Riprende il campionato di serie A1 di pallamano e l’Emmeti, unica squadra veneta in questa categoria, affronta in trasferta una gara ufficiale che fino a pochi mesi fa sembrava irrealizzabile.
Per la prima giornata di ritorno, infatti, la formazione del presidente Gapeni, neopromossa in serie A1, sarà di scena, sabato alle 18,30, sul mitico parquet del palaChiarbola di Trieste (quello che per il calcio potrebbe paragonarsi allo stadio ”San Siro” di Milano). Un campo che ha visto i giuliani diventare la formazione detentrice in Italia del record di scudetti (ben diciassette!!) e raggiungere ineguagliati traguardi anche in campo europeo.
Il ridimensionamento della società alabardata degli ultimi anni, non ha diminuito l’impatto di questa “cattedrale della pallamano” sulla squadra locale e sugli avversari, e Trieste, ripartita zeppa di giovani e con molta umiltà dalla A2, ha saputo rimanere imbattibile tra le mura amiche e porre la basi per la nuova era che porterà a grandi traguardi la società del mitico prof. Giuseppe Lo Duca.
Composta per la maggior parte da ragazzi emersi dalle giovanili (Pernic, Anici, Postogna, Kerpan, Michele Oveglia, Zaro) la squadra guidata da due grandi ex campioni come Marco Bozzola e Giorgio Oveglia, fa affidamento sui più rodati Carpanese, Visentin, Marco Lo Duca e Modrusan (indimenticato ex Mestrino qualche anno fa) oltre che sui talenti fisici di Di Nardo e Campagnolo ed ha le armi più pericolose nel bomber sloveno mancino Nadoh e nel centrale tuttofare italo-croato Radojkovic.
In casa gialloverde, quindi, c’è grande pressione per questo match che per certi versi resterà nella memoria di quelli che avranno l’ opportunità di scendere in campo. Trieste in questa stagione ha ceduto in campionato, tra le mura amiche, solo al forte e lanciato Pressano. E’ normale quindi, per una formazione di questo livello, pensare di escludere ai veneti ogni velleità di tornare a casa con qualche soddisfazione.
Cosi non sembra, però: “Noi guardiamo al futuro – esordisce il presidente Gapeni – e queste partite sono un giusto test per vedere in noi stessi sia per quanto siamo cresciuti, sia in funzione di capire quanto ci manca per essere al livello dei migliori. Di sicuro il nostro cammino non finisce con un possibile insuccesso a Trieste, ma sarà un motivo in più per farci proseguire per il giusto cammino.”
Possibile il rientro di David Vukoijcic Ceso dopo il fastidioso infortunio alla mano destra e buone anche le condizioni di Fabrizio Folli dopo alcuni acciacchi patiti al termine del girone di andata. Sarà probabilmente la prima gara al gran completo a fianco del regista serbo Darko Tavric e le aspettative non mancano anche se l’amalgama non è ancora affinato a sufficienza.
“Abbiamo appena sistemato alcuni equilibri – dice il tecnico Emir Ceso – vedremo se con l’aiuto di tutti sapremo tener testa ai forti avversari. Ho avuto buone sensazioni dai ragazzi in questo periodo e tutti hanno diligentemente rispettato i tempi dilavoro. Con grande rispetto per Trieste, noi faremo di tutto per esprimerci al meglio, poi quello che verrà verrà. Per David aspetterei a rischiarlo così presto. Ma dipende tutto da come si sentirà lui.”
Le buone notizie però non sono finite. Da dopo le feste è ritornato ad allenarsi anche Nicola Spollon che, voglioso di riconquistare la fascia di capitano, sembra già a buon punto per mettere a disposizione di Ceso ed i compagni tutta la sua esperienza e la fame di vittoria che lo contraddistingue, condizioni che serviranno moltissimo per gestire una seconda parte di campionato che già si annuncia incandescente.
Questi, pertanto, saranno i giocatori disponibili per mister Emir Ceso: Danieli, Palmieri e Rizzi (portieri); Folli, Damian, Lucarini e Vukojicic Ceso (terzini); Sirotic, Casarotto, Padrin, Tonini (ali); Tavric, Fabbian, Gapeni (centrali); Dal Monte, Dalla Libera (pivot). Infortunati: Pegoraro, Traversin, e Spollon. Allenatori: Ceso e Cenzi.
Arbitri: Bisaccia e Piffanelli.
Ufficio Stampa Emmeti Handball Group
un saluto al mio ex allenatore Emir Ceso ha una squadra che fara’ parlare di se, era partita per salvarsi, ma quando e’ al gran completo, rappresenta la quarta forza del suo girone. Ciao Emir, un saluto da Faenza, reduce dai mondiali di svezia ( grandissima pallamano e grandissima Francia) . Benedetto
Fa bene alla pallamano il presidente Gapeni, fanno bene allo sport questi messaggi, è sempre un piacere, anche con le giovanili giocare con l Emmeti.