Giocati anche gli altri 4 incontri degli ottavi di finale sono questi i risultati:
SVEZIA – FRANCIA 23 – 26 (p.t. 15-12)
Rimane in partita solamente per 50′ la Svezia che, nei minuti finali, si fa raggiungere e sorpassare dalla quotata squadra francese.
Non sarà però cosa facile per la Francia ora: le francesi dovranno infatti affrontare le pluri campionesse del mondo della Russia.
Un inzio difficile caratterizza il match della Francia che, privata di Mariama Signate, entra in campo nervosa e agitata per l’incontro che valeva il passaggio ai quarti di finale.
La Svezia invece entra subito in partita e, conscia dell’alta posta in palio, si porta in vantaggio fin dai primi minuti grazie ad una Isabelle Gullden in ottima forma.
Non bastasse nei minuti finali del primo tempo, le francesi devono fare i conti con l’infortunio alla caviglia della loro giocatrice più esperta Raphaelle Terve, costretta a lasciare il campo.
La ripresa si apre con diverse occasioni fallite su entrambi i lati e, quando la Svezia allunga fino al 17-13, il tecnico francese interviene rafforzando la difesa.
Da qui la Francia riduce lo svantaggio e al 47′ raggiunge il pareggio grazie alla rete di Alison Pineau: supportate dai propri spettatori, le francesi cominciano a crederci e, rete dopo rete raggiunge il 26-23 finale che gli assegna la vittoria e il passaggio ai quarti di finale.
“Sono orgoglioso della mia squadra – commenta il tecnico della Svezia Johansson – abbiamo fatto una partita perfetta per 45′ di gioco restando in vantaggio sempre. Ma poi la difesa francese si è rafforzata e, alla fine alcuni dettagli hanno deciso a favore di una delle migliori squadre del mondo”.
“Siamo assolutamente contenti di questa partita – spiega il tecnico della Francia Olivier Krumbholz – dato che per noi era un incontro davvero difficile visto anche il grave infortunio di Mariama Signate. Il match è stato veramente duro in quanto la Svezia ha giocato ottimamente per 40′ di gioco ma poi, l’idoneità fisica migliore ha deciso la partita. I complimenti vanno soprattutto a Alison Pineau che ha disputato una gara straordinaria”.
ROMANIA – CROAZIA 27 – 28 (p.t. 18-15)
Un ultimo brillante inseguimento ha regalato alla Croazia la vittoria sulla Romania e l’accesso ai quarti di finale. Il goal di Kristina Franic ha infatti deciso il match nei secondi finali dell’incontro, regalando alla propria squadra una possibile semifinale.
Comincia subito bene la Croazia che si porta avanti sul 2-5 ma, la reazione delle romene non si fa attendere e, trovato il ritmo di gara, raggiungono le croate sull’8-8 per poi prendere completamente il controllo del gioco. La Croazia, di fronte alla forte difesa della Romania, non riescono ad andare a segno, facendosi sorpassare dalla Romania che raggiunge il 18-15 al suono della sirena.
Nella ripresa le romene riescono a mettere a segno solo una rete, raggiungendo il 19-15: da qui in poi la Croazia ingrana la marcia e, con 5 reti consecutive, si portano nuovamente in testa sul 19-20.
Nei 5′ finali la Romania si porta avanti sul 27-25, ma improvvisamente poi vengono fermate dalle croate che, con tre reti consecutive, si aggiudicano la vittoria finale.
“Abbiamo meritato di vincere e di andare ai quarti di finale – spiega il tecnico della Croazia Vladimir Canjuga – contro la Norvegia dobbiamo però giocare ancora più determinati. Siamo felici di essere tra le otto migliori squadre del Campionato e soprattutto di prendere parte alle qualificazioni per le Olimpiadi”.
DANIMARCA – GIAPPONE 23 – 22 (p.t. 9-11 s.t. 19-19)
Il Giappone arriva ad un soffio dall’impresa: il sogno delle asiatiche si è infatti spento dopo i tiri di rigore dove le danesi hanno conquistato l’accesso ai quarti di finale.
Il primo tempo è stato una grande sorpresa per tutti gli spettatori presenti; la difesa veloce e atletica delle giapponesi ha infatti messo in crisi la Danimarca di Pytlick che non riusciva ad andare oltre al pareggio.
Anzi, dopo il 6-6, le asiatiche hanno ingranato la marcia e, rete dopo rete, sono riuscite a chiudere in vantaggio il primo tempo sul 9-11.
Nella ripresa il Giappone non cala d’intensità e resta in partita per tutti i 30′ del secondo tempo: rete dopo rete le giapponesi aumentano il vantaggio fino ad arrivare a toccare il +3. Qui però il nervosismo si impadronisce del Giappone che, si fa raggiungere nei secondi finali grazie ad un rigore realizzato da Trine Troelsen.
Nei tempi supplementari è Troelsen a portare la squadra alla vittoria, mettendo a segno tre delle quattro rete danesi, compreso quello decisivo. Gran partita da parte del portiere Christina Pedersen e per le giapponesi performance fantastica per la solita Shio Fujii, a rete otto volte.
“Il Giappone gioca molto bene – commenta il tecnico della Danimarca Jan Pytlick – hanno messo un sacco di pressione sulle nostre giocatrici e abbiamo avuto qualche problema in attacco dettato dal nervosismo e dall’alta posta in palio. Per la partita contro l’Angola dovremmo giocare meglio di oggi per passare alla fase successiva”.
BRASILE – COSTA D’AVORIO 35 – 22 (15-8)
Nessun problema per le locali del Brasile che con la vittoria contro la Costa d’Avorio, entra a far parte delle otto nazioni migliori del mondo. Più di 4000 spettatori hanno celebrato la vittoria del Brasile che ora dovrà vedersela contro la quotata squadra spagnola nei quarti di finale.
Nonostante la difesa compatta e aggressiva delle africane, la brasiliane non hanno avuto difficoltà a condurre la partita fin dall’inizio grazie alla sempre ottima Chana Masson, chiudendo il primo tempo avanti sul 15-8.
Nella ripresa il gioco è stato una serie di azioni spettacolari e di festa sugli spalti per l’ottima prestazione della squadra di casa.
“Sono molto orgoglioso della mia squadra – commenta l’allenatore della Costa d’Avorio Thierry Vincent – visto che nessuno qui può immaginare come facciamo pallamano in Costa d’Avorio. Abbiamo avuto solamente una settimana per prepararci a questi Campionati del mondo e abbiamo solamente una giocatrice professionista nel nostro team e otto che giocano ancora in Costa d’Avorio. Il campionato da noi dura solo tre mesi, e si gioca all’aperto. Dunque sapevamo già prima che questa partita sarebbe stata l’ultima qui per noi. Ma abbiamo apprezzato la grande atmosfera che si è creata durante l’incontro in questo campo. E per me, che sono francese, è stato più facile giocare contro il Brasile che contro la Francia. Auguro inoltre al Brasile di arrivare in finale ma li, penso proprio che perderebbero contro la Francia”.
“Naturalmente siamo molto felici – spiega il tecnico del Brasile Morten Soubak – ora siamo tra le otto migliori squadre del mondo. Abbiamo avuto un inizio difficile dove abbiamo perso troppi tiri dai 6 metri e questo è il punto principale che dobbiamo migliorare. Quello che conta adesso comunque è che ci siamo qualificati per i quarti di finale”.
Questi sono dunque gli accompagnamenti dei quarti di finale:
Dopo gli ottavi di finale e giocata la President’s Cup la classifica dal 9° al 24° posto è quindi chiara:
9. Svezia – 10. Montenegro – 11. Corea – 12. Islanda – 13. Romania – 14. Giappone – 15. Olanda – 16. Costa d’Avorio – 17. Germania – 18. Tunisia – 19. Kazakistan – 20. Uruguay – 21. Cina – 22. Cuba – 23. Argentina – 24. Australia
di Dèsirèe Dalla Fontana

Cara Italia….leggiamo con attenzione il commento dell’allenatore della costa d avorio e riflettiamo!!!!!!!!!!!!!
Ricordiamo anche che l’ Angola è passata ai quarti…
Scusa non capisco la tua affermazione e ti informo che l’affermazione del tecnico della Costa ‘Avorio ( che ha di suo una solidissima tradizione nella pallamano femminile così come l’Angola che storicamente ha sempre fatto risultati importanti) non corrisponde proprio alla verità, ma ad una realtà “adattata”.