Arriva anche per la Serie A2 Maschile il momento della lunga sosta. Infatti le squadre di tutta Italia torneranno in campo il 5 febbraio. Due mesi nei quali avranno la possibilità di prepararsi al meglio per affrontare le restanti gare del campionato e per alcune di esse per accedere ai play off che vedrà le prime 4 della classe affrontarsi tra di loro, o ai play out che vedrà le restanti 4 combattere per evitare la retrocessione.
GIRONE A
Per quanto riguarda il girone A, la Cassa Padano Leno si dichiara capolista del 2010, perdendo solamente la partita contro la seconda della classe. È da tenere conto infatti che il Cologne, al secondo posto con 24 punti, ha disputato una partita in meno della capolista. Essendo l’unico girone a 7 squadre prevede alla fine della fase regolare un’ulteriore girone di sola andata. Campionato ancora lungo dunque quello per le squadre del girone A che si contendono la vetta. Ecco quindi l’intera classifica:
“La squadra ha disputato fino ad ora un torneo quasi perfetto – commenta l’allenatore Milenko Kliajic – sia dal punto di vista dei risultati, sia per il gioco espresso e soprattutto per il carattere acquisito, che se rapportato all’età della maggior parte dei giocatori, fa ben sperare per il futuro. Cercheremo di continuare così anche se siamo consapevoli che non sarà facile dato che ogni formazione è insidiosa in particolare in casa propria. Le cose da migliorare sono ancora molte, per questo approfitteremo della lunga sosta per provare e sistemare ciò che ad oggi non funziona. Appena rientrati ci attende una partita di fondamentale importanza contro la nostra principale antagonista quindi sfrutteremo la lunga pausa con l’obiettivo di ricaricare le batterie dal punto di vista fisico, con una adeguata preparazione, e riserveremo l’attenzione anche ai fondamentali per migliorare la tecnica di gioco e soprattutto la fase difensiva. Gli allenamenti in pratica non si fermeranno completamente, ma riprenderanno a pieno regime dalla seconda settimana di gennaio. Inoltre per non perdere il ritmo partita saranno organizzate alcune amichevoli con squadre di categoria superiore. Praticamente il campionato è diviso in due con le quattro squadre di Molteno, Cologne, Crenna e noi che sono in lotta per la vittoria finale. In questa situazione saranno fondamentali gli scontri diretti. Delle quattro il Cologne è sicuramente quella che ha qualcosa in più ma noi non lasceremo nulla di intentato per raggiungere la vittoria finale. A questo punto non mi resta che augurare a tutta la pallamano italiana un grande 2011”.
“Con un livello notevolmente abbassato rispetto allo scorso campionato – a parlare è l’allenatore del Cologne, Gaspare Scalia – il girone A dell’A2 è composto da squadre alquanto eterogenee, con Ventimiglia forse più adatta alla categoria inferiore nonostante qualche buon elemento, e Ferrarin che fatica a trovare una quadratura. Vi sono poi squadre con buoni organici ma con poca esperienza come Molteno, Città Giardino e Crenna e le due di testa Cologne e Leno che si trovano un po’ sopra le altre grazie soprattutto ad una rosa sicuramente più completa e adatta ad un campionato di vertice. In ogni caso il campionato prenderà un indirizzo preciso solo dopo gli scontri diretti fra le due bresciane capolista e dopo gli scontri con Molteno che può dare fastidio a chiunque. Perno cruciale di questo campionato sarà probabilmente il derby del 5 febbraio a Leno, dove la vincitrice, anche se non in maniera decisiva, avrà sicuramente una chance in più per la vittoria finale. Un mese e mezzo di sosta è forse un po’ eccessiva per tutte le formazioni, che dovranno quasi rifare una preparazione per riacquistare il ritmo e ritrovare la concentrazione giusta per affrontare come si deve il resto del campionato. Riguardo alla mia squadra, spero che questa pausa ci aiuti a recuperare i vari infortuni, che non mi hanno ancora permesso di schierare in campo la formazione migliore. Giocatori come Giuseppe Chiari e Paolo Piantoni saranno importantissimi per il futuro e ci saranno utili per rendere completa una rosa fino ad ora troppo spesso imbottita di giovani”.
“Sono soddisfatto di questo terzo posto – commenta l’allenatore del Molteno, William Voci – anche se potevamo essere più vicini alla coppia di testa. Purtroppo vi è stato un calare delle presenze in palestra quando vi era la preparazione di alcune partite importanti, e questo si sa, ha penalizzato il lavoro di tutti perché è difficile lavorare in pochi. All’inizio la squadra era composta da ventitre giocatori che poi si è gradualmente scremata con defezioni più o meno lunghe di ragazzi presenti nelle scorse stagioni. Cosi abbiamo messo in campo i giovani più promettenti che, sono l’obiettivo primario della società. Non bisogna assolutamente perderli, hanno voglia di crescere e hanno tanto entusiasmo, e questa sosta arriva giusto a puntino per lavorare nel modo corretto. I più anziani hanno bisogno di ricaricare le batterie, io in primis, soprattutto c’è il bisogno di staccare e far scendere un po’ la tensione agonistica. Recupereremo i primi acciacchi della stagione e ripartiremo con un bel richiamo atletico che possa farci arrivare al 16 gennaio con nuove forze dove affronteremo il torneo Città di Molteno. Cosi saremo pronti a tornare in campo il 12 febbraio”.
GIRONE B
Nel girone B invece la prima della classe è il Dossobuono che, resosi conto delle proprie capacità, sta conducendo la classifica pur avendo perso 2 delle 11 partite finora disputate. In questo campionato però c’è da tener conto il fatto che, l’Oderzo, una delle favorite alla vittoria del campionato, ha ripreso tutti i suoi giocatori solamente dalla prima giornata del ritorno, i quali erano costretti a non disputare nessuna partita dato il tesseramento con il Cus Venezia, attualmente a 0 punti. Sarà in ogni caso un campionato interessante dato la posizione di 4 delle 8 squadre partecipanti al 3 posto con 18 punti ciascuna.
“Non possiamo che essere contenti dell’andamento del campionato – spiega l’allenatore del Dossobuono, Stefano Cazzador – ci siamo trovati a sorpresa nei quartieri alti della classifica e ci siamo ambientati rapidamente. Quest’anno il livello di categoria è senz’altro alla nostra portata e dopo aver raggiunto l’obiettivo primario, la salvezza, ora possiamo giocare tranquilli senza condizionamenti, cercando di prenderci più soddisfazioni possibili. Purtroppo ora ci si ferma un mese e mezzo e la storia ci insegna che questi ragazzi hanno sempre sofferto ‘il panettone’. Cercheremo di mantenere alta la concentrazione con un richiamo atletico e qualche amichevole mirata. Siamo consapevoli che alcune squadre si sono rinforzate ma è pur sempre in campo che si vincono le partite”.
“Qualche mese fa sembrava che si dovesse chiudere baracca – è il pensiero del presidente Simone Mamone – ma i ragazzi avevano ancora voglia di giocare nella categoria che si erano guadagnati e in poco tempo abbiamo creato questa società, basata su un progetto ma soprattutto su un territorio dove la pallamano è parte della cultura sportiva. Ora siamo in ballo e dico ai ragazzi di arraffare tutto ciò che è possibile arraffare. Ora sta agli altri ridimensionarci. Questo gruppo è l’erede della filosofia spavalda e goliardica del vecchio CUS Verona; viviamo nella fiducia reciproca, nel lavoro e sosteniamo che ciò che si ottiene in campo deve essere onorato e goduto a qualsiasi costo”.
“È un mini campionato quello che stiamo facendo noi – commenta Vlado Brzic, allenatore dell’Eppan – sono sempre stato favorevole ai campionati di minimo 12 squadre, perché quelli con poche squadre non hanno molto senso. La pausa invernale può farci solo del bene. C’è infatti il bisogno di ripristinare lo stato fisico e ritoccare alcuni elementi tecnico-tattici. La cosa che invece bisognerebbe evitare sono le lunghe pause estive, quelle da aprile ad agosto, cosa che succede quasi solo in Italia. Posso dire inoltre che il livello delle squadre del nostro girone non si differenzia molto da quello delle squadre del girone A dell’A1 maschile”.
“Per il momento il nostro è stato un campionato molto sofferto – apre l’allenatore dell’Oderzo, Giovanni Nasta – dopo un inizio stentato, in cui avevo a mia disposizione solamente un terzo della squadra a causa di uno spiacevole problema
che ha visto trattenuti i cartellini dei nostri ragazzi dal Cus Venezia, che non ha mai voluto accettare la scelta dei nostri ragazzi di voler giocare nella loro città dopo alcuni anni tesserati in laguna per poter consentire al Venezia di avere l’U18 a quel tempo obbligatoria per l’A2. Ma non voglio dilungarmi polemicamente. Una volta “risolti” a caro prezzo questi problemi, la squadra si è completata e compattata e i risultati sono arrivati immediatamente. Dalla prima giornata di ritorno infatti non abbiamo più perso ed ora guardiamo con interesse la zona Play Off! Speriamo di poter essere una delle prime quattro squadre ma non sarà facile. Siamo tutti li e, Dossobuono a parte, si deciderà tutto nelle ultime giornate con l’ultimo scontro diretto che ci vede impegnati contro il Montegrotto che purtroppo, dopo aver condotto la classifica, si trova immischiato nella lotta per un posto utile per i Play Off. Senza dubbio con la squadra al completo potremo dire la nostra, ma non dimentichiamo che il nostro obiettivo principale è la crescita dei promettenti giovani ed infatti il nostro campionato di punta rimane l’U18 dove speriamo di poter conquistare il titolo veneto nonostante il campionato non sia nemmeno iniziato causa ritardi e spostamenti vari”.