Serie A1F: sessanta minuti che valgono una finale

Concluse le festività pasquali e gli impegni della Nazionale Under19, ritorna in campo la Serie A1 Femminile per le gare di ritorno di semifinale playoff. Le quattro squadre classificatesi alla fase finale del campionato saranno chiamate a disputare sessanta minuti di fuoco per quello che risulta essere, d’altronde, l’appuntamento più importante della stagione : Sassari e Teramo dovranno assolutamente difendere il risultato positivo conquistato nella gara di andata per coronare il sogno della finale scudetto, ma Salerno e Nuoro non staranno a guardare e stringeranno i denti per conquistare l’intera posta in palio, sperando in una miglior differenza reti per poter accedere alla ambita finale.

Il Sassari Verde Vita, dopo aver chiuso in prima posizione al termine della regular season, ha incrociato nei playoff il Nuoro di Roberto Deiana. La matricola del campionato, mostratasi un avversario ostico sin dall’inizio della stagione, ha dato filo da torcere alla squadra di Milatovic nella gara di andata, pur uscendo sconfitta col punteggio di 26 – 22 .

I precedenti del derby sardo in questa stagione hanno visto vincere le ragazze allenate da Koka Milatovic per quattro volte, mentre il Nuoro si è imposto in un’unica occasione sul campo amico nella fase di ritorno del campionato. Tuttavia il Sassari ha preparato la seconda gara della semifinale scudetto pensando ad un’altra vittoria, piuttosto che ad una gestione del risultato di andata. E’ vero che le sassaresi approderebbero in finale anche con una sconfitta con scarto di tre reti o inferiore, ma c’è la voglia di imporsi ancora nel sesto derby della stagione.

“ Sono ancora molto soddisfatta della nostra vittoria contro Nuoro della gara di andata – commenta Vlada Bobrovnikova, terzino del Sassari Verde Vita – abbiamo puntato sulle nostre capacità,sia tecniche che tattiche, per poter centrare il successo. Sapevamo, infatti, di dover affrontare una squadra ostica come quella nuorese, ma alla fine il risultato ha confermato tutta la preparazione da noi affrontata prima di questa semifinale.

Sono passate ormai due settimane dal turno di andata – prosegue la giocatrice – stiamo puntando sull’avere la massima concentrazione in questi ultimi allenamenti per poter affrontare al meglio questa delicata sfida, il resto rimarrà un segreto fino a sabato.

Personalmente ho tantissima voglia di vincere – conclude Vlada Bobrovnikovaconsiderando il fatto che nella passata stagione sono arrivata in questa squadra a metà campionato disputato, e non siamo riuscite nell’intento di conquistare lo scudetto. Questo mi ha fatta rimanere molto male, ma quest’anno la speranza è di riuscire a tagliare questo importante traguardo che noi tutte desideriamo”.

Nonostante l’ unico successo sulla squadra di Milatovic, la squadra allenata dal coach Deiana non ha intenzione di regalare nulla alle avversarie: i precedenti incontri si sono svolti comunque sempre all’ insegna dell’equilibrio,dunque nulla vieta alle barbaricine di tentare il colpaccio in quel di Sassari per aggiudicarsi l’accesso in finale.

” Partendo dal risultato dell’andata che vede Sassari avanti devo dire che non sono assolutamente preoccupato – commenta Roberto Deiana, tecnico dell’ HAC Nuoro – anzi riguardando il filmato continuo ad essere dell’avviso che se non avessimo regalato tutti quei palloni per la troppa fretta di fare goal senza ragionare e perdendo il gioco di squadra che diverse volte ci ha fatto fare la differenza in questa stagione, oggi probabilmente si ripartiva con una situazione diversa.

Oramai quella gara è andata – prosegue il tecnico – e sia io che le mie ragazze non ci guardiamo dietro, ma siamo concentrati per la gara di sabato dove giocheremo come se fossa la nostra finale. Senza dubbio daremo tutto in campo perchè la nostra squadra non vuole nessun regalo nè tantomeno vuole fare regali, quindi sarà sicuramente una gara entusiasmante dove alla fine entrambe le squadre usciranno tra gli applausi del bellissimo pubblico di Sassari con la quale io ho condiviso bellissimi ed indimenticabili momenti sportivi.

Riuscire nell’impresa sarà difficile – conclude Roberto Deiana ma non impossibile perchè noi abbiamo dimostrato di giocare una bella pallamano e se riuscissimo a farlo per tutti i sessanta minuti niente sarà impossibile. Comunque vada sono felice se il titolo tornasse in Sardegna, spero chiaramente con la mia squadra ma comunque in Sardegna ” .

Inizia il conto alla rovescia per la semifinale di ritorno anche per l’ ITC Ceramiche Salerno. La squadra Campione d’Italia in carica, dopo aver disputato un avvio di stagione tra alti e bassi, è riuscita nel corso delle gare a trovare una propria quadratura riuscendo a chiudere al secondo posto in classifica la prima parte del campionato. Nella prima gara secca col Teramo,  sempre superato negli impegni della regular season nel corso della stagione, la squadra del tecnico Andreasic ha offerto una prova in chiaroscuro uscendo sconfitta col punteggio finale di 25 – 22.

Nonostante ciò, le salernitane hanno comunque dimostrato di avere ancora le carte in regola per poter bissare il successo della passata stagione, ma affinchè ciò avvenga le salernitane dovranno vincere con uno scarto di almeno quattro reti e sarà necessario evitare i cali fisici e mentali che solitamente compaiono nell’ ultimo quarto di gara.

“ Il risultato della gara di andata è stato inaspettato – commenta Elena Laura Avram, giocatrice dell’ ITC Ceramiche Salerno – visto quanto mostrato nel primo tempo ed essendo consapevoli della forza e della grinta con cui ci siamo allenate. Sicuramente siamo rientrate in campo meno concentrate e più leggere, un fattore che ci ha fregate sul punto culminante della gara.

In questi ultimi allenamenti ci stiamo preparando sulla disciplina, che è la cosa più importante – prosegue la giocatrice – la disciplina di gioco , perché ognuna deve sapere il suo. Stiamo lavorando, inoltre, sulla psicologia e sullo sforzo fisico mettendo comunque in evidenza le cose elementari del gioco. Noi ce la metteremo tutta per ribaltare il risultato, più forti che mai.

Una per tutte, tutte per una: questo è l’ingrediente che ci farà vincere. Non abbiamo bisogno di nient’altro – conclude Elena Laura Avramma solo di mettere in pratica quanto stiamo provando in allenamento” .

Sicuramente, però, la LeaderCoop non vorrà tornare a casa con la coda tra le gambe. Anzi, forti del successo nella gara di andata e bramose di rivincita nei confronti delle stesse salernitane per la finale persa nella passata stagione proprio al PalaPalumbo di Torrione, le abruzzesi cercheranno con le unghie e con i denti di centrare per l’ennesima volta l’accesso alla finale:

“ La partita sarà sicuramente difficile per entrambe le squadre – commenta Serafino La Brecciosa, tecnico della LeaderCoop Teramo – che fino ad ora hanno dimostrato di equivalersi. Credo che a fare la differenza tra i due team alla fine saranno gli episodi. Salerno davanti al proprio pubblico riesce sempre a dare il massimo. Il loro è un pubblico molto caloroso e sportivo e sono convinto che alla fine applaudirà la squadra che dimostrerà di valere la finale, indipendentemente da quale sarà.

Giocare la partita di sabato prossimo davanti a quel pubblico – prosegue l’allenatore – così come successo anche a Teramo nella gara di andata con i nostri altrettanto calorosi tifosi, rappresenta lo scopo di noi che facciamo pallamano e a cui puntiamo per il bene e la crescita del nostro amato sport.

Dal punto di vista tecnico-tattico non dovremo partire con l’obiettivo di voler gestire le tre reti di vantaggio maturate al termine della gara di andata – conclude Serafino La Brecciosa –  però dobbiamo avere coscienza e consapevolezza di sapere che Salerno dovrà spingere al massimo soprattutto all’inizio per rientrare in gioco. La nostra forza dovrà essere quella di saper gestire al meglio queste situazioni”.

di Piero Attanasio

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