Visto come si stavano mettendo le cose, si può anche evitare di parlare di sorpresa: il Brixen che approda in finale playoff non è così tanto scontato. La buona prova in gara-1, la netta vittoria in casa e l’entusiasmo generato facevano presumere al possibile colpaccio alla Gasteiner Halle. E così è stato. In finale affronterà il Trieste, vittorioso senza tanti problemi su Prato. Retrocede in Serie A2, invece, l’Ambra.
Il fattore psicologico è stato sicuramente determinante, la squalifica di Popovic un’altra causa, ma un Bozen così spento non se l’aspettava nessuno o quasi. Merito al Brixen e su tutti ad uno strepitoso Armin Michaeler, tornato ad altissimi livelli. Gli ospiti partono forte e chiudono il primo tempo in vantaggio. Ad inizio ripresa Bozen piazza un parziale di 4-0, si porta davanti, ma Brixen reagisce e la gara si mantiene sul punto a punto. Nel finale sono decisive le parate di Michaeler ed il gol di Manuel Dejakum per il 21-23. Brixen è in finale playoff, climax di una stagione iniziata maluccio e conclusa alla grande. La promozione sarebbe la ciliegina sulla torta. Bozen chiude malamente la stagione, ma si aggrappa all’allargamento dell’Elite che dovrebbe garantirle un posto tra le grandi.
In finale playoff per il secondo anno consecutivo, con la speranza di disputarla l’Elite l’anno prossimo. Trieste non sbaglia a Chiarbola e batte Prato 30-26. Una partita dominata ben più di quanto dica il risultato finale: gli uomini di Bozzola sono sempre in vantaggio, più volte anche di sette reti, Prato – senza Ronchi – si rifà sotto trascinato da Dei e Carmignani a metà ripresa, ma senza impensierire più di tanto i giuliani guidati da un Marco Visintin da undici reti. Prato chiude senza rimpianti la prima stagione di Serie A1 dopo ventuno anni di militanza continua in prima serie: l’obiettivo salvezza raggiunto tranquillamente si è unito all’appendice playoff vissuta senza tensioni particolari.
Retrocede in Serie A2 l’Ambra: toccata e fuga con l’A1 per la squadra di Poggio a Caiano. Stagione iniziata malissimo con sette sconfitte consecutive che sono costate l’esonero all’allenatore della promozione Dragan Rajic, Misel Sirotic e lo straniero Uros Krasevec tagliati dopo nemmeno il girone d’andata. Con Marco Bossi in panchina le cose sono cambiate, l’Ambra si è messa dietro Romagna e Castenaso, ma i playout erano inevitabili e la sconfitta in volata sabato scorso a Meran – con 11 gol del rientrante Popov – ha condannato i medicei al ritorno in A2, sempre che il ripescaggio non riporti Maraldi e compagni nella seconda serie.
PLAYOFF
Semifinali | Gara-3
Bozen – Brixen 21 -23 [serie: 1-2]
Trieste – Al.Pi. Prato 30 – 26 [serie: 2-1]
Brixen e Trieste in finale playoff
PLAYOUT
Turno unico | Gara-3
Meran – Ambra 26-25 [serie: 2-1]
Ambra retrocede in Serie A2
di Sergio Palazzi













25 Commenti in "A1M, Trieste-Brixen in finale playoff"
Il fatto che il campionato sia avvincente non significa che il livello sia anche alto…io ripeto secondo me nessuna delle squadre che io ho visto giocare mi sembra capace così come sono, di fare un campionato dignitoso in Elite (nonostante anche in Elite ci sia un livellamento verso il basso).
Per i giocatori che sono vecchi e continuano a giocare, ovviamente la mia era una provocazione anche se qualcuno ancora c’è davvero (Loduca, Bosnjak……).
Mr Pallonetto, io ti dico che questo campionato è di un livelli pessimo perchè l’Alpi Prato era partita per salvarsi lottandosela…la rosa è fatta di ragazzi alcuni proprio giovanissimi. La società stessa e Cavicchiolo sono rimasti sorpresi del fatto non solo che la rosa era da salvezza tranquilla ma addirittura quasi da promozione, un po sicuramente per merito dei ragazzi, ma molto credimi per demerito delle avversarie.
Concordo che avvincente non significhi di livello alto. Lo Duca fa ancora la sua figura, Bosnjak non credevo avesse giocato questa stagione, ma al di la dei nomi forse in elite (il campionato principe) ci sono giocatori più vecchi che continuano a dire la loro.
Gianni Dei, Raduckic, Carmignani, Ronchi, (tutti ex elite ) più l’argentino (molto bravo) e qualche giovane non mi sembra una rosa solo da salvezza tranquilla. Forse eravate abituati alla categoria superiore. Secondo me il campionato di A1 è stato di buon livello, soprattutto se paragonato alla vecchia a2 pre-elite.
Concordo con te che il livello dei sette dell’Alpi non è oggettivamente basso Rossi, Dei, Carmignani, Ronchi,sono tutti ex elite si , ma prima che ci fosse la rivoluzione di Gennaio 2009 di questi giocava solo Ronchi, e soltanto quando la società ha gettato la spugna sono diventati titolari. Raduckic ha fatto una ottima stagione ma comunque ha quasi sempre militato in categoria non da Elite, i portieri Mannocci e Amendolagine sono due ragazzi giovani che non si sapeva cosa avrebbero combinato e poi il resto sono tutti ragazzi da 17 anni in giù.
Premetto che mi sono divertito molto di più questo anno rispetto ai tre precedenti in cui eravamo in Elite (di cui due volte retrocessi e una di queste volte ripescati).
Mr Pallonetto io sono un super nostalgico degli anno d’oro in cui il sette bello era DOVERE-BABIC-OGNENOVJC-KOBILIKA-MASSOTTI-NEZIREVIC-FONTI…….
Ma se vince TRIESTE si ripete la stessa cosa dello scorso anno??
in teoria sia brixen sia trieste sia prato sia bozen hanno titoli x l’elite 2010/2011……ma i primi due hanno già rinunciato in passato….prato sembra messo male…bozen non so……mezzocorona/pressano mi sembrano più da a1…noci (?)…. resta il ripescaggio di ancona (o siracusa).. e poi?
Anche io sono un nostalgico di quei tempi perchè potevo ancora permettermi di giocare, e di farlo contro di loro. Tra l’altro Babic era molto simpatico (oltre che forte). Alex è poco appariscente, non è un Bogdanov in termii di potenza, ma sa giocare molto bene ed è un buon difensore. Avercene in A1, anche perchè quando è mancato lui Prato non ha fatto molto.
Mr Pallonetto così mi metti curiosità, se in quei tempi giocavi contro il GRANDE PRATO sicuramente ti avrò visto giocare, potresti rivelarmi la tua vera identità? Per quanto riguarda Babic credo che ale come lui non ne avevo mai viste e non so se in Italia ci sarà mai un altro giocatore del suo livello in quel ruolo…ricordo che era molto devoto aveva un fratello prete e un mega tatuaggio di Gesù su un fianco.
Oltre a Babic, non so se tu sei d’accordo con me ma credo Massotti non c’è nemmeno bisogno di parlarne lui è la storia della pallamano italia fatta persona, ma ad eccezione di lui credo che Massimo Dovere e Zaim KobiliKa nei rispettivi ruoli siano stati l’eccellenza estrema del campionato italiano.
Mi farebbe davvero piacere un tuo parere.
Infatti se non ricordo male la formazione della nazionale Italiana era il Prato ad eccezione di Babic, perchè ovviamente straniero con l’aggiunta di Tarafino, Mestriner, Fusina; Bronzo, Ruozzi, Bosnjak,e altri che non ricordo…