Conversano, terza finale in tre anni
Giornata di pallamano emozionante quella andata in scena al Palasport di Bressanone, sede della Final Four di Coppa Italia. In un impianto nuovissimo e tirato a lucido per l’occasione, si sfidavano nelle due semifinali l’SSV Bozen padrone di casa contro i campioni d’Italia del Conversano e il Mezzocorona contro Noci.
Alle 18, in un palazzetto pressochè pieno è andata in scena la prima semifinale: se mister Trillini poteva contare a metà su Marrochi, Milos è stato costretto a rinunciare al veterano Pircher. Qualche problema all’ala destra per Trillini, che durante la partita ha dovuto modificare l’assetto della squadra per coprire quel ruolo.
Pronti, via ed è subito Conversano a mettersi in mostra con l’acquisto di gennaio Mario Maretic, bravo a centrare la porta nei primi minuti, pur trovandosi davanti il muro Carapina, anche oggi uomo in più di Bolzano. L’attacco pugliese si distribuisce bene fra i componenti della squadra, che vengono prontamente serviti da Gaeta, abile a imbambolare la difesa altoatesina, salvata spesso e volentieri dall’estemo difensore.
Dall’altra parte la 5-1 di Trillini con Radovcic come al solito alto disturba il gioco avversario, bloccando bene Sporcic, inesistente nella prima frazione. Le conclusioni sono così totalmente affidate a Leonardo Querin, migliore in campo per Bozen e top-scorer con 10 reti. Tsilimparis si mette in mostra, ma gli errori in avanti degli altoatesini risolvono le situazioni prima ancora che il portiere greco potesse dire la sua.
Conversano resta avanti di una rete per metà primo tempo, poi entra Marrochi (migliore in campo per Conversano) e la musica cambia: con le sue elevazioni l’italouruguaiano punisce Carapina e devasta la dura difesa bolzanina, portando al parziale di 0-5 per i pugliesi che fissano il punteggio sul 7-12, che prelude al risultato finale della prima frazione, 9-13.
L’inizio di ripresa è da incubo per i biancoverdi di Trillini: rete per rete Bozen si rifà sotto, e con un parziale di 4-1 impatta prima sul 14-15 e poi sul primo pareggio 16-16 di metà ripresa. La gara è tiratissima, e quando Conversano torna a +3 sul 16-19 sembra quasi finita, ma il cuore dei padroni di casa è tale da portare di nuovo la formazione di Milos al -1, con Marrochi che sigla una rete fondamentale, il 19-21 a 1′ dal termine.
Querin accorcia ancora, Conversano attacca ma si vede fischiato uno sfondamento. Dollinger a 10″ dalla fine si invola in contropiede per il pareggio ma a sbarragli la strada della speranza trova Radovcic, che atterra il giocatore bolzanino e viene squalificato. Nella stessa occasione nella concitazione della ripartenza bolzanina, Maione di fisico blocca Innerebner che rovina a qualche metro di distanza sui cartelloni pubblicitari, restando a terra sanguinante
La situazione degenera: il folto pubblico protesta per un arbitraggio poco convincente, mentre i giocatori in campo tra cui un frustrato Maione, reduce da minuti di gioco assai duro subito si scaldano. Il gioco riprende ma la botta da lontano di Querin viene tranquillamente respinta da Tsilimparis, che sancisce così la vittoria conversanese per 20-21. Partita che è stata esaltante e accesissima, ma molto spezzettata soprattutto per via della durezza del gioco.
L’occasione, lo status della gara e l’irritante direzione di gara hanno creato scintille tra le due squadre, che si sono comunque espresse discretamente sul campo. Conversano non ha di certo dato il meglio di sè, limitandosi a giocare senza lasciare troppo spazio allo spettacolo, vista anche la condizione fisica non impeccabile di qualche giocatore. Bolzano ha messo cuore, anima e fisico in campo, cercando in tutti i modi di fermare i fuoriclasse pugliesi, spesso con la forza, riuscendo però a concretizzare prevalentemente con Querin. È mancato il vero Sporcic, in luce solo nella ripresa.
A fine gara i due tecnici Riccardo Trillini e Nikola Milos si sono fermati ai microfoni di PallamanoItalia. Queste le dichiarazioni:
Bozen – Conversano 20 – 21 (p.t.9-13)
Bozen: Dollinger 2, Querin 10, Obrist, Morandell, Innerebner 2, Oberkofler, Gufler 2, Pobitzer 1, Carapina, Sporcic 3, Waldner, Widmann, Steiner, Pittscheider. All. Milos
Conversano: D’Alessandro, Tsilimparis, Maione 4, Sperti, Di Leo 3, Maretic 2, Filipuzzi, Di Ceglie, Corcione, Gaeta 5, Radovcic 3, Tarafino 1, Jurina, Marrochi 3. All. Trillini
Arbitri: Chiarello – Pagaria
Noci passa al cardiopalma: è già storia
Ben più giocata l’altra semifinale, quella tra Metallsider Mezzocorona e Intini Noci. Trapani decide di optare per la coppia straniera Pop-Beharevic, con Uellington in tribuna, mentre Rizzi adotta Manna come titolare al posto di Cappuccini, senza poter contare sull’apporto di Nicola Manica.
Nel corso della gara, è Noci a fare i primi passi con Millet che guida i suoi al primo vantaggio, sul 3-2, con 2 tiri dai sette metri sbagliati daBeharevic. Mezzocorona si risveglia e con la coppia Andrea Manica-Telepnev recupera lo svantaggio e si porta in positivo, gestendo la gara per gran parte della prima frazione, ricca (come tutta la partita) di errori da entrambe le parti.
Da una parte le soluzioni dalla distanza di Carrara e Beharevic, accompagnate dalle scorribande in contropiede di Millet permettono a Noci di non perdere il treno di Mezzocorona, che riesce a trafiggere Fovio e schiera una formazione giovanissima con Pedron, Pedò e Manna (tutti e tre classe ’92) affiancati a Mattei, Manica e Telepnev.
Il match è comunque del tutto imprevedibile, dettato dagli errori in fase conclusiva delle due formazioni: Fovio fa il suo lavoro e sul finire di tempo Noci dapprima agguanta il pareggio sul 10-10 con le cannonate di Beharevic e poi firma l’11-10 di fine primo tempo con il solito Millet, autore di una buona prestazione assieme a Beharevic (top scorer con 8 reti assieme a Cappuccini).
Nella ripresa c’è spazio per i veterani trentini, con Cappuccini e Dallago in gran spolvero. Dopo un primo tempo sottotono, dove le reti non arrivano, la ripresa è tutta per loro due, autori di quasi tutte le realizzazioni gialloblu del secondo tempo. In avvio tuttavia è Noci a innestare la marcia giusta, salvo poi subire il ritorno dei ragazzi di Rizzi che si portano a +2 sul 15-17 e successivamente a +3 sul 16-19. Un parziale di 3-0 da parte della formazione nocese ristabilisce però la parità con Beharevic e Carrara.
I tanti tifosi nocesi, splendidamente colorati e organizzati accompagnano i loro beniamini verso il finale di gara, che vede comunque Mezzocorona a gestire la situazione, con un testa a testa splendido e emozionante, che si protrae per gli ultimi 10 minuti di gara. Sul 24-25 a 3′ dal termine però Dallago si fa dare i 2′ per ostruzione, lasciando così la propria squadra, seppur in vantaggio, in inferiorità numerica. Noci riesce a ricucire il gol di svantaggio ed è inutile la prolungata azione finale di Mezzocorona.
26-26 e tiri di rigore. Apputamento ai sette metri che le due squadre avevano gia visto piu volte nella regular season: Mezzocorona due volte sconfitto (Bolzano e Fasano), Noci aveva vinto con Conversano e perso con Bolzano. A sbagliare il rigore decisivo per Mezzocorona è proprio colui che sancì la sconfitta di Bolzano, Mauro Pedron, che spara sui piedi di Fovio. La serie procede regolare senza errori e Mezzocorona è così condannato alla sconfitta e all’eliminazione, nel tripudio del popolo nocese in quel di Bressanone. Partita che Mezzocorona ha guidato per lunghi tratti, subendo tuttavia la classe di Beharevic e Carrara, che assieme alla bassa età media della formazione trentina hanno punito la squadra di Rizzi.
Dallago nei rotaliani ha disputato una buona partita, restando un po’ a guardare nel primo tempo ma trascinando i suoi nella ripresa con 7 reti. Dopo la partita il presidente biancoverde Stefano Cammisa ha commentato così la vittoria che proietta i suoi nella finale di domenica: “E’ il primo grande obiettivo stagionale centrato. Puntavamo a questa finale di Coppa Italia e siamo riusciti a conquistarla. C’era tanta tensione, ma i ragazzi ci hanno messo più cuore. Grandi meriti al Mezzocorona che ha onorato il campo con una prestazione in cui non ha sbagliato nulla e che forse avrebbe meritato di più. Ma noi non abbiamo mai mollato. Domani contro Conversano saremo meno tesi: ci godremo questo evento fino alla fine”.
A fine gara con PallamanoItalia c’era Michael Millet, ala sinistra dell’Intini Noci, che commenta così la vittoria:
Noci – Mezzocorona 31 – 30 dtr (p.t.11-10)(s.t.26- 26)
Intini Noci: Carrara 6, Pop 3, Niero de Souza, Fantasia 2, Beharevic 8, Fovio, Lapresentazione 2, Laera, Cammisa, Pulito, Ventrella, D’Aprile, Millet 7, Recchia 3. All. Trapani
Metallsider Mezzocorona: Bereghem, Rossi, Cappuccini 8, Mattei, Tseliapnev 5, Opalic 1, Pedron 1, Manica L., Manica A. 5, Manica N., Manna 2, Kadkhoda, Pedò 1, Dallago 7. All.Rizzi
Arbitri: Vairo – Balzano
Una finale tutta pugliese
Domani va in scena la finalissima: Conversano c’è per il terzo anno consecutivo, con alle spalle le ultime due vittorie. Noci, invece, c’è per la prima volta nella sua storia. Sarà gara vera.
Ore 18:00 | in diretta su Rai Sport-2
INDECO CONVERSANO – INTINI NOCI
di Luca Zadra
ragazzi siete fantastici!!siamo nella storia e va bene così!!grazie di tutto!!
Ma una domanda veloce.. Maione giocherà la finale?
Il fallo che ha fatto su Innerebner (a palla lontana) è stato qualcosa di vergognoso..
bella figura degli arbitri e dei commissari che non l’hanno visto..
bella figura anche del giocatore italiano più rappresentativo!
se il fallo di Radovcic era da due minuti, quello di Maione era da denuncia!
Buongiorno Nicola , non avendo visto la partita non posso commentare ma da quello che dici ci sono due distinguo: fallo di Radovicic nella casistica dell’ultimo minuto con risultato in equilibrio , comporta due giornate di squalifica (in Coppa Italia) a prescindere dalla “gravità” , se ha avuto rosso diretto , non mi sembra abbia avuto 2′ come dici tu, fallo di Maione, se visto o sanzionato e della entità che dici tu, porterebbe a rosso diretto ( squalifica) ma rimane fine a se stesso e non comporterebbe in ogni caso una squalifica per la giornata successiva.
Certo che gioca la finale! Commissari e arbitri non hanno visto niente (o forse non volevano) e quindi il Conversano puo contare sul grande campione. (campione di boxe peró)
Una vera vergogna questo comportamento in campo. Questo non era neanche un fallo da rosso, ma da codice penale! Che schifo!
Caro Marco, spero di aver interpretato male la risposta..
Non vorrei dire stupidate ma penso che gli arbitri abbiano interpretato il fallo di Radovcic come da due minuti, poi dato il regolamento ha preso rosso essendo gli ultimi istanti di gioco sul risultato in bilico..
lasciando perdere questo che è la semplice applicazione del regolamento, quello che mi preoccupa della tua risposta è che Maione non sarebbe stato squalificato comunque.. e questo non può essere!
Se gli arbitri (o i commissari) avessero visto il fallo, Maione ora avrebbe minimo qualche giornata di squalifica..
Mi chiedo come sia possibile che un giocatore metta in pericolo un altro giocatore (punti in faccia e dente rotto ma sarebbe potuto andare anche peggio) e questo non venga squalificato..
Spero davvero di aver capito male il tuo intervento!
Se colpisco con pugno in faccia un avversario non vengo squalificato per la partita successiva? (è un esempio e non sto parlando del fallo in questione)
da sottolineare che tutti i giocatori del conversano si sono scusati con innerebner tranne… giusto… tranne maione stesso… complimenti!
Mi spiego meglio, non esiste il 2′ in un episodio come quello descritto ( bloccare un giocatore in contropiede con risultato in equilibrio), è squalifica e basta. Un fallo da 2′ nel’ultimo minuto di gioco è e resta un fallo da 2′. Per quanto riguarda l’episodio di cui parli non avendo visto non posso esprimere alcun parere, posso solo dirti cosa prevede il regolamento, da quest’anno la espulsione è stata eliminata e così la espressione “vie di fatto” per cui, in linea di principio , sì, se colpisci al volto durante il gioco un avversario è squalifica e sempre in linea di massima non comporta squalifica. Per essere più preciso doveri vedere il filmato.
chi arbitra la finale ?
Ieri,tra Conversano e Bolzano è andato in onda non un incontro di pallamano,ma semplicemente lo spettacolo indecoroso di due personaggi che hanno rubato la scena ai veri protagonisti che dovrebbero essere i giocatori!!Ci vuole un coraggio a defenire quei due arbitri,non sanno neanche cosa vuol dire arbitrare,solo loro son sTati protagonisti dal primo all’ultimo minuto con decisioni assurde,inadeguate,frutto di non sò quale regolamento questi personaggi abbiamo,se l’hanno mai fatto ho i miei dubbi,letto!!!Dire che in fondo è andata ben che non ci siano stai guai peggiori “che solo un dente rotto”è il minimo,vergognosi loro e vergognosi chi li tutela,perchè a tutelarli ci vuole coraggio!!!La lotta greco-romana è nobile sport,sopratutto anche lì non si possono dare colpi proibiti,VERGOGNA ED ANCORA VERGOGNA A QUEI DUE ,MAI POTRANNO ESSERE GIUSTIFICATI DEL LORO COMPORTAMENTO!!
BRAVA INVECE LA COPPIA DELLA PARTITA SUCCESSIVA,PIACEVOLMENTE SORPRESO DELLA FERMEZZA NELLE LORO DECISIONI,QUALCHE SBAVATURA CI PUò STARE,MA SI PUò ANCHE CAPIRE CHE ARBITRI IN GAMBA ESISTONO!!
Caro Flu, spero che con la “partita successiva” stai parlando della finale e non dell’altra semi-finale.
La finale secondo me é stata arbitrata bene, ma Noci – Mezzocorona per niente!
Iaconello & Iaconello
conversano – bolzano non l’hanno arbitrata i fratelli iaconello. loro hanno arbitrato la finale
Said,dove sono stati i problemi della seconda semifinale?
Tutta la lista mi sembra un po lunga, ma per esempio se un giocatore al rigore sposta il piede due volte di 20-30 cm e poi tira e la rete viene convalidata é una cosa grave. Se due giocatori si stanno per mettere le mani addosso (ci mancava poco) e viene espulso solo uno di questi due non mi sembra una cosa giusta.
Per me non é stata arbitrata molto bene…per non dire altro. Ma cmq é solo la mia oppinione personale, se hai visto la partita e secondo te era tutto regolare allora quella é la tua oppinione.