonero di trapani è sacrosanto, anzi addirittura tardivo. l’anno scorso ha vinto uno scudetto con una serie di colpi di fortuna incredibili (le semifinali con il secchia e il conversano auto esploso) e quest’anno i risultati sono stati deludenti ai massimi livelli, dall’handball trophy al campionato. questa decisione non la metterei tra le ‘perle’ del casarano: caso mai lo può essere un mercato incredibile , con 3 centrali e nessun mancino, per poi correre ai ripari con scepanovic. se adesso torneranno sul mercato prendendo dei big, è un conto. ma sin qui il campionato del casarano è sotto le attese

  7. Marco Trespidi 14 gennaio 2010 alle 15:27 · Rispondi

    Mi vien da ridere. Ma veramente!!!!Confondere il denaro con la competenza è un errore molto grave e tipico della pallamano italiana.
    Episodi , perchè di questo si tratta :EPISODI dato che credo non occorra ricordare cosa facesse il Casarano 4 anni fa, come Italgest o Paillon fanno solo danni ,e danni GRAVI alla struttura della pallamano. Cosa Ca… me ne può fregare se vinci un titolo o no?A chi interessa , ama , supporta questo sport e spera destini migliori credi interessi qualcosa se Casarano vince un titolo anzichè Trieste o Conversano o Pescasseroli?Credi che al dirigenza e la gestione manageriale d un club che ha investito oltre u n milione di euro di questi anni si valuti se vince il titolo ITALIANO? Si valuta dalle bandiere di cartoncino nelle coppe europee, si valuta dalle rinunce , si valuta dalla figure da apprendisti fatta ogni qualvolta si è usciti dall’ambito nazionale , si valuta da mille altre cose come un settore giovanile inesistente, dove sono i giocatori costruiti ? Quanti sono i giocatori a cui è stato rapidamente dato il benservito ? L’elenco sarebbe lunghissimo, i “tituli” amico mio di una dirigenza non sono quelli degli annali , ma ben altro.

  8. dandy 14 gennaio 2010 alle 15:47 · Rispondi

    Caro Trespidi, il settore giovanile del Casarano è nato da appena 5 anni. Cosa speri che si facesse in questo breve periodo? Eppure la Italgest ha “piazzato” il portiere Mattia Lupo, classe 93, nel giro della nazionale allievi. Non è un risultato in soli 5 anni?

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