Dopo la partenza dello scorso anno e le note incomprensioni con il tecnico Riccardo Trillini, il ritorno di Piero Di Leo nelle fila dell’Indeco Conversano, squadra che lo ha lanciato nel top della pallamano italiana, sembrava avvenimento difficile a realizzarsi.
Il mercato di Gennaio, i tagli per motivazioni economiche da parte del Teramo e la volontà sia del giocatore che del Conversano, invece, hanno fatto sì che il divorzio potesse trasformarsi nuovamente in matrimonio. Dopo le voci dell’ultima settimana, Piero Di Leo è tornato ad essere ufficialmente un giocatore del Conversano.
D: Piero cosa si prova a tornare nel Conversano? Nella tua città
R: “Un’emozione indescrivibile”
D: Hai il sorriso sulle labbra da quando sei arrivato. Spiega com’è andata
R: “Tutto è iniziato con i problemi economici del Teramo, ma non immaginavo che mi avrebbero portato a questo. La prima persona che devo ringraziare è il direttore generale, Gigi Zito. E’ grazie a lui se sono qui. Ha sempre creduto in me e mi ha proposto di tornare. Ovviamente ho accettato con tantissimo entusiasmo”.
D: Arrivi in un gruppo che ha vinto tutto. Che ruolo avrai?
R: “Il mio ruolo lo stabilirà il Mister, ma io sono pronto. Darò il massimo e arrivo nella squadra più forte del campionato. Far parte di questo gruppo è un onore per me e sono certo che io e Mario (Maretic, ndr) daremo una mano a rafforzarlo ancora”.
D: A proposito di Trillini, in molti parlano di un rapporto “difficile” fra di voi.
R: “Nello sport accade spesso che ci siano incomprensioni, ma con il mister non esiste alcun rapporto difficile. Le tensioni iniziano in campo e finiscono li. Io, comunque, sono cambiato tanto e crescendo ho modificato molti aspetti del mio carattere e fra persone intelligenti e mature non esistono polemiche. Con Trillini va tutto bene e posso solo aggiungere di avere la fortuna di essere allenato da quello che ritengo sia il più forte tecnico in Italia”.
Tantissimo entusiasmo per il centrale in arrivo dal Teramo e un appello finale. “Chiedo ai conversanesi di venire al palazzetto – conclude – forse è un loro desiderio vedere in campo dei compaesani, beh, ora ci sono anche io. Il Palasangiacomo deve riempirsi e chissà, forse diventeranno loro la nostra marcia in più. Il mio sogno è questo: vincere tutto con gli spalti pieni”.
[Intervista: Ufficio Stampa Conversano]
…felice di essemi sbagliato! Bravo Piero!
Diciamoci la verità (?): A Teramo non ha visto un becco di euro e tanto vale tornarsene a casa e poi circa i rapporti con Trillini a suo tempo non ha accettato le sue regole di gestione del gruppo giocatori.
“Signor” Pressing, voglio perdere un minuto per risponderle. Sono le affermazioni improvvide come le sue che creano falsi simulacri dello sport dove tutto è ammesso e giustificato e amareggiano piccoli e umili appassionati di piccole realtà sportive. Prima di parlare degli euro di Teramo, si faccia una passata di dentifricio oppure, lei che sa tante cose e quindi credo conosca anche i numeri di telefono dei giocatori, faccia una telefonata a di Leo e gli chieda il numero dei rimborsi spesa presi a Teramo. Poi se ha il coraggio, chieda scusa su questo stesso sito a Teramo sportiva. Io sarò pronto a fare altrettanto semmai avesse ragione lei. Della serie: si informi prima di parlare
sempre e solo forza Piero
in bocca al lupo.. spero di vedere un nuovo Di Leo!
chissà quando prendeva di leo a teramo…….. e chissà quanto prende ora a conversano visto che credo faccia il professionista!!