Vincere, arrivare in zona playoff e festeggiare la matematica salvezza. È questo il sabato – un po’ paradossale, a dir la verità – del Brixen. Un campionato in discesa quello della squadra allenata dalla coppia Niederwieser-Noessing: frenata all’inizio dagli infortuni e lanciata da nove partite senza sconfitte e da un Filip Scepanovic – aggiuntosi in corsa al solidissimo gruppo di giocatori locali – che viene da chiedersi se Casarano abbia fatto bene a lasciarlo per sostituirlo con Vidic.
Vittoria netta contro il Pressano, un 31-21 maturato nel secondo tempo che permette ai brisseni di scavalcare il Prato, sconfitto in casa dalla capolista Bozen, e matematicamente ai playoff. Seconda sconfitta consecutiva, terza nelle ultime quattro gare, per i toscani che non se la passano per niente bene. Queste le parola di Gianni Dei a fine gara: “abbiamo pagato anche l‘assenza di Daniele Rossi, siamo in una fase in cui c’è un po’ di stanchezza. Non dobbiamo comunque dimenticarci che la nostra squadra è stata costruita per ottenere una salvezza tranquilla. Ora siamo fuori dai play-off ma non dobbiamo mollare. C’è la difficile trasferta di Merano in cui dovremo provare a fare il massimo, per cercare poi di chiudere positivamente con Castenaso e Romagna Handball”. Per il Bozen questi tre punti significano obbiettivo minimo raggiunto e cioè playoff: una vittoria ‘mancina’, quella degli altoatesini, trascinati nel primo tempo da Gufler e nel secondo da Pircher.
Restano in scia, e abbastanza sicure del posto playoff, Trieste e Mezzocorona: i primi piazzano ad inizio secondo tempo il break decisivo e poi resistono senza tanti sforzi al tentativo di rimonta del Girgenti; i rotaliani vincono di misura a Meran.
I playoff restano a quattro punti, ma il Noci torna a vincere dopo lo stop di mercoledì a Meran: i tre punti conquistati alla palestra Cavina di Imola sono frutto delle bombe di Uelington e Piero Di Leo, undici gol a testa per i due goleador biancoverdi.
Nella parte bassa di classifica non cambia niente: vince solo l’Ambra, 30-27 a Castenaso, ma sono tre punti che servono solo ad allontanare il Romagna. Match interessante la prossima settimana a Favara, quando il Girgenti ospiterà il Pressano, tra le cui fila si è rivisto Andrej Bogdanov: il risultato di questa partita potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso playout.
Risultati e classifiche
19^ giornata
85 Castenaso – Ambra 27-30
Al.Pi. Prato – Bozen 24-33
Brixen – Pressano 31-21
Meran – Metallsider Mezzocorona 24-25
Romagna – Intini Noci 27-31
Trieste – Girgenti 28-22
Classifica: Bozen 47; Trieste 41; Mezzocorona 39; Brixen 35; Prato 32; Noci 31; Pressano 27; Meran 24; Girgenti 23; Ambra 16; Romagna 11; Castenaso 6.
Classifica marcatori: 1. Uelington Da Silva [Noc], 180 reti; 2. Alexei Popov [Mer], 156; 3. Michael Gufler [Boz], 149; 4. Jan Radojkovic [Tri], 144; 5. Alessandro Dallago [Mez], 140.
di Sergio Palazzi













11 Commenti in "A1M, Brixen scavalca Prato"
Il Brixen ha proprio una bella squadra, giovane, compatta e fatta di giocatori provenienti dal proprio vivaio ad eccezione di Filip Scepanovic, che comunque è stato preso in virtù dei tanti infortuni successi. A tutt’oggi e a fine campionato la squadra deve fare ancora a meno di tre titolari come Aron Da Rui, Andreas Salcher e Stefan Ploner. Perciò secondo me stanno facendo un campionato da incorniciare. Secondo me questo è la strada da seguire nella pallamano italiana.
“…Secondo me questo è la strada da seguire nella pallamano italiana…” Tutti taglialegna? Boh!?
Si si, tutti taglialegna con due “pigne” grosse così. E’ bastato inserire un buon giocatore straniero (oltre a recuperare un paio di giocatori, tra cui il portiere titolare) e gli atleti locali hanno portato la squadra dai play out ai play off. Ti sembra poco? Altre squadre con un buon tiratore farebbero il salto di qualità in A1, con giocatori locali. Il problema è che mancano i vivai giovanili e ci sono dei buchi generazionali.
se tutti i club scoprirebbero qualche ” taglialegna giovane” non sarebbe male.
Quali sono questi giocatori recuperati ? Il portiere e vero, quello si recuperato dopo il suo infortunio, ma gli altri ? Prima di scrivere bisogna sapere come stanno le cose.
…forse “scoprissero”… e comunque il mio commento era riferito al gioco di Brixen, per me eccessivamente duro, oltre i limiti del regolamento e a rischio incolumita’ per gli avversari…
Poi oggettivamente stanno facendo un bel campionato ma quando vedo risultati del tipo Brixen – Bozen 21 – 21con primo tempo 9 – 15 mi chiedo come sia possibile che Bozen segni 5 gol in 30 minuti…
Con i nomi ho poca dimestichezza anche per via del fatto che non sono di chiara etimologia italiana. Quando giocarono a Castenaso (perdendo) erano senza Michaler (si scrive così?) e con qualche acciaccato. Il mio intervento voleva dare merito al Brixen per avere un organico italiano, autoctono, con l’intelligente inserimento di un buon straniero. Credo che tu mi abbia frainteso.
Comunque il “solo” Michaler in A1 fa la differenza, e ti assicuro che so che differenza fa avere un buon portiere rispetto ad uno inesperto.
p.s. Gino: i congiuntivi!
@ nathan: la difesa vince le partite, l´attacco vende i biglietti :-)