La notizia era scontata ma adesso è anche ufficiale: il presidente Lamberto Giongo ha annunciato che Fabrizio Ghedin sarà l’allenatore del Pressano anche per la prossima stagione.
PALLAMANOITALIA: Sarà lei in panchina nella prima, storica stagione del Pressano in Elite. Felice di questa soluzione? E quanto c’è di vero nelle voci che la volevano al centro di altre trattative?
FABRIZIO GHEDIN: Certo che sono felice, da parte mia non ci sono mai stati dubbi. L’unica cosa che non mi piace di Pressano è la distanza da casa mia, ma è un fatto che conoscevo anche la scorsa estate e non ci si può far nulla. Alcune società mi hanno chiesto informalmente le mie intenzioni per la prossima stagione ma a tutte ho sempre risposto che sarei stato felice di rimanere a Pressano quindi trattative non ce ne sono state. Del resto dopo un anno così sarebbe stato innaturale andarsene, senza contare che la mia storia dice che io non sono uno che cambia ogni anno. E poi sono curioso di fare l’elite al Palavis, davanti ad un pubblico splendido.
P: Nella scorsa estate il Pressano fu attivissima sul mercato e cambiò volto: inserendo 3 giocatori di alto livello come Silva, Sampaolo e Di Maggio e la partenza di altri 5; dobbiamo aspettarci fuochi d’artificio anche in questa estate?
G: Premesso che le decisioni finali sul mercato spettano alla società, la mia opinione è che la situazione è diversa dalla scorsa estate. L’anno scorso abbiamo iniziato un progetto tecnico e di squadra che ha dato buoni frutti, credo sia giusto portarlo avanti. Certo, dovremo allargare leggermente la rosa per far fronte alle esigenze di un campionato più duro e impegnativo come l’Elite, ma senza stravolgere o snaturare la quello che abbiamo costruito nella stagione appena conclusa. Abbiamo dei giovani che sono cresciuti molto e comunque tutti quelli che hanno contribuito a vincere il campionato si sono guadagnati sul campo la possibilità di giocare in elite e confrontarsi con i migliori giocatori presenti in Italia. Ci sono giocatori, qui, magari poco noti al grande pubblico ma con le carte in regola per poter ben figurare. La mia richiesta è stata aggiungere più che sostituire, puntando su giocatori che si possano integrare velocemente nel nostro gruppo. L’idea è mantenere intatto il gruppo dell’anno scorso, aggiungendo qualche elemento a partire da Sebastian Belinky che finalmente è diventato italiano”.
P: Torniamo per un attimo alla stagione appena conclusa. Pressano ha conquistato la promozione in Elite come nei pronostici, e ci è riuscito con un mese di anticipo. Tutto facile quindi?
G: Non ci siamo mai nascosti, abbiamo sempre detto qual era il nostro obiettivo, cioè la promozione. Ma non è stata una passeggiata, anzi: c’erano squadre molto organizzate e preparate, per nulla facili da affrontare e battere. Alla fine il risultato è arrivato, ma solo io e i miei ragazzi sappiamo quanta fatica e quanto lavoro abbiamo dovuto mettere in campo per centrarlo. Poi è ovvio che quando qualcuno vince ci sia chi ha interesse a sminuire il traguardo; nella mia carriera mi è sempre successo, un tempo ci rimanevo male, ormai ci ho fatto l’abitudine. Quando raggiungo un risultato è sempre perché ho la squadra forte, perché ho qualche ‘vecchio’ giocatore che fa l’allenatore al posto mio, perché ho fortuna. Pazienza, fa parte del gioco e non me la prendo più. Sono felice di aver centrato la promozione in Elite e di aver dato una gioia alla società e al pubblico, il resto non conta. Anche per questo non ho fatto dichiarazioni da gennaio ad oggi: voglio concentrarmi solo sul campo.
P: La prossima Elite sarà a 12 squadre con le ultime 2 retrocesse e le prime 8 ai playoff. Il vostro obiettivo?
G: Aggiungo che è anche l’anno in cui Trieste torna in elite e per la prima volta affronterò la società giuliana in Elite: sarà un onore. Un campionato a 12 è sicuramente più bello e mi pare giusto che le ultime 2 in classifica retrocedano subito, l’idea dei playout non mi piace molto perché la regolarità va premiata, specialmente in coda. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di centrare la salvezza, non dimentichiamo che moltissimi dei nostri giocatori sono al loro esordio in Elite. Se arriveremo tra le prime 10 avremo ottenuto il nostro obiettivo ma come sempre, non sono abituato a fare pretattica: se durante la stagione ci renderemo conto che le prospettive sono cambiate, saremo pronti a ‘tarare’ il nostro obiettivo. Per il momento è molto difficile fare una griglia di squadre.
P: Con quattro squadre il Trentino Alto Adige è la Regione più rappresentata in elite.
G: Ci sono anche motivi contingenti ma la verità è che in questa Regione il movimento della pallamano è molto diffuso e produce giocatori a non finire. Solo che, visto che qui si vive bene, sono pochi quelli che sono disposti a spostarsi dalla loro zona per andare a giocare a pallamano a tanti chilometri di distanza. Questo aspetto è un ‘handicap’ in occasione di ‘vacche grasse’ perché esclude un po’ i giocatori di questa Regione dalla presenza in grandi piazze, ma in tempi di crisi è sicuramente un vantaggio. Senza contare che qui c’è un fortissimo senso di appartenenza alla squadra che si rivela anche un valore aggiunto in molte circostanze. E’ una situazione simile a quella che si vive in Veneto, con tante ottime squadre ma mai nessuna che riesce ad imporsi sui palcoscenici più grandi; personalmente amo i ponti più dei muri e degli steccati, chissà se il futuro riserverà sorprese. Di certo Trentino Alto Adige e Puglia sono le due regioni leader in questo momento, speriamo che la sfida sia bella ed appassionante. Da anni lo scudetto finisce regolarmente e con merito in Puglia, mi auguro che stavolta ci sia un campionato più aperto, per il bene della nostra pallamano.
di Luca Zadra
bell’intervista.
Bella Fabry !!!!
Uno dei migliori allenatori italiani, capace di centrare ovunque i obiettivi dati dal club dove ha lavorato. Cresciuto molto dal primo anno al secchia le sue squadre giocano bene e fa crescere i giovani. Con tutto il rispetto per pressano spero che vada presto in grandi squadre, lo merita
Ci va, ci va non preoccuparti.Vedi Nasta.