Capua under 20 alla grande

Terminata la prima fase del campionato under 20/18 regionale, la squadra di Capua è prima con 6 punti di vantaggio sullo Scafati che è secondo in classifica. Domenica 15 si è svolta al Palasport di Capua la partita tra Capua Pallamano e Longobardi Scafati, che ha visto l’esordio tra le fila della squadra di casa dell’atleta Uguguaiano  con passaporto Tedesco Alejandro Velasco. Nato nel 1993, ha concluso quest’anno il liceo presso il Colegio y Liceo Aleman di Montevideo, è nazionale di categoria e fa parte del progetto Olimpiadi 2016 della federazione Uruguaiana. Nel 2010 è stato premiato dal Comitato Olimpico dell’Uruguay come miglior giovane per la disciplina pallamano, è un atleta dotato di capacità tecniche e fisiche rilevanti.

Tornando alla partita possiamo dire che avendo fatto un solo allenamento prima dell’esordio, ha dato già dimostrazione del potenziale sia personale che dell’intera squadra con questo innesto. Dopo 12’ il risultato era di 9-4 per il Capua con 2 realizzazioni ciascuno di Minoja, Velasco, Botta e Di Lella, poi l’incontro è proseguito con un’alternanza di segnature fino al 18’ sul 13-8 per registrare poi un nuovo allungo del Capua che al 25’ si portava sul 18-8 e concludere il primo tempo sul 22-11. In questa prima frazione di gioco si è registrata una prima fase in cui gli atleti capuani hanno cercato l’amalgama con il nuovo arrivato e poi hanno iniziato a costruire gioco di squadra. La seconda frazione di gioco ha visto entrare in campo tutti gli atleti a disposizione del mister Panariello tanto che il giovanissimo Francesco Errico, che a febbraio compirà 13 anni, ha realizzato 2 reti e 2 sono state annullate per fallo di area, il punteggio finale è stato 42-25 con una buona partita da parte di tutte e due le squadre e con qualche episodio nel finale su un risultato altamente segnato che ha portato 3 atleti dello Scafati ad essere squalificati per comportamento antisportivo. Questi episodi non dovrebbero mai accadere, soprattutto quando non c’è il risultato in bilico, e soprattutto gli atleti devono imparare ad accettare, anche se con rammarico, le decisioni arbitrali, anche perché non vengono mai cambiate e gli unici a pagare sono loro.

di Michele Vittorelli

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One Comment;

  1. scafatese e non me ne vanto said:

    Purtroppo abbiamo di fronte i soliti atteggiamenti scafatesi!!!

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