Beach Handball: la scalata olimpica inizia dal CIO (e con un bel po’ di Italia)

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La festa delle azzurre dopo la conquista del bronzo

Checché se ne possa pensare, sarà un passaggio storico per il Beach Handball e, di fatto, anche per la pallamano made in Italy. Stiamo parlando dell’appuntamento del 16 luglio a Losanna, nella sede del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), cioè il match di esibizione che coinvolgerà i 32 giocatori più forti al mondo – 16 al maschile e 16 al femminile – per un All Star Game che precederà di due settimane l’ingresso praticamente certo del Beach Handball nei programmi olimpici (Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018).

L’ultimo Europeo in Spagna ha consacrato la Nazionale italiana femminile tra le potenze mondiali: la medaglia di bronzo conquistata a Lloret de Mar ci mette subito dietro al Brasile campione del Mondo, all’Ungheria campione d’Europa e alle vice-campionesse continentali della Norvegia. Nell’élite mondiale ci siamo anche noi, tant’è che anche stavolta abbiamo ottenuto la qualificazione per i prossimi Campionati del Mondo a Budapest nell’estate 2016.

Ma tornando al CIO e alle Olimpiadi, il match di esibizione ha ben più di un po’ d’Italia. Tra le 16 migliori atlete del mondo in questa disciplina, due saranno italiane: Anika Niederwieser (miglior difensore del Mondiale 2014) e Cristina Gheorghe. Guidate da chi con l’Italia ha vinto tanto dal 2007 a oggi, cioè il tecnico ungherese Tamas Neukum (oro EURO 2009, oro World Games 2009, bronzo EURO 2011, bronzo Champions Cup 2014, bronzo EURO 2015).

MATCH DI ESIBIZIONE CIO – Maschile:

Team “Orion”: Igor Totic (CRO), Victor Ladyko (UKR), Bruno Carlos de Oliveira (BRA), Mathias Jensen (DEN), Oleksandar Poltratskyi (UKR), David Mendoza Gomez (ESP), Gil Pires (BRA), Mladen Paradzik (CRO).  Coach: Davor Rokavec (CRO)
Team “Sirius”: Jorge Oliva (ESP), Marko Pavlovic (SRB), Martin Vilstrup Andersen(DEN), Roman Kalashnikov (RUS), Thiago Gusmao (BRA), Nikolay Prokhorov (RUS), Juan Antonio Vazquez Diz(ESP), Drago Vojnovic (CRO). Coach: Fernando Posada (ESP)

 

MATCH DI ESIBIZIONE CIO – Femminile:

Team “Mira”: Agnes Györi (HUN), Renata Csiki (HUN), Cristina Gheorge (ITA), Patricia Scheppa (BRA), Bozsana Fekete (HUN), Renata Santiago (BRA), Anika Niederwieser (ITA), Raquel Caño Dominguez (ESP). Coach: Tamas Neukum (HUN)
Team “Vega”: Line Hedegaard (DEN), Serpil Iskenderoglu (TUR), Tonje Klevstad (NOR), Olga Laiuk (UKR), Cathrine Korvald (NOR), Vlatka Samarinec (CRO), Luisa Garcia Toro (ESP), Tsakalou Lamprini (GRE). Coach: Sasa Kuburovic (SRB)

Da più parti si legge che quello di Losanna sarà un evento storico. “Il Beach Handball quale Sport Olimpico – E la battaglia inizia a Losanna“, scrive il noto sito web Handball-Planet che parla dell’obiettivo chiaro da parte della Federazione Internazionale di lavorare all’ingresso del Beach Handball come disciplina alle Olimpiadi senior nel 2024. Se poi queste dovessero tenersi a Roma, capite da soli che i risvolti sarebbero più che interessanti per i colori azzurri. La stessa IHF ha fatto sapere a più riprese che entrare nei Giochi Olimpici giovanili 2018 è praticamente cosa fatta e il 31 luglio il CIO dovrà solo ufficializzare la decisione. Lo ha scritto anche la Federazione Europea alcune settimane fa.

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Intanto dalla Spagna post-Europei sono arrivati dalla Federazione Spagnola alcuni dati interessanti sull’audience TV della giornata finale della manifestazione. La finale 3°-4° posto femminile tra Italia e Spagna ha totalizzato 244.000 spettatori. Più della finalissima maschile (226.000) e più della finale mondiale del Beach Volley.

Il che la dice lunga sulla forza di una disciplina che, fra 360° e grande velocità, sta ritagliandosi uno spazio sempre più rilevante. Uno spazio (lo speriamo tutti) olimpico. Italia compresa.

35 Comments

  1. pinkhandball said:

    -ci sono anche molti “ref” che non vedono l’ora che ciò avvenga.
    -come minomo anche le altre nazioni ora cominceranno a lavorarci sul serio e pian piano ci supereranno (speriamo di no) quindi cavalchiamo l’onda fichè dura!!!
    -si può usare la pece? :))))))))

  2. Toto Cutugno said:

    A parte che la Gheorghe non è italiana, Neukum nemmeno e anche sull’italianità della Niederwieser avrei molto da dire, non è che sto vedendo tanta pubblicità dell’evento in giro…

  3. Marco trespidi said:

    Due cose odio al mondo: la stupidità e il razzismo. Quando si uniscono in una sola persona poi è il massimo. Anika ha la maglia azzurra tatuata addosso da quando era bambina. E il suo cuore batte sicuramente piu del tuo per la sua nazione. Neukum non è italiano ma ha vinto solo con le squadre italiane dopo aver sfiorato l’oro agli wg di duisburg. Cristina gioca in Italia da oltre dieci anni, la sua scuola è italiana e il suo passaporto anche. Se non hai trovato nulla su questo evento è un problema tuo.

    • Viva il sud said:

      Sono pienamente in sintonia con lei Sig. Trespidi ma devo mettere in evidenza , che la squadra femminile e’ stata equipaggiata da un Team ,Allenatore preparatore dei portieri ecc… con relativa esperienza e sono state fatte giuste convocazioni , per il Maschile e stato dato incarico a Maione che si presentava a Gaeta quasi da solo e con poca esperienza nel Beach , poi si corre ai ripari e si chiama Malatino perche’ Tanta differenza nei Team Federali???

      • pinkhandball said:

        Perchè nel femminile ne ricaviamo qualcosa mentre nel maschile aspettiamo un miracolo.
        Perchè nel femminile un girone unico e nel maschile 3?
        Io se devo scommettere qualcosa lo faccio sulle femmine.
        una domanda a marco:
        ROMA 2024… e la prendiamo un pò lungha la strada… come funziona alle olimpiadi? chi fa il BEACH può fare anche l’indoor?

        • Marco Trespidi said:

          Si non ci sono difficoltà anche perché le vie per le qualificazioni sono in periodi diversi. Sono solo gli arbitri , una volta diventati IHF che è il passo successivo all’EHF ( attualmente non ne abbiamo nemmeno indoor), a dover scegliere la carriera da proseguire, o beach o indoor. I sistemi di qualificazione saranno gli stessi , dai campionati continentali al mondiale , dal mondiale all’Olimpiade. E’ presumibile che saranno sperimentati vari meccanismi per gli YOG del 2018 e 2022 e le qualificazioni olimpiche devono iniziare al massimo un anno prima quindi nel 2023

          • PinkHandball said:

            ok per le qualificazioni
            ma se facciamo le olimpiadi in casa e siamo ammessi di conseguenza (giusto?) poi le ragazze possono fare “in contemporanea” entrambe le discipline?
            e se la risposta è SI da regolamento… ma atleticamente e mentalmente un qualsiasi atleta può affrontare due tornei in parallelo?
            e se la risposta è NO… allora siamo un pò inguaiati… Dobbiamo trovare 30 atlete (e 30 atleti) DEGNI di partecipare ad un’olimpiade. BUON LAVORO: TIFO PER LA PALLAMANO!!!

          • sabbiadoro said:

            A Pescara tra i maschi saranno convocati quelli di Grosseto in blocco più qualcuno dei reduci dalla Spagna.
            Certo se non arrivano due medaglie d’oro contro quelle squadre…

          • Marco Trespidi said:

            No in quel caso dovrebbero scegliere. Ma la strada è ancora lunga, il CIO è favorevole ma ci vuole un accordo con l’indoor per la riduzione delle squadre da12 a 8 , per averne diciamo 6 di BH. Leggo della convocazione in blocco del grosseto da Sabbiadoro. Non sono d’accordo. Mi spiego: Grosseto è l’unica realtà in cui ci sia un allenatore di beach e giocatori di beach, ma questa scelta è stata perdente fino a ieri a livello internazionale. Perché è diversa la tipologia di atleti necessaria per fare risultato, vedo che c’è chi già sostiene che le squadre presenti siano scarsissime tanto da prevedere come un fallimento la non conquista della medaglia d’oro per entrambe le squadre. Fermarsi ai nomi non aiuta nei giudizi e di certo non le hai mai viste giocare. Nel femminile il nostro obiettivo è la finale poi vedremo quello che accade , ma noi siamo 4i al mondo, discorso diverso per i maschi dove è lecito pensare che Turchia e Grecia siano più forti , non moltissimo la Grecia ma di sicuro la Turchia, che quando ha partecipato si è piazzata sempre nettamente davanti all’Italia e dove esiste una numerosissima popolazione di Beach, la Grecia non partecipa molto con le nazionali per motivi economici ma ha una intensissima attività di club dove il club di punta ( sia al maschile che al femminile) da quasi tutti gli atleti alle nazionali. Poi La Tunisia è in grande crescita , abbiamo il vantaggio di un girone facilissimo rispetto all’altro ma se non lo vinciamo rimane l’insidia di un quarto di finale complicato, quindi per favore prima di dare come sempre giudizi anche in una disciplina di cui conoscete pochino almeno documentari o aspettate di vederle a Pescara.

  4. michael Niederwieser said:

    Incredibile Toto o come ti chiami, ma sei proprio un [MODERAZIONE]. Anika e’ nata in Italia, ha imparata di giocara a pallamano a Bressanone , ha risposto sempre ad ogni convocazione , e`’: andata quattro anni fa a Roma a Futura ed e’ un atleta made in Italy e tu stai sputtando su questo atleta.Basta che guardi come cantano l inno nazionale quese ragazze. Sicuramente sei invidioso di quello che hanno raggiunto queste ragazze con tanti sacrifici [MODERAZIONE]

  5. girl said:

    Trespidi niederwieser hanno qualcosa in comune ahah
    Cmq il trespidi riesce a farà quelli che vuole in federazione…mentre nel maschile ci sono tanti freno a mano, nel senso meno si è meglio sto io

    • Marco Trespidi said:

      Questa storia è trita e ritrita, io non faccio nulla ma proprio nulla senza autorizzazione, presento progetti , programmi e ti assicuro che molti vengono scartati, per i motivi più vari, dall’economico al tecnico, non mi interessa cosa faccia il maschile, problemi loro. Il beach è da sempre tradizionalmente femminile, solo nell’Europeo 2000 (5° posto) la maschile si piazzò prima della femminile, da allora in avanti è stata un’altra storia, merito di persone come Montagni e Toscano che da sempre hanno appassionato le migliori atlete italiane di indoor al beach. Cosa che nel maschile non è mai successo. Nel beach la femminile ha al suo attivo 6 medaglie , dal bronzo del Mondiale 2004 con Malatino, al bronzo europeo di un mese fa, credo che questo si chiami “tradizione” e programmazione, dato che non sono certo molte le atlete praticanti beach. Abbiamo avuto la fortuna di prendere nel 2007 il miglior allenatore al mondo, esempio particolare di lunga durata nel nostro paese per un tecnico straniero di nazionale, e con lui abbiamo fatto un cammino condiviso, in cui lui ha messo tutte le sue conoscenze e noi le nostre risorse. Finora ha funzionato. Perché non funzionino gli altri a me interessa meno di zero. Di certo un grande passo è stato fatto in questi Europei e sono sicuro che nel tempo sarà vincente, basta aver pazienza e scegliere chi davvero ha voglia di pensare al beach come ad una attività seria ed importante oltre che formativa sul piano individuale. Per tutti gli altri ci sono i villaggi vacanze.

      • Indoor said:

        Il problema è che ancora non ci ha spiegato perché non funziona LEI con le stesse ragazze nell’indoor

        • Marco Trespidi said:

          In quale senso non funziona scusa? Intanto sono sport di ersi e io spiegato come nel beach avendo giocatrice di qualità e DEDICATE , si può ottenere un risultato impossibile nell’indoor perché i due problemi principali ( preponderanza fisica e tiratrici ) che incontriamo sono eliminati dalle regole e in attacco si gioca in costante superiorità quindi il problema di cerare un sovrannumero non sussiste, l’area è parallela e non a cerchio per cui diverse sono le logiche difensive. Non è per tutti come le recenti vicende dimostrano, ma lavorando in modo serio e con un allenatore di assoluto livello anche le atlete italiane possono affrontare alla pari giocatrici con cui il confronto nell’indoor sarebbe improponibile. Detto questo mi piacerebbe sapere da te cosa non funziona, forse le giocatrici di futura non sono migliorate in maniera esponenziale ? Hai un ricordo di cosa fossero arrivate a futura? penso di no perché sicuramente tu le vedi al massimo giocare in nazionale in televisione…… Come mai NESSUNO le voleva e ora tutti le cercano? Come mai giocatrici arrivate da un club anonimamente sono rientrate e hanno fatta da padrone? Io lavoro con futura non con le nazionali, attività per cui come detto più volte non sono assolutamente adatto. Per cui dimmelo tu cosa non funziona. E io ti risponderò.

      • Gino said:

        Caro professore in molti si chiedono come lei faccia quello che vuole e soprattutto apparendo sempre lei in prima persona ( conoscendo l’andazzo ). Poi ,questo mi chiedo io, come fa essere lei ancora la parlando e scrivendo su tutti i social conoscendo quanto attenti sono alla “comunicazione un po’ bulgara”
        Ps: del maschile non le interessa …e lo fa ben presente a chi di dovere…magari con paroline adeguate ahahah ( era bellissimo nello spot…meglio di Lui)

        • Marco Trespidi said:

          Io sono abituato a prendermi le responsabilità di ciò che dico e faccio, nel bene e purtroppo spesso nel male. Dato che solo chi non fa non sbaglia. Cosa fanno o non fanno gli altri non mi tocca. Ho smesso in tenera età di preoccuparmi del giudizio altrui. Mi preoccupo solo del giudizio delle mie atlete e di chi mi paga e a cui prometto un risultato. Sulla comunicazione bulgara non so di che parli anche perché qui tanti che hanno una posizione ufficiale nei club(magari anche tu…..?) e in federazione scrivono sotto pseudonimo, pratica che considero meschina e vigliacca. Soprattutto da parte di chi usa 7 nick diversi commentando la stessa cosa per far pensare che siano in molti a pensarla come lui (lei). E io ho vari difetti ma di certo non questi. Buona domenica.

          • girl said:

            Concordo gino! E riuscito a scavalcare presidente e i 3/4 cf che circa contano e fa quelli che vuole con buoni risultati,non per il movimenti femminile, x la Sua squadra. A questo punto bisogna trovare uno come trespidi per il maschile x “saltare a pie pari” i soliti personaggi e finalmente migliorerà la pallamano maschile.
            Ahah e’ riuscito a saltarlo anche dalle foto del siti

          • Marco trespidi said:

            Il motivo del tuo commento girl è palese, vorrebbe sembra gratificante invece è il contrario e scommetto che se tu mettessi il TUO NOME tutti capirebbero il perché. Però voglio tranquillizzarti a breve cambieranno diverse cose, poi vedremo dove stanno le verità, perché così finalmente sarà chiaro chi tira chi e verso che cosa.Un po’ di pazienza e tutti sarete soddisfatti, poi dovrete trovare un altro obiettivo…….e mi divertirò ancora di più.

  6. Toto Cutugno said:

    E mica sto dicendo che non si impegna, sto dicendo che non è italiana.
    L’Alto Adige infatti è una regione di lingua madre tedesca, ha fatto parte per dieci secoli di una nazione germanica, ed il popolo altoatesino è di etnìa germanica e non italica, quindi non mi venite a parlare di italianità degli altoatesini perché è un falso sotto tutti gli aspetti: storico, etnico, linguistico. Se poi hanno perso la I guerra mondiale è un problema loro.
    Siete patetici per come ne approfittate per scattare come molle e dire, mentendo, che chi dice le cose come stanno veramente tifa contro e invidioso: ma invidioso di che, di gente come voi? Ahahah sì proprio… e personalmente sto e starò SEMPRE dalla parte di chi suda in palestra e in campo, soprattutto con la maglia azzurra addosso

  7. pinkhandball said:

    lo disse Garibaldi….
    Fatta l’italia ora bisogna fare gli Italiani.
    Toto Cotugno è un nick che non ti meriti neppure di usare…
    Allora non ti va bene neppure Radovcic giusto? Neppure Camoranesi. Neppure Parisse. Dai… sono leghista ma tu sei patetico!

  8. Toto Cutugno said:

    Veramente lo disse Massimo D’Azeglio.
    Mi va benissimo chiunque, basta che chiamiamo le cose col loro nome: non è un passaporto a fare un popolo, sono lingua, cultura, tradizioni, ecc. e quelle degli altoatesini NON sono italiche.

    • Cassano82 said:

      Ahahahah bisognerà cambiare il nome del sito in pallamanoitalia-trentino. (Cotugno sei una cosa imbarazzante)

  9. Toto Cutugno said:

    Che c’entra il Trentino? Sto parlando dell’Alto Adige, che poi non si chiama nemmeno così perché quel nome lo inventò un tizio di Rovereto proprio allo scopo di de-germanizzare i nomi geografici.
    Peraltro nemmeno Tirolo è un nome germanico perché risale ai romani, poi germanizzato in Tirol. Il fascismo vietò l’uso di “Tirolo” proprio perché era usato in tedesco.
    Al di là di questioni di nomi, la provincia di Bolzano, con la parziale eccezione del capoluogo, è una terra germanica attualmente sotto la sovranità della Repubblica Italiana ma non è una terra italica, ficcatevelo nella testa.
    Poi ne abbiamo avuti a carrettate di non italiani nelle nazionali, bravi e che si impegnavano, io ho solo detto che nessuno dei tre che andranno a Losanna è di etnìa italiana. E ho detto ETNIA, che è totalmente diverso da razza, concetto applicato solo agli animali domestici e riconosciuto errato per gli esseri umani sia dalla biologia che dall’UNESCO.

  10. cremino said:

    Caro Toto Cutugno…..ma dici davvero? Parlare di “etnia italica” in un paese come il nostro è a dir poco ridicolo già sotto il profilo culturale o genetico, figuriamoci se un tale concetto possiamo applicarlo allo sport. Che si fa? Mettiamo il marchio DOC come alle mozzarelle e pomodori pure agli atleti. Vista l immensa varietà genetica e culturale (che è un valore aggiunto e che rende bello il ns paese) delle diverse popolazioni che hanno vissuto nella nostra penisola credo molto sinceramente di poter affermare che applicando il tuo concetto di “comune etnia”, di squadre nazionali ne verrebbero fuori centinaia per ogni regione. Quasi quasi farei un esposto al CIO per togliere le medaglie d oro olimpiche alla Francia. Secondo te i vari Karabatic ( nato a Nis in Serbia), Abalo e i Dinard vari (nati nei territori d oltre mare) sono di etnia francese? Ed ancora secondo te un vegano di bolzano, un vegetariano di Canicattì, un goloso di nutella di Cuneo ed un mangiatore di frutti di mare di Bari, se bravi pallamanisti potrebbero vestire la maglia della nazionale? ….ma dai ragazzi è meglio riderci su e sptt limitarci a parlare di pallamano

    • Toto Cutugno said:

      Esatto, Karabatic, Abalo e Dinart (con la t) non sono francesi! E beato chi se li è presi in nazionale…

  11. pinkhandball said:

    se il resto d’italia assomigliasse solo un 10% in piu al sud tirolo avremmo il 40% in meno di problemi.
    però tanti preferiscono stare al mare come i greci.
    @Zadra.. mettiamo fine a questa discussione :)

  12. @toto cotugno said:

    sei serio davvero?? se la metti su questo piano (sbagliando veramente tutto) l’etnia italiana come la definisci tu, ha ricevuto un sacco di influenze da altri popoli, di conseguenza, è persa nella notte dei tempi..nemmeno tu sarai geneticamente un “italiano” al 100% quindi cortesemente, non dire baggianate.. a volte invece di creare tanti problemi per niente qualcuno dovrebbe imparare a starsene zitto..e non parlare tanto per.. grazie anticipatamente.

    • Toto Cutugno said:

      La genetica con l’ethnos non c’entra niente, non parlate di cose che non sapete per piacere

  13. Intellighentia said:

    A proposito di beach,magari non capisco, nel femminile il Mezzocorona: Babbo,Barani ,Ganga……non continuo per non stancare,che senso anno queste squadre assemblate,che danno l impressione dei tornei serali dove il bar di turno assembla i giocatori del momento per vincere,e’ così che il movimento cresce,?sono a favore del fatto che primeggiarevin uno sport olimpico,potrà essere utile ,ma non fatevquestintornei da operetta,ho visto che ci saranno anche delle coppe europee,probabilmente vista la foto dirigenziale c e’ qualche contributo da prendere,il Trentino ha splendide spiagge !

  14. Toto Cutugno said:

    Uff… qualunque carta si butti fate scopa sempre voi: la presenza degli oriundi in nazionale è un argomento, che un altoatesino sia o no di etnìa italica (e non lo è) è un altro.
    Convocate in nazionale chi caspita volete, slavi, argentini, turcomanni bianchi neri o gialli, basta che siano meritevoli e si comportino da atleti seri, ma per piacere non dite che gli altoatesini sono italiani perché non è vero.

    • @toto cotugno said:

      gli altoatesini…i siculi..i sardi.. e chi caspita ti pare.. nessuno allora è italiano.. per favore, stai entrando nel ridicolo. STOP.

  15. Toto Cutugno said:

    Vi state contraddicendo per puro spirito di polemica: ripeto per la ventesima volta che in Nazionale per me possono chiamare chiunque basta che lo meriti e si impegni, ma che per ragioni storiche, culturali, linguistiche ecc. ecc. gli altoatesini non sono italiani

  16. girl said:

    No no caro professore… Ho bene in testa coloro che tirano verso il basso, SONO POCHI ma molto bravi a far ciò.Inoltre parlo seriamente dicendo che quello che lei è riuscito s fare con futura è frutto di esser riuscito a metter a tacere quelle 2/3 persone che tengono la barca in basso.

  17. Marco Trespidi said:

    No guarda questo non è assolutamente vero, Futura NON è stata una mia idea, ma una precisa volontà federale condivisa da tutti sulla base di una offerta del CONI e dell’Esercito. Non poteva essere diversamente, non sarebbe mai nata. Come è logico che sia. Io non decido nulla. Propongo. E ti garantisco che sono tante le cose proposte non approvate, come più volte detto.Io ho una visione tecnica delle cose, che per forza urta contro fattori che sono economici , pratici, organizzativi, visione che invece ha il Consiglio federale in forza al mandato che gli è stato affidato. Punto. Non c’era una possibilità per la maschile ai tempi, dato che la richiesta era per una formazione femminile , e il CONI scelse la pallamano tra 4/5 federazioni che avevano presentato progetti simili. Si poteva fare meglio? Sicuramente. Chi verrà dopo potrà far tesoro dei nostri errori e viaggiare più spedito. Una cosa è certa ed indiscutibile, o meglio la può discutere solo chi pretestuosamente vuole farlo: ogni atleta entrata a Futura ne è uscita miglior atleta di quanto non lo fosse quando è entrata. Chi è rientrata nei campionati nazionali, da cui era uscita anonimamente, lo ha fatto con grande autorità e qualità tecniche. Lo dice il campo e lo dicono i vostri commenti individuali sulle atlete uscite da Futura ( commenti che non esistevano al momento in cui a Futura sono entrate) non io. Quindi Futura ha assolto di certo il compito di migliorare la qualità delle atlete italiane, se sarà riuscita anche a qualificare una nazionale di valore assoluto lo vedremo nei prossimi anni quando completeranno la loro maturazione, spero all’estero, perché per alcune di loro o subito o entro un anno , Futura non ha più nulla da dare.

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