Durante questo weekend sono state disputate le gare di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, match che definivano le 4 finaliste di questo trofeo federale. L’assortimento degli ottavi ha fatto sì che in questo turno si potessero vedere gare equilibratissime come Teramo-Mezzocorona e Fasano-Noci, 4 squadre che si sono giocate il posto insemifinale fino all’ultimo secondo. Storie leggermente diverse per le restanti gare: Conversano-Bologna e Bolzano-Romagna avevano infatti già preso una piega precisa all’andata.
Gli occhi erano puntati su Conversano-Bologna, nonostante il 24-32 ottenuto dai pugliesi all’andata in quel di San Lazzaro di Savena. Larelativa tranquillità dei ragazzi di Trillini ha permesso alla squadra ospite di giocare con più libertà in mezzo al muro biancoverde, impattando sul 32-32 una partita molto equilibrata. Trascinati da uno straripante Pivetta (16 reti per lui), i ragazzi di Tedesco hanno tenuto testa alle incursioni di Maione, nonchè ai colpi del nuovo arrivo in casa Conversano Mario Maretic. Dopo una gara in giocata prevalentemente in vantaggio, Conversano cede il passo nel finale a Bologna, permettendo così il pareggio finale.
Conversano – Bologna 32 – 32 (p.t.20-16)
Conversano: D’Alessandro, DLeo 1, Sperti, Maione 9, Maretic 3, D Maggio, Corcione, Gaeta 6, Di Ceglie, Radovcic 5, Tarafino 6, Jurina, Marrochi 2, Tsilimparis. All. Trillini
Bologna: Pettinari, Bar, Fantuzzi 2, Pesaresi 1, Doldan 1, Volpi 5, Pivetta 16, Resca 2, Provvedi 1, Hristov, Zaniboni, Venturi 4, Valli. All. Tedesco
Arbitri: Vairo – Balzano
Se l’esito della gara del Pala San Giacomo era ampiamente prevedibile, quello della partita tra Teramo e Mezzocorona non poteva che essere incerto. La gara di campionato in dicembre e il match di andata del weekend scorso fra queste due squadre avevano già messo in luce gli equilibri tecnico-tattici che contraddistinguono queste due formazioni. Le cessioni portate a termine dalla società abruzzese a salvezza acquisita hanno reso Teramo un avversario molto più abbordabile anche per una formazione come Mezzocorona, spesso in difficoltà quest’anno e fanalino di coda dell’elite. A dimostrazione di ciò la vittoria dei trentini all’andata, in casa, per 32-29. Quei 3 gol di scarto hanno permesso a Dallago e compagni di conquistarsi quella che probabilmente sarà la maggior soddisfazione dell’anno, ovvero l’accessoalla final four di Coppa Italia. Non è bastato infatti il successo dei padroni di casa teramani per 29-28, maturato in una gara intensissima e sempre sul filo del rasoio. Sono il neo acquisto Kovacic e Raupenas a tenere su la squadra di casa, facendo fronte a Telepnev che con 11 reti risulta il giocatore determinante dell’incontro. Mezzocorona, nonostante la sconfitta, riesce a subire un passivo di una sola rete, guadagnandosi così l’accesso alla semifinale.
Teknoelettronica Teramo – Metallsider Mezocorona 29 – 28 (p.t.12-13)
Teknoelettronica Teramo: Di Marcello Pierluigi, Di Marcello Paolo 1, Barbuti, Di Marcello A. 2, Raupenas 9, Cordoni, Kovacic 8, Di Giandomenico, Angeletti, Rispoli V. 4, Rispoli A. 2, Leodori, Corrado, Brzic 3. All.Fonti
Metallsider Mezzocorona: Rossi, Berghem, Rizzi, Cappuccini 8, Mattei, Tseliapnev 11, Opalic 1, Pedron 2, Manica L. , Manica A. 2, Manica N., Manna, Pedò, Dallago 4. All.Andreasic
Arbitri: Bassi – Scisci
Soddisfatti nonostante l’elimiazione quelli del Romagna, capaci di sconfiggere Bozen per una sola rete davanti al pubblico di casa, nell’ultima partita ufficiale a porte aperte prima del maggio 2011 per via della squalifica. Il 34-22 dell’andata dà ragione alla squadra altoatesina che affronta questa gara con grandissima tranquillità. Mister Milos può schierare una formazione del tutto rimaneggiata ma capace comunque di tenere testa aipardoni di casa, trascinati a turno da ogni singolo elemento in rosa. Il match non vede prevalere una squadra in particolare, la partita è divertente e i valori in campo sono molto equilibrati. Gufler risulta top-scorer dell’incontro con 9 reti, mentre la gara si conclude con la vittoria del Romagna per 30-29, tra gli applausi del pubblico romagnolo che sa di non poter più rivedere i propri ragazzi giocare per parecchi mesi.
Romagna – Bozen 30 – 29 (p.t.12-14)
Romagna: Bulzamini 4, Cavina, Raffini 3, Ceroni 1, Dall’Aglio 1, Folli Matteo 5, Kankaras 4, Folli Manuele 2, Rossi 2, Martellini 6, Minarini, Tassinari D., Tassinari N. 1, Tassinari F. 1. All. Tampieri
Bozen: Oberkofler, Dollinger 1, Waldtaler, Waldner 2, Porcic 6, Gufler 9, Innerebner 3, Morandell 1, Obrist 1, Pircher 6, Pittscheider, Pobitzer, Steiner, Widmann. All. Milos
Arbitri: Montagner – Spina
Chiudeva il quadro dei quarti di finale il big match tra Fasano e Noci, un derby pugliese tutto da seguire, soprattutto dopo l’esitodell’andata, che aveva visto prevalere i biancoverdi di Trapani per 23-21. Alla palestra Zizzi si giocano tutte le speranze di qualificazione alla final four, nessuna delle due squadre è esclusa. Più che mai equilibrata la partita: il primo tempo si conclude sul 10-10 e le reti sono ben distribuite tra i giocatori in campo. Il secondo tempo è fotocopia della prima frazione, le squadre rispondono ad ogni rete degli avversari, tenendo il pubblico di casa col fiato sospeso. Alla fine Fasano non riesce a firmare quel +3 che sarebbe valso ilpassaggio del turno: Beharevic tra i nocesi contribuisce con le sue 7 reti alla vittoria finale degli ospiti per 22-23. Cadono sotto questo risultato i sogni di Fasano, squadra partita a settembre con obiettivi di altissimo livello e che si ritrova ora a metà classifica in campionato ed eliminata dalla Coppa Italia proprio in favore dei cugini del Noci.
Junior Fasano – Noci 22 – 23 (p.t.10-10)
Junior Fasano: Costanzo 2, De Santis 5, Crastolla, Fanizza 1, Bobicic, Giannoccaro 3, Messina 2, Kokuca 5, Rubino 4, Sirsi, Ancona, Intini F., Intini C., Pignatelli M..All. Dumnic
Intini Noci: Carrara 4, Pop 5, Fantasia 3, Fovio, Lapresentazione 1, Pulito, Ventrella, D’Aprile, Recchia 1, Millet 2, Basile, De Sousa, Laera, Beharevic 7. All. Trapani
Arbitri: Chiarello – Pagaria
di Luca Zadra
Qualcuno potrebbe citarmi una sola dichiarazione di un solo dirigente, tecnico o giocatore della Junior Fasano che a inizio stagione parlava di “obiettivi di altissimo livello”?
@linomito la considerazione nasce prima di tutto dalla rosa che Fasano possiede e da quello che si era detto tra appassionati ad inizio stagione, cioè che Fasano si sarebbe giocato lo scudetto con Conversano Bologna e Bolzano. Dove sta la necessità di una citazione da parte di un dirigente/tecnico/giocatore? Non mi dire che Fasano quest’anno vuole giocare per la salvezza….
Boh, non entro nel merito delle considerazioni tecniche dei colleghi, ma che sia chiaro che da Fasano nessuno ha confermato tali considerazioni, visto che obiettivamente ci sono almeno tre società dagli organici più ampi
@Silvia Russo Frattasi- Ho letto solo ora il suo articolo…” i ragazzi di Trillini pareggiano con un Bologna che non ha mai preoccupato…”: a tutte le ragioni per dire questo, ma se un ala vi fa tredici goal forse qualcosa da ripensare l’avete anche voi!
@nonno: mi pare che S.R.F. si riferiva ad eventuali proccupazioni circa le qualificazioni. Vero S.R.F. ?