Archiviata la prima parte del campionato, la serie A1 Femminile tornerà in campo il prossimo 26 febbraio per inaugurare le gare della seconda fase che sanciranno la griglia dei playoff e la squadra ultima classificata che sarà abbandonata all’amaro destino della retrocessione.
Al giro di boa il Demoter Messana di Salvo Cardaci ha chiuso la regular season al quinto posto, dimostrando comunque di poter essere una spina nel fianco per le dirette avversarie nel corso dei playoff : la squadra di Cardaci si sta allenando duramente per affrontare questa fase finale di campionato nel miglior dei modi, ed è proprio il tecnico siculo a fare per PallamanoItalia un bilancio sulla prima parte della stagione.
PALLAMANOITALIA: “ Buonasera Salvo e benvenuto su PallamanoItalia. Ormai il campionato è giunto al giro di boa, archiviata la prima parte della stagione si riprenderà con la seconda fase il prossimo 26 Febbraio. Facendo un’osservazione generale, ritieni che la classifica attuale rispecchia i fattori espressi in campo dalle rispettive squadre? ”
SALVO CARDACI: “ Buonasera a voi tutti. Beh credo proprio di si, d’altronde i punti in classifica rispecchiano più o meno fedelmente l’andamento della prima parte della stagione che ha visto notevole equilibrio sia in testa sia in coda ”.
P: “ Parliamo della tua squadra, il Demoter Messana. Più volte nel corso della stagione si è evidenziata la giovane età del gruppo, a dimostrazione delle scelte operate dalla società che ha preferito inquadrare la rosa su giocatrici giovani e alle prime esperienze nella massima serie, piuttosto che su nomi altisonanti. Come argomenti questa scelta? ”
C: “ La società e il presidente Spadaro hanno fatto una scelta ben precisa decidendo di puntare sulla “linea verde” e così si spiegano partenze eccellenti quali quelle di atlete del calibro del duo serbo Miladinovic-Styepanov, della nazionale tunisina Kemis e dell’italo argentina Albertini. Per non parlare degli addii dell’ex azzura Giallongo, dell’esperta La Versa e di Giusy Interdonato che hanno fatto scelte di vita diverse. In ogni caso l’estate scorsa la dirigenza mi prospettò concretamente l’idea di provare a formare un nuovo gruppo per la massima serie con atlete giovani e credo che la scelta, almeno fin ora, ha dato grandi soddisfazioni ”.
P: “ Nonostante la penultima posizione in classifica, la tua squadra ha dimostrato di poter giocarsi le proprie carte con qualsiasi formazione e di non regalare mai così facilmente i tre punti alle avversarie. Qual è la forza di questo gruppo che, se anche sulla carta potrebbe sembrare sfavorito, invece riesce ad ottenere egregi risultati in campo? ”
C: “ All’inizio del campionato un pò tutti ci davano come la squadra “materasso” della serie A1 con tante giocatrici nuove (di cui due straniere Kovacevic e Gojkovic) e con addirittura cinque assolute debuttanti nella massima serie nazionale. Con il passare dei mesi, invece, il gruppo è cresciuto tecnicamente e grazie all’applicazione giornaliera sono arrivati i primi risultati. In un certo momento abbiamo anche iniziato a “sognare” qualcosa di più della permanenza in A1, se devo essere sincero, ma è chiaro che il gap tecnico che ci separa dalle altre formazioni e soprattutto la mancanza di esperienza del “sette” titolare in alcune gare, tipo l’ultimo confronto contro Nuoro, si è fatto sentire parecchio. La forza di questo gruppo? Direi proprio il GRUPPO che in pochi mesi è diventato una squadra ”.
P: “ Dunque il Messana ripartirà dal quinto posto in classifica per affrontare le cinque gare della seconda fase. Ospiterete Sassari e Vigasio in casa, mentre farete visita a Salerno, Teramo e Nuoro. Come affronterete queste ultime gare e quali sono le squadre da superare assolutamente? ”
C: “ Non mi sento di azzardare pronostici poichè ogni gara ha la propria storia. La cosa per noi importante è arrivare a queste sfide con la formazione migliore poichè avendo una rosa abbastanza striminzita non è affatto facile per noi sopperire ad eventuali defezioni o scadimenti di forma che, purtroppo, si registrano in quasi tutte le squadre ”.
P: “ Attualmente i play off distano solamente tre punti, ma allo stesso tempo sono solamente tre i punti che vi separano dall’ultima posizione in classifica. Incontro a quale destino andrà il Messana? ”
C: “ Il destino sportivo e il ruolo della Messana è quello che questo gruppo di appassionati dirigenti, lo staff tecnico insieme alla squadra sapranno ritagliarsi nel prossimo futuro. Siamo partiti assolutamente sfavoriti dai pronostici, ma strada facendo in molti tra addetti ai lavori e non si sono dovuti ricredere. La rosa che alleno non sarà certo composta da campionesse, nazionali o giocatrici titolate, ma credo non sia inferiore a nessuna per cuore, determinazione e grinta e con questi ingredienti dobbiamo provare ad affrontare questa seconda parte di stagione che mi auguro possa confermare la Messana tra le “grandi” della pallamano nazionale ”.
di Piero Attanasio












