Dobreva: “Felice di essere tornata a Ferrara”

Neli Dobreva è la protagonista dell’intervista settimanale nel campionato di Serie A2 Femminile. Occhi puntati, quindi, sul Girone A e sul Ferrara con le dichiarazioni della giovanissima giocatrice di origini bulgare.

PALLAMANOITALIA: Benvenuta Neli e grazie per aver deciso di rispondere alle nostre domande. Partiamo subito con la domanda più importante: come mai hai deciso di rimanere a giocare nel Ferrara?
NELI DOBREVA: La decisione di rimanere a Ferrara è stata molto spontanea. Dopo il fatto che Ferrara aveva rinunciato l’A1 e soprattutto dato che non si sapeva ancora se facevano o meno la squadra per l’A2 , io avevo accetato una proposta dalla Francia. Ero d’accordo con loro di andare li per la seconda parte del campionato in quanto volevo finire la mia riabilitazione in Bulgaria. Nel frattempo mi hanno chiamato da Ferrara dicendomi che avevano deciso di iscrivere la squadra inA2 e mi hanno chiesto se volevo tornare. Ho detto subito di si, senza pensare e senza parlare con nessuno. L’ho fatto perche mi sono trovata molto bene qui, ho trovato un ambiente molto familiare, una società seria e le ragazze erano molto motivate e con tanta voglia di vincere. Infatti nonostante il fatto che stiamo affrontando un campionato di serie minore fino ad ora non mi sono mai pentita neanche una volta di essere tornata a Ferrara e sono convinta di aver preso la decisione giusta.

P: L’anno scorso eri venuta a giocare in Italia per affrontare assieme al Ferrara il campionato di Serie A mentre prima giocavi in campionato bulgaro. Cosa trovi ora di diverso in questo campionato di A2?
D: Nel nostro girone ci sono 11 squadre e ogni fine settimana giochi contro una formazione diversa. Per me è molto piu interesante giocare contro una giocatrice che non conosco che con le solite che dopo due partite le conosci a memoria. Ovviamente il livello è più basso dell’A1, anche data la presenza di giocatrici professioniste e straniere. L’A2 secondo me è un campionato ideale per le ragazze giovani, e in questo girone vedo molte giocatrici con grandi possibilità di crescere.

P: Come è stato il rientro in campo a gennaio dopo l’infortunio subito?
D: Posso dire che il rientro dopo l’infortunio è stato abbastanza facile. Il ginocchio non mi dava nessun tipo di problema. Nei primi mesi mi mancava solo la forma agonistica. Purtroppo nello sport che facciamo gli infortuni di questo tipo succedono spesso. Dal momento in cui ho scelto di fare questo sport come professionista ero consapevole che una cose del genere poteva accadere in ogni momento. Ora come ora, con tanta pazienza e persistenza è passato tutto e posso dire che mi sento come prima.

P: Cosa ti aveva spinto a venire a giocare in Italia?
D: In Italia sono venuta molto casualmente. Non avevo visto nessuna partita del campionato Italiano, non conoscevo nemmeno la squadra di Ferrara. Sono venuta grazie al bulgaro Semerdjiev, che ha giocato tanti anni in Italia e a Ferrara, lui mi ha detto molto chiaramente come stavano le cose qui. Mi ha detto che la società è molto seria, che non avrei avuto nessun tipo di problema e fino ad ora posso felicemente confermare che è proprio tutto cosi, come mi aveva detto lui.

P: Che differenze hai trovato appena sei arrivata qui rispetto alla pallamano che si praticava in Bulgaria? E vista la tua giovane età com’è stato il distacco?
D: Come livello del campionato forse quello Italiano è un po’ più alto perché in Bulgaria non ci sono le straniere e ci sono veramente pochissime professioniste. Le squadre non hanno la possibilità economica di prendere le giocatrici pronte e quindi si lavora molto con il settore giovanile. Infatti fino ad una certa età il livello della pallamano bulgaro è vicino a quello Europeo. Dopo questa età però la giocatrice deve decidere se giocare all’estero, oppure rimanere giocando non come professionista ed è per questo che col passare dell’età il livello si abbassa tanto. Il distacco non è stato difficile, anche in Bulgaria giocavo fuori casa già da 5 anni, quindi ero abituata. La cosa che mi preoccupava di più all’inizio era che venivo in un altro paese, con la lingua diversa, con le diverse abitudini, però grazie alle ragazze della squadra non ho sentito quasi nessuna differenza.

P: Cosa pensi del fatto che ora le squadre del massimo campionato siano rimaste solamente in 6 visto il ritiro di Bancole e Ferrara?
D: Questo fatto che nel massimo campionato siano rimaste solo 6 squadre per me vuol dire che la pallamano italiana è in difficoltà. In ogni caso non è normale e spero che si risolvono presto i problemi che ci sono. Visto dal mio punto da giocatrice un campionato con 6 squadre non è motivante e non è nemmeno bello da giocare!

P: Vista la tua giovane età cosa sogni per il tuo futuro come giocatrice e come persona?
D: Come giocatrice so benissimo che ho ancora molto da imparare. Vorrei avere solo la possibilità e le condizioni necessarie per crescere. Se lavori sistematicamente e soprattutto con la voglia di crescere i risultati arrivano da soli. Come persona purtroppo il nostro sport si può fare fino ad una certa età, per questo (non so se qui in Italia o a casa mia) ho l’intenzione anche di fare l’università.

P: Per finire: che obiettivo ti sei posta all’inizio di questa stagione per te come giocatrice? E con la squadra?
D: Il mio obiettivo personale era un po’ diverso all’inizio di questa stagione in confronto a quello degli anni passati. Dopo l’infortunio che ho subito proprio nell’ultima partita dell’anno scorso volevo solo tornare a giocare e recuperare la forma il piu presto possibile. Con la squadra l’obiettivo invece è sempre unico e cioè quello di vincere ogni partita e riportare Ferrara in A1, dove penso sia il suo posto.

P: Chi pensi vincerà il tuo campionato? E per quanto riguarda invece l’A1?
D: Ora come ora Dossobuono è la prima in classifica e penso che rimarrà li. Però tutte le squadre giocano per vincere, quindi non escludo che possano succedere ulteriori sorprese come quella di sabato scorso con Mezzocorna-Brescia. Per quanto riguarda invece l’A1 le giocatrici sono concentrate in quelle poche squadre che ci sono e le formazione sono molto equilibrate. Nonostante questo la mia opinione personale é che il campionato lo vincerá Sassari.

di Désirée Dalla Fontana

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