Il Consiglio Federale delibera le modifiche, nasce la Divisione Nazionale unica Serie A

Come si legge dal comunicato stampa della Federazione Italiana Giuoco Handball, il Consiglio Federale si è riunito oggi e ha deliberato alcune importanti decisioni riguardanti la struttura dei campionati e la disciplina nella stagione 2012/2013.

Esprime la propria opinione sulla situazione il Presidente Fedrale avv. Francesco Purromuto che dice:“Ho la consapevolezza, insieme a tutto il Consiglio Federale, della responsabilità nel dovere interpretare il disagio che vivono le nostre società per effetto della evidente crisi economica in cui versa il Paese  e che, inevitabilmente, si riflette sulla Pallamano e sul complessivo sistema sportivo. È per questo che, grazie ad una accorta e responsabile programmazione delle risorse disponibili, abbiamo varato per la prossima stagione una normativa che riduce le spese di gestione dei campionati e facilita l’organizzazione interna delle società; il tutto tenendo ben presente l’impegno di realizzare quanto prima – anche nel settore maschile – quel Progetto Olimpico già avviato con soddisfazione in quello femminile”.

Prima decisione importante è la costituzione di una Divisione Nazionale unica, la Serie A. Inoltre la Federazione, sempre nell’ottica della crisi che colpisce le società, ha deciso di contenere gli importi dei contributi gara, in particolare nei campionati regionali, abolire il deposito cauzionale nei campionati di massima serie, limitare ad un solo campionato giovanile l’obbligo di partecipazione, escludendo nel contempo l’obbligatorietà di prendere parte alle Finali Nazionali.

La FIGH introduce inoltre il concetto di “cittadinanza sportiva”, secondo il quale i giovani non-italiani comunque nati in Italia e tesserati da almeno 2 anni e coloro i quali hanno formalizzato una richiesta di acquisizione della cittadinanza italiana presso le competenti autorità, ed ancora coloro che, seppur nati in un altro paese, risultino “di formazione italiana”, potranno scendere in campo come italiani a tutti gli effetti.

Per tutti i dettagli sarà necessario attendere a giorni il nuovo Vademecum 2012/2013 che verrà pubblicato nell’apposita sezione sul sito www.figh.it.

di Luca Zadra

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69 Comments

  1. Linomito said:

    Serie A a 36 squadre, il che vuol dire tre gironi…

  2. Andrea said:

    Serie A?? E quali sarebbero???rimane elite?e A1 e A2 si fondono????

  3. Franco said:

    Il 2 maggio esce la circolare in cui si fissano i nuovi termini per il ripescaggio . Il 18 maggio vengono resi noti i nomi delle squadre che hanno fatto domanda. Il 24 maggio esce che élite e a1 si fondono. Quando si dice avere le idee chiare…

  4. grande pallamano said:

    mi sembra piu un torneo a iscrizione libera……

  5. grande pallamano said:

    i soldi ci sono solo per i vecchi o gli stranieri per i giovani niente poi ci lamentiamo perche non abbiamo giocatori in italia

  6. Carlantonio said:

    Evvaiiiiiiii! Invece di dare importanza e spessore al giovanile lo si declassi.
    Campionati giovanili declassati a semplici tornei, e suggellata la partecipazione proforma.
    Sulla comparazione a italianità sportiva, voglio proprio vedere le regole…spero che per essere di formazione italiana necessiti almeno 4 anni di giovanile italiana praticata e certificata….

  7. gino said:

    @franco: l’unica verita’ assoluta e reale e’ la crisi economica …tutto il resto parole.

  8. Fantastico!! said:

    un calcolo… per arrivare a 36 nel 2012-13

    ORGANICI 2011-12: Elite = 12 squadre, A1= 19 per un tot. di 31.
    promosse dalla A2: Cassano (che rinuncia x doppia squadra), Apuania, Cingoli, Mori, Castenaso, Putignano, che fanno 5 e si arriva a 36.

    Possibile??

  9. Voice said:

    Aspettiamo di leggere il vademecum perchè in effetti dal comunicato di ieri si capisce e non si capisce. Ad esempio si parla di questa divisione nazionale unica ma senza esplicitare la fusione dei campionati… cosa che poi però sara.
    Di certo a prima vista sembra un nuovo bel pastrocchio (per usare un eufemismo).
    Perchè non è possibile cambiare formule e regole ogni santo anno!

  10. Linomito said:

    Possibilissimo, anzi se vuoi saperlo sarà esattamente così, salvo rinunce

  11. Linomito said:

    Questo l’elenco delle aventi diritto da nord a sud:

    Bressanone
    Merano
    Bolzano
    Mezzocorona
    Pressano
    Mori
    Cassano M.
    Leno
    Trieste
    Oderzo
    Mestrino
    Parma
    Ferrara
    Casalgrande
    Carpi
    Castenaso
    Bologna
    Imola
    Carrara
    Ambra
    Ancona
    Cingoli
    Teramo
    Città S. Angelo
    Chieti
    Lazio
    Sassari
    Fondi
    Gaeta
    Conversano
    Noci
    Putignano
    Fasano
    Altamura
    Palermo
    Enna

    Non credo proprio faranno gironi da 12: così facendo bisognerebbe separare il Parma dalle altre emiliane e il Chieti dalle altre abruzzesi, inoltre tutte le isolane sarebbero nell’ultimo girone.

    • onemanshow said:

      @linomito credo ci sia un errore
      queste le squadre e se non sbaglio leno e enna sono retrocesse quindi siamo a 34…. (poco cambia)
      forse un pò troppo ma di base per il momento in cui siamo non male come l’idea della divisione unica, di due o tre anni fa?
      credo che 3 gironi siano troppi, forse al massimo 2 da 14 o 16 ma i torni non contano. staremo a vedere,
      buona l’idea delle teste di serie ma non a livello geografico visto che il livello del girone nord ed il sud sarebbero troppo distanti da quello centro…

      AVENTI DIRITTO ELITè

      bolzano
      pressano
      bressanone
      cassano

      trieste
      bologna
      romgana
      ambra

      teramo
      conversano
      noci
      fasano

      AVENTI DIRITTO A1

      MERAN
      MEZZOCORONA
      MORI
      VISA ODERZO
      EMMETI GROUP
      PARMA

      FERRARA
      CASALGRANDE
      CARPI
      CASTENASO
      FARMIGEA
      ANCONA
      CINGOLI
      CITTA S. ANGELO

      CHIETI
      LAZIO
      SASSARI
      SEMAT FONDI
      GEOTER GAETA
      PUTIGNANO
      ALTAMURA
      CUS PALERMO

  12. Loria said:

    L’idea della Divisione Nazionale non è cattiva a mio parere, chiaramente bisogna vedere come viene regolamentata, in altre parole quale sarà la formula. Ritengo che 36 squadre siano troppe, io avrei pensato a 24 (6×4 nella prima fase ed incroci nelle fasi successive) tipo la Divisione nazionale basket. La seconda riflessione riguarda la A2, spero che sia abolita e fusa con la serie B a livello di Aree, come da me proposto più volte per la femminile. Per quest’ultima penso si potrebbe andare nella stessa direzione a patto di “venirci incontro” sulle regole di composizione dei gironi e soprattutto sulle limitazioni relative alla composizione dei roster. Buonissima la “cittadinanza sportiva” modello tedesco (spero?!?), non mi convincono le regole sull’attività giovanile.

    • Carlantonio said:

      pretendere di alzare il livello tecnico e le adesioni abolendo o accorpando le categorie inferiori e’ stata a suo tempo e lo e’ ancora, una ciliegina…se ne era già ampliamento discusso…

  13. paul said:

    Ma allora ci saranno tre gironi (da 10 o 12 squadre) nord , centro e sud ?

  14. romano said:

    Ho controllato bene: Leno è più a sud di Trieste, Oderzo e Mestrino; Casalgrande è più a sud di Carpi; Putignano è più a sud di Noci ma non cambia niente.

  15. Daniele Battistoni said:

    Il mio è sicuramente un commento di parte… Per una neopromossa in A1 trovarsi ad affrontare squadre come Bolzano, Pressano, Trieste, Brixen non è di sicuro una bella sorpresa!!

  16. Loria said:

    Segnalo che non c’è solo Nord e Sud …. ma anche Est ed Ovest.

    • Linomito said:

      Impossibile fare Est e Ovest: non lo vuole nessuno e poi le squadre sono tutte a est…

      • Linomito said:

        In pratica a ovest ci sono solo le due siciliane, il Sassari, le tre laziali e il Carrara, al limite pure l’Ambra ma sono sette su trentasei

  17. LASCOVIC said:

    staremo a vedere la formula, io credo che per dare un minimo di dignità ai campionati che si sono appena conclusi, bisognerebbe mettere dei criteri che non siano solo geografici. per esempio facendo delle ‘teste di serie’ che sono le squadre che hanno il titolo per stare in elite. Nel girone Nord ce ne sarebbero 5, in quello di centro 4 e in quello sud 3. 36 squadre sono tantissime, poi non riesco a capire come si svolgerebbero i play off (passano le prime, le prime 2… ) o le retrocessioni. senza contare l’impossibilità di assicurare a tutti la visibilità rai.
    l’idea di non fare un girone unico non è sbagliata ma concordo con chi dice che le squadre dovrebbero essere al massimo 24 divise in 2 gironi, pensare di vedere Bolzano – Mori o Bolzano – Leno o Conversano – Palermo sarebbe davvero mettere assieme livelli troppo lontani. spero che si riesca a trovare una formula che metta assieme esigenze economiche ma anche quelle tecniche. senza sbilanciare da una parte all’altra.
    mi sembra però una cosa un po’ improvvisata, la crisi non mi pare sia esplosa 10 giorni fa, forse era il caso di preparare per tempo questa rivoluzione

  18. baschio12 said:

    lo spallanzani ha contatti con karabatic molto ma molto ben avviati……….azzi vostri……………………………………ma andate a fare delle grigliate invece di pensare alle olimpiadi dopo le elezioni non ci penserà più nessuno………………..

  19. geo said:

    Ma di contributi alle societa atti a far continuare l’attivita’ alle medesime “indecise”, il sinedrio non ne parla mai ? Ma questi sono sicuri che il prossimo anno ci siano tutte dalla A ai campionati giovanili ai nastri di partenza ? Mah !!

  20. benedetto said:

    chiedo scusa ma ad esempio in spagna, che sicuramente non navigano nell’oro, come sono organizzati??

  21. gino said:

    Parole parole….ripeto : non ci sono soldi punto e basta.Qualunque soluzione che porti riduzione delle spese e’ ottoma.
    Sta poi alle societa’ lavorare ….obblighi o non obblighi , giovanili o no giovamili.
    Sulla cittadinanza sportiva non spno d’accordo ma di questi tempi anche questo e’ un dato di fatto.

    • Loria said:

      Mi rendo conto che parlare di “cittadinanza sportiva” in un paese xenofobo e razzista è dura

  22. ... said:

    Non mi è chiara una cosa… Dall’anno prossimo quindi squadre di elite e di A1 si troveranno a giocare nello stesso campionato?

  23. bluoltremare said:

    certo bisogna aspettare il vademecum ma la frase …ed ancora coloro che, seppur nati in un altro paese, risultino “di formazione italiana”, potranno scendere in campo come italiani a tutti gli effetti… credo lasci spazio a mille interpretazioni, cosa significa di formazione italiana??? qualunque tedesco che parli italiano, qualunque francese, qualunque sloveno, basta che abbiano frequentato scuole italiane all’estero??? mi sembra veramente un allargare il concetto ad un mare di possibilita’ in cui, chi avra’ soldi sguazzera’ e chi no dovra’ fare con i giovani locali ma sara’ sempre piu’ difficile.

    • Marco Trespidi said:

      Il concetto “di formazione italiana” è già chiarito nel vademecum, sulla attuazione della nuova norma giusto aspettare le nuove stesure.

  24. grande pallamano said:

    mettere l obbligo che due under 21 devono essere in campo non in panchinaaaaaa(italiani mi sembra scontato)

    • Marco Trespidi said:

      Lo chiedo da anni , ne basterebbe uno/una in realtà perché le squadre sarebbero obbligate ad allenarle al meglio almeno 5/6 e si otterrebbe lo scopo di far lavorare i club un po’ di più con quei pochi talenti che abbiamo o in ogni caso di fare uno sforzo in più nella selezione e cura del talento. Ma ci sono problemi tecnici (come riconoscerli, chi si deve occupare del rispetto della norma, etc.)attuativi non ancora risolti. Ma non mollo…….

      • Carlantonio said:

        Niente di più semplice, altre discipline lo fanno da tempo . Basterebbe la colorazione della maglia diversa tanto per dirne una semplice semplice, controllo visivo immediato da parte degli arbitri e ulteriore controllo dai cronometristi…..ma andrebbero ad appesantire i bilanci societari.
        C’è sempre qualcuno che penserà che la promozione e la ricostruzione si faccia dal tetto e sicuramente sono quelli che pensano anche che un campionato giovanile costi più di una straniera. Poi il fatto che si lasci alla volontà dei singoli, vista l elevato interesse degli stessi, lascia solamente un gran nuvolone di polvere.

  25. intelighentia said:

    ma veramente una decisione cosi presa quasi di nascosto,senza interpellare le società,puo passare con la motivazione delle difficoltà economiche,ci sono società che hanno sperperato per anni e adesso facciamo la rivoluzione perchè il portafoglio è vuoto,intervenire con un campionato Nazionale diviso in gironi è gia un controsenso,che mi pare non abbia corrispondenza in altri sport.è come se per aiutare la cicala della favola avessimo detto alla formica”lo so che tu hai lavorato e risparmiato ma sai la cicala ha freddo e non ha piu soldi e qundi usiamo i tuoi risparmi per mandarla i Costa Azzurra.e poi tutte le società in questi anni ,chi piu chi meno hanno dovuto ridimensionare,ma certo il risparmio non puo partire dai vivai,altro che togliere l obbligatorietà io non iscriverei alla serie A chi non ha tutte le categorie ,società con sette otto giocatori ,magari con 3/4 naturalizzati non ci servono piu,giocano se hanno i ragazzi altrimenti non andiamo da nessuna parte

    • Marco Trespidi said:

      Quoto in toto la parte relativa all’attività giovanile, oltre tutto che senso e significato avrà d’ora in poi uno scudetto giovanile?

      • laura said:

        MI CHIEDO : QUEST ANNO CI SONO SOLO 7 SQUADRE ALLE FINALI UNDER18,LA PROSSIMA STAGIONE QUANTE SARANNO?????????

  26. Patrick said:

    la solita cosa per accontentare pochi….come si fa a mettere squadreneopromosse in a1 contro squadre del calibro di pressano bozen brixen trieste? …mi spiace dirlo ma e’ piu una cosa di interesse che una scelta ponderata per il bene dello sport..

    • Aggiungo... said:

      ….questi pochi hanno pensato così di abbassare la loro spesa x le tasse gara e le trasferte.
      Ma le squadre che già facevano la A1 non hanno problemi economici?
      A loro non vengono abbassate le tasse gara?
      Le società di A1 del nord, che già pagavno 1400 (200 in più di quelle del sud per la vecchia questione del rimborso compensativo) non avranno anche loro un provvedimento per ridurre le spese? oppure invece di stringere i denti per un girone a 10 dovranno obbligatoriamente (… per volontà sempre dei pochi…) partecipare aduno da 12 (… con relativo aumento delle spese …)???
      mi chiedo a chi convenga questa trasformazione in DIVISIONE NAZIONALE……….

  27. Lukebas said:

    E la LIPEM in tutto ciò?
    E’ stata interpellata?
    E’ d’accordo?
    Buona pallamano a tutti
    Lukebas

  28. gino said:

    ripeto: invece di parlare come di un sport ricco guardate i bilanci delle societa’ ….. forse meglio mon guardare.
    @lukebas:la lipem e’ formata da 10 societa’ d’elite. ( neanche tutte) e’ ovvio sia d’accordo su proposte che riducono le spese …
    p.s: sulle giovamili era assurdo obbligare ( dovrebbe essere maturale) ma pur obbligando non e’ cambiato un piffero a livello giovanile … dunque chi ha voglia lavorera’ chi no amen
    Ultima considerazione vedremo quante societa’ spariranno nella stagione 2012/13

    • marco said:

      secondo me parecchie, quelle che rimarranno spariranno dopo. una domanda? ma le multe saranno tutte da serie A?

  29. Giallo said:

    Volevo commentare, poi mi sono detto… aspettiamo il vademecum. Certo, non mi aspetto nulla di buono per la pallamano italiana, quella giocata sul 40×20.

  30. Giallo said:

    @lukebas, la LIPEM? Forse ha più voce in capitolo la LIPU!

    • Lukebas said:

      Mi sa che hai ragione visto che, citando il grande Lino Banfi, “ora sono volatili per diabetici” :-)

  31. LupinIII said:

    Se hanno deciso questa modifica è perchè qualcuno la chiesta e le richieste nell’anno olimpico vanno accolte. Vorrei che le società di Elite e A1 si esponessero sulle decisioni della figh.

    Una federazione con due categorie maschili la A e la B (se non sarà A1 e A2) è ridicola. Non è tagliando le spese delle trasferte che i problemi economici si risolvono perchè con quei soldi verrano pagati i soliti “vecchi” e i soliti “naturalizzati” senza alcuna crescita del movimento.

    Si è cercato di innescare, obbligando le società, al ritorno dei settori giovanili, ma dopo solo due anni si torni indietro e si ricomincia da capo.

    • ASDFG said:

      sono pienamente d’accordo con te. Purtroppo nella pallamano si comprano solo e sempre questi stranieri diventando magicamente Italiani… e si mangiano veramente tutto :) poi con la storia dei quattro 90 nel referto…. questi stranieri neutrallizzati sono aumentati in maniere spaventosa… bloccando la crescite dei settori giovanili, e magari l’esplosione di qualche elemento veramente valido. Non ci lamentiamo se La Nazionale fa figure di *****… la base per una buona nazionale è avere un settore giovanile valido, giocatori che si conoscono per anni e giocano insieme! le società hanno poca voglia di lavorare, vogliono il prodotto finito a 18 anni… ma se magari aspettano un pò dippiù?! che delusione che è questo sport! Ps se verranno fatti i campionati così come le A2 regionali… ci fa capire che questo è uno sport molto povero… non che si combatte la crisi economica… e che in Italia… questo sport.. non se lo caca nessuno!

  32. LupinIII said:

    Il prossimo anno creo una nuova società, compro sette otto giocatori (sei ragazzini da far sedere in panchina li trovo in cortile), altri 10 per fare l’U14 li chiedo ai miei amici del basket se hanno 10 scarti tanto anche se fanno 0 punti chi se ne frega. Il prossimo anno ne prendo altri 3 e vinco lo scudetto. Fra tre anni mi sono accorto di avere speso troppo e mollo tutto….

    Comunque bravi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Che tristezza!!!!!!!!!!

  33. intellighentia said:

    tt)io sono per il rispetto delle regole,a patto che vengano presentate per tempo alle società e applicate nel campionato successivi alla presentazione,poi se le regole sono sbagliate si cambierà il consiglio federale alle prossime elezioni,questa si chiama democrazia (e sport).Per quanto rtiguarda la riduzione delle spese alle società sembra che tutti fanno finta di non sapere che l 80% del budget di molte società è speso in stipendi spesso spesi male,e non certo in investimenti per il settore giovanile visto che a molte società non gliene è mai fregato nulla,chi non ha piu soldi taglia gli stipendi ,come hanno fatto molti,e cosi sarà obbligato a curare le risorse proprie,altro che togliere l obbligatorietà.Mettere tutto in un unico calderone chiamato SERIEA accontenta chi vuole un livellamento in basso per spiccare ancora,e chi si fa complice si deve prendere la responsabilità personale delle decisioni (comunque aspetto anch io il vademecum anche se mi aspetto sorprese in tema “stranieri”)mi basterà vedere le squadre dell anno prossimo e i cambiamenti fatti per capire chi è stato l artefice

    • ASDFG said:

      Soldi spesi x pagare gli stranieri mica gente che del luogo che gioca a pallamano da anni… che sò neanche un rimborso benzina x l allenamento… un paio di scarpe… NO! lo straniero prima di tutto! che tristezza! può andare avanti questo sport se non si valorizzano i giovani!?

  34. gino said:

    @lupinIII: per quale motivo dovresti agire cosi’? Perche’ dovrei cambiare la mia attivita’ giovanile a secinda delle linee del vademecum ? Se opero solo per l’obbligarieta’ e’ giusto dire che la pallamano italiana e’ una me… (ma non colpa della figh ma perche’ sotto le societa’ sono inadeguate). Comunque, e’ solo un mio personale pensieri, il nostro sport necessita di obblighii perche’ SIAMO SCARSI.
    @geo: se non ci sono soldi vuoi anche i contributi?
    @giallo: invece di aspettare qualcosa di buono dal 40×20 ” facciamo” qualcosa e non aspettiamo.

  35. pocaintellighentia said:

    Parli di livellamanto in basso…siamo gia’ bassi e ti faccio una domanda : chi vuole il livellamento in alto ? ( piu’ chi vuole chi e’ in grado )
    P.s: hai visto la finale elite’? quello e’ e sara’ quello anche con modifiche campionati.

  36. Lukebas said:

    Certo che leggere le parole del Presidente che dice di limitare l’obbligo ai campionati giovanili per ridurre le spese delle società, ergo lui considera i settori giovanili delle spese quasi inutili da poter tagliare tranquillamente mi lascia esterefatto.
    Senza considerare che ridurrà le spese a chi i campionati giovanili non li fa, ma per i fessi che si “ostinano” a farli i costi aumenteranno, visto la mancanza di avversari e le conseguenti trasferte sempre più lunghe.
    Ripeto la domanda posta su altro argomento di questo forum:
    Stiamo parlando di sport o di che cosa?
    Buona pallamano a tutti
    Lukebas

  37. antonello said:

    …mah? io dico la mia: se proprio vogliono fare questa cosa (a parte il fatto che avrebbero dovuto dirlo all’inizio della scorsa stagione), dicevo… se proprio devono, che almeno facciano 2 gironi da 12 squadre: le prime 4 ai play-off (scontri incrociati: la prima del nord contro la quarta del sud e così via), le ultime 4 ai play-out (oppure le ultime 2 di ogni girone, retrocedono). abbassi i costi e chi va avanti… beh, dovrà pure spendere qualcosa se vuol diventare campione d’italia o c’è qualcuno che vuole vincere lo scudetto facendo al massimo 200 km di trasferta? per il resto: delle novità sulle giovanili veramente non se ne può + (l’anno scorso hanno reintrodotto l’under20, quest’anno “fate un pò come c….(auto-moderazione) vi pare…”)… mi sa che si finirà che nessuno si occuperà + di settore giovanile (cosa che già ampiamente succede, a parte qualcuno…). anche se poi a pensarci bene se spendi i $ per stranieri e/o naturalizzati, e non te ne frega niente del settore giovanile, puoi mettere tutte le regole che vuoi, ma alla fine (come in tutte le cose in italia) si trova la “scappattoia”. quindi, onore e merito (ma anche ricompense, aggiungerei io) a chi lavora con i raggazzi… per gli altri… beh, spendetevi i denari, se vi va bene vincete pure qualche scudetto, ma prima o poi i soldi finiranno, e poi…

    • onemanshow said:

      concordo in pieno….
      “…se proprio devono, che almeno facciano 2 gironi da 12 squadre: le prime 4 ai play-off (scontri incrociati: la prima del nord contro la quarta del sud e così via), le ultime 4 ai play-out (oppure le ultime 2 di ogni girone, retrocedono). abbassi i costi e chi va avanti… beh, dovrà pure spendere qualcosa se vuol diventare campione d’italia o c’è qualcuno che vuole vincere lo scudetto facendo al massimo 200 km di trasferta?…”
      ma le giovanili no!!!! anzichè promuovere, aboliamo… bastava azzerare le iscrizioni e tasse gare per che ne son u20 o u 18 e si abbattevano i costi ma cmq si obbligavgano le socvietà a fare settore giovanile, SERBATOIO FUTURO DEL NOSTRO MOVIMENTO….

  38. LASCOVIC said:

    E’ stata una stagione divertente, con delle belle partite e tanto pubblico ma che alla fine ha mantenuto i pronostici della vigilia come succede ormai da anni. Bolzano doveva vincere e Bolzano ha vinto. Conversano nonostante abbia ripreso Trillini a novembre e poi si sia rinforzata con Uellinton a gennaio, non è riuscita a colmare la distanza anche se a dicembre sembrava addirittura più forte. poi nel momento della verità bolzano ha giocato meglio. per il resto tutto come da attese, noci e bressanone un po’ più giù, pressano un po’ più su e poi tutto come si sapeva, con mezzocorona e ancona retrocesse. Però sarà un’estate interessante sul mercato, bolzano, bressanone e conversano ancora non hanno allenatore e ci saranno novità di sicuro, non è escluso un derby che rimetta in discussione cose che smrbavano certe. vedremo se chionchio riuscirà a resistere anche all’eliminazione di giugno o, in caso contrario, se al suo posto andrà Dumnic come si sussurra da tempo.
    La rivoluzione dei campionati proposta dalla federazione avrà forse l’effetto di tenere in vita squadra che non riescono a pagare le trasferte (e che sono sicuramente migliori di quelle che promettono ma non mantengono) ma potrebbe avere l’effetto collaterale di sfiduciare e scoraggiare quelle che invece hanno lavorato bene, investito… una cosa è giocare un campionato di elite che ti porta visibilità, tv… una cosa diversa è giocare (anche) contro squadre che l’anno scorso erano due categorie sotto.

  39. benedetto said:

    ho 35 anni e gioco da 13, ma se non fosse stato per un professore di educazione fisica, io della pallamano non saprei nemmeno l’esistenza. La federazione vuole aiutare il nostro movimento, bene allora inizi dal basso, la base e’ rappresentata dalle scuole, i ragazzini sono li’ ed e’ li che la federazione deve avviare al nostro sport con corsi ai professori di educazione fisica, e con una promozione massiccia, se la federazione ha 2 soldi da spendere, li deve spendere nelle scuole, se vogliamo anche noi i Luc Abalo i Narcisse ecc , bene bisogna andare a scovarli nelle scuole. Io porto sempre l’esempio del rugby qualcuno si arrabbiera’, ma quello che e’ stato fatto nel rugby si puo’ fare anche nella pallamano.

  40. Marco Trespidi said:

    Benedetto condivido tutto anche se di anni ne ho 55 sono arrivato nello stesso modo, il prof del liceo giocava nel Cus Verona e ci ha portato li, pensa che avevamo un torneo studentesco con 24 squadre o giù di li e quelli di noi che erano abbastanza giovani oltre alla serie A giocavano nelle serie D che aveva un girone provinciale a 9 squadre nella provincia di Verona…..non condivido per il rugby ovviamente, ma secondo me te l’aspettavi…:-),, nessun talento viene dal progetto accademie del rugby perché ovviamente è nato da poco, per il resto più che naturalizzati non trovano e ricordo che a rugby in un livello definito accettabile in europa giocano si è no 10 nazioni , a pallamano si e no 40 , il paragone non esiste, certo che con i soldi pagano i prof a scuola , ma quelli della pallamano soldi non ne hanno mai presi e i ragazzi li hanno portai sempre, sono i club che non hanno saputo sfruttarli. Dove lo hanno saputo fare ( un esempio per tutti Mordano) con quelli vive da sempre……

  41. gino said:

    @benedetto: noi siamo male e abbiamo fatto poco e male, il rugby e’ riuscito ad entrare nelle 6 nazioni mettendo in nazionale atleti senza passaporto italiano e non hanno milioni di praticanti ….anzi.Pero’ hanno venduto molto bene un prodotto…
    Cii’ non toglie che noi dovremmo fare di+.

    • coach said:

      cito:”hanno venduto bene un prodotto”
      Facciamoci una domanda e diamoci una risposta

      • gino said:

        coach il problema è che non abbiamo nulla da vendere…..

  42. intellighentia said:

    ??pongo solo una domanda,ma per una decisione cosi importante come la modifica dei campionati on era opportuno avere un parere delle società? l obbligatorietà delle categorie giovanili deve essere un dogma per la serie nazionale,unica possibilità di sviluppo futuro e siamo cosi convinti che la divisione in + gironi sia un risparmio oltre all evidenza che sarà impossibile motivare ai pochi sponsor interessati un ridotto palcoscenico di visibilità.Torno comunque al punto di partenza :basta chiedere alle società!

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