Dopo una meritata promozione guadagnata al termine di una brillante stagione condotta sempre ai vertici della classifica nel campionato di Serie A2, la Pallamano Dossobuono rinuncia al salto di categoria, ripartendo dalla Serie B. Un duro colpo per la massima serie nazionale che, se vede i nuovi arrivi di Floridia e Badolato, lascia,invece, due squadre di tradizione come Vigasio e Dossobuono.
In seguito ad insistenti voci sulla mancata iscrizione in Serie A1 Femminile, è arrivata l’ ufficialità della notizia con le dichiarazioni del presidente Marco Beghini:
“Dossobuono farà la serie B a causa della rinuncia alla serie A1 conquistata sul campo nella passata stagione. La società aveva presentato la richiesta di reintegra ma la stessa a causa delle nuove norme regolamentari non è stata accettata dalla federazione.
A questo punto la società appoggiata dagli sponsor ha dovuto accettare di buon grado il fatto e ha riprogrammato le prossime stagioni; stagioni che la vedranno sicuramente protagonista nei vari campionati per una chiara e ferma intenzione di risalire la china – prosegue il Presidente Marco Beghini – di raggiungere nel breve periodo i traguardi sportivi precedentemente già raggiunti ma ai quali non è stato possibile partecipare per il solo motivo dell’inadeguata copertura economica che riservava un campionato di buon livello però assai dispendioso.
Dossobuono sarebbe stata infatti l’unica squadra del nord Italia con la conseguenza che il costo trasferte aveva un incidenza non indifferente per una società giovane ma ben “attrezzata” come la nostra. Comunque parteciperemo con dignità e con il massimo impegno anche al campionato di serie B, con l’intero gruppo dell’anno scorso integrato dalle nostre giovani.”
di Piero Attanasio
comunque molto triste la cosa !!!!
essendo l’unica squadra del nord……….
con 2 trasferte in sicilia, 2 in sardegna , teramo ,salerno, roma(che gioca sempre in casa)
e badolato .
se non ti ritrovi un grosso sponsor come fai ????
per tifoso 2 … non ce la fai! I costi sono talmente alti che partire senza una adeguata copertura, anche parziale ma buona, significa arrivare in primavera alla frutta, senza soldi e con gli impegni ancora da saldare totalmente. Dossobuono probabilmente non se l’è sentita di rischiare di arrivare a tal punto. Piuttosto ci si ridimensiona e si riparte.
comunque mi fanno pensare alcune cose ..
A1F. in due anni Bancole, Ferrara, Vigasio,casalgrande,cassano.
dossobuono,mestrino,(qualunque di queste squadre avesse chiesto il ripescaggio sarebbe stata ammessa)
nel maschile piazze storiche come Secchia e Bologna
per vari motivi si sono tutte ridimensionate
cosa succede al Nord ?
chiamasi crisi economica!
Ma anche la Popescu rimarrà in B ?
si poteva fare un unica trasferta in sardegna e giocare 2 partite in tre giorni, idem per la sicilia, in ogni caso la federazione deve trovare un rimedio, le societa’ non reperiscono i soldi sufficenti per affrontare il campionato, allora bisogna inventarsi qualcosa, magari dei concentramenti.
caro doraemon..quello che sostenevo io nell’altro articolo è proprio che disputare un campionato di serie b con pòpescu, micsco, scamperle e chi ne ha più ne metta sarebbe alquanto una pagliacciata..primo perché si sa che il livello di serie b è molto basso..e secondo perché non è giusto nei confronti di ragazzine che vorrebbero e MERITEREBBERO di aver uno spazio con alto minutaggio in un campionato come questo..altrimenti quando le faranno giocare?l’anno prossimo in a2 o l’anno dopo in a1?ammesso che in due anni si riesca a scalare entrambe le classifiche..e poi ancora..perché vincere il campionato di a2 a tutti i costi se poi non si è sicuri di poter partecipare alla categoria?e ancora..perché non inserire solo una,due giocatrici invece di voler acquistare un’intera squadra ed affrontare l’a1 con 3quarti delle ragazze dell’anno scorso comprese pòpescu e micsco, con l’innesto di magari scamperle ed un buon portiere?o forse qualcuno era così orgoglioso da preferire la b piuttosto di fare un campionato non da scudetto ma pur sempre dignitoso?
Ma scusate … vorrei intervenire assicurando tutti che non si tratta nè di orgoglio, ne quantomeno di protagonismo. La serie A2 è stata fatta nella passata stagione con ben altro intento (quello di iniettare entusiasmo in una piazza storica come Dossobuono) ed il risultato conseguito è andato oltre le più rosee previsioni. Ma allora bisogna forse essere sconfitti appositamente nelle utlime gare per così perdere i campionati e non venire così promosse? Il risultato sportivo è stato giusto raggiungerlo, è stato il giusto coronamento ad una bella stagione, il premio ad un gruppo di ragazze fantastico. La società si è resa ben conto ad un certo punto che il futuro sarebbe stato difficile, ma ugualmente ha provato a che il sogno divenisse realtà, a che si facesse la A1, questo fino all’ultimo giorno e anche oltre. Ma ne hanno una pallida idea quelli che parlano e criticano, oggi cosa significa in cifre per una squadra del nord, affrontare manifestazionei come un campionato di A1, hanball trophy (?), coppa Italia, quando la trasferta più vicina è Teramo (km. 480 ca.)? Passi il discorso del “tagliare” per quanto riguarda l’acquisto di alcune giocatrici (lo è stato fatto… ), ma assicuro che lo stesso le cifre restano purtroppo importanti… gli sponsor sono aziende che si battono quotidianamente nel brutto periodo economico che stiamo passando e purtroppo al nord interventi “pubblici” non ce ne stanno e mai ci saranno. Non si tratta di fare un campionato “da scudetto”, bensì di farlo dignitoso e alla pari con altre realtà consolidate di A1 le quali attualmente sembra non abbiano le difficoltà di società come Dossobuono per partecipare a queste manifestazioni. Giusto e corretto evidenziare il fatto che società come appunto Dossobuono, Vigasio, Bancole, Ferrara, Mestrino, Casalgrande siano attualmente nell’ombra di campionati di seconda fascia ma che continuino a lavorare duro per i loro settori giovanili..
Succede che la Gf sta mietendo vittime a go go…e con i prossimi cambiamenti in materia fiscale è attesa un ECATOMBE!!!
Tifoso 2 , mettere insieme le società che hai detto non è corretto per fare una analisi della situazione, Bancole e Ferrara hanno fatto una scelta le altre sono retrocesse o hanno rifiutato la promozione, la realtà è che bisognerebbe avere il coraggio di ripartire da zero con progetti di reclutamento importanti, la femminile va in controtendenza rispetto al maschile che vede una altissima concentrazione al nord , anche se le società che più seriamente fanno attività giovanile sono in questo momento localizzate in quest’area, fra tutte Mestrino, Cassano, Malo, Ferrara. Forse il costo dei campionati di vertice inibisce la partecipazione , e se non ai concentramenti, che sinceramente ritengo indegni di una massima serie, cosi come le due partite nel fine settimana, sarebbe arrivato il momento di tornare ai due gironi come era quando arrivai in serie A nel 1980.
messe insieme solo perche sono tutte del nord, poi vero che per motivi diversi non anno fatto domanda di ripescaggio,la tua idea di fare due gironi non sarebbe male , cosi facendo “mia modesta opinione ne il dossobuono ne il mestrino avrebbero rinunciato e forse qualche altra squadra avrebbe chiesto il ripescaggio.
certo che una sola societa del nord debba fare 2 trasferte in sardegna(aereo +albergo) 2 in sicilia (aereo + albergo) teramo e salerno forse in pulman , badolato non so ma penso (aereo + albergo)
devi mettere in conto penso sui 20/30mila euro servano.
devi ammetere che ci si devono fare bene i conti………
Che il campionato di A1 abbia dei costi è sicuro ma che senso ha vincere i campionati di categoria e poi decidere di non partecipare??? Bisogna essere tutti piu seri…. Dossobuono vince il campionato di A2 e DEVE partecipare anche ridimensionando gli stipendi o limitando gli acquisti.
Non è bello ne serio ripartire dalla serie B regionale vincere magari i campionati e poi fra due anni i soldi li trovano sotto il cuscino???
Si e magari Dossobuono non era a conoscenza di quanto sarebbe costato il campionato di A1…
Smettiamola per favore…basta dire che non si son trovati i fondi stop!
@Andrea
Credo che sia stata spiegata nell’articolo la motivazione e ulteriormente ribadita con lo scorrere dei commenti? Perchè non credere? Credo sia possibilissimo che gli sponsor sono venuti meno o che non garantissero la copertura di un’intera stagione.. Fai parte, per caso, della società DossobuonO? Perchè se è così allora accetto il tuo commento, altrimenti non lo capisco ..
Doraemon il mio commento è chiaro,non c’è nulla da capire.Si sapeva già da prima che qualsiasi squadra avesse vinto il girone A sarebbe stata,probabilmente,l’unica(o quasi) del Nord…si sapeva gia da prima(dossobuono non è l’ultima arrivata) quanto sarebbe potuto costare un campionato di A1..
Quindi?cosa ce di sorprendente?di IMPREVISTO o NUOVO?nulla…
Semplicemente non hanno trovato i soldi..e non penso ci sia bisogno di scienza per capirlo…
Nessuna allusione e nessuna polemica…solo la realtà dei fatti…
si certo, hai ragione .. è stato detto anche nello stesso articolo infatti che non c era un budget economico adeguato!!
Di certo è che è triste…triste vedere che non si riesce a superare quota 6 squadre nella massima serie…e meno male che ce la lega!(?)
Penso che quanto stà accadendo dovrebbe fare riflettere qualcuno.
Mai possibile che l’Italia di pallamano di massima serie ifemminile nizi a Teramo per finire in Sicilia.
Guarda caso nella zona economicamente più ricca dove il PIL è maggiure dove la disoccupazione è minore, vedi dati istat, non si riescono più a reperire fondi e/o sponsorizzazioni in grado di affrontare un campionato di Serie A1femminile di pallamano, c’è qualcosa che stride.
Certo noi con Casalgrande Padana abbiamo tirato i remi in barca alcuni anni fà, quando siamo retrocessi, volutamente pur combattendo fino alla fine, perchè non avevamo più il sostegno economico per affrontare un campionato di serie A1 femminile con certe spese e con tante straniere.
Abbiamo optato per la serie A2 femminile e per la serie A1 maschile e siamo contenti, dedichiamo più spazio e risorse ai settori giovanili, maschili e femminili, non possiamo permetterci certe spese.
Qualcuno pensa che sia facile reperire fondi, al Nord non esistono contributi pubblici e se in Federazione qualcuno fosse entrato in una certa ottica, forse con un campionato diviso Nord e Sud, molto probabilmente Dossobuono non avrebbe abdicato, come Mestrino lo scorso anno e Ferrara, Bancole, Casalgrande e Bressanone avrebbero potuto pensare di chiedere un eventuale ripescaggio.
Trinelli
Si Trinelli, stavolta sono d’accordo con lei, a malincuore credo sia arrivato il momento dei due gironi per la serie A/1 femminile.
Ma cosi sarebbe bruttissimo pero’.. si dovrebbe cercare invece un modo per poter permettere a tutte le squadre di poter disputare il campionato.. non si potrebbe ridurre qualche costo?
Ma scusate…LA LEGA?????a che serve?????capisco che mettere d’accordo diverse “teste” non è facile(vedi episodio SCANDALOSO della cassa di compensazione nell’A1 maschile)..ma non essendo numericamente numerose le squadre del femminile potrebberp trovare dei punti comuni su certe cose basilari..o no?
Ai fautori dei 2 gironi voglio fare una domanda semplice semplice. Se mai si dovessero fare i 2 gironi,
al Teramo ed al Salerno chi glielo spiega che loro devono sobbarcarsi i costi di 4/5 trasferte nelle isole mentre le squadre del nord faranno il campionato “parrochiale” ? Forse al nord solo adesso hanno capito
che le trasferte nelle isole costano ?
Per chi non avesse capito questa mia vena polemica, mi riferisco a quanto accaduto lo scorso anno in A1 maschile con la questione della “compensazione” e su questo fatto non voglio soffermarmi ancora perchè ho già detto troppo ……….inutilmente.
……………..ma dai!!!!!!!!!!!! il max campionato di pallamano in due gironi? siamo arrivati alle barzellette.
Nel primo girone giocano a scopa, nel secondo a briscola.
coraggio che Vi hanno differenziato le tasse gara. Parrocchiale ma con i nostri soldi.
…e poi c’è chi si chiede perché l’emilia sta fallendo!
X Torello Raffaele
dovresti spiegarmi come mai certe società riescono a percepire finanziamenti da Regione, Provincia e Regione ed in certi casi daI CONI di zona e non parlo di società del nord che a malapena riescono ad ottenere una pacca sulle spalle da un qualche assessore allo sport.
Detto e ridetto, certe società ottengono contributi tali da potersi permettere di pagare giocatrici professioniste, trasferte rimborsate a pie di lista ecc. Basta entrare nei siti di certe Regioni, Comuni e/o Provincie a verificare i contributi concessi alle varie società. In certe Regioni del nord la voce contributi alle società sportive non esistono più da svariati anni al limite ti danno un contributo di 1.000 € per organizzare una manifestazione tipo un torneo se è di un certo livello.
Non siamo invidiosi di un Sassari o di un Nuoro perchè la Regione Sardegna concede loro finanziamenti, se un Messana percepisce contributi dala Regione Sicilia o se ecc….loro fanno le loro scelte e noi le nostre, loro giocano in A1 e noi in A2 nulla di scandaloso.
Lo scorso anno il campionato di serie A2 girone A è stato molto bello, di un buon livello tecnico e combattuto fino alla fine e spero che anche questanno si ripeta, peccato manchi il Dossobuono.
Per tanti anni si è sostenuto la tesi che le squadre Isolane erano penalizzate, guarda caso quest’anno il Dossobuono in serie A1 sarebbe diventata un’isolana del nord con un’unica differenza che la Regione Veneto non è la Sardegna, in Veneto non esistono contributi per trasferte e tanto meno per società sportive.
Per quanto riguarda alla compensazione dello scorso anno mi devi spiegare perchè noi a Casalgrande che giocavamo con solo atleti Italiani a cui non pagavamo stipendi se non il rimborso spese benzina per venire agli allenamenti avremmo dovuto dare soldi ad una società che con i nostri soldi ha ingaggiato e pagato uno straniero o un professionista per poi vedermela giocare contro.
Non ritengo neppure giusta la soluzione di quest’anno con la differenza di 400 € di tassa gara tra le società del girone A e del girone B ( 4.000 € in totale ) è un’ingiustizia che alla fine porterà sempre più squadre del nord a fare passi indietro.
Trinelli
Avete proprio ragione: se il movimento pallamanistico femminile deve finire, tanto vale consentire a chiunque di giocare nel massimo campionato. Moriremo tutte campionesse… sai che soddisfazione!?!
Per ridurre i costi la divisione in 2 gironi può servire, ma è sempre troppo poco,secondo me bisognerebbe partire da più in basso;mi spiego:perchè non proporre alla federazione di imporre alle società di A2un numero di atlete X e per la A1 un numero di atlete Y a partire dal 93,inserendo l’obbligatorietà di utilizzo delle atlete per un certo minutaggio per partita e per chi non rispetta la disposizione “sospensione per due minuti all’allenatore,che ha l’obbligo di togliere le atlete più grandi”.Credo che così facendo si obbligherebbero le società a lavorare di più sul vivaio,(cosa che non tutte le società fanno)tutte le società sarebbero nelle stesse condizioni in partita e gli allenatori ci metteranno del loro per utilizzarle nei momenti giusti.Le squdre sarebbero composte da un numero inferiore di atlete professioniste quindi con costi inferiori,magari si abbasserà un pò il livello ma andrà a beneficiarne il settore giovanile. Scusate il modo in cui ho esposto la mia proposta,ma credo che il concetto si sia capito.ALOA
Sign. Torello ma chi le ha detto che i due gironi sarebbero divisi cosi? Potrebbe esserci una siciliana con una sarda per ogni girone, o fare altre valutazioni, se le fa le federazione almeno una soluzione, buona o brutta che sia, la trova…….i due gironi esistevano già, e in n momento in cui c’erano più squadre caro Marco. Sono stato sempre contrario proprio per principio e sarei d’accordo con te anche ora, ma di certo qualcosa non va , e bisogna trovare una soluzione.
Scusate se vado off topic ..ma notizie dal Nuoro ?? Dorovic è andata via??
x Trinelli e Marco Trespidi, 2 considerazioni solo per precisare e senza voler polemizzare. Sig.Trinelli il problema non è quanto e cosa prendono di contributi le isolane, il problema e quanto spendono le società continentali del centro sud per le trasferte nelle isole.In merito ai contributi degli Enti (Regione,Comune,Provincia,CONI etc.) le posso assicurare che per quanto riguarda le società della mia Regione (Abruzzo) sono 0 da almeno 10 anni e questo penso valga anche per le altre regioni del continente.In merito alla differensazione delle tasse gare, vi dico che noi saremmo ben felici di pagare 1600 euro di tassa gara e voi 800 euro ma nelle isole ci andate voi.
xMarco Trespidi,la informo che la “commissione compensazione” aveva trovato la soluzione, è stata la federazione a non volerla applicare…………e non dico altro per non farmi censurare!!!!
Spero di non dover tornare ancora sull’argomento perchè capisco che stiamo diventando noiosi.
Signor Trinelli,provi ad andare al centro o al sud a chiedere uno sponsor…poi,alle richieste di fatture 1 a 10 o 1 a 15,mi faccia sapere se la pensa allo stesso modo…
Vorrei porre inoltre l’attenzione su di una cosa, oltre quello che a scritto Andrea, cioè che non si trovano assolutamente sponsor al centro sud… Vorrei fare notare che una squadra isolana per fare attività ogni 15 gg deve fare quello che una qualsiasi società del centro nord fa 1-2 volte in una stagione, per cui: ” meno male che esistono i contributi regionali/provinciali/comunali anche se devo dire che negli ultimi anni stanno scomparendo anche quelli, almeno in Sicilia!!!
Se fosse stata “condivisa” come doveva essere nei principi dell’accordo sign. Torello…..
…Scusate se vado off topic ..ma notizie dal Nuoro ?? Dorovic è andata via??
…aria fritta!!!!!
Vorrei che fosse dimostrato nero su bianco che le trasferte gravano per la parte maggiore dei costi per una A1 da meta’ classifica.
Naturalmente nessuno lo fara’ per ragioni di comodo, ma sfido chiunque a dimostrare che i rimborsi gravano meno, fermo restando di costruire una squadra per non retrocedere subito….. ;——-)
Il Dossobuono i soldi li aveva ha rinunciato per altri motivi. Bravo Marco i principi morali sopra ogni cosa e che poi facciano quello che vogliono. Questa rinuncia ti ha fatto onore!!!
Una trasferta media organizzata per tempo e coscenziosamente costa attorno ai 2000/2500€…moltiplica x10(metto pure playoff) diventano max 25.000€.
Con quei soldi spesso non ci paghi nemmeno le due straniere….(in molti casi nemmeno una)…
che triste notizia….
Pur contentissima di averle (probabilmente) contro, continue notizie di rinunce per motivi economici sono conferme del livello di degrado che pervade la pallamano italiana… Era una squadra che meritava l’A2, altro che serie B
Meritava?????Io radierei chi vince i campionati e poi rinuncia!!!e poi vediamo che succede!!!
Sarebbe successo che società come Ferrara, Bancole, Mestrino e Dossobuono per ultimo non ci sarebbero più… il trionfo dei principi ferrei che porterebbero alla soluzione dei mali della nostra pallamano!
Ci sarebbero…stai tranquillo che come dicono in campania “ca nisciun è fess”….
Ps: Bancole non c’entra nulla mi sa :)
@Andrea No no, nell’ambito del gioco, non voglio mettermi in mezzo alle discussioni su rinunce o costi o quant’altro, perchè non ho abbastanza dati in mano.. ma se una squadra che ha disputato il genere di campionato del Dossobuono rinuncia (colpa o non colpa non mi metto a dirlo) è triste a livello generale… sappiamo tutti che a livello ideologico è sbagliata la rinuncia, ma vivo nella pallamano femminile da 10 anni… affrontare un A1 da sole nel nord Italia è un massacro economico e sfido chiunque a dire il contrario…
Poi mi spiegate perché se le squadre del Sud arrivano in A1 è un massacro, se ci arrivano quelle del Nord sono brave
MARTA..con tutto il rispetto….Dossobuono..l’anno prima Mestrino..quello prima ancora Rubano…
Vediamo di finirla su!Basta col vittimismo…
Sono pienamente d’accordo. Ma senza conti in mano nn si può parlare. Preferisco una società che mostra della bella pallamano in un campionato inferiore per più anni, piuttosto che una che decide di dissanguarsi per un impegno troppo gravoso. Qua fondi (e troppo spesso persino palestre) non se ne vedono! Hai citato Mestrino e hai pienamente ragione, ma per i risultati che sta ottenendo la società (con molte, moltissime atlete convocate a Roma, anche se nn tutte hanno accettato ed una crescita costante), che conta membri molto giovani, la scelta non salire è abbastanza scontata.
I casi sono 2: o una squadra vince tutto e poi perde le ultime partite per non avere la promozione (che è a mio parere molto più squallido del non accettarla una volta ottenuta), o vince tutto e non accetta, preferendo una crescita graduale. Diciamo la verità, una squadra buona in A2 ha cmq spesso membri giovanissimi. Chi glielo fa fare di accettare un impegno che nè atleti in età ancora scolastica ne società sono in grado di sostenere? Per l’etica? E allora che fanno, perdono a posta… non venirmi a dire che quello è più etico..
Certo, è anche il mio sogno che chi viene promosso salga di livello, ma realisticamente è rischioso e forse controproducente.
Allora facciamo un po’ di conti, trasferta di roma – teramo – salerno, dal nord in bus diciamo 3.000 a trasferta di media ( abbondo), sassari 3.500 , Sicilia 3.500×2 , Badolato 3.500, più una in playout o off 3.500 , totale 26.500 .per incider sul un bllancio in maniera di influire su una decisione di partecipare o meno vuol dire che è il 50% almeno no? Quindi se ne desume che il bilancio die club di A/1 è di un 60.000 annuo……..vogliamo continuare a prenderci in giro o vogliamo fare le persone serie e dire che nel MIGLIORE dei casi parliamo del 10% del bilancio REALE….? Possono esistere ragioni tecniche, o semplici ragioni di bilancio tipo lo sponsor ce dice di si e all’ultimo dice di no, ma vi prego non prendiamo le trasferte come linea dì demarcazione tra il partecipare o meno al campionato. Penso sia ora di andare su due gironi proprio per togliere gli ultimi alibi.
Allora … chiariamo una cosa per finirla con queste sterili ed inutili polemiche. Dossobuono non ha fatto la serie A1 perchè non è riuscito a trovare i soldi per farla! Il costo delle trasferte ha la sua incidenza ma non è determinante (sono comunque più dei 26500 euri paventati da Marco). Le istituzione terrritoriali (Regione, Provincia, Comune) non elargiscono alcun contributo alla società e dunque tutte le forze sono concentrate verso gli sponsor che attualmente non consentono e non hanno consentito al Dossobuono di poter parttecipare e soprattutto di poter finire il campionato. L’iniziare un campionato e quando si è a gennaio non pagare più nessuno, questo non è nell’ottica di questa società che sebbene giovane vuole continuare a promuovere la pallamano … e lo si può fare anche partecipando ai campionati di serie B e di A2!
hai come sempre(ospesso non esageriamo)ragione
Quotando alla grandissima il signor Trespidi aggiungo che con alcune compagnie,se prenotate almeno 1 mese prima, si va in sicilia con costi irrisori..(30€ a/r)…e altro che 3500!!!non si arriva nemmeno a 2.000 fidatevi!!
Le trasferte sono ovviamente un paravento..ripeto aggiungo alla proposta dei due gironi quella di RADIARE chi rinuncia alla promozione…o cmq(è ovviamente una provocazione) pesanti sanzioni!
Marc63, il mio discorso non e era riferito al Dossobuono, di cui conosco perfettamente le vicende, era un discorso generale, dato che spesso la partecipazione ai campionati viene subordinata alla localizzazione delle squadre del girone o serie. E comunque se da Dossobuono avreste speso di più licenziate l’agente di viaggio….ho organizzato un paio di trasferte nella mia vita….
Marco abbi pazienza ma le vicende del Dossobuono purtroppo le conosco meglio io … Ti assicuro che le spese di trasferta avevano la loro bella incidenza, comprendendo anche Coppa Italia ed eventuali Play-off / Play out, non erano determinanti ma molto incisive. Ciao Mister!