Nonostante la brutta prestazione, il Romagna espugna Ravarino e supera il Rapid Nonantola al termine dell’ennesimo match in volata, nel quale la squadra di Tampieri è riuscita a far fruttare nel migliore dei modi una grande rimonta avvenuta negli ultimi 25’ di gara. Le buone notizie, però, non arrivano soltanto dal campo emiliano; con la sconfitta del Trieste a Cassano Magnago, i punti di distacco dalla formazione giuliana si riducono a sei.
Partenza pessima del Romagna, che si approccia male alla partita, facendosi travolgere dalla grinta dell’accoppiata Giannetta-Krasovec, determinata a dare alla Guidetti-band tre punti decisivi in chiave salvezza. Il primo tempo ospite è estremamente negativo: alle svagatezze difensiva e alla poca fludità in attacco si aggiunge l’uscita di scena di Kankaras, out dopo 10 minuti per un problema inguinale. Il primo tempo si chiude 15-11 e l’impressione è che i bianconeri non abbiano l’atteggiamento giusto per rimettere in piedi il match.
In avvio di ripresa il Romagna tenta subito la fuga (18-13 al 35’), ma da lì inizia la partita del Romagna, che inizia a difendere con convinzione, iniziando la rimonta trascinato da uno strepitoso Matteo Folli. Il lungo inseguimento si concretizza a 5 minuti dalla fine, quando i ragazzi di Tampieri pareggiano i conti (25-25). Il finale è come sempre una guerra di nervi; l’asse Fabrizio Tassinari – Matteo Folli confeziona la rete del 28-29 ad un minuto dal termine, mentre sull’azione successiva Nonantola perde palla. Sembra fatta, ma il Romagna non riesce a tenere il possesso fino al fischio finale, perdendo ingenuamente la sfera; Giannetta si lancia in contropiede a pochi secondi dal termine, ma Rossi lo ferma a centrocampo con un fallo intenzionale, ricevendo il cartellino rosso diretto. Il fallo del mancino toscano si rivela però decisivo, perché mantiene Nonantola a debita distanza dalla porta, impedendole di cercare il tiro del pareggio.
Ufficio Stampa Romagna Handball












