Archiviata la prima giornata della fase ad orologio con le vittorie di Sassari, Salerno e Nuoro tornano nuovamente in campo le sei compagini del massimo campionato di Serie A1 femminile per il secondo turno della fase ad orologio.
Reduce dalla sconfitta nel big match della scorsa giornata in quel di Sassari, il Teramo di Serafino LaBrecciosa ospiterà tra le mura amiche il Vigasio del nuovo allenatore Klimek: la partita si presenta alla vigilia davvero tesa e sentita da ambo le formazioni che devono assolutamente riscattarsi dalle poco convincenti prestazioni offerte negli ultimi incontri, discorso che tocca soprattutto la formazione scaligera che non naviga in buone acque vista l’ultima posizione in classifica.
Alla ricerca del quarto successo consecutivo troviamo, invece, l’ITC Ceramiche Salerno. Le salernitane affronteranno al PalaPalumbo di Torrione il Nuoro di Roberto Deiana, già superato in due occasioni nel corso della regular season : le barbaricine, forti del successo sul Vigasio, cercheranno di conquistare i tre punti che sarebbero fondamentali in chiave salvezza, ma le padroni di casa senza alcun dubbio cercheranno di ripetere la buona prestazione offerta nel turno precedente e tenere,così, il passo della capolista Sassari del tecnico Koka Milatovic che, alla vigilia della gara col Messana, ha voluto con noi evidenziare gli aspetti più importanti di questo primo scorcio di campionato.
PALLAMANOITALIA: Buonasera Koka e benvenuta su PallamanoItalia. Dunque, la prima fase della regular season ha visto dominare la tua squadra che ha chiuso al primo posto in classifica. Come giudichi questa prima parte del campionato e cosa ha funzionato all’interno del gruppo a tua disposizione dimostratosi attualmente una spanna sopra alle restanti formazioni?
KOKA MILATOVIC: “Buonasera a tutti. Beh, non direi che abbiamo dominato nella prima fase della stagione, in quanto abbiamo comunque rimediato due sconfitte con Nuoro e Teramo, ma nonostante ciò siamo riuscite ad essere avanti le altre squadre, giocando le partite più importanti davvero molto bene. Io dico sempre che la nostra caratteristica più importante, oltre a quella di avere delle forti individualità, è avere a disposizione un certo numero di giocatrici di buona qualità e ciò mi consente di poter scegliere e provare numerose alternative di gioco”.
P: Ti aspettavi un inizio così positivo da parte della tua squadra che, nonostante le due sole sconfitte, è riuscita sempre a rialzarsi e a mantenere la vetta della classifica per l’intero arco della regular season?
M: “Una squadra che vuole vincere il campionato deve sapere rispondere nel modo giusto, sia in seguito ad una vittoria che ad una sconfitta, e in questa prima parte della stagione siamo riuscite a farlo. Ora siamo nella parte finale del campionato e per agguantare il nostro obiettivo bisogna giocare sempre al meglio con la massima determinazione”.
P: Dopo la vittoria interna col Teramo, sabato prossimo affronterete il Messana. Cosa pensi di questa formazione e con quali motivazioni affronterete la gara?
M: “Giocare col Messana non è mai semplice, è una squadra giovane che non si arrende mai, impreziosita da tre straniere del mio stesso Paese, tra cui spicca sicuramente Ljubica Ceklic. Non è mai troppo facile affrontare questa squadra, ma se lo fosse non sarebbe poi interessante. Il fascino di questo campionato, infatti, è propro il fatto di essere composto da squadre di pari qualità”.
P: Riuscirà il Sassari a difendere il primato in classifica anche al termine della seconda fase della stagione e ad occupare,così, il gradino più altro nella griglia dei playoff?
M: “Dobbiamo riuscirci sia per noi stesse che per tutti coloro che ci seguono e che ci supportano, quindi faremo del nostro meglio come sempre. Siamo consapevoli,comunque, che non sarà facile e che tutti ambiscono al trofeo finale, ma in Serbia si dice ‘ Puoi farcela, non è difficile!’. Queste gare della fase ad orologio e quelle successive dei playoff rappresentano il motivo per il quale ci stiamo allenando duramente dall’inizio della stagione e che stiamo aspettando con grande gioia, sperando di disputare dei buoni incontri ”.
di Piero Attanasio