La SGM nella tana del lupo

- Scritto il 3 dicembre 2011 -

E’ un Carpi assetato di punti quello che attende la SGM nell’ambito dell’odierno turno del campionato di pallamano serie A1 maschile. I modenesi accreditati come canditati principali al salto di categoria, in virtù di un roster impressionante, veleggiano in quarta posizione a sette lunghezze dai ferraresi e a cinque dalla terza in classifica. Come dire, vincere per rimanere aggangiati alle prime della classe. Ma Carpi vuole e deve vincere per l’enorme sforzo compiuto dalla società neo promossa che si è rafforzata pesantemente attingendo a piene mani dalle macerie della gloriosa pallamano Secchia, con l’aggiunta di qualche altro pezzo da novanta dalle vicine cittadine. Ad accogliere i nuovi innesti i mostri sacri della pallamano italiana Bonazzi, Zanfi e Zoboli, protagonisti assoluti della promozione recentemente acquisita sul campo. Malavasi, Piretti, Pieracci, Fontanesi, Enrico Piccinini e Di Matteo hanno indossato la maglia biancorossa provenienti da Secchia, e si sono messi a disposizione di un’altra vecchia conoscenza della pallamano azzurra “Stecca” Serafini che si è tuffato in una nuova avventura sportiva come allenatore; cigliegina sulla torta è arrivato anche il mancino Giannetta dalla vicina Nonantola e forse proprio per l’incontro odierno esordirà il serbo Pavic ad impreziosire ulteriormente un organico impressionante. Ogni ruolo e ben coperto, ma probabilmente l’amalgama è ancora in fase di definizione ed a risentirne è il gioco collettivo che non raccoglie quanto preventivato alla vigilia. I risultati sin qui conseguiti dal Carpi rendono particolarmente insidioso il confronto per la SGM, che deve affrontare una formazione di categoria superiore con l’aggravante di un avvio di stagione stentato ed alcune sconfitte mal digerite. E come tutti i derby c’è quel pizzico di motivazione in più che rende tutto più intrigante e stuzzicante, aggiungendo sapore ad una sfida già densa di significati.

Sorvegliati speciali in casa Carpi il bomber Di Matteo, indiscusso finalizzatore della manovra modenese, ed il giovane portiere Malavasi sin qui assoluto protagonista dell’alterna stagione degli uomini di Serafini. Ma non deve essere commesso l’errore di abbassare la guardia su Bonazzi, Zanfi e Giannetta sempre pronti al guizzo vincente sfruttando le indiscusse doti di velocità.

In casa biancoazzurra il clima è come sempre sereno e positivo. La SGM rende visita ad una delle big del campionato con la consapevolezza di avere sin qui disputato un’eccellente stagione e di potersi permettere una sconfitta su di un campo così difficile ed insidioso. Senza rinunciare alla lotta e senza alcun timor reverenziale al cospetto di giocatori dal cognome importante e dal recente glorioso passato. Manfredini ha riprogrammato le sedute di allenamento calmierandole al fitto calendario di impegni a cui dovrà sottoporre i suoi da qui alla sosta natalizia, concendendo una tonificante seduta di recupero alle terme della vicina Abano. Tutti gli effettivi sono a disposizione con la lieta novella dell’acquisita cittadinanza italiana anche sportiva di Alexandar Hristov che potrà essere schierato come italiano a tutti gli effetti, come peraltro è già da tempo dal punto di vista anagrafico. E’ l’ennessimo giovane innesto fortemente voluto da Manfredini che può così disporre di giovanissimi atleti di primissimo livello pienamente inseriti nel gruppo base della serie A1.

Fischio di inizio alle ore 18 sotto la guida dei fischietti Corioni e Muratori.

Ufficio Stampa SGM Handball Estense

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

11 Commenti in "La SGM nella tana del lupo"

  1. ma sei un genio! 5 dicembre 2011 alle 17:32 · Rispondi

    evidentemente dico cose troppo strane o difficili. La mia era una sorta di domanda…non era un’accusa o una giustificazione alla sconfitta. Ferrara ha perso PUNTO e avrebbe perso anche senza pugni in faccia o con succi in salute. L’approccio delle due squadre è stato troppo differente. Io volevo solo chiedere pareri su quei due arbitri a chi li ha visti arbitrare per sapere se è giusto il loro metodo. Basta. Questa volta la parte dello STR..O l’ha fatta Resca il prossimo a incazzarsi sarà qualcun altro…ma va beh. Se volete continuare a pensare che stia dicendo che gli arbitri ci hanno rubato la partita continuate…

  2. curioso 5 dicembre 2011 alle 18:29 · Rispondi

    Ma se il Ferrara, come in altre occasioni ha dimostrato di saper fare, difendeva allo stesso modo, visto il metro arbitrale, non era meglio invece di lamentarsi?

  3. ma sei un genio! 5 dicembre 2011 alle 20:17 · Rispondi

    hai pienamente ragione. Questa è mancanza di furbizia,esperienza e cattiveria.

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