E’ cominciato ieri a Budapest, in Ungheria, il collegiale della Squadra Federale femminile, prima tappa del Progetto Olimpico “Rio 2016”, oltre che fase di preparazione in vista del prossimo campionato di Serie A1, il cui inizio è previsto il 24 Settembre.
La squadra allenata da Marco Trespidi, Direttore Tecnico delle Nazionali Femminili, ha svolto dunque le prime sedute di allenamento di questa nuova stagione e nel pomeriggio di oggi ha disputato un match amichevole, a Budaörs, contro la formazione del Budapesti Spartacus.
Il match, articolato in due tempi da 30’ più uno finale da 15’, è terminato sul 37-31 in favore dello Spartacus. Nonostante i carichi di lavoro derivanti dagli allenamenti svolti ieri e questa mattina, le atlete a disposizione – tutte impiegate sul campo dal tecnico Marco Trespidi – sono apparse molto motivate e capaci di disputare nel complesso una buona gara, soprattutto in fase difensiva, rimanendo in partita per lunghi tratti.
Il programma del collegiale in Ungheria vedrà le ragazze della Squadra Federale impegnate domani: allenamento al mattino e ancora un match amichevole nel pomeriggio. Il raduno si concluderà il prossimo 18 Agosto.
A seguire, il tabellino dell’amichevole giocata oggi dalla Squadra Federale:
Budapesti Spartacus – Squadra Federale 37-31 (p.t. 17-13; s.t. 31-26)
Squadra Federale: Ferrari, Dovesi, Zanotto, Pocaterra, Costa 2, Lenardon, Landri 1, Fanton 7, Rotondo 6, Ganga 4, Niederwieser 3, Guerra 2, Franco 2, Di Pietro 2, Cappellaro, Zanette. All: Marco Trespidi
Ufficio Stampa F.I.G.H.













28 Commenti in "Squadra federale femminile, giocata la prima partita in Ungheria"
guardando i modiali u21 in grecia si vede la differenza tra noi e gli altri. Inutile guardare la Germania la nostra base di reclutamento è, al loro confronto, inesistente (uguale per ex-yugolslavia, paesi nordici, francia e spagna).Gli under non è la soluzione ma, visto come siamo orgnanizzati nelle società, bisogna insistere xchè da noi solo l’obbligo fa aprie (un po) gli occhi. La casa Italia (fove lavori da professionista) è l’unica soluzione per migliorare. Inoltre la disastroso esperienza maschi 94/95 con tantissimi stage e disarmanti risultati finale devono far capire, a chi di dovere, che le scelte vanno ponderate ed a ognuno il suo lavoro (questa è leggera polemica )
@linomito: a parte la tua supponenza…in riferimento al tuo pensiero sui ragazzi, AFFERMO CON CONVINZIONE che, guardando bene, c’è del materiale umano giovane disponibile attualmente (DA SUBITO!) per lavorare bene.
Se non ti piace come suppongo non leggere e passa avanti
Il nostro problema è che occorrano degli obblighi della FIGH, con relative multe e penalità, per mettere a referto degli under o per iscrivere squadre ai campionati giovanili.
Queste regole sono giuste e sacrosante in questa fase ma sono un’anomalia, io mi augurono che vengano tolte presto perchè vorrà dire che i dirigenti delle società avranno finalmente capito che lavorare con i giovani è giusto, logico e soprattutto conveniente anche se non sei obbligato a farlo.
Buona pallamano a tutti
Lukebas
Ecco io penso esattamente così
..voto Gino voto Gino!….e come dico da tempo, vediamo come lavorane le ragazze prima di ipotizzare anche per i maschi la stessa …ipotesi!… comunque purtroppo si, l’esperienza maschi 94/95 è stata uan delusione e purtroppo una derisione all’estero!… piuttosto che partecipare a quel modo era meglio NON partecipare!
Si Gigi sono d’accordo, quello con le ragazze è un esperimento importante , che ha i presupposti per riuscire secondo me, ma non necessariamente può farlo. In ogni modo gli errori fatti da noi potranno essere tesoro per le programmazioni di attività future. Credo sia stato molo importante iniziare, ora bisogno avare la forza di andare avanti e non tornare indietro.
Io i 94-95 non li ho visti ma dato che i competenti mi hanno tutti senza eccezione detto in coro che il problema era il materiale umano, credo che non fosse questione di metodo ma al massimo di scelte di atleti oppure questo è il risultato di 25 anni di chiamiamola trascuratezza (per essere buoni)