Il pronostico era dalla parte dei ferraresi che venivano dati per vincenti in quel di Torri di Quartesolo (VI) nella prima giornata del campionato di A1 di pallamano maschile. E già questo per la giovane truppa estense poteva costituire un potenziale avversario in più. Emmeti non è squadra semplice, tantomeno
arrendevole. La vittoria relativamente agevole in Coppa Italia aveva evidenziato come la squadra allenata da Ceso fosse in fase di preparazione dando chiari segnali di enormi potenzialità.
L’inserimento di Norberti –ex Bologna United, corteggiato da molte formazioni di Elite- il ritorno di Grubacic, l’arrivo di De Michiel hanno ulteriormente potenziato una buona formazione, ben coperta in ogni reparto. Le condizioni per un confronto interessante ci sono tutte: voglia di vincere su entrambi i fronti, ottime individualità, allenatori che hanno lasciato il segno alla loro prima apparizione in A1 lo scorso anno.
Al via i sette base al gran completo. Dopo una prima fase di sostanziale equilibrio, la SGM mette in mostra il suo reparto migliore –la difesa- e piazza un micidiale break che porta gli ospiti ad un frastornante 1 a 5. Solida difesa e ripartenze brucianti lasciano storditi i ragazzi di Ceso, che come nel loro DNA non mollano e si riavvicinano verso la metà della prima frazione di gioco, per subire un altro break che porta al riposo sull’8 a 12 per i biancoazzurri.
Nell’intervallo Manfredini striglia i suoi richiamandoli ad una maggiore determinazione e concentrazione in fase offensiva, onde evitare pericolosi ritorni degli avversari pronti ad approfittare del minimo errore degli estensi.
Il secondo tempo ripete il ritornello visto nei primi trenta minuti. La SGM fa un po’ come il gatto con il topo. In maniera sorniona spinge sull’acceleratore e scaccia l’Emmeti a 6 reti di scarto per poi farsi riprendere complice qualche errore di troppo in fase conclusiva. I veneti non mollano mai e così la partita risulta divertente e ricca di cambiamenti di fronte. L’ultimo parziale definitivo è a 4 minuti dal termine: con una difesa particolarmente rocciosa ed un attacco efficace la SGM mette in sicuro il risultato dando così la possibilità a Manfredini di inserire la sua panchina. Finisce con un 24 a 26 che non racconta fedelmente il dominio dei ferraresi, ma che tuttavia rende onore ad un Emmeti che ha avuto il merito di crederci fino alla fine.
Pur giocando a sprazzi gli estensi hanno dimostrato di avere qualcosa in più degli uomini di Ceso. Ancora una volta la difesa ha costretto gli avversari a forzature che si sono tradotte in palloni conquistati dai biancoazzurri che hanno avuto la possibilità di colpire con l’arma letale del contropiede. Ed ancora una volta è stata una bella vittoria di squadra. Contributi preziosi sono arrivati da tutti i giocatori impiegati dall’allenatore estense. Ma va sottolineata l’ottima prova di Succi che ha perforato un pur bravo Danieli con bordate strappa applausi e del solito indomabile Tosi che, soprattutto nella ripresa, con penetrazioni ficcanti e veloci ha maramaldeggiato nella difesa avversaria.
La SGM rimane bella e vincente. Certamente c’è molto lavoro da svolgere per cercare una continuità che possa garantire maggiore tranquillità nella gestione del risultato e dell’incontro. Ma la squadra pare in salute: solida, motivata e con la voglia di fare bene. Ciò che impressiona positivamente è la rotazione dei giocatori a disposizione di Manfredini, che può disporre dei propri giocatori liberamente senza cali di rendimento complessivi. L’ottavo uomo di lusso è il giovanissimo Sacco, che utilizzato come ala, terzino e centrale all’occorrenza ha messo in campo tutto il suo talento e la sua voglia di emergere, con grande maturità e spirito di sacrificio per la squadra. Ed ancora dai giovani Hristov e Nardo sono arrivati apporti preziosi nei momenti caldi dell’incontro.
È d’obbligo segnalare la convocazione ufficiale di Damiano Sgargetta, il giovane portiere estense ormai avviato al completo recupero dal brutto infortunio patito lo scorso anno.
Un primo turno di campionato in sostanza che conferma quanto di buono visto nella fase di preparazione e in Coppa Italia. Manfredini ha lavorato bene e la sua squadra è in salute. Con la netta sensazione che ci siano ancora notevoli margini di miglioramento. Quando i biancoazzurri esprimono il loro gioco standard non c’è avversario che tenga. Determinati in difesa, velocissimi in attacco, efficaci al tiro, espressione di una pallamano europea che poche formazioni riescono a concretizzare. Sarà una stagione da seguire con attenzione sia per vedere ciò che la SGM riuscirà a fare, sia per l’ottimo livello delle avversarie. Saranno tutte partite dal risultato incerto come dimostra ciò che è avvenuto sabato: Carpi –favorita alla promozione finale- è caduta a Casalgrande, mentre il forte Cassano è stato battuto dal Sassari prossimo avversario degli estensi. Ne vedremo delle belle.
Ufficio Stampa SGM Handball Estense