Brixen toglie la vittoria al Bologna nel posticipo

- Scritto il 13 aprile 2011 -

Posticipo dalle grandi emozioni quello andato in scena al nuovissimo Palasport di Bressanone in diretta su RaiSport1. La partita valeva per completare il quadro dell’andata dei quarti di finale playoff scudetto e ha visto in campo, oltre ad un Bologna altalenante, il carattere dei padroni di casa che secondo i pronostici dovevano figurare per l’ultima volta davanti al loro pubblico. Partita equilibrata nel primo tempo, con una difesa pesantissima da parte dei ragazzi di Noessing che Bassi e Scisci non assecondano: fioccano le esclusioni, decisive poi per il risultato.

Nonostante i lunghi periodi in superiorità, un Bologna sottotono non riesce a dire la sua come sa fare, e così la prima frazione dopo un primo allungo brissinense, finisce sul 12-13. In questa prima frazione Tedesco sfrutta bene la lunga panchina, facendo ruotare tutti i suoi uomini e trovando in Pivetta (top-scorer con 9 reti) la propria punta di diamante, bravissimo in attacco a finalizzare al meglio le palle fornitegli da Bisori, anima del gioco rossoblu.

Dall’altra parte è Salcher a trascinare i biancoverdi altoatesini verso l’impatto sul risultato. L’attesa sfida a distanza tra i portieroni Armin Michaeler e Juan Manuel Bar finisce, almeno per la prima frazione di gioco, in parità. Per quanto riguarda il gioco, Bologna cerca molto i duri falli brissinesi, cogliendo tante esclusioni a proprio favore; in difesa i giocatori di tedesco murano spesso le conclusioni dei vari Scepanovic, Dejakum e Radukic, costretti a improvvisazioni per le frequenti situazioni di inferiorità numerica.

Nella ripresa è Bologna a gestire il match sempre con Pivetta che in avanti punta Giuliani, lo salta e arriva spesso alla conclusione vincente. Con un parziale di 2-7 la squadra ospite allunga fino al massimo vantaggio sul 14-20 dopo 10′, gap firmato da uno stratosferico Bar che devia un’infinita quantità di tiri da parte dei padroni di casa. Il vantaggio si mantiene tra le 5 e le 6 lunghezze per altri 10 minuti, poi Bressanone risorge e comincia la rimonta: due fucilate di Scepanovic e le incursioni di Salcher portano i padroni di casa sul 21-24, punteggio che incute speranza al gioco brissinese.

Tedesco chiede calma ai suoi e abilità nello sfruttare gli spazi, ma nessuna di queste indicazioni viene portata a compimento: tantissimi gli errori in attacco, dove la difesa 4-2 schierata dal duo Noessing-Niederwieser rompe gli schemi di Tedesco e isola Doldan, fino a quel punto comunque in ombra.

Con l’inserimento dell’agile Sader, rete su rete Brixen recupera fino al pareggio di Scepanovic a 35″ dal termine sul 26-26, grazie anche alla spinta di un Palasport caldissimo. Lo United riesce addirittura a perdere un altro pallone in avanti a 15″ dalla fine, con Giuliani che solo davanti a Pettinari si fa parare la conclusione sancendo il pareggio finale.

Gara giocata molto al di sotto delle proprie potenzialità dal Bologna, che non ha trovato il solito Volpi e nemmeno tutta la potenza del pivot Martin Doldan, mentre risultano positive le prove di Pivetta e Bar, bravo quest’ultimo a permettere l’allungo nella ripresa, che verrà poi vanificato.

Dall’altra parte Brixen viene trascinato da un’ottima prova di Salcher; la difesa -anche a detta esplicita di mister Chionchio- a tratti sopra le righe degli altoatesini si è ritorta contro lo stesso gioco di casa, con 4 giocatori con 2 esclusioni sulle spalle, esclusioni che hanno pesato sul risultato.

Brixen – Bologna 26 – 26 (p.t.12-13)
Bressanone: Scepanovic 6, Mairvongrasspainter 1, Dejakum 1, Kovacs 1, Giuliani 4, Radukic 3, Kammerer 3, Ploner, Michaeler, Salcher 6, Sonnerer, Ranhalter, Sader, Stuffer 1. All. Noessing
Bologna: Bar, Pettinari, Montalto 2, Pesaresi, Zaniboni, Fantuzzi, Pivetta 9, Doldan 5, Bisori 2, Resca 1, Bellotti, Volpi 4, Provvedi 1, Venturi 2. All. Tedesco
Arbitri: Bassi – Scisci

di Luca Zadra

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

56 Commenti in "Brixen toglie la vittoria al Bologna nel posticipo"

  1. self control 19 aprile 2011 alle 14:07 · Rispondi

    @ andrea: non sono d’accordo che basta che uno conosce il regolamento per essere un buon arbitro; ma sono sicuro che non intendevi dire letteralmente questo, anche se è ciò che uno capisce dal tuo post ;-)

    l’80% di ciò che capita in una partita di pallamano non lo si trova scritto da nessuna parte sul regolamento, per questo serve parecchia intelligenza e sopratutto esperienza “in campo”, magari come giocatore.

    La conoscenza del regolamento è un requisito fondamentale per qualsiasi arbitro, ma unicamente per il fatto che quando capita l’occasione di dover conoscere una sfumatura riguardo un episodio, non bisogna farsi trovare impreparati.

    non a caso nel regolamento nuovo dell’anno scorso hanno inserito una marea di casistiche riguardo i falli proprio per rendere interpretabili nel regolamento stesso anche le azioni di gioco e i movimenti dei giocatori.

    Per il resto ribadisco, l’80% di una partita di pallamano si fischia “senza” tener conto del regolamento, in senso positivo, ovviamente…

  2. Lino Alberto Soleti 19 aprile 2011 alle 19:09 · Rispondi

    Il problema invece è inverso, ci sono arbitri che conoscono perfettamente le sfumature e poi non sanno contare i quattro passi. La priorità è il regolamento, “le sfumature” non cambiano il risultato di una partita il non sapere il regolamento sì. Ultima cosa la percentuale va invertita il 10% anche meno sono sfumature (che comunque fanno parte del regolamento), il resto è regolamento.

  3. gino 20 aprile 2011 alle 06:42 · Rispondi

    @Andrea: ilprobleme che in Italia di veri atleti da pallamano c’è ne sono pochi (veri!) e di veri arbitri anche. Se lei e’ scarso non e’ colpa sua ma del livello generale (idem per i tecnici) e per gli arbitri.( se il livello fosse migliore forse tanti atleti non giocherebbero e
    neanche tanti arbitri )

  4. Andrea 20 aprile 2011 alle 13:07 · Rispondi

    Signor gino…non so se lei è un arbitro..capisco cosa intende ma ripeto le cose che dice lei NON SONO COLLEGATE..
    Se io sono scarso e il mio allenatore è scarso questo come influisce sul fatto che un arbitro non sappia che allontanare la palla volontariamente nell’ultimo minuto di gioco su risultato in parità E’ ROSSO?e come influisce sul fatto che non sappia come si debba esplicare la fase dei rigori?
    Qua in questi due casi….non cè da interpretare nulla signori miei..cè solo da conoscere il regolamento.
    Cmq abbiamo portato la discussiOne su qualcosa che non mi interessaol molto.
    Io intendevo sapere se qualcuno prima o poi fará qualcosa per aiutare i nostri arbitri.
    Casa Itala anche per loro!

  5. gino 20 aprile 2011 alle 13:33 · Rispondi

    speriamo che qualcuno faccia qualcosa per far crescere gli atleti nelle società xchè casa italia non serve da sola.

  6. Andrea 20 aprile 2011 alle 17:24 · Rispondi

    Certo,serve anche spirito di sacrificio e umiltà signor Gino!

  7. gino 20 aprile 2011 alle 22:31 · Rispondi

    concordo ma non dimenticare il talento.

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