38° Interamnia World Cup, su PallamanoItalia il presidente Montauti

- Scritto il 6 maggio 2010 -

Entrando lì, in quelle stanze, si respira aria di pallamano. Pallamano vera, genuina. PallamanoItalia entra nella sede dell’Interamnia World Cup: davanti, 38 anni di storia dell’handball internazionale. E di cultura. E di integrazione tra le nazioni di tutto il mondo.

Fotografie, gagliardetti, documenti. C’è pallamano ovunque. Sui muri, sui tavoli, nei telefoni che squillano, nelle mail che arrivano. Ad accoglierci c’è il professor Pierluigi Montauti, presidente dell’Interamnia World Cup, che si concede a PallamanoItalia per un’intervista esclusiva.

Si parte da uno slogan, quello di questa 38esima edizione di Coppa Interamnia: ’500 squadre di 100 nazioni in 47 comuni’. “Sarebbe il massimo – esordisce Montauti – e devo ammettere che i numeri sono già buoni: contiamo di avere squadre da 60 nazioni, e sarebbe già un primo record, ospitate in 30 comuni della provincia di Teramo”.

La passione, dopo 38 anni, si legge in maniera limpida negli occhi del professore. Che ci spiega: “abbiamo deciso di fare in modo di rimettere in piedi la Coppa. Abbiamo rinnovato l’invito a tante nazioni, chiedendo le collaborazioni dei comuni e della Provincia. Vogliamo lanciare un segnale di ripresa”.

Si sta lavorando, e le novità previste sono diverse. “Stiamo collaborando con la Federazione – spiega Montauti – che tornerà con le sue Nazionali. Ci sarebbe dovuto essere anche il Congresso IHF a Roma, dove avremmo avuto possibilità di fare propaganda alla Coppa Interamnia, ma c’è stato il problema legato al vulcano islandese. Rimane comunque un bel segnale da parte della Figh – continua il presidente dell’Interamnia -, che ci offre la possibilità, nel suo e nel nostro interesse, di fare propaganda alla Coppa”.

L’operato dell’apparato organizzativo si sta muovendo, ci confessa il professor Montauti, per coinvolgere tutti i vari comuni della provincia di Teramo, ma anche per portare a Teramo sempre più nazioni, alcune delle quali protagoniste, in passato, di scontri e guerre.

“Ed anche questo è un aspetto importante del nostro torneo, che lo caratterizza rispetto ad altri, dove invece si pensa solo all’aspetto tecnico. La Coppa Interamnia non ha mai detto ‘no’ a nessuno, e questa è una peculiarità molto importante a mio parere”, prosegue.

LE NOVITA’ DELLA 38^ EDIZIONE

“Non siamo mai fermi, ed abbiamo sempre nuove idee”. Lo è l’introduzione, tra le categorie della manifestazione, dell’Under 30: “questo perchè alcune squadre dall’estero ci hanno chiesto di tornare. L’Italia, invece, sta rispondendo poco allo stimolo della Coppa, ma speriamo, con questa innovazione, di riportare entusiasmo anche nel nostro paese”, continua il presidente.

Ma non solo, poichè, grazie alla collaborazione con la Figh, potrebbe essere previsto lo svolgimento della 2^ edizione, a distanza di due anni, dell‘Abruzzo Grand Prix, torneo internazionale dedicato alle Nazionali Under-20.

“Tra circa un mese vorremmo tenere, presso il Senato, un workshop – continua ancora Montauti -, con alcune testimonianze legate alla Coppa, dove far intervenire i ministri Meloni e Brambilla, e presentare la 38esima edizione. Andremo a dimostrare, così, come si valorizza il territorio tramite lo sport”.

38 ANNI DI RICORDI

Tra un aspetto e l’altro, il professore si ‘perde’ nei racconti di 38 anni passati dietro ad una delle manifestazioni sportive giovanili più grandi al mondo. “La più internazionale nell’universo della pallamano”, ci tiene a sottolineare egli stesso, viste le 105 nazioni ospitate nel corso degli anni.

Ci parla dell’importanza che le culture dei cinque continenti, tramite iniziative come ‘Teramo città aperta al mondo’, hanno rivestito nell’arco delle varie edizioni. Il professore non dimentica, poi, di porre l’accento sulla squadra della pace, che caratterizzò la 32^ edizione, mettendo nella stessa formazione ragazzi provenienti da paesi in conflitto tra loro.

E ancora, con commozione il ricordo va a Giorgio Binchi: a lui viene intitolato il premio ‘Altri campioni’: “Si allude a quei tornei, a quelle realtà, come la Coppa Interamnia, che si fanno nel mondo nei vari sport. E ne abbiamo scoperte davvero tantissime”.

INTERAMNIA WORLD CUP E PALLAMANOITALIA

Sarà un appuntamento quindicinale - ogni due settimane - quello che legherà PallamanoItalia all’Interamnia World Cup. Il nostro portale illustrerà nel dettaglio novità, curiosità, numeri e progetti del torneo, con l’obiettivo di contribuire al rilancio nel panorama nazionale di una delle manifestazioni di cui l’Italia dell’handball deve andar fiera.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

22 Commenti in "38° Interamnia World Cup, su PallamanoItalia il presidente Montauti"

  1. Marco Trespidi 8 maggio 2010 alle 09:38 · Rispondi

    Bene sono a favore!!!

  2. Linomito 9 maggio 2010 alle 00:51 · Rispondi

    Per calcare di nuovo il campo di piazza dei Martiri sono disposto a qualsiasi cosa!

  3. forthy 13 maggio 2010 alle 18:34 · Rispondi

    L’idea del torneo master non sarebbe male, sarebbe forse l’unico modo per vedere giocatori italiani in campo.
    Da anni a questa parte a Teramo arrivano squadre da tutto il mondo ma non ci sono squadre italiane o le poche squadre presenti non sono società ma gruppi di amici.
    Anni fa ricordo un grande numero di società italiane presenti a Teramo, oggi nessuna o quasi.
    La pallamano italiana è morta, non ci sono squadre, nonostante ciò, i comandanti romani ignorano un torneo così bello e importante per il nostro movimento.
    Gelosia?

  4. gino 14 maggio 2010 alle 08:55 · Rispondi

    caro forthy…facile sparare contro i comandanti romani…….difficile è lavorare……poi ricordo che d’estate ed in altri periodi (vedi pasqua) numerose formazioni giovanili italiane partecipano a tornei all’estero…..spagna, ceca, germania, slovenia, croazie,svezia ecc….tornei dove il lato tecnico ed agonistico è molto elevato…poi vedi tu…prendiamocela con cesare…….  

  5. forthy 14 maggio 2010 alle 11:48 · Rispondi

    Caro gino,
    quali le numerose squadre italiane che partecipano a tornei all’estero?
    Il livello del torneo di Teramo è troppo basso forse perche squadre italiane possano partecipare?
    Posta l’elenco dei club che vanno a fare esperienza all’estero?

  6. gino 14 maggio 2010 alle 13:54 · Rispondi

    purtrroppo il livello a teramo è indubbiamente calato ( x l’italia va benissimo…..xò ci vanno in pochi) , sembra più curato il fatto del contorno vedi squadra della pace ..partite israele/palestina che li livello. E’ un’opinione come la tua su i romani (federazione)… 
    poi di sicuro so che il romagna va in croazia bologna in germania, savena in ungheria, in alto adige vanno in austria, pressano era in svezia…..altri (mi sembra trieste) sono andati in spagna, altre squadre italiane sono andate in slovenia…lo stesso agrigenti è volato in europa ed anche siracusa eccc….. se hai tempo guarda i tornei estivi in europa e vedi le squadre iscritte…..

  7. gino 14 maggio 2010 alle 13:59 · Rispondi

    questi presenti a Praga nel 2010 :i 
    GSD Pallamano Spallanzani    MA  GSD Pallamano Spallanzani    WA  GSD Pallamano Spallanzani    WC  Polisportiva Domenico Scinà    WA 

  8. forthy 14 maggio 2010 alle 16:12 · Rispondi

    Caro gino,
    hai elencato solo poche società. Sono solo queste?
    Conosco bene i tornei estivi che si fanno in giro per il mondo, devo dirti che in ogni torneo è prevalente l’iscrizione di squadre del relativo paese.
    Ad esempio la Partille ospita la metà di squadre svedesi, stessa cosa vale per gli altri tornei
    Ora, il livello a Teramo può essere pur basso ma non vedo vincere squadre italiane, non le vedo presenti, quelle poche sono composte da amici.
    Devo credere quindi che in Italia siamo ridotti proprio male, non ci sono società che investono nei settori giovanili, non ci sono società che programmano le proprie attività. Siamo alla frutta!
    Il torneo di Teramo è la cartina tornasole dell’handball nazionale.
    Credimi siamo alla frutta!

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