Continua il viaggio di PallamanoItalia tra le giocatrici di Serie A2 Femminile che alle spalle hanno esperienza nel campionato di A1F, per raccontare un po’ le piccole realtà dell’handball nazionale attraverso la voce delle protagoniste più illustri. E’ la volta, oggi, di spostarci nel Girone C, dove parla Laure Olivieri, alteta dello Scinà.
PALLAMANOITALIA: Benvenuta Laure su PallamanoItalia e grazie per aver accettato questa nostra richiesta, ma cominciamo con l’intervista. Innanzitutto come mai hai deciso di andare a giocare nello Scinà in A2?
LAURE OLIVIERI: In realtà la decisione di tornare a Palermo è legata a motivi di studio. È stata una scelta sofferta, ma per quest’anno ho preferito privilegiare l’università anche se questo ha significato mettere un po’ in secondo piano l’attività sportiva. Vista la situazione la soluzione più comoda è stata quella di tornare a giocare allo Scinà, dove per me tutto ha avuto inizio!
P: Dopo aver militato in varie società di A1, e negli ultimi anni al Bancole, cosa trovi di diverso ora che ti ritrovi in questa categoria?
O: Il livello naturalmente è più basso rispetto a quello dell’A1. Ma a parte questo è diverso il modo di vivere quotidianamente la pallamano. A Bancole nessuna delle ragazze era del luogo; abitavamo tutte nello stesso palazzo. Eravamo li per giocare, e tutto veniva organizzato in funzione di allenamenti , partite e trasferte. L’impegno era quindi maggiore non solo dal punto di vista fisico ma anche mentale. In A2 invece quasi tutte le ragazze o studiano o lavorano ed è quindi naturale che la pallamano ne risenta.
P: Come ti stai trovando a Palermo con lo Scinà? E cosa ti manca di Bancole?
O: Mi trovo bene. È un gruppo molto affiatato, sia dentro che fuori dal campo. Non ho avuto alcun problema ad inserirmi anche perché non era un ambiente per me nuovo. Di Bancole mi manca un po’ tutto sia sul piano prettamente pallamanistico che sul piano personale. È stata un’esperienza estremamente positiva sotto tutti i punti di vista. Abbiamo conseguito buoni risultati come squadra ed è normale che vivendo 24 ore su 24 insieme si stringano forti rapporti di amicizia.
P: Tornando all’A1, cosa ne pensi del fatto che quest’anno le squadre del massimo campionato siano rimaste solamente in 6 visto il ritiro di Bancole e Ferrara?
O: Vedere un massimo campionato formato da sole 6 squadre penso dispiaccia a noi tutti appassionati e di certo non è una bella vetrina per questo sport. Ma è una situazione che purtroppo rispecchia le difficoltà in cui si trova la pallamano italiana.
P: Chi pensi vincerà il campionato di A1?
O: Per il momento mi sbilancerei dicendo Teramo o Sassari. Visti però i risultati delle partite penso che sia ancora presto per un pronostico. Non va sottovalutata nessuna delle altre squadre.
P: E della Nazionale Italiana, dato che ne hai fatto parte anche recentemente, cosa ne pensi? C’è modo di crescere ed ottenere dei buoni risultati?
O: Una crescita è possibile ma c’è bisogno di tempo. L’ultima qualificazione ha dato risultati positivi, ma, perché la nostra pallamano raggiunga livelli competitivi, la strada è ancora lunga. La Nazionale sta affrontando il cambio generazionale e questo richiede ancora di più continuità e costanza nel lavoro che viene fatto. Bisogna puntare su queste giovani di talento che purtroppo trovano spesso poco spazio nel massimo campionato. In quest’ottica trovo giusta la scelta di diminuire il numero di straniere, anche se questo comporta nell’immediato un ulteriore abbassamento di livello.
P: Ci sono giovani promettenti su cui lavorare? Avendo visto ormai quasi tutte le tue avversarie ne hai viste ed affrontate in campo?
O: Si ce ne sono. Ma il problema è sempre lo stesso. Per crescere non dovrebbero restare in A2. Molte di loro non hanno in questo modo la possibilità di fare un salto di qualità. O comunque la federazione dovrebbe cercare di inserire il maggior numero di atlete possibili nei progetti legati alle nazionali giovanili. Il talento di queste ragazze va seguito e curato altrimenti si corre il rischio che rimangano solo “promesse” della pallamano.
P: Per finire, che obiettivo ti sei posta all’inizio di questa tua nuova stagione come giocatrice? E con la squadra?
O: L’obiettivo della squadra è quello di vincere il campionato e ottenere la promozione in A1. Io volevo innanzitutto continuare a giocare, anche se in una categoria inferiore. La richiesta dello Scinà mi ha fatto molto piacere e per quanto mi riguarda sono contenta di poter dare il mio contributo.
P: E il campionato chi lo vince?
O: Penso che le più accreditate per la vittoria finale siano lo Scinà e il Floridia. Ci sono comunque altre squadre che possono metterci in difficoltà. Sicuramente sarà un campionato dall’esito incerto fino alla fine, come ha già mostrato questa prima parte.
di Désirée Dalla Fontana
Non dovrebbero restare in A2…benissimo e dove le mettiamo?
In panchina a Sassari o Salerno ecc. con davanti una serie di “…….ic” straniere ultrablasonate molto spesso avanti di età, ma che in un misero campionato come quello italiano fanno pur sempre la differenza.
Dovrebbe cambiare di molto il campionato di A1 per poter permettere alle nuove leve di inserirsi e di crescere a livello tecnico e psicologico. Per il momento credo nell’A2 (parlo del girone Nord) vi siano buone squadre e un livello discreto per essere italiane (al max qualche straniera molto rara). Gli altri gironi non li conosco, ma vedendo l’A1…..MANI NEI CAPELLI…SIAMO ALLA FRUTTA…..ANZI ABBIAMO GIA CARICATO LA LAVASTOVIGLIE!!!! Saluti
Belle parole, ma pura utopia!
1) Quelle poche che appartengono alle societa’ della massima serie, fanno attualmente piu’ di 10 min. a gara in campo?
2) delle societa’ rappresentanti la massima serie, quanto sono disposte a perdere le gare per far fare esperienza alle piu’ giovani ?
Mi dispiace ma A1 2010/2011 docet……
Beh Sassari ha tre straniere che in realtà non mi sembrano così anziane, e nemmeno quelle di Salerno , vado a memoria. A Sassari non ci sono atlete nelle Under mentre a Salerno si , ma a Salerno fanno anche il campionato regionale. Tre straniere in ogni modo tolgono molto e ce ne dovrebbe essere solo una. Spero che questo avvenga quanto prima, come noto….., poi le società dovranno fare con il loro, certo restano sempre le naturalizzate……ma comunque ci sarebbero molti posti in più. E Carlantonio nemmeno in A/2 ci sono società che sono disposte a perdere le gare per far fare esperienza alle giocatrici……..:-)
assolutamente d’accordo con il commento di elena!!
in serie A1 dove oltre alle straniere abbiamo una schiera infinita di naturalizzate!!!ma per favore!!
chiedo:se le ns squadre con i loro dirigenti non hanno l’ambizione di gareggiare nel campionato maggiore
alle nuove giocatrice chi darà l’oppurtunità di crescere?
Caro Carlantonio, provo a risponderti io.
1) Si, in A1 ci sono Under che giocano molto più di 10 minuti, segnano e sono anche titolari.
Nuoro: Agnese Ballore (7 reti), Claudia Ferrando (6 reti), Eleonora Napoli (3 reti). In tre coprono almeno 60′ a partita (nel ruolo di ala), oltre a dare qualche minuto di riposo alle altre 5 titolari.
Vigasio: Guendalina Madella (19 reti). La sua media è di almeno 30′ a partita. E’ l’ala destra titolare.
Teramo: Erika Passeri (10 reti), Francesca Di Nardo (1 rete), Giorgia Di Pietro (1 rete). In tre coprono almeno 60′ a partita (nel ruolo di ala destra o sinistra), oltre a dare qualche minuto di riposo alle altre 5 titolari.
Il Messana, con l’arrivo della Cherone, non ha più under titolari ma ne ha alcune che in determinate partite giocano sicuramente molto più di 10 minuti.
Solo Salerno e Sassari non hanno Under che vengono utilizzate con frequenza.
2) Non si tratta di “essere disposti a perdere le gare”. Si tratta di politiche economiche e societarie diverse. Dove non si può spendere molto, o bisogna fare i conti con le poche risorse che si hanno investite su altre giocatrici, per i posti vacanti, anche nel sette base, ci si affida alle giovani, prodotti del settore giovanile (Nuoro), frutto di rapporti di ottima collaborazione con società limitrofe (Teramo) o provenienti dal mercato (Vigasio).
Andrea non fa una piega , un problema però : 7 ALI. E NON è un caso perchè NESSUNO fa giocare un Under in centro. Lì ci sono le straniere…….Teramo stesso ha fatto giocare a lungo Ilenia (88) ala ( con eccellenti risultati per altro ) quando in nazionale il suo ruolo è terzino, quello in cui si allena da quando è nata tra le altre cose. Non c’è verso , se vogliamo che le Under abbiano spazio DEVONO togliere le straniere, cosi non dovranno trasformarsi in ali per giocare in A/1 , dato e non concesso che sia un campionato qualificante, o non dovranno aspettare che le società finiscano i soldi per le straniere.
Quante ali….!? ma guarda un po’!
Poi, parlando con le singole si scopre che i 60′ sono d’obbligo in panca o a punteggio acquisito.
Sicuramente si, Sig Trespidi, ma lei la vede dal punto di vista di un tecnico e altri, come me quando sono nel ruolo che occupa(e purtroppo lo sono sempre) la vedono nell’ottica di esserci stati ieri, oggi e domani.
L’impiego totalitario potrebbe portare benefici nell’immediato, ma domani che potrebbero non esserci …?
Al futuro della FIGH club azzurro ci sta pensando la FIGH, mentre a quello societario per forza di cose dovra’ pensarci chi resta. Naturalmente e che sia ben chiaro sono per OGNI atleta. scappo devo andare
Cominciamo a “produrne” di giocatrici giovani, poi ci preoccuperemo di dove farle giocare!
Delle 6 società di A1 solo 3 sono iscritte al campionato U18 ( Salerno, Teramo e Nuoro) e solo 3 al campionato U16 ( Salerno, Teramo e Sassari)
Adesso ci poniamo il problema che rischiamo di perdere le partite a far giocare le giovani, ma questa mentalità va ribaltata nel senso che dobbiamo “creare” giovani giocatori/giocatrici che le partite ce le facciano vincere!!.
Certo che se pretendiamo che siano determinanti in A1 senza neanche fargli fare un minimo di esperienza nei campionati di categoria…
Buona pallamano a tutti
Lukebas
Carlantonio non ho capito il senso di “Sicuramente si, Sig Trespidi, ma lei la vede dal punto di vista di un tecnico e altri, come me quando sono nel ruolo che occupa(e purtroppo lo sono sempre) la vedono nell’ottica di esserci stati ieri, oggi e domani.” io c’ero ieri , ci sono oggi e a Dio piacendo spero di esserci domani, per altro c’ero in un “ieri” dalle tue parti in cui tu non c’eri proprio………e in un “ieri” in cui arrivammo in A in due anni dalla C con solo giocatrici di Rubano/Mestrino ( frutto del lavoro di Forin) arrivando quinti al primo anno con una straniera ALA e l’innesto di una Under 18, Loredana Teofile , che venne li in cambio del lavoro…….quello stesso anno vincemmo anche il titolo Juniores, bissato l’anno successivo dall’allenatore croato che mi sostituì perchè io passai al Cassano…..era il 1985……..quindi se parlo non è perchè “so” , questo lo lascio dire ai vari dirigenti che “sanno” e che hanno trascinato la pallamano femminile dove è ora, ma solo perchè ho “visto”…….
Credo che sull’esperimento(xk tale è quello di mettere uno dei migliori terzini italiani ad ala)Furlanetto ci sia molto di piu da dire..
Ma tralasciamo…
Sulla questione la penso come ha detto qualcuno..sono solo ALI e in molti casi (evito nomi per non offender nessuno)non ce proprio alcun talento…solo una mera “necessita”…
Quindi vantarsi non serve a nulla!le giovani non giocano..e le straniere sono TROPPE…
Quoto ogni parola.
Per fortuna in A2 ragionano diversamente…
In A/2 c’è una straniera sola , sono OBBLIGATI a ragionare diversamente. Ma non vorrei che si creasse un frainteso tra il FARE attività giovanile e FARE giocare giocare giocatrici giovani nell’alto (?!?!?!?) livello, sono cose ben diverse. Se un club vuole vincere un campionato è difficile che pesi di farlo con le giovani, ma deve comunque creare un vivaio tra cui prima o poi ci sarà qualcuno che può aiutalo a vincere un campionato. Questo vale qui come in ogni sport. Poi ci può essere una società come Mestrino che fa una scelta di arrivare con le proprie risorse e le regole attuali lo impediscono perchè la differenza, anche economica, è troppo pesante con tre straniere, chi resta in A/1 con le sue , retrocede , spendendo soldi vanamente , come Conversano o Pontinia per fare qualche esempio.
in A2 non si possono schierare 3 straniere per fortuna..
Scusi sig.Trespidi, ma l’anno prossimo 2011/12 non c’è la riforma anche per il settore femminile con l’abbassamento delle straniere o sbaglio??
Perchè se c’è allora siam tutti contenti e tutti questi discorsi decadono, Se invece non avesse proseguo, non so chi avrebbe la forza di isciversi in A1 sapendo di spendere a vanvera i soldi come giustamente evidenziato.
Perchè le femmine non hanno l’obbligo dei campionati giovanili U18 come nella maschile?? Cioè, Vigasio, società storica, non ha un settore giovanile??
Ha l’U14.
Vigasio non ha ASSOLUTAmente nulla,se non qualche 12enne(una decina forse) che viene di tanto in tanto “costretta” a far presenza in prima squadra.finche qualcuno non capirà che bisogna pagare dei tecnici specializzati per il settore giovanile(e non mandare i giocatori nel tentativo squallido di “sfruttarli”)non si tirerà fuori un ragno dal buco…
In serie A1 femminile c’è l’obbligo di partecipare a due campionati giovanili a scelta tra Under 12, Under 14, Under 16 ed Under 18, pena penalizzazione nella classifica della prima squadra. Non essendo state applicate penalizzazioni a nessuna squadra, chi non partecipa ai campionati Under 18 e Under 16, parteciperà sicuramente ai campionati Under 12 e under 14.
Per quanto riguarda Furlanetto, quest’anno ha giocato ala nella prima parte di stagione (tra l’altro, come ricordato da Marco, con ottimi risultati) perchè nei ruoli esterni c’era gente come Palarie, Begovic e Bencomo. Nessuna di queste atlete è adattabile ad ala sinistra quanto invece lo è lei. Anche la passata stagione giocò ad ala sinistra: in quel caso gli esterni erano Palarie, Lucic, Pistelli, Dorovic e nella prima parte di stagione Lakovic. Di queste l’unica adattabile al ruolo di ala sinistra era Pistelli (giunta tra l’altro solo nella parte finale di stagione). ma tra Pistelli e Furlanetto, a chi rinuncereste al suo naturale ruolo di esterno?
Inoltre, permettetemi di ricordarvi la carriera di Furlanetto. 2005/2006 Dossobuono, 23 convocazioni, 20 reti. 2006/2007 Dossobuono, 25 convocazioni, 21 reti. 2007/2008 Vigasio, 18 convocazioni, 29 reti. 2008/2009 Salerno 20 convocazioni, 18 reti. 2009/2010 Teramo 20 convocazioni (ad ala), 83 (dico ottantatre!!!) reti. 2010/2011 Teramo 9 convocazioni (5 ad ala, 4 a terzino), 49 (dico quarantanove!!!) reti. Allora, dico io, in un campionato dove gli esterni sono ovunque straniere, mi spiegate perchè dovrebbe trattarsi di “esperimento sul quale ci sarebbe molto da dire” mettere Furlanetto ad ala? Sono concorde nel dire che Ilenia è uno dei migliori terzini sinistri italiani in circolazione, ma permettetemi di aggiungere, che è anche una delle migliori ali sinistre italiane in circolazione! Ad ala quindi può giocare benissimo ed è la soluzione migliore per continuare a valorizzare le sue doti e contemporaneamente anche quelle di tre esterni di valore, qualora ci siano in rosa, come nel girone di andata e nella passata stagione è successo a Teramo (ora non è più così e Furlanetto gioca a terzino). Secondo voi, adattare un’atleta ad un ruolo altrettanto congeniale a lei, è una cosa così strana ed innaturale? Allora cosa si sarebbe dovuto dire nel vedere il miglior terzino d’Italia (Silvia Scamperle) in nazionale giocare a centrale ad Oderzo nelle qualificazioni mondiali? Io la Scamperle la farei giocare terzino tutta la vita ma, se ci sono situazioni contingenti legate all’organico a disposizione, sposto in un altro ruolo l’atleta più duttile e positiva anche nell’altro ruolo. E, se un’atleta ha queste caratteristiche di duttilità, permettetemi di aggiungere che per lei è solo un ulteriore merito. E’ il caso di Scamperle a centrale…ma anche di Furlanetto ad ala… Marco, evita quindi di “quotare ogni parola”…
Si la riforma ci “sarebbe”…………se nel frattempo sopravviene la Lega ….poi saranno loro a fare una proposta….e ahimè so già la risposta. Le femmine hanno l’obbligo di un campionato giovanile a scelta. E ti assicuro che chi spende i soldi a vanvera ci sarà sempre.
Lo sa benissimo sig. Trespidi che il tempo di gioco delle piu’ giovani non e’ affatto da considerasi da comparsa, come daltronde non consideriamo tali nessuna tra quelle in forza. Gli equilibri all’interno di una societa’ che lavora per crescere non dev’essere finalizzato al valore del singolo, ben considerando comunque le peculiarita’ di ogni soggetto e le aspettative che si creano attorno ad ognuna di loro.
Come sa, se avessimo avuto altra mentalita’ ci si sarebbe fatti in 16 (non in 4) pur di giocare nel massimo campionato snaturando il nostro modo di vedere le cose e vanificando il lavoro che solo ora, dopo anni di lavoro, sta dando i sui risultati (almeno cosi’ mi sembra).
Trovare 3 extracomunitarie, 2 comunitarie e qualche naturalizzata (non me ne voglia nessuna) in fondo e’ abbastanza semplice, ma poi, cosi’ facendo, si spezza quella catena che ci deve essere tra un “aurora” e una “senior”. Per noi e le nostre ragazze deve essere un punto d’arrivo e tale deve rimanere con la pur sempre logica che ci si puo’ arrivare.Se le piu’ giovani fossero state del 90 o 91 non avremmo bisogno di discutere alcunche’. E’ fondamentale che a 20 anni si debba giocare alla pari, ma l’anomalia e’ che sto parlando, almeno in questo caso di 95! c’e’ il mondo davanti a loro, hanno le capacita’ di poter raccogliere il massimo, facciamo in modo che possano farlo con sicurezza e con cognizione di cosa possono fare. da parte nostra c’e’ la volonta’ di accompagnarle e purtroppo anche a costo…… ora dipende solo da FIGH e da ogni singola
mi auguro che mai più e ripeto mai più avremo la serie A in 6 e in 9. Che le donne riducano a 2 straniere già dal prox anno e che le donne e i maschi abbiano l’obbligo di under 18-16-14 e under in prima squadra.E che nessuno parli del livello che scende…chissenefrega…..e non dite che qualcuno chiude…tanto succede ugualmente (casarano bancole ecc) Poi caro sig.Trespidi, bisogna trovare qualche personaggio entusiasta e competente per sostituire certe tristezze oggi operanti, Lei sicuramente avrà qualche nominativo migliore (e non ci vuole molto).
i maschi non hanno la lega ma la riforma l’hanno subita, perche le donne invece dovrebbero invece autoproporla??
Se una lega di club dovesse nascere , spetterebbe a loro proporre formule e assetti dei campionati, in assenza decide la federazione, come ha sempre fatto finora, nel bene e nel male, ci sarebbe una differenza : una volta che le leghe hanno scelto poi verrà in salita prendersela con la FIGH………Gino hai ragione, su tutto…… :-)
Carlantonio, scusa ho visto ora, infatti è corretto e avevo appunto messo in evidenza che un club come il vostro , cosi come Pontinia o Conversano, se decide di fare la A/1 mantenendo la struttura che ha retrocede e butta decine di migliaia di euro per fare una esperienza i cui vantaggi sono quantomeno dubbi. Come ho detto in passato, ritengo che la scelta che avete fatto sia stata giusta , forse si poteva trovate qualche soluzione, ma in principio penso sia stato corretto per non snaturare la vostra realtà che pare solida e a prova di “miraggi”.
De Aloysio ma allora te le cerchi????:))))
Primo,il signor Trespidi se potesse ti risponderebbe a modo sull’argomento Furlanetto,ma per ovvi motivi non lo fa.
Secondo,sei come al solito ottimo nella nomenclatura e statistica,ma dimentichi che nel 2006 la ragazza aveva 17..DICO 17 ANNI!!!!!!!sfido chiunque a far giocare un ITALIANA DI 17 ANNI NEL RUOLO DI TERZINO.
Terzo,fare 89 gol di cui oltre la meta in contropiede oppure oltre la meta DA SOLE,dopo che i terzini si sono portati addosso 3 giocatrici non vuol dire di certo “essere” un ala sinistra.
Sulle tue conoscenze tecniche poi sorvolo,dire che la Furlanetto è un ottima ala sinistra è veramente indice del tuo grado di conoscenza.
Chiunque sarebbe in grado di capire che quella è solo UNA MERA ESIGENZA.Che poi la ragazza sia ottima e in grado di dare il massimo anche fuoriruolo è un altro paio di maniche,ma si vede lontano un miglio che è un terzino!e non farmi il paragone con Scamperle perche per un terzino giocare centrale non è lo stesso che giocare ala(ma questo una persona che non ha mai messo piede in campo come te non puo saperlo).Capisco che tu non possa capire concetti tecnici elaborati,ma Bisogna non avere i prosciutti agli occhi,qua nessuno ha detto che sia scarsa,ma non facciamo i sapientoni con il C*** degli altri…xk in questo caso si tratta di una ragazza che viene “snaturata” potendo essere uno dei migliori terzini italiani!
Ps: la Pistelli mi sa tanto che “nasce” ala sinistra???anche questo non puoi saperlo dato che fai(scusa…GUARDI) pallamano dall’altro ieri…ma forse il SIGNOR TRESPIDI ti puo rispondere meglio…
Andrea mi è sfuggito il tuo commento, sono senza parole. Come …azz fai a fare affermazioni simili? Ilenia non ha le quaiità nemmeno fisiche dell’ala, non obbligarmi a parlare ti prego!!!!! Solo l’idea che anche tu mi cominci a valutare le atlete dal numero delle reti che si fanno mi conferma che la recente mancanza di risultati, a dispetto delle promesse fatte , sta creando confusione dalle vostre parti. Pensare ad Ilenia in nazionale come ala è blasfemia pura. Ti ricordo che fu lei a distruggere Salerno in gara tre di semifinale scudetto giocando terzino sinistro con il dossobuono. Lei si adatta , ama la pallamano , vuole giocare e ha ormai esperienza , dato che nonostante i 23 anni sta in A/1 in squadre da vertice da 6 anni giocando per tutti i trofei che contano. Per questo in condizioni favorevoli può essere usata in un ruolo come l’ala. Confrontare poi Silvia in centro ( ti voglio ricordare che i gesti tecnici sono UGUALI per un terzino ed un centrale mentre sono TOTALMENTE DIVERSI tra un terzino ed un’ala) mi duole dirlo ma Andrea non c’entra nulla. Boh non so la mia personale opinione è che tu abbia perso il tuo abituale equilibrio nella disanima delle cose, ma magari mi sbaglio.
quindi se NON nasce la lega femminile, l’anno prossimo verra applicata la riforma FIGH come per i maschi?? sicuro che nascerà la lega quindi….
Qualunquemente, non c’è bisogno di infervorarsi così tanto. Se è vero che segui così da tanto la pallamano, avrai sicuramente una certa età. E ad una certa età, infervorarsi così tanto, può produrre brutti scherzi.
Il mio concetto ancora una volta è molto chiaro e, come spesso accade, lo hai travisato mettendomi in bocca cose mai scritte. Ma forse, non credendo assolutamente in tuoi limiti nell’interpretare le parole altrui, a questo punto comincio a pensare solo che sia una cosa voluta. Chissà perché!
D’altronde purtroppo non è possibile capirlo…visto che ti celi dietro un nik…
Non ho bisogno quindi di risponderti e, per chi avesse letto solo il tuo commento, invito a rileggere anche il mio posizionato nella pagina precedente. E non sarà molto difficile capire che nelle tue interpretazioni ancora una volta sei andato “fuori pista”. Non aggiungo altro anche perché questo argomento mi sembra anche abbastanza “Off topic”, visto che si dovrebbe parlare qui di giovani di A2 ed A1 e, con tutto il rispetto per Ilenia, oramai lei non è da inserirsi in questa fascia, considerando che non è più neanche un’under. Se ne ho parlato, è solo perché qualcuno aveva cacciato l’argomento prima di me…e ho ritenuto giusto dire anche la mia. Per quanto riguarda tutte le altre poco garbate allusioni (conoscenze tecniche ecc…ecc…) le rimando solo al mittente.
P.S.: a 17 anni, proprio il da te citato Marco, a Dossobuono, faceva giocare Ilenia anche terzino…così come già faceva Antonio Trani da prima in A2 a Pontinia…
E Luana, può avere cominciato anche a giocare nel ruolo di ala sinistra e la puoi far giocare anche ora ala sinistra, ma significa solo “adattare” il migliore centrale italiano negli ultimi 10 anni ed attualmente in circolazione! Magari in nazionale ci fosse ancora lei in quel ruolo…invece di “adattarvi” la Scamperle… Non a caso, lo stesso Roberto Deiana, tecnico che da sempre gode della mia stima (e lo sa anche di persona) quest’anno, l’ha “adattata” ad ala sinistra per esigenze date dall’organico solo nelle prime partite. Poi, ha preferito mettere la Satta ad ala, restituendo a Luana il suo naturale ruolo di centrale. Non a caso, da allora, Nuoro ha sfiorato una finale di Coppa Italia ed è salito dal sesto al quarto posto in classifica in campionato…
E comunque anche a Teramo Luana è stata “adattata” spesso ad ala, considerando che la Lucic giocava centrale ed Ilenia era infortunata… Ma non mi dire che Luana è un’ala…per piacere! Resta solo il miglior centrale italiano dell’ultimo decennio! Chiunque può nascere in un ruolo, ma poi esplodere ed avere la consacrazione in un altro…che diventa poi però quello suo naturale… Bravo è stato chi poi l’ha consacrata nel suo vero ruolo.
Con me Ilenia ha giocato sempre e SOLO terzino, a parte qualche momentanea soluzione tattica di qualche minuto. Luana era un centrale in serie c nella Azzurra a 14 anni, con me in A ha trovato spazi all’inizio per fare esperienza ( a 15 anni….) anche ala sinistra, Dopo aver fatto gavetta dietro a Kitic e Cotar ha perso il suo posto in centro ed è stata titolare di una incredibile squadra sassarese che arrivò a giocarsi lo scudetto con 17enni SEMPRE in campo in una memorabile finale col cassano dopo aver eliminato Rimini. La straniera era un portiere. Ma c’era UNA straniera, se ci fosse una straniera fareste salti di gioia a Teramo di avere una come Ilenia da far giocare terzino…..e MAI E POI passerebbe a nessuno in mente di metterla ala. Un pò di onesta non guasterebbe Andrea. Io rispetto le scelte dei tecnici , che possono scegliere di far giocare chi gli pare dove gli pare, lo ho fatto io spesso e lo hanno fatto altri ( Luana giocò in una qualificazione spessissimo ala perchè potevo schierare Giorgia in centro ad esempio) e si farà sempre , ma un conto è avere esigenze di squadra e tecniche e un altro è sostenere che una pera è in realtà una mela. Sono frutti tutti e due però.
Non cercheró come spesso fai tu “consensi” in amici vari.ma me le tiri di bocca con le pinze! I miei limiti nell’interpretare sicuramente non sono pari alle tue grosse lacune nel capire questo sport,
Mettere la Pistelli che è nata ala non è un “adattare”…invece mettere la Furlanetto che ad ala non ha mai giocato(e nemmeno ne ha le sembianze) “è un adattare”.Poi personalmente negli ultimi 10 anni io nel ruolo di centrale preferirei una certa GIORGIA DI FAZZIO ma non abbiamo i mezzi tecnici per discutere alla pari su questa cosa e quindi se vuoi essere illuminato chiedi l qualche “amico” qui sul forum cosa ne pensa,sempre che abbia voglia di risponderti.
Non penso di aver offeso la tua generazione con le allusioni tecniche…ed infine chiudo ringraziandoti per i consigli sulla salute e augurandonti dieci volte quello che tu auguri a me :)))
buona pallamano,anche se quest’ultima forse è una parolona…
Caro Marco. Indirettamente ti ho risposto proprio nel mio precedente messaggio inviato a Qualunquemente e che è stato inviato prima che fossero visibili questi ultimi tuoi tre messaggi.
Continuo a pensare che talvolta qualche utente di questo forum, forse per troppa fretta o troppi impegni, legge superficialmente i miei messaggi considerando che molto spesso sono molto lunghi ed argomentati.
In questa lista purtroppo devo inserire anche te.
Se hai un po’ di pazienza nel rileggere con maggior calma il mio messaggio iniziale delle 00.34 del 10.02.2011 noterai che, con esempi ben specifici sulle atlete presenti in rosa nel ruolo di esterne a Teramo l’anno scorso e nella prima parte di questa stagione, ho detto solo che Ilenia è l’atleta che, con quelle rose, quelle atlete e in quelle circostanze, è stata la più adattabile al ruolo di ala sinistra perché, per me, può giocare tranquillamente anche in quel ruolo. Ma non significa che è un’ala. Ma può giocare “da ala” con ottimi risultati in situazioni di organico (come è successo a Teramo in passato) che lo impongano. E i risultati, anche in termini di goal lo hanno dimostrato. Nell’ottica del “fine ultimo”, e cioè la vittoria (perché non ti dimenticare che le società investono per provare a vincere, non per far giocare per forza tutte le atlete al loro posto e se trovano altre soluzioni con le atlete a disposizione più “fruttifere” in termini di risultati, tanto di cappello, considerando che non sempre si possono avere in rosa tutte le atlete giuste nei posti giusti), un’atleta che triplica il suo numero di reti abituali utilizzata in un ruolo diverso, e mantenendo contemporaneamente inalterato il numero di reti nell’intero comparto delle esterne a disposizione, anche senza la sua presenza in quel reparto, è solo qualcosa di “sportivamente esatto”. Anche tu, per necessità di organico, hai adattato atlete in altri ruoli, sempre naturalmente con il fine ultimo di ottimizzare la rosa in virtù del risultato finale.
Ribadisco che Ilenia non è un’ala pura, ma vorrei ricordarti che le 83 sue reti della passata stagione da ala, sono seconde, nel ruolo di ala, soltanto alle 98 realizzate dall’Albertini nella Messana (che ricopre anche altri ruoli) e alle 133 della Pavlik,.
Balsanti (48), Contini (41), Onnis (50), Coppola (48), Profili (47): queste sono le reti della passata stagione delle altre ali delle prime tre squadre in campionato.
Tornando alla Furlanetto, a conferma di quello che dico e ho detto da subito, ora che a Teramo non c’è più abbondanza di esterni, è tornata ad essere terzino.
Chi avrebbe mai scritto o detto che Ilenia possa o debba giocare in nazionale come ala?
Marco, per favore, non mettermi in bocca cose mai dette o scritte.
Se riesci a trovare nel mio precedente ed iniziale post sull’argomento una qualsiasi affermazione che erroneamente mi hai attribuito, ti invito a linkarmela.
Anzi, facciamo così. Per facilitare il tuo compito di ricerca e per non farti perdere tempo (e questo vale anche per Qualunquemente) in coda a questo messaggio ti rimetto integralmente il mio messaggio, anche per far leggere a chi si sia avvicinato a questo argomento da poco e non abbia avuto la pazienza di tornare indietro nella lettura dei precedenti messaggi, il mio pensiero, senza passare per uno che non sa cosa stia dicendo…come forse qualcuno vuol farmi passare.
Spero che questa tua “poca lucidità” nel leggere ultimamente i miei commenti sia dovuta, come detto, sola alla troppa fretta o dai tanti impegni che hai.
Altra cosa. E’ la seconda volta che capita in un brevissimo lasso di tempo che “stranamente” continui a metterci dentro, in discorsi in cui non c’entra nulla, sempre Teramo, con riferimenti a “mancanza di risultati”, promesse fatte”, “pesanti investimenti” ecc…ecc…
Non vorrei che sia solo un tuo personale modo per mettere in “cattiva luce” una determinata società.
Così come è la seconda volta, sempre in un brevissimo lasso di tempo, che mi “attacchi” su cose che, se le rileggessi con maggiore attenzione, non sussistono. Come a voler creare a tutti i costi la polemica con la mia persona e le mie argomentazioni.
Anche in questo caso non vorrei che, non so per quale oscuro motivo, tu voglia mettere “forzatamente in cattiva luce” me ed il mio modo di ragionare.
In un Tribunale questi potrebbero essere “due indizi”
E, ti ricordo, che al “terzo indizio”…si ha una prova.
Questo intanto è il testo integrale del mio primo messaggio.
Saluti a tutti e scusate per la lunghezza, ma qualcuno mi ci ha trascinato fin troppo dentro a questo argomento, non messo qui da me, e che ripeto è fin troppo Off Topic.
Andrea de Aloysio 10 febbraio 2011 alle 00:34 • Replica
In serie A1 femminile c’è l’obbligo di partecipare a due campionati giovanili a scelta tra Under 12, Under 14, Under 16 ed Under 18, pena penalizzazione nella classifica della prima squadra. Non essendo state applicate penalizzazioni a nessuna squadra, chi non partecipa ai campionati Under 18 e Under 16, parteciperà sicuramente ai campionati Under 12 e under 14.
Per quanto riguarda Furlanetto, quest’anno ha giocato ala nella prima parte di stagione (tra l’altro, come ricordato da Marco, con ottimi risultati) perchè nei ruoli esterni c’era gente come Palarie, Begovic e Bencomo. Nessuna di queste atlete è adattabile ad ala sinistra quanto invece lo è lei. Anche la passata stagione giocò ad ala sinistra: in quel caso gli esterni erano Palarie, Lucic, Pistelli, Dorovic e nella prima parte di stagione Lakovic. Di queste l’unica adattabile al ruolo di ala sinistra era Pistelli (giunta tra l’altro solo nella parte finale di stagione). ma tra Pistelli e Furlanetto, a chi rinuncereste al suo naturale ruolo di esterno?
Inoltre, permettetemi di ricordarvi la carriera di Furlanetto. 2005/2006 Dossobuono, 23 convocazioni, 20 reti. 2006/2007 Dossobuono, 25 convocazioni, 21 reti. 2007/2008 Vigasio, 18 convocazioni, 29 reti. 2008/2009 Salerno 20 convocazioni, 18 reti. 2009/2010 Teramo 20 convocazioni (ad ala), 83 (dico ottantatre!!!) reti. 2010/2011 Teramo 9 convocazioni (5 ad ala, 4 a terzino), 49 (dico quarantanove!!!) reti. Allora, dico io, in un campionato dove gli esterni sono ovunque straniere, mi spiegate perchè dovrebbe trattarsi di “esperimento sul quale ci sarebbe molto da dire” mettere Furlanetto ad ala? Sono concorde nel dire che Ilenia è uno dei migliori terzini sinistri italiani in circolazione, ma permettetemi di aggiungere, che è anche una delle migliori ali sinistre italiane in circolazione! Ad ala quindi può giocare benissimo ed è la soluzione migliore per continuare a valorizzare le sue doti e contemporaneamente anche quelle di tre esterni di valore, qualora ci siano in rosa, come nel girone di andata e nella passata stagione è successo a Teramo (ora non è più così e Furlanetto gioca a terzino). Secondo voi, adattare un’atleta ad un ruolo altrettanto congeniale a lei, è una cosa così strana ed innaturale? Allora cosa si sarebbe dovuto dire nel vedere il miglior terzino d’Italia (Silvia Scamperle) in nazionale giocare a centrale ad Oderzo nelle qualificazioni mondiali? Io la Scamperle la farei giocare terzino tutta la vita ma, se ci sono situazioni contingenti legate all’organico a disposizione, sposto in un altro ruolo l’atleta più duttile e positiva anche nell’altro ruolo. E, se un’atleta ha queste caratteristiche di duttilità, permettetemi di aggiungere che per lei è solo un ulteriore merito. E’ il caso di Scamperle a centrale…ma anche di Furlanetto ad ala… Marco, evita quindi di “quotare ogni parola”…
Andrea………..ti prego…………..io leggo……e mi dispiace se devo essere sincero……perchè in questi ultimi post , tra questo topic e l’altro, hai perso equilibrio e osservazione neutrale. Oltre come detto più volte citare non dati di fatto , ma tue personali opinioni , spacciandole come dati di fatto non è da te. E ti prego Andrea NON giudicare i giocatori dal numero delle reti, ti prego.
Per lui purtroppo fare 83 gol(di cui la meta in contropiede..se non di piu)vuol dire giocare bene ed essere una forte ala..discorso ampiamente discusso e condivisibile… al bar dello sport…
Adesso che Teramo ha perso in casa con Salerno magari dirà pure che ce stato un disequilibrio nella preparazione nella “penultima” settima prima della gara!