Girone A
Giornata di chiusura dei verdetti per il girone A della serie A1 maschile, che anche questa settimana ha riservato parecchi colpi di scena. Come pronosticato nell’articolo di venerdì, Casalgrande si conferma bestia nera in casa per tutte, e a cadere al PalaKeope questa volta è il Meran di Prantner, che fino alle 19.20 di sabato era ancora in corsa per un posto in elite.
La partita in terra modenese si dimostra subito equilibratissima, con gli altoatesini che sfruttano gran parte dell’ampia e giovane rosa, mentre dall’altra parte i veterani Morelli e Ruozzi prendono le redini della loro squadra e impattano alla prima sirena sul 13-14. È nella ripresa che Morelli (top-scorer con 11 reti) trascina i suoi alla vittoria più illustre del campionato, con Gertgrasser e Prentki tra i “diavoli neri” che non bastano agli ospiti per acciuffare i 3 punti. Finisce con Casalgrande in trionfo e Meran sconfitto: 30-28.

Al PalaChiarbola non può sfuggire l’occasione al Trieste, che supera un Romagna tutto giovane con relativa facilità: senza Kankaras e Folli, Tampieri prosegue la politica dei giovani in campo, dando largo spazio alle nuove leve come ormai da 3 giornate si vede in campo. La squalifica di Martellini dopo 13′ spiana letteralmente la strada a Trieste, che limita a 5 le reti subite nel primo tempo (12-5) e controlla poi la partita nella ripresa, mantenendo un vantaggio rassicurante con Nadoh sugli scudi (12 realizzazioni).
Fila via liscia la partita senza che il risultato non fosse praticamente mai messo in discussione fino al 30-23 finale che sancisce -vista la sconfitta di Meran a Casalgrande- la promozione in elite per i giuliani, che dopo qualche anno di difficoltà tornano nella massima serie assieme alle altre grandi della pallamano italiana. Nè deluso nè contento Tampieri a fine gara, che dice:”Viste le assenze abbiamo giocato con Ceroni per quasi tutta la partita, riuscendo a rientrare in gara nel secondo tempo. Purtroppo ci è mancata la determinazione giusta per riaprire la partita. Chiaramente Trieste sapeva di giocarsi il campionato e ha dato il 100%».
Scontro salvezza fatale al Nonantola, che adesso più che mai deve maledire la dea bendata, mai a fianco dei modenesi di Ravarino quest’anno. La squadra di Giliola Guidetti ha alle spalle ben 6 sconfitte brucianti (2 o 1 rete di svantaggio finale), l’ultima delle quali nello scontro chiave della stagione contro Parma. Perfetto equilibrio durante tutto l’arco del match, col primo tempo che si chiude sul 12-12: nei padroni di casa ducali è Luciano Brancaforte (secondo bomber del campionato e top-scorer con 13 gol) a tenere su i suoi, mentre è omogeneo all’ennesima potenza l’attacco dei nonantolani, con Benatti, Giannetta, Krasovec, Serafini e Idri a quota 5 reti.
Non basta tuttavia l’armonico gioco di squadra ad evitare il 28-28 di fine tempi regolamentari, si va alla roulette dei rigori, mai così decisivi per il Rapid in questa stagione. Il destino premia i padroni di casa, che sfruttano un doppio errore degli avversari e ottengono così i 3 punti che valgono la salvezza, condannando invece proprio i modenesi alla retrocessione.
Scontro come preventivato equilibrato in casa di Ferrara, dove l’SGM Estense e la compagine sarda del Sassari si sono date battaglia a suon di reti. Sostanziale equilibrio nella prima metà di gara, che vede Sgargetta (9 gol) condurre la rimonta dei biancoazzurri dopo un break subito e chiudere sul 14-13 la prima sirena, con Masia a guidare Sassari. Saranno ben 12 le realizzazioni messe a segno dal bomber della serie alla fine della partita.
Poca disparità tra le due formazioni anche nella ripresa, dove Ferrara conduce per gran parte del tempo sotto gli occhi di un Beppe Tedesco “divertito”: negli ultimi minuti fuochi d’artificio, con Sassari che recupera e sfrutta un calo estense per il vantaggio e successivo allungo. Fallito il +3, Ferrara di rifà sotto ma alcuni errori nell’ultimo minuto permettono agli ospiti di siglare il 35-37 finale che vale a Sassari 3 punti importanti prima dell’ultima gara, in casa contro Trieste.
Strapotere Cassano Magnago nell’ultima partita della giornata, con i padroni di casa lombardi che ospitavano un’Emmeti in forma ma priva di Sirotic e Casarotto. Sottotono a dir poco la prestazione della squadra di Emir Ceso, che da subito subisce il gioco di casa con Popovic e Muraru a perforare la porta di Danieli, migliore per i veneti e bravo ad arginare il passivo nella prima frazione. Il 16-10 della prima sirena allarma gli ospiti, che non riescono a reagire nemmeno nel secondo tempo.

Cassano accelera subito e con una prestazione tutta di squadra piazza un break che chiude la gara, 30-17 a qualche minuto dalla fine. Solo una piccola reazione d’orgoglio dei giovani veneti permette il 34-23 finale, a cui non serve aggiungere parola. Note da segnalare la rete insolita del portiere giovanissimo di casa Ambrosetti e tutti i giocatori dell’EmmeTi a segno.“Un brutto passo indietro – dice Emir Ceso con amarezza – che ci deve far riflettere. Se vogliamo stare con le grandi questo non è certo il modo giusto per farlo. Ora ci metteremo sotto per chiudere la stagione come meglio possibile davanti ai nostri tifosi”
Classifica chiusa, con Pressano sempre primo a 51 punti, seguito in elite dal Trieste a 45. In coda il +3 di Parma sul Nonantola vale la salvezza per i ducali e la retrocessione in A2 per i ragazzi di Guidetti.
Girone B
Si diceva venerdì “Ancona in elite, atto primo”. L’hanno risolta subito i ragazzi di Guidotti la pratica volta alla massima serie: contro la penultima in classifica Alcamo in terra sicula, i dorici non commettono alcun errore e superano molto agevolmente la compagine di casa, che si affida ai giovani giocatori e a Vaccaro, sempre miglior marcatore per Alcamo con 7 reti e unico a dar veramente fastidio alla difesa ospite. Una straripante Luciana Mosconi però, con Lucarini in testa (11 reti e top-scorer) vola e chiude subito la partita, finendo addirittura a +11 il primo tempo sull’8-19.
Alla prestazione del capitano si aggiungono anche quelle dei giovani dorici e dei veterani Campana, Cardile e Polito, che assecondano alla grande le nuove leve marchigiane in un secondo tempo ancora più schiacciante da parte dei ragazzi di Guidotti. Il +24 finale sul 15-39 è tanto schiacciante quanto prevedibile, vista la voglia di chiudere al più presto il campionato da parte di Ancona. È elite dopo 1 anno per i dorici, che riassaporano la massima serie.
Meno agevole ma comunque netta la vittoria di Ambra sull’Albatro Siracusa: i toscani, tallonati in classifica da Fondi non possono sbagliare, e con una prestazione ottima superano gli avversari. Andamento della gara subito chiarito, con i ragazzi di Bossi quali Maraldi e Morlacco (migliori marcatori dell’incontro assieme a Calvo con 7 reti) a condurre i padroni di casa sul +7 del primo tempo, 19-12. La ripresa non vede stravolgimenti, e Ambra riesce così a contenere gli attacchi ospiti e conquistare i 3 punti sul 37-26 di fine gara.

Derby al cardiopalma quello laziale tra Geoter Gaeta e Fondi. La sentitissima partita premia per la terza volta in stagione i fondani, che superano gli avversari e cugini per una sola rete. Una splendida cornice di pubblico e l’impeccabile direzione arbitrale dei sig.ri Chiarello e Pagaria (elemento sottolineato in entrambi i comunicati delle due squadre) fanno da cornice al match più atteso della giornata per il girone B. Grande equilibrio nei primi minuti, con poche reti per parte e un 9-9 dopo 20′ che sa tanto di match teso.
A questo punto sono gli ospiti di De Santis a prendere in mano la partita e piazzare un break di 2-7 che proietta gli ospiti sull’11-16: Gaeta non ci sta e si affida al proprio bomber Yant (top-scorer con 12 marcature) per rifarsi sotto fino al 13-16 della prima sirena. Ripresa altalenante che vede Gaeta firmare un 5-2 che conduce alla parità dopo 10′. Fondi allunga ancora di qualche rete, ma la gara è destinata a risolversi nelle ultime fasi, e si arriva così al 28-28 dell’ultimo minuto. Gaeta attacca ma Yant è costretto a forzare dalla difesa ospite e commette l’errore fatale. De Santis chiama time out, periodo che chiarisce le idee a Fondi. È Di Manno (10 gol) a incaricarsi della conclusione che per la gioia fondana va a buon fine a 10″ dal termine, per il successo degli ospiti sul 28-29.
Gara che non influiva sulla classifica quella giocata a Marsala, dove l’Imex affrontava gli abruzzesi del Chieti. Nonostante un gioco non bellissimo, i padroni di casa riuscivano ad avere la meglio nel primo tempo pur perdendo D’Angelo per la lussazione del femore: sono Lucido e LoCicero a guidare i padroni di casa verso il 15-8 del primo tempo, con un Chieti allo sbando che non trova questa volta in Ereseken il proprio bomber e si deve affidare al braccio di Sciglitano (7 gol e top-scorer). In avvio di ripresa Marsala si complica la vita e subisce il 2-8 che riporta sotto alla grande i ragazzi di Menendez. Nella ripresa gioco troppo personale e nervoso da parte dei padroni di casa, che stavano per riuscire a farsi sconfiggere in una gara quasi chiusa nel primo tempo. Ci pensa Marrone con 3 reti a chiudere i conti per il 23-22 finale.
Il D.S. siciliano Fiorino – palesemente insoddisfatto di quanto espresso in questa gara dalla sua squadra– si è espresso a fine gara:” Sabato prossimo sarà la volta di Ancona, ormai matematicamente promossa in Elite, e sarà l’ultima occasione per la squadra lilibetana di dimostrare alla propria società e a tutti i sostenitori il proprio valore. Per quanto mi riguarda, l’assenza di D’Angelo nella prossima gara e l’ultima di campionato nella tana della futura neopromossa, non costituiscono certo motivo per non affrontare l’Ancona con la dovuta determinazione per vincere la partita, anzi è un motivo in più per lasciare una ottima impressione a fine stagione. E’ termpo di programmi e la società dovrà valutare attentamente le proprie scelte”.
A chiudere il girone B il match senza peso tra Enna e Altamura, ultima gara in casa per gli ennesi: partita altalenante, con il primo tempo che si chiudeva sul 14-14. Grande prova del giovane Giuffrida nella fila ennesi, dove il catanese ha messo a segno ben 9 reti, battuto nel conteggio solo da Tragni (miglior realizzatore con 10 gol). In un secondo tempo dove le due formazioni si sono avvicendate alla conduzione, l’Enna riesce a risolvere la partita negli ultimi minuti per il 31-28 e per 3 punti d’onore.
La classifica del girone vede ora Ancona in elite. Le 3 lunghezze sul terzo posto occupato da Fondi a 45 punti bastano infatti per i dorici, che male che vada sarebbero promossi per 1 rete di differenza negli scontri diretti. Fondi deve sperare in un passo falso di Ambra nell’ultima giornata, visti i 3 punti di vantaggio dei toscani. In coda -già deciso settimana scorsa- Grosseto a 0 punti retrocede.
di Luca Zadra (foto Fondi Michol dp)
Caro Zadra, affermare che la sconfitta patita dal Nonantola sia solo frutto della sfortuna mi sembra irriguardoso, nei confronti del Nonantola e dei suoi giocatori in primis, e dei ragazzi del Parma che hanno fortemente cercato ed ottenuto una vittoria che, purtroppo, va solo parzialmente a compensare una stagione sbagliata. Invito te, tutti i curiosi e tutti i tifosi a dare un’occhiata alla partita su http://www.prtv.it .
Forza Parma e forza Rapid!
Col vecchio regolamento (che assegnava 1 punto ai pareggi) sarebbe retrocessa la squadra di Parma che perciò ha ben poco di cui vantarsi!
qui nessuno si vanta e tutti hanno molto rispetto per chi ha lottato fino in fondo con orgoglio e non è certo solo per “sfortuna” che deve retrocedere…
poi vedila come vuoi, con il vecchio o nuovo regolamento….se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata una carriola, e certamente le ruote non sarebbero state quadre come la testa di qualcuno che scrive senza capire…
Strana squadra il Trieste con i vecchi a traballare ( auspice il giovane Oveglia ) e il fior fiore dei giovani che stanno a guardare seduti in panca; poi, quando finalmente entrano in campo, il pubblico si diverte e vede anche un po di pallamano.
Non c’è scritto da nessuna parte che il Nonantola ha perso sabato SOLO per sfortuna… Certo che 6 partite perse di 1, e a coronare il tutto la partita più importante della stagione perderla ai rigori sono elemento di GRANDE sfortuna:) Questo volevo sottolinare…!
“……che dopo qualche anno di difficoltà tornano nella massima serie assieme alle altre grandi della pallamano italiana…..” ma non vi hanno rinunciato loro per due anni consecutivi nonostrante avessero sempre vinto il campionato?? speriamo che non sia così anche quest’anno.
si puo avere un sunto delle promozioni retrocesioni dall’A2 all’elite, campioni d’italia esclusi?
A1M Girone A:
PRESSANO e TRIESTE Promosse in elite
RAPID NONANTOLA Retrocessa in A2
A1M Girone B:
ANCONA e (Ambra o Fondi) Promosse in elite
GROSSETO Retrocede in A2
A2M Girone A:
CASSA PADANA LENO Promossa in A1
VENTIMIGLIA Retrocede in B
A2M Girone B:
ODERZO Promosso in A1
CUS VENEZIA (?) Retrocede in B
A2M Girone C:
CARPI Promosso in A1
MARCONI JUMPERS Retrocede in B
A2M Girone D:
CITTA’ SANT’ANGELO Promosso in A1
L’AQUILA Retrocede in B
A2M Girone E:
LAZIO Promossa in A1
BENEVENTO Retrocede in B
A2M Girone F:
CUS PALERMO Promosso in A1
IMPIANTI AMARANTO B&T Retrocede in B
Cara Circe o caro Ettore – visto che siamo mitologici – se per traballare intendi il 12 a 5 del primo tempo ben vengano i “traballamenti”
Ci.r.ce. sono tre amici che di solito parlano anche di pallamano. Giusto il punteggio del primo tempo 12 a 5 in quel di Trieste, nel secondo però si sono incassati 18 gol con la difesa che forse ha un po traballato; dipende dai punti di vista. A tal proposito c è l articolo sulla partita su pallamanotrieste.it Si ricordava un articolo di inizio stagione nel quale si diceva che la squadra di Trieste, con l innesto dei giovani a fianco dei cosiddetti vecchi o titolari era coperta con 2 giocatori per ruolo e si sarebbe puntato alla velocità. S arebbe bello vedere questa squadra a modello campioni europei spagnoli i quali cambiano completamente l organico in campo ogni dieci minuti per tenere alto il ritmo partita tagliando le gambe agli avversari con Oveglia junior nella sua storica posizione da centrale a girar palla come fa di solito almeno due volte ad azione da ala ad ala allargando le maglie della difesa avversaria.
Ettore (patronimico Priamide): capo assoluto dell’esercito troiano, figlio di Priamo e fratello di Paride (figlio di Priamo); viene ucciso da Achille; anche ettore era traballante nell’iliade. Chissà se la maga circe si divertirà?
Ciano Roby Cece. Trieste ha incassato 5 gol nel primo tempo, nel secondo la difesa ha un po traballato e ne ha incassati ben 18. Articolo della partita su pallamanotrieste.it Riprendendo lo spunto da un articolo di inizio stagione, una squadra di ” vecchi” cioè titolari veniva affiancata dai giovani under 18 consentendo di avere 2 giocatori per ruolo e la possibilità di correre a cento all ora; si ricordano i campioni d Europa spagnoli che cambiano l organico in campo ogni dieci minuti tenendo un ritmo che taglia le gambe agli avversari. Bello sarebbe provare a vedere i nostri cosi con Oveglia junior nel ruolo storico di centrale a far girar palla come lui ben sa.
Cari Circe, prima dite che la squadra il primo tempo traballava, e poi nel secondo post, che traballava nel secondo, dovete mettervi un po’ d’accordo anche se siete in tre.
Comunque poco importa o meglio magari traballasse sempre così e raggiungesse questi risultati…
Per quanto riguarda le altre affermazioni sembra anche a me che quest’anno la squadra ha beneficiato dell’ingresso degli under 18 soprattutto perchè ha permesso di avere maggiori cambi, comunque avendo visto parecchie partire di Elitè, e di A1 quest’anno, ho visto poche squadre che corrono a “100 all’ora”, per non dire nessuna. In ultimo non ho ancora visto a nessun livello nemmeno in Champions, squadre che cambiano ogni 10 minuti tutti i giocatori in campo con altri in panchina, probabilmente Vi confondete con altri sport.
Ultimissima cosa sarebbe bello per noi tifosi non vedere solo Oveglia ma anche gli altri giovani che giocano da titolari, e che un giorno ci possano far sognare, e portare a casa qualche nuovo scudetto.
Scusate la lunghezza del messaggio.
ulisse circe priamo ettore paride e monade varie……”bever con l’h2o xè meio”!!
penso sia l’unica squadra che metti tanti muli under in campo, per davvero, i vari dinardo,anici,oveglia,kerpan,pernic, postogna,sedmach giocano tanti minuti veri ..e non solo i minuti inutili , da aggiungere radojkovic e zaro 21enni)…poi dire che visintin loduca carpanese modrusan leone traballano…per favore……consiglio “solita osmiza”. Alla fine trieste con 7 atleti under,2 quasi under e 4 sotto i 30 anni e uno straniero sono arrivati in elitè. In pratica c’è passato(1atleta)-presente(4atleti)-futuro(9atleti)+ 1 straniero .
Pensate che conversano vincerà di nuovo questanno anche perchè è TARAFINO_DIPENDENTE classe 1971!
triestin, ma ci andate quest’anno in elitè o poi finisce ANCORA in una bolla di sapone amaro??
Il presidente Loduca ha detto che stanno facendo il possibile per trovare i soldi (la società ha cominciato anche la campagna “devolvi il 5 per 1000 alla pallamano Trieste”, tanto per far capire la situazione…) il che vale a dire che probabilmente il prossimo anno ci si rivedrà sempre in A1… :( ma mai dire mai! ;)
@handballMania: le bolle di sapone amare sono sempre presenti nel nostro sport. Dalle interviste sembra di si ma il progetto “osmiza” e’ sempre dietro l’angolo. Attendiamo news dall’alto. Inoltre attendiamo news anche da altre squadre di élite e A1. Sara’ un caldo giugno.
@ Fred triestino Il regolamento di questa stagione prevede che “la società che rinuncia ad una promozione acquisita viene automaticamente iscritta al campionato di categoria piu bassa (serie B)”… Quindi se mai ci si rivede in B.. Per questo non credo che LoDuca quest’anno avesse mandato i suoi a guadagnarsi la promozione sapendo che sara retrocesso… Secondo me Trieste riuscirà a fare una bella Elite.