A Loughborough l’Italia cede anche alla Gran Bretagna

- Scritto il 12 marzo 2011 -

Dopo la sconfitta subita ieri dalla Turchia nel finale di gara, questa sera l’Italia è scesa nuovamente in campo a Loughborough per la seconda partita del torneo preolimpico.

L’avversario di stasera, la Gran Bretagna, formazione composta per la maggior parte da atleti provenienti da leghe estere, ha messo a dura prova la resistenza degli azzurri, con grande intensità di gioco e con persistente aggressività difensiva. L’Italia regge un tempo, ancora priva di Bisori e costretta ad inventare trame offensive, poi nel secondo cede le armi alla esuberanza dei britannici finendo per perdere per 8 reti di scarto.

Una notevole delusione è arrivata soprattutto da quei giocatori che, per esperienza internazionale e superiore qualità di gioco, dovrebbero risultare determinanti nel prendersi sulle spalle la squadra nei momenti di difficoltà. Molte conferme invece da giocatori come Costanzo e Di Marcello, eccellente il suo primo tempo a difesa della porta azzurra, e Volpi che sembra restituito a rendimenti degni delle sue qualità tecniche.

Luci e ombre in definitiva per la nazionale del CT Chionchio ma molti validi motivi per imboccare la strada giusta nella costruzione della nazionale che a gennaio 2012 affronterà la qualificazione al Mondiale 2013.

Domani per l’Italia due sedute di allenamento prima di assistere a Turchia – Gran Bretagna che concluderà il preolimpico. Domenica il rientro alle proprie sedi.

Gran Bretagna – Italia 33 – 25 (p.t.13-12)
Italia: Bisori, Brzic 1, Costanzo 6, Di Maggio 1, Di Marcello, Giannocaro , Gufler, Innerebner 2, Messina, Radovcic 1, Rubino 1, Sirsi, Skatar 3, Sampalolo, Tokic 5, Volpi 5. All. Chionchio

Ufficio Stampa FIGH

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

50 Commenti in "A Loughborough l’Italia cede anche alla Gran Bretagna"

  1. Linomito 14 marzo 2011 alle 19:14 · Rispondi

    I procuratori fanno il loro mestiere di piazzisti e vendono la merce che hanno, fresca o avariata. Ma al mio paese si dice: se non ci fossero i fessi non ci sarebbero i dritti, quindi io me la prendo sia con loro che ne hanno approfittato, sia soprattutto con chi ci è cascato ritenendo più comodo comprare l’uovo oggi che crescere la gallina per il domani.
    E adesso ci ritroviamo, per colpa di questo meccanismo perverso, con il numero di società dimezzato rispetto a pochi anni fa, con società che retrocedono apposta o perdono campionati dominati alle ultime due giornate e la nazionale maschile che le prende dalla Gran Bretagna… Nessuno è esente da responsabilità, ora tutti in palestra e/o in sede a lavorare.

  2. Gianni 21 marzo 2011 alle 17:32 · Rispondi

    Cominciamo dal Rugby:
    Assolutamente daccordo con Trespidi e Linomito, io abito a Dublino, e vedo la BBC e la televisione Irlandese, e della nostra nazionale di rugby non se ne parla tanto bene, per finire, qui tutti (BBC – RTE) hanno parlato della sconfitta della Francia, non della vittoria dell’Italia. Ricordate che la Francia e’ gia’ due anni che spinge per buttarci fuori dal 6 nazioni.
    Pallamano
    Secondo il mio modesto parere i naturalizzati potrebbero e dovrebbero essere solo un aiuto in piu’ ad un gruppo di giocatori locali (italiani), cosi’ come hanno fatto in altre nazioni, anche al topo della pallamano mondiale, vedi Spagna, Ungheria, Germania, Francia.
    Convocare giocatori in nazionale solo perche’ hanno doppio passaporto non serve e si vede.
    Del resto anche Cervar aveva i naturalizzati ma la base di quella nazionale era TOTALMENTE italiana, e comunque quelli erano “stranieri” di qualita e peso, scusatemi non per offendere nessuno ma tra Tokic e Kobilica o Cavicchiolo c’e’ una certa differenza

  3. Marco Trespidi 21 marzo 2011 alle 19:41 · Rispondi

    Per altro tutti a gridare dopo la vittoria sulla Francia e nessuno , nemmeno sottovoce , a parlare dell’ennesimo ULTIMO posto nel 6 nazioni ( su 10 in europa in cui il rugby ha un senso di esistere).

  4. Linomito 21 marzo 2011 alle 22:24 · Rispondi

    Esatto, a parte le 6 nazioni aggiungi Russia, Spagna e Romania e poi penso che il rugby praticamente non esista. In pratica al mondo si gioca seriamente a rugby in quindici paesi si e no

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