Serie A2/A: Dossobuono raggiunge un sogno

Finisce anche il girone A dell’A2 Femminile, girone considerato sicuramente il più interessante ed il più competitivo per le squadre partecipanti ed i nomi di varie giocatrici che in esse vi erano.

La regina del girone alla fine delle 22 giornate si è rivelata essere l’Olimpica Dossobuono. La squadra, guidata da Renèe Lepoglavec, ha conquistato dunque la promozione in A1 collezionando durante l’intero campionato 16 vittorie e 4 sconfitte rispettivamente con Brescia, Mestrino e Ferrara.

Rinforzatasi all’inizio della stagione con l’arrivo di Marcela Popescu, Micsko Zsofi, Valentina Signorini ed Elena Finezzo la squadra veronese si era data come obiettivo finale un posto sul podio.

PallamanoItalia: Il vostro girone fin da subito vi vedeva come la favorita. Dopo l’acquisto di Popescu e Micsko tutti sostenevano infatti che i vincitori del campionato sareste stati voi. In realtà però, con un campionato considerato il più difficile ma anche il più interessante dal punto di vista delle squadre partecipanti, la vittoria deve essere stata una corsa tutta in salita. Cosa avete avuto in più secondo voi rispetto alle vostre avversarie?
Marco Beghini: Confermo quanto dici. Il campionato di A2 di quest’anno è stato molto equilibrato e squadre come la nostra hanno dovuto faticare in più di una gara per aver la meglio sulle contendenti. Forse siamo stati più continui nei risultati e abbiamo sfruttato alla meglio gli scivoloni delle altre squadre di vertice che nel corso della stagione si sono succeduti. Le nostre sconfitte le abbiamo subite tutte in scontri diretti (due con Ferrara, Brescia e Mestrino) mentre abbiamo regolarmente vinto contro tutte le altre squadre del girone. Direi che se devo indicare un qualche cosa in più che abbiamo avuto rispetto alle altre squadre, direi forse la presenza in campo di due giocatrici del calibro di Marcela e Zsofi che sicuramente in questa categoria fanno la differenza.

PallamanoItalia: A1 conquistata dunque. Un trionfo senza ombra di dubbio per tutta la società ma soprattutto per te e le tue atlete. Ma eravate partiti con questo obiettivo? E quando vi siete davvero resi conto di avere la promozione in tasca?
Marco Beghini: La squadra quest’anno l’abbiamo costruita con il solo intento di creare un gruppo vincente che potesse sollevare l’entusiasmo in una piazza come Dossobuono, sopito negli ultimi anni dopo la dipartita della vecchia società, ora Scaligera Vigasio. Gli scorsi anni si erano costruite squadre con il solo intento di salvarsi ma la cosa era risultata limitativa e il movimento non riusciva a partire efficacemente. Quest’anno con i vari innesti fatti si è creato un gruppo sicuramente più forte e la speranza era quella che tornasse molta gente a frequentare il palazzetto… e così è stato. Il movimento è tornato quello di sei-sette anni fa, i numeri dei tesserati ci stanno dando ragione e sicuramente la squadra ha fatto da traino per tutto questo. Abbiamo visto già dalle prime gare che la squadra era molto competitiva ma forse il momento in cui mi sono accorto delle reali potenzialità del Dossobuono è stato dopo la vittoria a Mestrino, contro una squadra che non perdeva in casa da tempo. Dopo quella domenica ho iniziato a pensare che potesse arrivare un risultato davvero importante.

PallamanoItalia: L’anno scorso vi siete giocati la retrocessione contro Mezzocorona vincendo lo scontro diretto dopo un anno alquanto sfortunato e pieno di infortuni. Qual è stato il segreto per questo stravolgimento totale?
Marco Beghini: Come ho detto prima, gli innesti fatti durante la scorsa estate sono stati voluti e fortunatamente centrati. Marcela Popescu, Zsofi Micsko, Valentina Signorini e Elena Finezzo sono state quattro pedine fondamentali inserite in un gruppo già esistente. Siamo stati fortunati perchè oltre ad aver acquisito brave giocatrici, abbiamo avuto tra noi quattro ragazze d’oro che hanno dimostrato con il loro impegno in campo e la loro personalità fuori dal campo, che la società non aveva sbagliato a puntare su di loro. Sta di fatto che posso già affermare che la loro presenza sarà irrinunciabile anche nel prossimo eventuale campionato di A1.

PallamanoItalia: E per l’anno prossimo cosa vi aspettate? Quali sono i vostri sogni, le aspettative e gli obiettivi del Dossobuono per la prossima stagione?
Marco Beghini: Parlare ora della prossima stagione mi sembra affrettato… stiamo lavorando perchè Dossobuono possa affrontare la massima serie in maniera incisiva; non vogliamo sia una meteora bensì una società che possa inserirsi stabilmente nel massimo campionato. Non è cosa facile. È logico che è bello sognare, ma è ancor più bello realizzare gli obiettivi che ci si pongono. Come ho precedentemente affermato, obiettivo della società sarà eventualmente quello di non sopravvivere in A1 ma di esserci da protagonista, ma l’obiettivo primario è quello di mantenere ed incrementare il lavoro promozionale che la società ha fatto e sta facendo nel territorio. Ho sempre affermato e ne sono fermamente convinto che le vittorie e l’entusiasmo per le stesse deve essere la benzina per far andare avanti tutto il movimento della pallamano del territorio… e quest’anno i fatti ci hanno dato ragione.

di Désirée Dalla Fontana

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6 Comments

  1. Andrea said:

    Con la “dipartita” di Vigasio molte atlete andranno a rimpinguare Dossobuono che farà una signora squadra,sicuramente con fondamenta(il settore giovanile) ben piu solide rispetto alla Scaligera.

  2. Marco Trespidi said:

    Veramente Lenardon e Battaglia sono del Ferarra, Madella del cassano, le altre sono tesserate per Vigasio, che se si iscrive alla A/2 dovrà ben avere giocatrici.
    Non andrebbe per altro dimenticato che Dossobuono di oggi era il Dossobuono di ieri settore giovanile. La scelta di dividersi è venuta dopo. E la scaligera ha provato a rifare a Vigasio quello che aveva fatto a Dossobuono, senza risultati però, perchè probabilmente a Vigasio la pallamano è un discorso che va a morire o più semplicemente perchè la promozione non è stat centrata, mentre a Dossobuono ( che ha tradizioni dal 1970)è ancora ben vivo.

  3. Andrea said:

    Beh piu o meno quello che intendevo io sul settore giovanile.
    La A2 se non hai 10 giocatrici con chi la fai?senza contare i -5 di penalizzazione.
    Non si fa fatica ad immaginare una Scamperle(o tutte e due?) e un Acosta a dossobuono no?e già sarebbero due rinforzi di ottimo spessore direi piu che sufficienti…

  4. tifoso 2 said:

    Marco Trespidi 26 aprile 2011 alle 12:31 · Replica
    Veramente Lenardon e Battaglia sono del Ferarra, Madella del cassano,

    veramente Lenardon e Battaglia non sono di nessuno, Mandela non so……………..

  5. Marco Trespidi said:

    Tifoso 2 mi sembrava fossero in prestito dal Ferrara, cosi come altre atlete. Mandela invece so per certezza che vive in SudAfrica e con la pallamano ha chiuso…..:-)

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