E’ cominciato come meglio non si poteva il cammino della Nazionale U21 nelle Qualificazioni Mondiali 2011 di categoria, che vedono le formazioni del gruppo-8 giocarsi l’unico posto disponibile al Pala Veneto di Ancona.
L’Italia esordisce contro Cipro. Importa una sola cosa: vincere. Per dare la percezione all’esterno di quello che è un gruppo superlativo, compatto, unito e pronto a crescere insieme anche quando l’anagrafe dirà che in U21 non c’è più spazio e sarà tempo di nuove esperienze.
Importante vincere. E l’Italia lo fa nel migliore dei modi. La febbre ha detto la sua in settimana, bloccando almeno sei azzurri al letto: c’è chi non ce la fa, come Di Ceglie, Corelli e De Siero e viene lasciato a riposo. C’è chi decide, come Marco De Stefano, nonostante la temperatura e la giovane età – è l’unico ’93 del gruppo – decide di salire in cattedra e mettere la firma sul match.
Fischio d’inizio, gli azzurri scatenano l’inferno. Sciglitano apre le danze, Maggiolini &co. corrono come anime dannate sul 40×20, e per almeno venti minuti di gioco quella che si vede in campo è Pallamano con la ‘P’ maiuscola: parla chiaro il risultato, che a metà del primo tempo vede la squadra di Guidotti avanti sul 13-6.
Il tecnico anconetano fa ruotare gli uomini a sua disposizione, anche se nel finale di tempo l’Italia cala. Cipro rosicchia reti e con il passare dei minuti raggiunge il 14-11. A ristabilire le giuste distanze, e soprattutto a caricare i giovani italiani, è un autentico capolavoro di Marco De Stefano, che a un secondo dalla fine dei primi 30′ infila una ‘girella’ splendida alle spalle dell’estremo cipriota, siglando il 15-11.
Al rientro Guidotti ripropone in campo il trio di terzini Widmann-Sciglitano-Maggiolini, con i primi due apparsi davvero immarcabili e il centrale pugliese apparso sempre molto intelligente e capace nella gestione della manovra offensiva italiana. Le ali sono De Stefano e quel Gufler che a fine gara metterà a referto 7 segnature, a margine di una prestazione eccellente anche in fase difensiva come centroavanti dell’italica 5-1.
Ad onor del vero, nel secondo tempo non c’è davvero partita. In primis perchè Steiner e Di Marcello chiudono la porta azzurra. E l’Italia si comporta come si conviene in un impegno internazionale: all’errore cipriota sottoporta, corrisponde il contropiede vincente di Malena e compagni.
La Nazionale scava pian piano un solco incolmabile, sino al fischio finale: 30-19. E’ festa. Festa vera, fatta col cuore. A centrocampo l’urlo risuona più forte che mai: “Uno, due, tre, Italia”. Anche la forte Russia l’ha sentito, seduta com’era sugli spalti del Pala Veneto. Aspettando domenica.
ITALIA – CIPRO (30-19, p.t. 15-11)
ITALIA: Maggiolini 1, Recchia, Riello, Testa 1, De Stefano 3, Fontanesi 1 (C), Gufler 6, Sciglitano 7, Provvedi, Di Marcello, Malena 2, Steiner, Widmann 8, Pobitzer 1. Allenatore: Andrea Guidotti. In panchina: Franco Chionchio, Luca Mincione, Mario Cassetta
CIPRO: Rousos, Trimithios, Xrtistodolou 1, Sofokleus, Argyrou 4, Kolotronis, Fotiou 6, Costantinou, Nikiforou, Karakostas 1, Kyprianou 3, Kasioulis, Lemisios, Botsaris 4. Allenatore: Andreas Loizides
ARBITRI: Kursad Erdogan & Ibrahim Ozdeniz (Tur)
DELEGATO EHF: Wills Colin (Eng)
Seguono la sintesi del match e un’intervista al terzino azzurro Pierangelo Malena:
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=j3wu-3_NcJY[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=WkRNuB8rMBU[/youtube]
Di seguito, trovate una serie di scatti fotografici del match Italia-Cipro:
PallamanoItalia ringrazia Gianluca Maltoni per il materiale fotografico, Daniele Pesaresi per i video e la società Luciana Mosconi Ancona per aver messo la redazione in condizioni operative ottimali.
di Matteo Aldamonte



Bravi ragazzi, dalla sintesi sembra anche che si sia vista una bella pallamano, ora con i russi date tutto e cercate prima di tutto il gioco, se poi si arriva a dieci minuti dalla fine ancora in gara… chissà…
Grandi!!!! Viva la pallamano!
Mi associo, bella vittoria, convincente anche nel punteggio. Il Cipro non sarà di prima fascia, ma nemmeno noi… Domani forza e coraggio, bisogna uscire dal campo senza rimpianti…