Dopo una lunga ed intensa preparazione parte il campionato di serie A1 per la SGM Handball Estense, che oggi alle ore 18.30 se la vedrà con i sempre temibili veneti dell’Emmeti. Pur battuti in Coppa Italia i gialloverdi dell’ex Folli costituiscono una squadra di caratura in grado di recitare un ruolo da protagonista
nella stagione agonistica che va ad iniziare. Non sarà facile espugnare il nuovissimo -e bellissimo- impianto di Torri di Quartesolo (VI) per i ragazzi di Manfredini a cui chiediamo di fare il più classico dei bilanci prima del fischio d’inizio.
“Siamo da sesto/settimo posto in un campionato particolarmente difficile, vedo la mia formazione a metà classifica, non di più. Aggiungo che le favorite alla promozione finale saranno Carpi e Merano con una citazione particolare a Cassano Magnago che sarà una vera e propria outsider”.
Il tuo giudizio sul cammino sin qui percorso dalla SGM: “Sono molto soddisfatto. C’è stata un’importante crescita del pacchetto difensivo, mentre in attacco il lavoro da svolgere è ancora tanto. Il numero di palloni persi e sprecati è ancora troppo alto e dobbiamo concentrarci su questo aspetto; la sconfitta -unica di questa prestagione- dell’altra sera contro Romagna è da imputarsi alla farraginosità del nostro reparto avanzato. A fronte di una buona percentuale al tiro, siamo stati troppo sciuponi in fase di costruzione del gioco che puntualmente i nostri avversari hanno trasformato in contropiede”.
Spendiamo due parole sulla Coppa Italia, sei stato il primo allenatore ferrarese tra ferraresi a battere Trieste e passare ai quarti di finale, un risultato inatteso, insperato che tanto ha sorpreso gli addetti ai lavori: “Io non ne sono sorpreso. Avevo visto crescere il mio gruppo in maniera soddisfacente ed ero consapevole che avremmo disputato un buon incontro. Sicuramente Trieste non ha buttato la partita, ma il nostro grande ritmo, la precisione al tiro e soprattutto un ridottissimo numero di palloni persi, ha fatto si che si concretizzasse questo prestigioso risultato. Con Bolzano sarà impresa impossibile; è una squadra costruita per lo scudetto e sono veramente forti. A noi spetta il compito di onorare la maglia, anche se sono preoccupato per il primo dei due confronti -l’8 dicembre, ndr- all’immediata vigilia di una partita per noi importante e delicata con Cassano”.
Che cosa ti aspetti in questo campionato dopo l’annata esaltante appena conclusa, che ti ha portato all’attenzione nazionale per gioco espresso e condizione atletica: “Dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra, siamo ancora una formazione giovane e che tanto ha da imparare. Rendiamo chili e centimetri agli avversari e questo deve suggerirci altre soluzioni tattiche. Mi aspetto miglioramenti soprattutto in attacco dove chiedo ai miei ragazzi maggiore determinazione e maturità nella gestione della palla. La difesa è la piacevole sorpresa di questo avvio di stagione, ci da sicurezza e ci permette di sviluppare il nostro gioco fatto di velocità e rapidità di movimento. Ma è anche il termometro della buona condizione del gruppo che ha voglia di sacrificarsi e lottare con grande unità”.
Due parole sul ritorno di Resca, Alexandar Hristov e l’arrivo di Pettinari: “Nulla mi aspetto da loro. Si sono inseriti bene nel nostro gioco, gioco improntato sulla coralità e che solo con il contributo della squadra può svilupparsi in maniera completa. Sono stato chiaro sin dall’inizio, sono loro che devono adattarsi al nostro gioco e non viceversa. I nuovi ragazzi l’hanno capito ed i risultati sin qui conseguiti lo dimostrano”.
Se nella passata stagione la tua scommessa vinta sono stati Sgargetta Corrado e Andrea Ansaloni, quest’anno chi sarà la tua gradita sorpresa? “Punto tutto su Alberino. Sarà la sua stagione, già lo scorso anno è cresciuto notevolmente e quest’anno con quel pizzico di maturità in più potrà dire la sua. Trarrà grande vantaggio dalla vicinanza di Succi e Resca che sono comunque in grado di impensierire le retroguardie avversarie impegnando anche due difensori alla volta e così Alberino potrà avere più spazi per andare al tiro oppure lanciare Castaldi e Nardo all’ala destra. E ovvio che sarò contentissimo di essere sorpreso anche dagli altri componenti la rosa, qualora volessero recitare ruoli da protagonisti…”
Ti vedo soddisfatto: “Sono contento, ma pretendo dai miei massima tranquillità e concentrazione. Quest’anno sarà durissima, non siamo più una sorpresa e tutti faranno l’impossibile per batterci. A noi rimane la forza di non perdere di vista il nostro unico e principale obiettivo, cioè incrementare l’impiego dei giovani che già gravitano attorno alla squadra maggiore e continuare nella crescita del nostro gioco fatto di velocità, determinazione e voglia di combattere fino alla fine. La sconfitta ci può stare sempre, ma voglio che i miei ragazzi lottino fino all’ultimo secondo, con la stessa mentalità che nella passata stagione tante soddisfazioni ci ha dato. A tal proposito ribadisco con forza il nostro obiettivo di inserire i giovani in prima squadra e quindi non rientra puntare all’Elite in questa stagione e soprattutto sarebbe perdere completamente di vista la realtà e la nostra reale dimensione”.
Come sempre pragmatico, questo ragazzone di campagna -viene da Vigarano Pieve- affronta la seconda stagione di A1 con la consapevolezza della bontà del suo lavoro sin qui svolto senza farsi troppe illusioni, ma tutta la tifoseria del Palaboschetto attende con ansia l’esordio dei biancoazzurri per rimanere ancora una volta stupiti e sorpresi.
Ufficio Stampa SGM Handball Estense












