Cassano e Romagna, promozione in Elite ad un passo

Si gioca nella serata di oggi (sabato) l’ultima giornata di A1 maschile 2011/2012. In entrambi i gironi situazione promozione ancora non definita ma difficilmente modificabile.

Nel Girone A Cassano Magnago è in testa a pari punti con Carpi ma i lombardi prevalgono per la differenza reti negli scontri diretti: ad affrontare la capolista ci sarà l’EmmeTi che al PalaVillanova attende la corazzata di Havlicek. Campionato già archiviato in quanto ad obiettivi da un po’ per i ragazzi di Ceso che non avranno stimoli se non l’affrontare la prima della classe. Dall’altra parte vietato sbagliare, vittoria unico obiettivo: visto l’andamento in quanto a risultati del Cassano Magnago il pronostico pende a favore degli ospiti, in una partita comunque tutta da vedere.

Come si diceva, in gioco per la promozione ci sono ancora Carpi e Merano (altoatesini a -1 dalla testa): i primi saranno di scena al Palasantoru di Sassari, palazzetto insidioso per qualsiasi squadra ma anche qui le diverse ambizioni potrebbero farci vedere una partita a senso unico. Pronostico a favore anche per gli altoatesini del Merano, di scena a Leno con l’ultima in classifica.

Sabato 21 Aprile | a Sassari | ore 17:00
Sassari – Carpi
Arbitri: Mastromattei – Buonocore

Sabato 21 Aprile | a Ferrara | ore 18:30
Ferrara – Parma
Arbitri: Colasanto – Felice

Sabato 21 Aprile | a Casalgrande | ore 18:30
Spallanzani Casalgrande – Visa Oderzo
Arbitri: Visciani – Busalacchi

Sabato 21 Aprile | a Torri di Quart. | ore 18:30
Emmeti Group – Cassano Magnago
Arbitri: Montagner – Spina

Sabato 21 Aprile | a Leno | ore 18:30
Cassa Padana Leno – Meran
Arbitri: Regalia – Greco

Nel Girone B la situazione è ben più semplice: in testa troviamo Fondi e Romagna, con Fondi che ha le reti negli scontri diretti a favore; tuttavia i laziali osservano proprio oggi il turno di riposo, quindi devono sperare solo in una sconfitta del Romagna. Il Romagna di Tassinari però non avrà certo l’ostacolo del secolo di fronte: un buon CUS Palermo già salvo e poco intenzionato a giocare alla morte per fermare la capolista. Basta 1 punto ai romagnoli per aggiudicarsi il campionato.

Sabato 21 Aprile | a Palermo | ore 18:30
CUS Palermo – Romagna
Arbitri: Politano – Reale

Sabato 21 Aprile | a Enna | ore 18:30
Haenna – Altamura
Arbitri: Campailla – Boncoraglio

Sabato 21 Aprile | a Città Sant’Angelo | ore 18:30
Città Sant’Angelo – Lazio
Arbitri: Cimini – Ciotola

Sabato 21 Aprile | a Gaeta | ore 18:30
Geoter Gaeta – Caffè Mokambo CUS Chieti
Arbitri: Simone – Monitillo

di Luca Zadra

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19 Comments

  1. HTML said:

    È vero che l’elite verra allargata a 14 squadre?

  2. onemanshow said:

    Come fai a dirlo?… spero sia un tuo parere. sarebbe bello vedere una prima serie con un numero congruo di squadre, ne migliorerebbe la spettacolarità, la promozione della pallamano in Italia e diventerebbe un campionato che si avvicina agli standar europei. Con i nuovi regolamenti ci sarebbe un bacino di ulteriori 10/12 giocatori che potrebbero essere visibili in ottica nazionale, inoltre più partite = più spettacolo.

    Come HTML anch’io ho sentito da più parti questo rinnovo dei campioanto, spero lo facciano perchè squdre come Carpi, Fondi e Merano meriterebbero di giocare al pari di Cassano o Romagna in Elitè
    (non ne hanno diritto solo per una scelta scervellotica della nostra federazione di far salire solo la prima) e non avrebbero complessi di inferiorità con Teramo, Ambra e forse anche Trieste…

  3. gino said:

    lo standar europeo non lo avviciniamo neanche se mettiamo 36 squadre in elitè. Dell’ottica nazionale ….neanche con gli oriubidi over 35 riusciamo a far risultati. Complimenti sul non complesso di inferiorità….ahaha umiltà mia sconosciuta. Qualunque scelta della federazione viene definita scervellotica..è il nostro sport preferito ..sparare su figh:)
    Ricordo anche che nella passata stagione non siamo riusciti a fare 24 squadre in A1…..vabbè mettiamo tutti in elitè e il rimanente in B….(+elitè -squadre +spettacolo?)

  4. onemanshow said:

    forse sono stato mal interpretato o mi sono espresso male.
    – per lo standard europeo: dobbiamo provarci
    – in ottica nazionale, tutti sappiamo qual è uno dei principali problemi, ma se allargassiamo la base non più giovani nazionabili e facendoli giocare ad un livello maggiore?
    – si forse complesso di inferiorità è troppo forti ma sicuramente non inferiori pallammanisticamnte parlando e forse alle volte anche superiori, o sbaglio?

    Perchè sarebbe sbagliato 14/16 squadre nella prima divisione: serie A Elitè
    e due gironi da 10 in A1, seconda divisione: serie A1 (20 squadre, ci stanno) con due epromozioni dirette e le 2° e 3° play off incrociati?
    non sarebbe logico e più spettacolare, emozionante e più vendibile?
    spero di essermi espresso meglio

  5. gino said:

    vabbè lascio perdere…se sei stato promosso in elitè complimenti se ti ripescano ben ripescato……sull’emozionante e/o vendibile ….non so proprio cosa pensare.
    Superiori-inferiori: magari fosse quello il problema. Buona pallamano.

  6. marco said:

    Vedrete che l’Elite resterà a 12.Chi mette in giro le voci di allergamento sono -ovviamente- le squadre che non sono riuscite ad ottenere la promozione sul campo. Che penso vedranno laloro promozione rimandata solo di una stagione.
    Credo che il problema più grosso per il movimento ora non sia allargare il vertice (che poi signori quante squadre di vertice può esprimere un movimento medoicre come il nostro?) ma dare stabilità, logica e credibilità agli altri campionati. Basta sbandierare al vento di avere in serie A (Elite, A/1 e A/2) più di cento squadre: un conto è quello che si vorrebbe, un conto la realtà. In questi tre livelli quest’anno c’erano 74 squadre (12 in Elite – 19 in A/1 (contro le 24 previste) – 43 in A/2 (contro le 72 previste!).
    A parte i nomi (assolutamente ridicoli avere tre campionati di serie A) bisogna fare i conti con ciò che si ha. E allora 12 in prima serie, 24 in seconda serie (con due gironi) e 40 in terza serie (con 4 e non sei gironi, da dieci squadre ciascuno) tanto 2 squadre (e non 30) da ripescare dalla B si trovano. Si fa con criterio territoriale, com’è sempre stato fatto da che mondo è mondo in tutti gli sport quando le cose andavano decisamente meglio, e chi non ci sta si fa la sua attività in serie B. Drastico, ma semplice, e di sicuro utile.

  7. coach said:

    ma ci sono abbastanza squadre per fare tutto ciò?
    e della pallamano soprattutto settore femminile cosa vuoi vendere che un gruppo di ragazzine tiene testa alle squadre più “blasonate”del settore,riusciamo forse ad emozionarci?

    • Carlantonio said:

      E’ emozionante vedere crescere atleticamente delle ragazzine che un giorno chiesero alla loro allenatrice “ma quando cominceremo a vincere?”
      E’ emozionante vederle crescere e vincere
      E’ emozionante vedere che grazie a loro e al lavoro di coloro che promuovono, ci siano sempre più ragazzini.
      E’ emozionante vedere che il tempo ha ragione sulle chiacchiere.
      Naturalmente ci vuole tempo, tanto, e gente convinta e che sappia convincere, dentro e fuori dal 40×20.
      A proposito, la palla ovale sta vivendo la stessa crisi giovanile….ci sarà un motivo!

      • coach said:

        anche un tramonto,una giornata con gli amici,un libro può emozionare dipende cosa vuoi fare.Purtroppo con il libro cuore non si fanno i campionati
        eppoi la palla ovale avrà crisi nel reperire i giovani ma almeno a livelli mediatici è visibile.
        Continuare con questi paragoni non ha senso

        • Carlantonio said:

          Peccato che i tramonti non si vedano da dentro le palestre e spesso una partita tra amici, ti assicura non e’ sinonimo di continuità e garanzia di futuro….ed e’ purtroppo questa la mentalità e gli accordi tra tanti praticanti e dirigenti
          Se non basta lavorare per crescere, se non basta far crescere bene, se non basta avere una certa continuità, allora dimmi che si deve.
          L’esempio della palla ovale l’ho preso da uno spunto di un fondo su un quotidiano locale in cui si denuncia la crisi. L’ho abbinato ai confronti fatti su queste pagine pensando proprio alla visibilità mediatica immediata che tanti bramano, senza risolvere i problemi di base. Senza giovani ATLETI non ci sarà futuro

  8. Linomito said:

    Non so tu, ma io mi sono emozionato a vedere le ragazzine allenate come si deve e inserite in un progetto di minima PROGRAMMAZIONE fare a coriandoli la Svizzera

    • coach said:

      ripeto il problema non sono le ragazzine o il progetto futura,il problema è quello che offre il resto del movimento femminile,se tutte le squadre riuscissero a organizzarsi e far allenare le giocatrici come futura…..

      • awbw90 said:

        Sarebbe un bellissimo sogno, ma tra budget e spazi in palestra, la vedo una realtà davvero troppo distante…

  9. Linomito said:

    Bè e questo esempio che hanno avuto ti pare poco? Ora non ci sono più scuse per nessuno.

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