Albatro, niente A1: “Siracusa oggi non è una città da serie A”

Come anticipato sabato, la conferma è arrivata: l’Albatro Siracusa non parteciperà al prossimo campionato di Serie A1 Maschile.

Al mondo della pallamano la società siracusana lo ha annunciato tramite il proprio sito ufficiale, con un comunicato stampa a firma del presidente Vito Laudani e di Placido Villari, Peppe Vinci, Fabio Reale, Marco Bellavia, Giacomo Corsico, componenti del Consiglio Direttivo siracusano.

“Da tempo ci interroghiamo sulla opportunità di mantenere la squadra di pallamano – scrivono – Da tempo, ci chiediamo se il disinteresse, la superficialità, a volte il disprezzo e il fastidio che la classe dirigente della nostra città e della nostra provincia manifesta, nei fatti, per tutto ciò che lo sport rappresenta”.

“La nostra associazione – si legge nel comunicato – è composta da persone appassionate e competenti, che hanno dimostrato, nel loro piccolo, di saper condurre sfide sportive importanti, ma lo hanno fatto anche grazie a chi, come la Teamnetwork, ha sostenuto con entusiasmo e generosità  la storia  dell’ASD Albatro. Per questo non  possiamo, oggi,  non condividere, una scelta aziendale che comporterà il forte ridimensionamento dei programmi associativi, limitandole alle sole attività giovanili”.

“Siracusa non può permettersi, tra le altre cose, una squadra di pallamano in serie A,  perché non è, oggi,  una città da serie A!  Questa è la realtà che accettiamo con la serenità di chi è impegnato a promuovere nella società, comunque e a prescindere  dalle risorse, i valori dello sport per contribuire alla affermazione di una comunità più consapevole”, scrive la società siracusana.

I vertici dell’Albatro hanno comunque annunciato che proseguiranno l’attività giovanile, “orgogliosi della nostra storia sportiva e del centinaio di bambini e ragazzi che ormai frequentano i nostri centri, dei loro genitori che ci sostengono con interesse e partecipazione, del nostro “Progetto Mani” per le scuole”.

“Lasciamo alla storia passata – conclude il comunicato – i 2 mila euro di contributi ricevuti dal Comune e della Provincia di Siracusa  negli ultimi  10 anni, e le decine di migliaia di euro versate ogni anno per l’utilizzo di impianti improbabili e fatiscenti, e rinnoviamo comunque con entusiasmo il nostro impegno per quello che facciamo e che continueremo a fare per i nostri figli”.

di Sergio Palazzi

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2 Comments

  1. Tifosissimo said:

    Chissà perchè ma son convinto che se c’entrasse il calcio, altro che 2000 euro!!!!! VERGOGNAAAAAA!

  2. Lilli said:

    ..io la butto qui….ma a questo punto per dare un po più di credibilità non sarebbe meglio accorpare tutte e 2 i gironi e finalmente fare un girone di A1 UNICO, certamente lal mia è una sparata grossa ma almeno sarebbe niente male, unico problema le spese, ma se si vuole dare un po di credibilità a questo sporti bisogna iniziare con qualche scelta drastica…innanzitutto penalita CHIARA EDECISA alle società che vengono a mancare agli impegni soprattutto a cose fatte..perchè non iniziare ora????…ma vi do anche la risposta….LE SOCIETA SONO UNA CONTRO L’ALTRA ENON SI METTEREANNO MAI D’ACCORDO …ANCHE PERCHE’ OGNUNA HA I PROPRI INTERESSI PERSONALI E NON CERTO PER QUESTO SPORT.

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