Non delude le attese il Derby d’Abruzzo, che ancora una volta si dimostra incontro di cartello ricco di emozioni e che ha fatto divertire ed appassionare il numeroso pubblico presente. Alla fine ha la meglio il Città S.Angelo che sfrutta la possibilità di una panchina più “lunga” e che riesce a mantenere fino alla fine la concentrazione necessaria evitando cali di
tensione che di fatto hanno penalizzato i ragazzi di Seca.
L’incontro è stato continuamente in bilico nel punteggio salvo nella prima parte dell’incontro con il Città S.Angelo che ha raggiunto il massimo vantaggio del +3, mentre il Caffè Mokambo Chieti, trascinato dal solito Anzaldo e da un eccellente Sgarella è riuscito ad impattare alla fine del primo tempo (13/13 al riposo) e passare in vantaggio di 2 reti al 12’ del secondo tempo.
Da questo momento in poi è stato un alternanza del punteggio con un Città S.Angelo sorretto in campo dal giocatore-allenatore D’Arcangelo, autore di 4 reti ma soprattutto protagonista in tutte le azioni decisive dell’incontro, e con un Chieti che poggiando il suo gioco sulle ottime parate di Anzaldo e Mariotti (in due parano 4 rigori dei 9 assegnati agli angolani), riesce in attacco a trovare varchi decisivi grazie a Sgarella, Kankaras e Giampietro.
Pesante in questa fase la situazione infortunati del Chieti che di fatto ha visto assistere da comprimari i vari Savini Alessio e Mirko e Paolucci colpiti da infortuni muscolari nei primi minuti dell’incontro. Quando sembra che la partita debba decidersi sul filo di lana (26/26 a 3’ dalla fine) ecco che arriva la svolta dell’incontro con Kankaras che viene sanzionato con una doppia esclusione per proteste! che di fatto chiude l’incontro e lascia grande amarezza nelle file teatine per un epilogo inaspettato.
Il tecnico Seca: un finale molto difficile da digerire non per la sconfitta in se ma per come essa è maturata e comunque sarà argomento di analisi successive. Oltre a far i complimenti al Città S.Angelo per la vittoria devo veramente ringraziare i miei ragazzi che sono riusciti, nonostante la pesante situazioni infortunati, a lottare fino alla fine contro una formazione di alto livello e sono convinto che se non ci fosse stato l’episodio della doppia esclusione (peraltro giusta) saremmo stati in grado di dire la nostra fino alla fine.
Ufficio Stampa CUS Chieti