Polonia troppo forte: le giovani azzurre cedono 11-32

Niente colpaccio per l’Italia femminile. Ad Oderzo, nel primo match di qualificazione ai Mondiali 2013 in Serbia, le azzurre pagano soprattutto in termini di esperienza e cedono alla Polonia per 11-32. Superare la formazione polacca sarebbe stata una vera e propria impresa, cosa che purtroppo non è riuscita alle ragazze azzurre davanti al pubblico amico opitergino.

Primo spicchio di partita tutto azzurro: le ragazze guidate in panchina da Michael Niederwieser riescono a sorprendere le avversarie, un po’ imballate in avvio. Subito due gol di vantaggio fino al 4-2 dopo 7′. Da qui la nazionale ospite comincia a macinare gioco e non lascia scampo a Lenardon e compagne: con un 2-13 nei restanti 23 minuti le biancorosse riescono ad indirizzare l’incontro a proprio favore, grazie alla vena realizzativa della miglior marcatrice della serata, Wojtas.

La ripresa vede il divario aumentare col passare del tempo: le azzurre possono poco contro la solida difesa avversaria e subiscono i precisi attacchi delle polacche che break su break arrivano a fissare il +21 finale, sull’11-32. Primi due punti per la Polonia dunque che si trova in testa alla classifica del girone assieme alla Bielorussia, vittoriosa 42-22 contro la Lituania. Proprio la Lituania sarà la prossima avveraria delle italiane, domenica a Panevezys.

h 20:00 | a Oderzo
Italia – Polonia 11-32 (p.t. 6-15)
Italia: Prunster, Carini, Porini, Lenardon 1, Pocaterra 2, Federspieler, Rotondo 1, Niederwieser 2, Silvestri, Ganga 3, Serafini, Cappellaro, Barani, Fanton 1, Guerra, Costa 1. All: Wolgang Pollany – Michael Niederwieser
Polonia: Wojtas 9, Kocela 2, Stasiak 1, Repelewska 1, Gawlik, Migała, Jasinowska 2, Koniuszaniec 2, Kulwińska 1, Byzdra 1, Stachowska 1, Kudłacz 3, Polenz 5, Czarna, Niedźwiedź 2, Siódmiak 2. All: Kim Rasmussen
Arbitri: Radojko Brkic (AUT) – Andrei Jusufhodzic (AUT)
Delegato EHF: Janko Pozeznik (SLO)

La classifica aggiornata del Gruppo 3 di qualificazione ai Mondiali 2013:

Bielorussia 2 pti, Polonia 2, Italia 0, Lituania 0

di Luca Zadra

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7 Comments

  1. Calma said:

    Ci vuole calma, questa squadra non è stata costruita per vincere subito con la Polonia, ma per crescere e arrivare nel giro di qualche anno a centrare una qualificazione per qualche competizione internazionale.
    A mio parere, va fatto un plauso a Trespidi, allo staff ma soprattutto alle ragazze per l’impegno che ci stanno mettendo. Ieri sera credo sia stato un netto “giro a vuoto”, come è fisiologico ci sia in un gruppo così giovane. Ma il vero valore delle ragazze è un altro, cerchiamo di sostenerle e non criticarle alle prime difficoltà.
    La partita è stata sbagliata, sia tatticamente che caratterialmente, dispiace perché era in un ottima cornice.
    Ma sempre e comunque FORZA ITALIA!!! Tenete duro ragazze e lottate anche per noi..

  2. agitato said:

    ho visto due squadre completamente diverse, una correva (polonia) e l’altra camminava (italia),

  3. GianniPi said:

    Solo una domanda. Premetto che non l’ho vista tutta. Ho visto all’ala e al terzino solo giocatrici destre di mano. Non abbiamo giocatrice manicne nel giro della Nazionale?

  4. zozzo said:

    era un commento al titolo, secondo me dobbiamo guardare a casa nostra data la prestazione troppo negativa

  5. Marco Trespidi said:

    Zozzo la risposta era seria non polemica. Siamo oggettivamente stati un disastro. Ed e’ sacrosanto che non correvamo, questa e’ la cosa piu’ seria su cui rifketttere perche’ noi possiamo con le nazionali correre piu’ di qualunque altro, che e’ cosa diversa dal giocare bene a pallamano, ma ci consente di stare li e sfruttare a favore le ripartenze e la velocita’ di molti nosei giocatori. Per correre espingere semprenon bastano le gambe ci vuolela volonta’ per la prima vta veramente assente ieri. Perche’ non lo so, ma abbiamo poche ore per capirlo. E no non ci sono mancine, Onnis ha purtroppo rinunciato per lavoro e terzini non ne esistono. La Lituania e’ molto piu vicina a noi e possuano fare una buona partita ma bisogna ritrovare coraggio e cuore, vedremo domenica.

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