Baresi: “Lascio una squadra che sento come una figlia”

- Scritto il 17 marzo 2011 -

Il tecnico Paolo Baresi

Esonerato martedì scorso dalla panchina della Leonessa Brescia, dopo la sconfitta contro il Cassano Magnago, parla in queste ore Paolo Baresi.

Anzi, scrive. Di suo pugno a testate locali e alla nostra redazione. Scrive per esprimere delusione davanti a un esonero inaspettato, e che invece Ivano Lattuchella, presidente della società lombarda, ha definito necessario perchè “la squadra ha bisogno di una scossa per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

“In merito al mio esonero da ASD Pallamano Leonessa Brescia, non ho nulla da dichiarare se non che, da uomo di sport, conosco le regole del gioco e so che è diritto del Presidente prendere questa decisione”, spiega Baresi, che ammette “Certamente non mi aspettavo questo esonero”.

“Mi piace ricordare di aver lavorato da maggio 2010 a oggi con estrema professionalità, passione, dedizione, risorse, focus sugli obiettivi. Sono ovviamente amareggiato e dispiaciuto per non aver potuto condividere tale decisione con alcun membro del direttivo, decisione tra l’altro comunicata via mail”, continua il tecnico.

E ancora: “Spero che, dopo aver chiuso con me dal punto di vista sportivo, il presidente si degni di chiudere anche dal punto di vista economico”.

“Lascio, mio malgrado, una squadra che sento come una figlia - conclude - augurando comunque a tutti i componenti di Pallamano Leonessa i migliori successi sportivi. Un ringraziamento particolare a tutto il mio staff che ha condiviso con me impegno, dedizione, focus sugli obiettivi e professionalità. Buona fortuna”.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

5 Commenti in "Baresi: “Lascio una squadra che sento come una figlia”"

  1. HandballMania 18 marzo 2011 alle 09:19 · Rispondi

    Peccato, era un ottimo tecnico, direi alla Mourinho, nel bene e nel male.

  2. mourinho 18 marzo 2011 alle 10:06 · Rispondi

    per favore….ma come parla..il focus di che…bravo presidente….una mail è + che suff…..

  3. vince78 18 marzo 2011 alle 18:41 · Rispondi

    Paolo mi spiace molto del comportamento che hanno tenuto con te…!! ma purtroppo queste sono le persone che girano attorno alla pallamano…sono tutti tipi un pò fanecchiani…!!! ed è pure per questo che la pallamano non crescerà mai!!!!!!!!!!!

  4. giuseppe 21 marzo 2011 alle 21:55 · Rispondi

    E’ compito e dovere del Presidente decidere come e quando sostituire il tecnico, come è compito del tecnico decidere come e quali atlete mettere in campo, fa parte delle regole e della gerarchia. L’affetto, la simpatia non devono influire nelle decisioni anche se queste costano a livello sentimentale.
    Bravo Presidente

  5. Marco Trespidi 21 marzo 2011 alle 23:56 · Rispondi

    Beh un allenatore d’esperienza con un allenatore di primo livello in deroga e dal comunicato mi par di capire mai allenatore di femminile, mi pare un cambio un pò azzardato…….per come dire dare una sterzata…..ma i presidenti si sa hanno sempre ragione……

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