Ormai da qualche mese stanno coltivando un sogno, le ragazze della Nazionale U19: ottenere la qualificazione agli Europei U19 Femminili. E dal 22 Aprile per quel sogno lotteranno sul campo, affrontando Ucraina, Repubblica Ceca e Slovenia.
L’attesa, nel frattempo, è fatta di aspettative, trepidazione, emozioni. Di sogni, appunto.
E su PallamanoItalia ne abbiamo parlato con Francesca Franco, Anika Niederwieser, Beatrice Guerra e Angela Cappellaro.
Parlando con Francesca Franco…
P: Conclusosi l’ultimo raduno in vista delle qualificazioni a Cherson come puoi dire di aver visto la squadra durante le amichevoli e gli allenamenti? Vi sono stati miglioramenti dal primo raduno dove alcune ragazze dell’U17 erano state inserite per la prima volta nel vecchio gruppo?
F: Durante gli allenamenti e le amichevoli ho visto una squadra motivata e pronta per affrontare queste qualificazioni. Le ragazze dell’U17 si sono inserite benissimo nel gruppo delle “vecchie”. Siamo una formazione molto unita e ciò ci permette di lavorare molto bene. I miglioramenti ci sono stati e si sono visti soprattutto nelle ultime amichevoli. Stage dopo stage siamo migliorate, gli allenatori ci hanno dato ottimi consigli sia tecnici che tattici che abbiamo cercato di mettere in pratica nel corso delle amichevoli giocate. Abbiamo lavorato per obiettivi curando tutte le fasi di gioco, ritengo pertanto di poter dire che adesso siamo ben organizzate in attacco e compatte in difesa.
P: Il tuo raduno è stato definito da molti un raduno sorprendente dove, soprattutto nella partita contro Casalgrande, sei stata in grado di sfoderare una gara eccellente sia in difesa ma soprattutto in fase offensiva. C’è stato qualche cambiamento soprattutto mentale in vista delle qualificazioni? Come hai affrontato questo raduno?
F: Contro Casalgrande ho fatto un’ottima gara. Sono molto soddisfatta per come ho giocato. Ho cercato di dare il mio meglio seguendo le indicazioni che venivano dalla panchina. Il raduno è stato affrontato da me ma anche da tutte le mie compagne con la solita tranquillità e serenità di sempre. Qualche cambiamento a livello mentale c’è stato: siamo state tutte molto concentrate ma soprattutto ho visto una maggiore “cattiveria” da parte di tutte. Tutta la squadra è consapevole che si deve affrontare una qualificazione per i Campionati Europei e quindi ci stiamo preparando anche mentalmente a questo impegno. Abbiamo lavorato bene fino ad oggi e siamo pronte per poter dire la nostra in Ucraina.
P: In molti sperano ma soprattutto credono in una vostra qualificazione. Il 17 partirete alla volta di Dornbirn per disputare due amichevoli contro l’Austria per poi arrivare a Cherson dove affronterete Ucraina, Repubblica Ceca e Slovenia. Quanto credi sia possibile centrare la qualificazione? Ma soprattutto voi, quanto ci credete?
F: Sappiamo di dover affrontare squadre che giocano una buona pallamano ma la qualificazione non è un sogno per noi, è un obiettivo che vogliamo raggiungere. Le amichevoli con l’Austria saranno molto utili per migliorare l’amalgama della squadra. Sappiamo di potercela fare perché oltre ad avere i mezzi per poter giocare bene, siamo una squadra unita che ha grinta, cuore e voglia di vincere. La qualificazione è possibile. Noi ci crediamo.
Parlando con Anika Niederwieser…
P: Conclusosi l’ultimo raduno in vista delle qualificazioni a Cherson come puoi dire di aver visto la squadra durante le amichevoli e gli allenamenti? Vi sono stati miglioramenti dal primo raduno dove alcune ragazze dell’U17 erano state inserite per la prima volta nel vecchio gruppo?
N: Gli stage hanno formato il gruppo raggiungendo un buon affiatamento. Gli allenatori hanno fatto la loro parte e hanno contribuito notevolmente a migliorare il gioco proprio analizzando con noi le amichevoli a video. Cosí abbiamo analizzato in nostri errori potendoli evitare negli allenamenti e nelle amichevoli successive. Abbiamo notato che siamo molto rapide nel comprendere e correggere gli errori nel gioco.
P: La tua prestazione in questo raduno è stata da evidenziare. Sia in fase offensiva che in fase difensiva dove con Irene Fanton e Laura Rotondo hai ben diretto la squadra. È un raduno che fan ben sperare un po’ tutti quindi quello che avete disputato in questi giorni. E tu come hai affrontato questo raduno? Ti senti pronta per disputare le qualificazioni?
N: Sono pronta per le qualificazioni e ringrazio l`allenatore che mi ha dato la fiducia e spero per noi tutte nella nostra qualificazione. Sarebbe un grande successo se ciò avvenisse. Negli stage abbiamo ben figurato giocando contro squadre di alta classifica nel campionato A2, giocando contro avversarie quotate come Di Fazio e Popescu. Noi siamo ancora molto giovani e possiamo crescere ancora molto individualmente e come gruppo.
P: In molti sperano ma soprattutto credono in una vostra qualificazione. Il 17 partirete alla volta di Dornbirn per disputare due amichevoli contro l’Austria per poi arrivare a Cherson dove affronterete Ucraina, Repubblica Ceca e Slovenia. Quanto credi sia possibile centrare la qualificazione? Ma soprattutto voi, quanto ci credete?
N: Noi ci crediamo molto. Penso che negli stage fatti ci siamo impegnate molto negli allenamenti e sopratutto provando schemi in attacco e in difesa. Le avversarie saranno atleticamente superiori. Noi non ci lasciamo intimidire e combatteremo fisicamente e mentalmente e con tutto il cuore per difendere il tricolore. Nella mia madrelingua esiste un detto che dice che la volontà può spostare la montagna.
Parlando con Beatrice Guerra…
P: Conclusosi l’ultimo raduno in vista delle qualificazioni a Cherson come puoi dire di aver visto la squadra durante le amichevoli e gli allenamenti? Secondo te vi sono stati miglioramenti dal primo raduno dove molte ragazze dell’U17 come te, erano state inserite per la prima volta nel vecchio gruppo? Come ti stai trovando con loro?
G: Questo raduno è stato molto produttivo sia per me sia per il gruppo; posso infatti dire che si è potuto notare un netto miglioramento, soprattutto in difesa, dove è aumentata la compattezza e la collaborazione fra noi ragazze. Il lavoro svolto è sempre stato affrontato con impegno, i dubbi, che penso sia normale sorgano, sono sempre stati affrontati e chiariti. Personalmente mi trovo molto bene con la squadra: in allenamento e nelle amichevoli aumenta sempre di più l’intesa, giocando insieme si impara a conoscersi meglio, e i risultati si riscontrano subito; anche fuori dal campo penso sia importante stare assieme, e noi non manchiamo nemmeno in questo. Siamo proprio un bel gruppo.
P: Assieme alle tue compagne del Mestrino siete state assolutamente protagoniste del torneo e la tua prestazione in particolare è stata da evidenziare. Soprattutto in fase offensiva dove hai piacevolmente convinto gli allenatori grazie all’ottima prestazione sia su gioco veloce che con la difesa schierata. È un raduno che fan ben sperare un po’ tutti quindi quello che avete disputato in questi giorni. E tu come hai affrontato questo raduno? Ti senti pronta per disputare le qualificazioni?
G: In questo raduno, a differenza di quello precedente, sono riuscita a giocare molto meglio. Forse perchè ero più in forma, forse perchè sono arrivata più allegra, probabilmente per entrambi i motivi, in questi giorni mi sono sentita realizzata. Posso dire di essere pronta ad andare a giocare in Ucraina, di mettermi in gioco mettendocela tutta. Le qualificazioni sono un evento molto importante, e solo dando il tutto e per tutto potrò essere soddisfatta, qualunque sia il risultato.
P: In molti sperano ma soprattutto credono in una vostra qualificazione. Il 17 partirete alla volta di Dornbirn per disputare due amichevoli contro l’Austria per poi arrivare a Cherson dove affronterete Ucraina, Repubblica Ceca e Slovenia. Quanto credi sia possibile centrare la qualificazione? Ma soprattutto voi, quanto ci credete?
G: Secondo me è stata una grande scelta quella di disputare due amichevoli e affrontare degli allenamenti prima di recarci a Cherson; penso che ciò ci permetterà di giocare le partite al massimo fin dal primo minuto. Devo ammettere di non essere la persona più ottimista della terra, ma penso che nulla sia scontato e nulla impossibile; comunque ritengo che la qualificazione si possa ottenere, sarà dura, ma giocando al meglio niente è così distante. All’interno della squadra il clima è sicuramente più che positivo: crediamo che l’Olanda, in fin dei conti, non sia troppo lontana.
Parlando con Angela Cappellaro…
P: Conclusosi l’ultimo raduno in vista delle qualificazioni a Cherson come puoi dire di aver visto la squadra durante le amichevoli e gli allenamenti? Secondo te vi sono stati miglioramenti dal primo raduno dove molte ragazze dell’U17 come te, erano state inserite per la prima volta nel vecchio gruppo? Come ti stai trovando con loro?
C: Credo di poter dire con tranquillità di aver visto proprio una bella squadra. Si, sicuramente ci sono stati evidenti miglioramenti dal primo raduno, e uno di questi è proprio l’intesa che si sta creando tra di noi. Nei primi raduni infatti molti errori erano dovuti anche al fatto che giocando in squadre diverse ognuna aveva i propri ritmi ed era difficile trovare subito la giusta intesa. Ma fortunatamente non ci abbiamo messo molto e questo grazie anche all’amicizia che ci lega fuori dal campo. Personalmente mi sono trovata subito molto bene con tutte e questo penso valga anche per le altre. Siamo un bel gruppo molto affiatato e questo ci permette di sostenere buoni allenamenti e di aiutarci anche moralmente durante le partite.
P: Assieme alle tue compagne del Mestrino siete state assolutamente protagoniste del torneo e la tua prestazione in particolare è stata da evidenziare. Soprattutto in fase difensiva dove sei stata l’arma in più. È un raduno che fan ben sperare un po’ tutti quindi quello che avete disputato in questi giorni. E tu come hai affrontato questo raduno? Ti senti pronta per disputare le qualificazioni?
C: Come negli altri raduni anche in questo ho cercato di lavorare al meglio per la squadra e per poter veramente arrivare preparate alle qualificazioni . Purtroppo non posso dire di essere al 100% perchè ho un leggero infortunio al ginocchio che si fa risentire e non mi permette di rendere come potrei. In ogni caso grazie anche allo staff medico che mi ha seguito con molta attenzione sto recuperando quindi sono ottimista e sicuramente per le qualificazioni mi farò trovare pronta per dare il mio contributo alla squadra e raggiungere l’obiettivo che ci siamo poste.
P: In molti sperano ma soprattutto credono in una vostra qualificazione. Il 17 partirete alla volta di Dornbirn per disputare due amichevoli contro l’Austria per poi arrivare a Cherson dove affronterete Ucraina, Repubblica Ceca e Slovenia. Quanto credi sia possibile centrare la qualificazione? Ma soprattutto voi, quanto ci credete?
C: Si, in molti sperano in una nostra qualificazione ma le prime a crederci siamo noi. Sappiamo che il livello delle squadre avversarie è molto alto e che l’obiettivo è molto difficile da raggiungere, ma non per questo dobbiamo farci intimorire. Sappiamo anche di avere delle qualità sulle quali lavorare e che ci possono permettere di essere competitive. Prima di tutto dobbiamo essere sicure di noi stesse, e non farci prendere dall’emozione o dalla paura di non essere all’altezza. Poi se giochiamo come abbiamo dimostrato, mettendo in atto tutto quello che ci è stato insegnato o che abbiamo avuto modo di migliorare fino ad ora credo che potrebbe essere la volta buona per centrare una qualificazione. Gli allenatori hanno dimostrato di avere molta fiducia in noi e sicuramente da parte nostra ci metteremo tutto il cuore e tutte noi stesse per farcela.
di Désirée Dalla Fontana













3 Commenti in "Nazionale U19F: le emozioni delle azzurrine su PallamanoItalia"
IN BOCCA AL LUPO ragazze e un abbraccio forte a Sergio,Sonia e al capo !!!
UN FORTE IN BOCCA AL LUPO !!!!!!!!!! COMPLIMENTI A ERIKA FERRARI !!!!!!!!!!!!
Mi correggo , e mi scuso volevo scrivere Elisa Ferrari !!!!!!!!!!!!!!!!!
Ancora IN BOCCA AL LUPO !!!!!!!!!!!!!!!!!!