HC Molteno: parla Gianni Breda

Abbiamo sentito i due tecnici dell’under 14 e dell’under 16. Stiliamo a questo punto una bozza di bilancio stagionale anche per la U18, giacché si è terminato il campionato, ma parliamo di bozza perché a livello di impegni giovanili mancano due appuntamenti che hanno sempre coinvolto in maniera importante la squadra. Sono i tornei per categoria di Torri di Quartesolo (Vi) del 2-3 giugno e di Campo Tures (Bz) del 7-8 luglio. Infatti, lo scorso anno, il Molteno si è classificato al primo posto (girone a 6 squadre) nel torneo di Torri e al 2° posto (su 18 squadre provenienti anche da Croazia e Germania) nel torneo di C.Tures.

Torniamo al campionato appena concluso. E sentiamo il dinamico Gianno Breda:

<<  Un girone di poche squadre ma di buon livello, una sola outsider, di livello nettamente inferiore alle altre, per il resto gare sempre aperte, quindi un campionato interessante. Il gruppo di Molteno era atteso ad una affermazione sempre anelata ma mai raggiunta (e sinceramente nemmeno sfiorata negli scorsi anni, miglior risultato il terzo posto di 2010 e 2011). Diciamo atteso perchè la crescita dei ragazzi era evidente, i risultati ottenuti a fine stagione sempre i migliori in virtù di un lavoro di fondo valido e di tipo tecnico/tattico che migliorava giocando>>

Il Molteno ( 426 reti fatte contro le 362 subite con dieci vittorie acquisite) è giunto secondo ad un solo punto dal Cologne, davanti a Cassano Magnago, Leno under 20, Crenna e Ferrarin.

<< Siamo partiti in undici anzichè tredici come si calcolava- ci spiega Breda- inizialmente a causa dell’infortunio alla spalla per Edo Corti e della defezione di Andrea Frigerio, così una rosa già contatissima ha dovuto ulteriormante ridimensionarsi e far ricorso per tutto l’anno all’aiuto di alcuni U16 di buona volontà per l’allenamento del venerdì, unico spazio della settimana dedicato esclusivamente alla U18. Infatti le altre occasioni di allenamento settimanali sono state condivise con gli elementi di A2, visto che molti alcuni U18 hanno poi fornito il doppio impegno, giocando sabato sera con la A2 e la successiva domenica con la propria U18. Questo ha portato, come si può intuire, a vantaggi e svantaggi>>.

Quali sono i vantaggi?
<<  Sicuramente importante per dei ragazzi di 17 anni l’aver dovuto confrontarsi con realtà di livello (soprattutto fisico) nettamente superiore, ciò li ha certamente aiutati a crescere. Vantaggi per la A2, perché senza l’aiuto dei più giovani, numericamente e non solo, Molteno avrebbe avuto molta più difficoltà nel disputare il campionato di A2 ( ricordo, uno per tutti, Giovanni Elli, 17 anni, inserito in A2 come centrale, cioè come costruttore di gioco, che, oltre ad inserirsi molto bene, a saper tenere il campo e a costruire occasioni per i tiratori, ha concluso la stagione di A2 con 72 reti all’attivo:  2° posto fra i moltenesi e soprattutto, ha fatto registrare pochissimi palloni persi: a lui, ancora una volta, i miei complimenti!>>

Svantaggi?
<< Per il campionato di U18, le cui partite si disputavano sempre l’indomani rispetto a quelle della A2, con le conseguenze del caso (infortuni, stanchezza, ecc.), così, spesso si è giocato con elementi importanti non nelle migliori condizioni fisiche o addirittura assenti per infortunio. La conseguenza la possiamo semplicemente valutare ad esempio considerando i punti persi nei 3 pareggi raccolti, (3 partite disputate con assenze importanti o con titolari acciaccati) 6 punti da confrontare con la classifica finale>>

E poi?
<< La discontinuità nelle presenze di alcuni elementi di A2 (per impegni di lavoro, di studio, per infortuni o altro), ha spesso costretto il tecnico Cvjetkovic a ripiegare rispetto ai programmi di lavoro preparati a causa del limitato numero dei presenti, il che è stato negativo anche per la U18. Inoltre, l’atteggiamento non sempre professionale (a volte irridente) nell’impegno fornito, tenuto sovente da alcuni elementi più “anziani”, talvolta ha finito per coinvolgere i più giovani, facendo scadere l’impegno generale, vanificando parte del lavoro e soprattutto fornendo ai più giovani un’immagine generale distorta di come ci si comporta in allenamento>>

Torniamo al campionato. Una sua analisi?
<<Infortuni a parte, sono certamente molto contento dei ragazzi, di come hanno giocato, della maturità raggiunta nel gestire le situazioni di equilibrio, della sicurezza che hanno acquisito sul campo, gara dopo gara. D’altro canto, che il gruppo fosse in una fase di crescita importante, si era già visto nei tornei estivi di fine 2011 e in settembre durante la preparazione, al torneo di Cassano Magnago, quando senza preparazione tecnico/tattica, siamo riusciti a classificarci al 4° posto (su 7 squadre U18, due sole italiane), battendo una squadra slovena e una svizzera, ben comportandoci contro compagini croate e slovene la cui 1^ squadra milita nella serie A locale (che corrisponde alle Élite italiana, ma di ben più alto livello, il Cimos Koper ad esempio, ora è ai quarti di finale di Champions!) E anche sui campi lombardi, ora i ragazzi di Molteno meritano una stima mai raggiunta prima. E’ certamente questa la squadra più cresciuta, coperta in tutti i ruoli, forte di elementi che già si erano messi in luce lo scorso luglio nella Selezione del Nord Italia U18 e di altri che avrebbero ugualmente meritato la chiamata. E’ così, è mancato solo il titolo regionale, che questa squadra meritava. Infine, è stato bello, nell’ultima di campionato di A2, vedere in campo, anche se solo a tratti, un gruppo di giovani (in sostanza una U20), tutti del vivaio di Molteno, ancora acerbi e che hanno bisogno del supporto fisico/tattico di alcuni elementi più esperti, ma che hanno saputo tenere campo e punteggio senza troppi patemi>>

Un suo dispiacere?
<<  Mi dispiace per chi, per problemi fisici, ha dovuto rinunciare in pratica a tutto il campionato: attendiamo tutti che Edo sistemi la sua spalla per averlo ancora con noi. Mi dispiace poi per chi, dopo tanti anni insieme, ha preferito lasciare per scelta personale: la porta è sempre aperta e gli amici sono quelli di sempre>>

Felice per quale motivo?
<< Sono contento per chi, invece ci ha creduto fino in fondo ed è in continuo miglioramento, con ambizioni, in prospettiva, in prima squadra Da questi ragazzi che continuano a stupirmi che mi aspetto di ricevere altre soddisfazioni e tante ne auguro anche a loro>>.

Comunicato Stampa Molteno

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