Girone A
Pressano inarrestabile, questo è il verdetto della settima giornata di ritorno nel girone nord. Dopo una battaglia contro la seconda forza del campionato Trieste, la squadra trentina ha raggiunto l’obiettivo di stagione, la promozione. Nella prima frazione di gioco Trieste chiude bene gli spazi e con le incursioni dall’ala di Lo Duca e le fucilate di Nadoh riesce a tenere il passo dei gialloneri di Ghedin, trascinati da Silva e Sampaolo. Nella ripresa la difesa di Pressano è impeccabile, e Trieste non riesce più a segnare, grazie anche al muro Sampaolo in porta. Solo Radojkovic impensierisce i padroni di casa, mentre sull’altro fronte diminuiscono gli errori e così Pressano allunga prima sul 25-20 e poi sul 29-22 che chiude la partita con Bolognani. Finisce 31-25 nella festa del grande pubblico presente, con Di Maggio top-scorer della gara, 9 reti.
L’altro scontro di cartello della giornata era la sfida-inseguimento tra Meran e Romagna. Il primo tempo è equilibrato, con gli ospiti di Tampieri che gestiscono il gioco e vanno fin sull’8-5, salvo poi subire un break di 7-3 che ribalta la situazione e costringe il punteggio al massimo equilibrio fino alla prima sirena.
L’attacco molto omogeneo dei diavoli neri si fa sentire in avvio di ripresa dove un Romagna stanco passa dal 15-15 del primo tempo al 22-17 in favore di Merano nel giro di pochi minuti. L’attacco romagnolo non frutta e così i padroni di casa volano sul 28-22 che segna la gara: non bastano le 11 reti di Kankaras ad evitare la sconfitta per gli ospiti, che ora vedono lontanissima la possibile promozione.
Il match tra Parma e Cassano Magnago, visti gli ultimi colpi dei lombardi poteva sembrare chiuso già in partenza, invece i gialloblu hanno fornito una prova di carattere davanti al proprio pubblico, perdendo con onore contro la corazzata di Havlicek. Non riescono infatti mai a chiudere definitivamente la gara Popovic e compagni, che sono avanti di sole 3 reti nel primo tempo (15-18) e riescono a superare gli avversari grazie ad un superlativo Scisci, autore di ben 13 reti. Risultato finale 32-36, punteggio che regala i 3 punti ai lombardi e la quarta posizione in classifica, scalzando il Romagna.
L’Emmeti alla prova del nove non sbaglia e dimostra il proprio valore superando in casa il Sassari. Di fronte al proprio pubblico, ancora una volta accorso in massa per sostenere i gialloverdi, la formazione di casa non sfigura, limitando i danni nel primo tempo anche a causa di una formazione rimaneggiata per infortuni. Masia trascinatore nella prima frazione risponde alle bombe dei due gioielli di casa Mestrino-Torri Tavric e Vukojicic-Ceso, che impattano il risultato sul 14-15 della prima frazione. La gara non prende comunque una via precisa e l’Emmeti tocca al massimo il +3 sul 24-21, dove però subisce un calo che fa rinvenire gli ospiti sardi fin sul 28-28 a 5′ dal termine. Un forcing finale spinge i padroni di casa alla vittoria per 32-30, vittoria tanto attesa dal pubblico locale.
Il Presidente Gapeni ha commentato il brillante risultato a fine gara:” Siamo sempre più orgogliosi di questo gruppo, perché sapevamo il valore dei nostri avversari, ma tutti hanno messo il giusto impegno per premiare questo pubblico che anche oggi ci ha fatto venir la “pelle d’oca”. Speriamo di proseguire con questo clima che premia gli sforzi di tutti, all’interno della nostra società”.
Chiude la giornata l’incontro di bassa classifica tra Nonantola e Ferrara, formazioni che si sono date battaglia a Ravarino dove i padroni di casa dovevano dare tutto per trovare i 3 punti in una delle gare più abbordabili. Dopo un primo tempo dominato dai padroni di casa, la ripresa vede solo 11 reti messe a segno dall’attacco nonantolano, mentre gli estensi guidati da Sgargetta (top-scorer con 10 reti assieme a Krasovec) agguantano il pareggio che si afferma alla sirena finale. Rigori e il risultato si ribalta, con i padroni di casa che si devono rassegnare alla roulette dei tiri dai sette metri. Finisce 30-31 la gara che sancisce l’ennesima sfortunata sconfitta di Nonantola.
Classifica che Pressano mette in tasca con la promozione assicurata e il primo posto matematico a soli 3 punti, mentre dietro Trieste non può permettersi errori e deve gestire i 6 punti di vantaggio sul Meran, con la giornata di riposo ancora da scontare da parte dei giuliani. In coda c’è sempre il duo Parma-Nonantola a 3 punti, e solo i rigori hanno condannato i modenesi ancora per una settimana minimo all’ultima posizione, in attesa dello scontro diretto fra 2 giornate.
Girone B
Approfittando del turno di riposo di Ambra, Ancona sbanca Altamura e raggiunge la vetta della classifica in coabitazione coi toscani. Ancora una volta al successo i ragazzi di Guidotti, che hanno gestito la gara per gran parte dei 60′ di gioco. Il primo tempo vede già avanti i dorici, che chiudono sul 10-14 la prima metà di gara, per poi mantenere il gap di vantaggio anche nel secondo tempo e chiudere la gara sul 23-29 grazie alle convincenti prove dei veterani Campana e Lucarini (7 reti per quest’ultimo).
Non perde il passo Fondi che ha ospitato in casa l’ormai cenerentola Alcamo: gara a senso unico dall’inizio alla fine, con i padroni di casa che ne approfittando per far giocare le nuove leve laziali e dare sfogo ad ogni iscritto a referto: reti per tutti e attacco avversario annullato. Per Alcamo solo 5 reti nel primo tempo (19-5) e altre nella ripresa per il 39-12 finale con Vaccaro che realizza 8 delle 12 reti ospiti e incredibilmente agguanta il titolo di miglior marcatore della partita, ex-aequo con Molineri che è andato a segno 8 volte assieme a tutti i suoi compagni.
La carica dei 101 è passata per Grosseto: non si parla di dolci cagnolini a macchie ma di sassate che bucano la porta dai pali bicolore. 50-51 come risultato fa gridare all’impossibile, eppure a referto la partita tra Grosseto e Marsala è finita così. Portieri a prendere un caffè? No, difese altissime. Eccezionale per velocità, la gara si firma subito come una di quelle da segnare quando il primo tempo si chiude sul 22-24 per gli ospiti dell’Imex Marsala. Risultato quasi da sirena finale, invece davanti ci sono ancora 30′, mezz’ora che non cambia affatto volto. La partita avanza con una media di 1,7 gol a minuto, impressionante, fino al pazzesco 46-46 di fine tempi regolamentari, con gli arbitri protagonisti e presissimi a gestire una gara difficilissima. Ai rigori un errore alla prima serie ad oltranza da parte dei padroni di casa toscani condanna la propria squadra alla sconfitta per 50-51, oggi più che mai immeritata. Partita che ha dimostrato come Grosseto non si meriti lo 0 in classifica e l’ultima posizione. Top-scorer? Tutti quanti! Marrone 19, Quinati 16, Fiaschetti 14, D’Angelo 10, Balsanti 9 e tutto è chiarito.
Scontro sulla carta equilibrato quello fra Albatro Siracusa e CUS Chieti: al PalaLoBello di Siracusa la Teamnetwork ritorna alla vittoria con il suo grande portabandiera Fusina, neo quarantenne, migliore in campo e autore di ben 16 reti. Per il primo quarto d’ora gli ospiti tengono botta, poi in campo c’è tanto Siracusa e poco Chieti. Il calo di concentrazione dei padroni di casa sula finire di gara fa sperare gli ospiti che però non riescono a riacciuffare gli aretusei: 33-29 il finale.
Il secondo allenatore siciliano Strbac ha parlato così a fine gara: “Una gara dai due volti. Un primo tempo buono, con una difesa 3-2-1 attenta che ha lasciato pochi spazzi al pivot ed ai tagli dalle ali ed un attacco con penetrazioni in “scalare” verso le ali che ha agevolato il tiro di Fusina e Dell’Aquia. Un secondo tempo da rivedere totalmente. Tanti errori difensivi ed in attacco, dettati sicuramente da un fattore psicologico. Nel complesso ho visto un notevole miglioramento nei fondamentali dei giovani che ci indica che il lavoro che stiamo facendo è quello giusto.”
A chiudere il girone B la bella partita tra Geoter Gaeta e E-Working Unikore Haenna, terza siciliana sconfitta dai laziali. I ritmi sono da subito elevati, ma è Gaeta a gestire il risultato con alcuni contropiedi ben finalizzati che portano il risultato prima sul 9-5 e poi sul 13-6 del 22o. Partita finita? Tutt’altro, perchè i padroni di casa escono preventivamente dal campo e permettono un netto parziale di 0-6 agli ennesi che incredibilmente si rifanno sotto fin sul 13-12 della prima frazione. Yant e Antonio (8 e 10 reti) trascinano i propri compagni ad un nuovo allungo sul +4, gap che si mantiene per gran parte del primo tempo fino ad arrivare a +6, momento in cui la Geoter schiera in campo i propri giovani che chiudono la partita sul 29-25 finale.
Classifica che vede ora Ambra e Ancona appaiate a 42 punti, inseguite con qualche possibilità dal Fondi, distante 6 lunghezze. Già settimana prossima Ambra può chiudere il discorso elite. In coda Grosseto perde una ghiotta occasione per ricucire i 3 punti da Alcamo, persi proprio nello scontro diretto di qualche settimana fa.
di Luca Zadra
Bello il fotomontaggio di Onelli che sembra avere una elevazione mai vista! Grande Salva!