A1M, Meran ancora in corsa, colpaccio Fondi nel girone B

- Scritto il 2 maggio 2011 -

Girone A

Finisce ai rigori l’attesissima sfida-promozione tra Merano e Trieste, giocata ad Appiano nella 9a giornata di ritorno della serie A1 maschile. Nel primo tempo è Trieste a fare la partita con le grandi conclusioni di Radojkovic (top-scorer con 12 reti) e Nadoh (6); Meran si affida al corale gioco di squadra e impatta alla prima sirena sul 9-11. Nella ripresa la partita è più equilibrata e vede questa volta gli altoatesini avere la meglio, raggiungendo il pareggio. Tuttavia alla sirena finale non viene convalidata una rete al Trieste per il 27-28 e così il pareggio sul 27-27 manda tutti ai tiri dai sette metri. Gli errori dei giuliani sono decisivi però, e così Meran va a vincere per 31-30, raggiungendo i biancorossi in classifica. (foto: meranhandball.it)

La capolista Pressano non sbaglia nella sua ultima apparizione davanti al proprio pubblico e supera, non troppo facilmente il Parma. Tanti errori in una partita “giocata” semplicemente, dove Belinky per i gialloneri e Grandi e Maffei per Parma si spartiscono il ruolo di miglior marcatore con 6 reti a testa. Primo tempo equilibrato dove le due squadre sbagliano tanto; Pressano paga un po’ il gioco lento e la squalifica a Giongo ma riesce ad agguantare il vantaggio a fine primo tempo sul 16-14. La ripresa è tutta giallonera, con un break iniziale di 5-1 che chiude i conti. Occasione soprattutto per schierare in campo i giovani di entrambe le squadre, elemento che tiene la partita a galla per gran parte del secondo tempo. il 37-28 finale è siglato da Sampaolo, schierato tra i pali per gli ultimi 10′.

Altro spazio per i giovani in quel di Sassari, dove il Romagna ospite coglie l’occasione di una partita ininfluente per dare spazio al proprio vivaio: reggono bene gli ottimi giovani romagnoli, che fermano a 3 le reti di passivo nel primo tempo, guidato dai padroni di casa sardi con l’immancabile Masia e Manca (migliori realizzatori con 8 reti), che permettono il 13-10 dei primi 30′. La ripresa è fotocopia del primo tempo, con Sassari che amministra quel che può e chiude i conti per il 25-20 finale, simbolo di una partita dove gli attacchi non sono spesso andati a buon fine.

Ennesima sconfitta bruciante invece per Nonantola, in piena lotta salvezza. Gli uomini di Giliola Guidetti non riescono a superare i cugini dello Spallanzani Casalgrande per una sola rete, confermando la fortuna avversa: le 17 reti del primo tempo contro le 13 degli avversari avevano fatto ben sperare i nonantolani, che sono rimasti però beffati da un secondo tempo capovolto. Non sono bastate nemmeno questa volta le ottime vene realizzative di Giannetta (7 reti e top scorer) e Krasovec (6); i veterano Ruozzi, Scorziello e Morelli hanno fatto valere la loro esperienza contro la giovane formazione di casa, cosa che ha pagato per il 28-29 finale.

Chiudeva il girone A lo scontro domenicale tra Emmeti e Ferrara. Come contro Pressano qualche settimana fa, è Ferrara a condurre la partita con Sgargetta ispirato e Ansaloni muro in porta. La velocità del gioco crea un po’ di scompiglio che si traduce nella squalifica proprio di Sgargetta, già a 6 reti dopo 20′. L’Emmeti paga gli errori in attacco e chiude sul 12-13 il primo tempo, e nella ripresa i primi 10 minuti sono da incubo, con Ferrara che allunga fin sul 15-18. Come accaduto in altre occasioni i padroni di casa si scuotono e grazie alle 10 reti di Vukojicic-Ceso e alle parate di Danieli firmano il 15-5 in 20′ che chiude il match sul 30-23. “Abbiamo saputo trovare il momento giusto – dice sereno Emir Ceso – e cambiare la nostra intensità di gioco. In questa stagione siamo spesso riusciti a realizzare 30 reti o più e nel primo tempo eravamo troppo poco incisivi. Tutti hanno messo l’orgoglio e la concentrazione per non farsi superare e regalare ancora un successo prima di tutto a noi stessi e poi al pubblico che ci fa sempre sentire il suo calore.”

La classifica vede ora Pressano con 51 punti in testa e matematicamente primo, vista la sconfitta di Trieste che ora si trova in coabitazione con Merano a 42. In coda il duo Parma-Nonantola con 3 punti attende lo scontro diretto per chiarire chi retrocederà.

Girone B

C’è chi ci avrebbe scommesso e c’è chi invece, classifica e risultati alla mano, non avrebbe nemmeno osato pensare alla vittoria di Fondi sulla capolista Ambra. In una partita dalle mille emozioni ma sempre gestita dai padroni di casa la capolista si deve arrendere alla superiorità messa in campo dai fondani. Subito in vantaggio, i padroni di casa mantenevano 2-3 reti di gap per tutta la prima frazione, salvo poi incrementare le reti di distacco grazie al serbo Djorovic (7 reti e top-scorer) che portano le squadre sul 14-9 del primo tempo. La partita sembra chiudersi quando all’ottavo minuto della ripresa il risultato era di 21-13 per i padroni di casa. Ma la capolista non sta a guardare, e il duo Dei-Chiaramonti riportava i suoi al -3, per poi vedersi rispediti indietro a -7. Un break di 4-0 per gli ospiti toscani però riaccendeva la partita, con Ambra che si portava a -1 a pochi minuti dal termine. D’Ettorre però con le sue preziose reti nel finale sigillava il successo e consegnava il 30-27 in mano ai propri compagni. “E’ stata la vittoria di un grande gruppo -dichiara il tecnico fondano De Santis- Nonostante l’assenza dello squalificato Vincenzo Di Manno e gli acciacchi di Zizzo e Djorovic, i ragazzi sono stati davvero encomiabili. Peccato per quel momento di rilassamento nel finale cheha rimesso in gioco l’Ambra, ma l’importante è avere dimostrato che siamo tra le più forti della serie A1. Se non ci fosse stata l’abolizione dei pareggi, saremmo con un piede in Elite; ma ci sono ancora due partite e fino alla fine ce la giocheremo, a partire dal derby di sabato con il Gaeta”.

Passa agevolmente in casa la seconda capolista Ancona, che non tradisce il pronostico e supera in casa un CUS Chieti apparso meno performante rispetto all’andata dove gli abruzzesi avevano messo alle corde gli avversari di Guidotti. I veterani Polito e Campana (migliori marcatori con 8 gol) assieme all’ottimo apporto dei tanti giovani marchigiani chiudono subito la partita, che dopo i primi 30′ era già sul 19-8 per i locali. Poco da fare per i ragazzi di Menendez che affidano molto a Ereseken  non riescono mai ad impensierire gli ospiti, con la sirena finale che sancisce il 34-19.

Grosseto si arena sull’ultima spiaggia: contro l’ostico avversario della Geoter Gaeta, quarta forza nel campionato, i toscani non riescono ad avere la meglio degli avversari e retrocedono in serie A2. Dopo un primo tempo condotto con merito dai padroni di casa, trascinati da Fiaschetti (14 reti e miglior realizzatore) e Balsanti, Gaeta la spunta proprio negli ultimi minuti: sopra di 4 gol, Grosseto cede e così Antonio e Panariello per i gaetani ribaltano la situazione, portando il risultato sul 15-19 della prima sirena. Una miglior continuità degli ospiti laziali nella ripresa non concede rimonte ai toscani, che si fermano così al 33-37 finale, firmando comunque una grande prova di carattere e dimostrando per l’ennesima volta di non meritare lo 0 in classifica.

Altamura la spunta su Alcamo in uno scontro che non ha influito sulla classifica. Partita gestita in gran parte dai padroni di casa, che grazie alle marcature di Nardomarino e Gentile (quest’ultimo top-scorer con 9 reti) hanno chiuso il primo tempo sul 12-7 e il match al 26-21 della seconda sirena. Non sono bastate per Alcamo le marcature di Cotellessa e Vaccaro, che possono comunque festeggiare la salvezza.

Spettacolare il derby siciliano che chiudeva la giornata di A1: al PalaLoBello dopo una partita dalle mille emozioni Siracusa la spunta sull’Imex Marsala solo ai tiri dai 7 metri. In un match altalenante che ha visto entrambe le squadre superarsi nel punteggio, tantissime le reti segnate e Marsala che si conferma squadra capocannoniere dell’A1. Sono Marrone e Fuente con 10 reti a testa a trascinare gli ospiti al vantaggio di 6 reti, poi impattato dai locali sul 15-17 del primo tempo. La ripresa vede Viscovich e Zuniga per i padroni di casa a tenere su i loro compagni per il 33-33 dei 60′. Ai rigori è lo stesso Zuniga a firmare il sette metri che vale 3 punti. Il secondo allenatore della Teamnetwork Albatro Strbac Nenad ha parlato così a fine partita:”Primo tempo e prima parte del secondo tempo, sono stati tanti gli errori  in difesa e, soprattutto in conclusione di tiro. Buona la reazione della squadra nel secondo tempo che è riuscita a rimontare grazie a  delle buone ripartenze in seconda fase e con le conclusioni dalla lunga distanza di Viscovich e Zunigà. Adesso mancano alla fine ancora 120’ e, possiamo ancora migliore la nostra classifica dando spazio ai giovani che stanno facendo in questo campionato un ottimo lavoro con mister Medved”

Classifica cortissima in testa, con Ambra e Ancona a 45 punti inseguite da Fondi a 42. In coda Grosseto a -3 da Alcamo con una partita sola da disputare retrocede in A2.

di Luca Zadra

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

21 Commenti in "A1M, Meran ancora in corsa, colpaccio Fondi nel girone B"

  1. gaetano 4 maggio 2011 alle 19:26 · Rispondi

    ah ma io non sto facendo polemica, semplicemente sto riportando la verità, che voi non volete mai scrivere,perché poi apparite per quelli cattivi…

  2. handman 5 maggio 2011 alle 11:54 · Rispondi

    Ho trovato un una regola tratta dalla Circolare n. 5/2010 del 23/03/2010 –
    Oggetto: Decisioni del Consiglio Federale in materia di attività agonistica 2010/11

    Il Consiglio Federale ha varato, nella riunione svoltasi nella giornata di ieri, 22 marzo, la normativa relativa all’attività agonistica delle stagioni agonistiche dal 2010/11 al 2012/13 che di seguito viene sinteticamente riassunta e che successivamente costituirà oggetto della annuale apposita circolare, denominata Vademecum.

    Disposizioni speciali: in caso di parità al termine dei tempi regolamentari trova applicazione il quarto capoverso dell’art. 17 del RASF (tiri di rigore); ai fini della classifica, in caso di tiri di rigore alla squadra vincente vengono assegnati 2 punti ed alla perdente 1 punto…

    Poi nella stesura del vademecum di un mese dopo sono cambate le disposizioni del Consiglio Federale….!!!!!?????
    Cosa si fa?

    Qualcuno potrebbe spiegarmi questa discordanza tra decisione del CF e il Vademecum?

  3. Guglielmo di Perna 5 maggio 2011 alle 13:12 · Rispondi

    Ragazzi per favore cerchiamo di evitare polemiche che non servono a nulla!!!!

  4. Valerio Pinto 5 maggio 2011 alle 13:56 · Rispondi

    Polemiche inutili…..!!!!!!

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