2DF | Pallamano Raluca costretta ad emigrare a Gallarate

cavalca_cassanoEbbene si. Dopo quasi 40 anni di attività come società di Cassano Magnago, ci vediamo costretti a trasferirci definitivamente nel Comune di Gallarate.

Dal 1979, anno di nascita della società, il presidente Saporiti Giovanni, ha dato lustro al comune di Cassano Magnago con molti titoli vinti; i famosi e tanto bistrattati 11 scudetti consecutivi dal 1986 al 1996, 3 coppe Italia e vari scudetti giovanili. Successivamente ci sono stati anni meno fiorenti e i vari tentativi di collaborazioni/fusioni e susseguenti scissioni, non hanno certamente contribuito alla chiarezza.

La società dal 2001 si chiama Pallamano Raluca in onore di una giocatrice scomparsa prematuramente all’età di 25 anni in seguito ad un incidente di gioco: Raluca Ciobanu; abbiamo comunque mantenuto il codice federale (0576) e di conseguenza tutto il palmares. Infatti possiamo vantare di essere la squadra di pallamano femminile più titolata d’Italia e andiamo orgogliosi e fieri della stella che a tutt’oggi, nel panorama femminile, solo noi possiamo portare al petto sulla maglia di gioco.

Da ormai più di 10 anni svolgiamo la nostra attività fuori comune, con i disagi e i costi che ne derivano, ma abbiamo sempre voluto mantenere il nostro status di società di Cassano, nella speranza che un domani potessimo tornare nel comune di appartenenza.

Dopo anni di silenziosa presenza alla consulta sportiva comunale, quest’anno abbiamo deciso di chiedere ufficialmente spazi per far allenare almeno le nostre categorie giovanili e abbiamo quindi avanzato formale richiesta che è stata rigettata alla riunione collegiale successiva senza una particolare motivazione e, fatto per noi grave, senza nessuna proposta alternativa. Nei giorni successivi abbiamo chiesto spiegazioni e colloqui per cercare un punto di incontro, ma niente, nessuna risposta.

Questo assordante silenzio dell’amministrazione comunale ed anche del Sindaco, interpellato direttamente, ci ha fatto definitivamente decidere per il cambio. Riteniamo che lo sport, soprattutto giovanile vada incentivato ed un comune dovrebbe dare spazio un po’ a tutte le società a maggior ragione se residenti, ma evidentemente a Cassano Magnago non è così.

Abbiamo pertanto ottenuto in data 30 settembre il passaggio a società di Gallarate che comunque già ci “ospita” da diversi anni.

Per sancire ufficialmente questo passaggio siamo contenti di aver organizzato il 1° Torneo di Pallamano Senior Femminile “Città di Gallarate”. Grazie alla collaborazione e al Patrocinio del Comune di Gallarate, domenica 9 ottobre prossimo, 4 squadre femminili seniores di seconda divisione si sfideranno nella palestra di via Praderio a Gallarate.

Oltre ovviamente alla nostra squadra ci saranno Ferrarin Milano, Leno Brescia e Marconi Jumpers di Castelnovo di Sotto Reggio Emilia. La nostra compagine è molto giovane, ma il terzo posto dell’anno scorso, con i play-off promozione sfuggiti di un soffio, ci fa ben sperare. Il roster è rimasto lo stesso, anzi, si è impreziosito di 2 nuovi arrivi di indiscusso valore: Costa Eleonora, classe 1995, proveniente dalla squadra Federale Esercito FIGH Futura Roma che vanta, malgrado la giovane età, diverse esperienze internazionali e ben 41 presenze nella Nazionale Seniores; poi Pozzacchio Anna, classe 1997, portiere del Malo di Vicenza, con diverse presenze nelle nazionali giovanili e ragazza di sicura affidabilità.

Ci aspetterà quindi una stagione ricca di emozioni e faremo di tutto per centrare l’obiettivo play-off promozione, per tornare nella categoria che in passato ci ha dato molte soddisfazioni e vittorie.

13 Comments

  1. Stupefacente said:

    Ma questi sanno quante società giovanili ci sono a Cassano e non solo di pallamano, il Comune sono anni che aiuta le ” vere” società di Cassano non i residenti tipo Montecarlo,e che attenzione ha posto agli impianti sportivi ! Un minimo di informazione che una vera partecipazione alla consulta avrebbe favorito

    • Pallamano Raluca said:

      Se eravamo residenti e non potevamo operare nel comune di Cassano è solo perché siamo stati estromessi dal Tacca.
      Da allora abbiamo mantenuto la residenza a Cassano nella speranza di tornarci. Il tutto continuando a presenziare alla consulta, anche perché come Lei “stupefacente” ben sa, dopo 3 assenze consecutive si è fuori dalla consulta. Quindi se fino a ieri c’eravamo significa che eravamo presenti.

  2. Pallamano Raluca said:

    Caro “stupefacente”, la nostra presenza alla consulta non è mai venuta meno, tant’è che siamo rimasti fino all’ultimo. Come ben sai, se per 3 volte consecutive non sei presente alla consulta sei estromesso in automatico.
    Non è un problema di informazione, purtroppo…

  3. Andrea said:

    A me sembra che, è vero avete mantenuto il titolo sportivo, ma di Cassanese proprio non è rimasto più nulla…..dirigenti,allenatori,giocatrici….e non mi sembra che la società Palllamano Femminile Cassano Magnago abbia al suo interne gente che con gli undici scudetti non c’entrava nulla….magari sbaglio eh….

  4. Michele said:

    Guarda che coincidenza….dopo anni di silenzio dove nessuno ha detto nulla….casualmente proprio adesso che un personaggio noto (De Boer) si presenta al Tacca più volte, attirando l’attenzione di media che prima la pallamano non sapevano nemmeno esistesse, proprio adesso viene fuori la “speranza di tornare a Cassano ad allenarsi” che non è mai venuta fuori per 10 anni, e si piange sul web dicendo che si è costretti ad emigrare a Gallarate quando sono 10 ANNI che il Raluca gioca e si allena a Gallarate…che casualità….poi va beh sarò io che vedo il male dappertutto…ma le coincidenze sono strane a volte…

  5. Michele said:

    Guarda che coincidenza….dopo anni di silenzio dove nessuno ha detto nulla….casualmente proprio adesso che un personaggio noto (De Boer) si presenta al Tacca più volte, attirando l’attenzione di media che prima la pallamano non sapevano nemmeno esistesse, proprio adesso viene fuori la “speranza di tornare a Cassano ad allenarsi” che non è mai venuta fuori per 10 anni, e si piange sul web dicendo che si è costretti ad emigrare a Gallarate quando sono 10 ANNI che il Raluca gioca e si allena a Gallarate…che casualità….poi va beh sarò io che vedo il male dappertutto…ma le coincidenze sono strane a volte…

  6. Marco Trespidi said:

    Si sbagli, nulla ma proprio nulla. Nei tempi dei titoli italiani del Cassano la attuale società cassanese aveva solo la maschile. Esisteva un’altra squadra , il Cedrate di Zavatta e Dovesi, squadra con cui ci fu addirittura una finale scudetto , un derby assoluto al palatacca. Quella squadra poi si fuse col Cassano portando in dote un gruppo giovane fortissimo ( Manera su tutte) e altre atlete di assoluto valore (Cambiaso ad esempio) che consentirono al Cassano di vincere a lungo. Al termine del ciclo ci furono tentativi di fusione e varie collaborazioni tar Saporiti e Petazzi, non particolarmente fruttuose e alla fine ognuno a casa sua. Che questo club cha ha fatto conoscere Cassano Magnago sia ora fuori dal Tacca è un insulto alla storia. Rispondendo al primo questo il palatacca si chiama cosi perché è in memoria di Francesco Tacca, voluto da una persona (Mario Tacca), una persona che per primo oltre quarant’anni fa cercò di dare ad un club di pallamano una immagine professionale ed imprenditoriale. Esempio purtroppo assai poco seguito. Un precursore, con altri cassanesi come Angelo Luoni tra tutti a cui credo si debba la prima formazione femminile l’Ertal, ed uno dei primi grandi sponsor con Duina, Volani e Cividin. Il cub nasce prima della Cassano degli scudetti ( 1975 e 1979 se non sbaglio) ai tempi del campo alla scuola Ismaele Orlandi , dove ora credo parcheggino le auto ma dove molti di noi ultra cinquantenni hanno sbucciato a lungo gomiti e ginocchia….., il palazzetto fu costruito vado a memoria quando il Tacca sale in A con una sinergia tra Comune ( giunta comunista per moltissimi anni) e impresa (acciaierie) in un esempio riuscitissimo di collaborazione anche questo quasi unico nella storia del nostro sport. Più o meno credo sia cosi, spero che altri possano aggiungere o correggere qualcosa, la memoria spesso non m no sostiene più…:-)

    • omaccio53 said:

      Da sbucciato a sbucciato ricordi se il CUS MIlano giocava a Cassano?

      • Marco Trespidi said:

        Non credo direi che giocasse a Seregno nella fine degli anni 70, se era l’anno in cui giocavano Verdolini e Zanetti….sempre se era quella la squadra a cui ti riferisci.

  7. ezechiele (il lupo) said:

    …ma Michele!!??… proprio tu?… secondo te cosa cavolaccio può importare al Raluca che da Petazzi ci dorma De Boer…. tanto questo, se va bene arriverà al panettone (forse)…… comunque l’argomento è ben + alto dei tuoi livelli “conoscitivi”… non puoi capire… ma per cortesia evita. grazie… almeno il buonTrespidi ha provato a raccontare “la storia”..

  8. Zanovello Renato said:

    Io la storia la conosco molto bene, l ho vissuta tutta ,ho fatto di tutto ,ho giocato ,spalato la neve ,fatto il giornalista ,allenatore delle giovanili con qualche scudetto ,ho fatto due secondi posti con il 60 % della squadra fatta da Cassanesi ,ho fatto le Coppe ,ho visto i successi della femminile con ragazze che avevo visto iniziare da giovani,sicuramente se non ci fossimo stati noi ,non ci sarebbe stato il movimento che nacque a Cedrate e Cassano di cui conosco tutti i protagonisti,e il sig Mario Tacca avrebbe cambiato la barca invece che spendere i soldi per un palazzetto,se non sapessi che era gobbo fino al midollo direi che fu un po’ un Moratti del tempo( mi scusi sig Mario). Caro Marco quello che forse non sai e’ che da tempo le società di Cassano ( ma quelle veramente di Cassano ) si sono impegnate con tempo ,lavoro e investimenti in una polisportiva che gestisce il palazzetto e che ha permesso una gestione economica valida ,un rinnovo delle attrezzature ,degli impianti del terreno di gioco,di questa polisportiva la Raluca non ha mai fatto parte,perché diciamo tutta la verità la società e’ un tutt uno con Crenna società di Gallarate ,che ha il suo bacino a Gallarate e con una acerrima rivalità con Cassano. La Raluca e’ una società che non opera a Cassano ,Purtuttavia il comune non ha chiuso completamente la porta ,certo a Cassano ci sono 33 società sportive e ci vuole un po’ di pazienza. Per quanto riguarda il passato come dice Brigitte Grandia gli scudetti sono lì al palazzetto e li restano e non sono legati se non a quello ,sarebbe una bella cosa che oltre alle foto commemorative (in cui tu ci sei sempre)qualcuno proponesse una bella targa in memoria ,io personalmente parteciperei volentieri alla colletta ,ma non evochiamo diritti di primogenitura ,al palazzetto si fa pallamano a tutte le ore e noi vecchi dobbiamo guardare avanti ! Soprattutto tu che cominci a perdere colpi un saluto a tutti Renato

  9. Marco Trespidi said:

    Ciao Renato sono sorpreso della tua reazione, io parlo solo di ciò che conosco e ho detto e ribadisco che se il Raluca non ha la possibilità di allenarsi in un campo su cui ha fatto la storia della pallamano femminile è indecoroso, a meno che non sia per scelta propria. La rivalità acerrima c’è stata da sempre tra maschi e femmine, soprattutto quando la femminile ha cominciato a vincere e la maschile ha continuato a perdere ( a parte i titoli giovanili quando allenavi tu, vedi viaggio in treno nel 1980…..:-)) e ho detto chiaramente che è nata prima la maschile e che tra le persone che hanno fatto nascere la femminile c’erano i primi dirigenti della maschile. Non entro nelle polemiche sula polisportiva o sulla gestione , non mi interessa e non le conosco , per cui se hai trovato qualcosa di sbagliato nella ricostruzione fatta da lontano correggila , per il resto rispetta l’opinione di chi è stato da quella parte della barricata , quella che voi avete osteggiato e combattuto fino all ‘impossibile, le guerre Petazzi/Saporiti hanno fatto la storia del paese di Cassano più degli undici titoli. Tu sei dall’altra parte, va benissimo. Ma per questo non ti dico che sei da geriatrico…….sempre “Fozza Inda”

  10. Zanovello Renato said:

    Siamo ormai tutti e due da geriatrico,ma ti assicuro che non sono mai stato ” da una parte” se non dalla parte dei gobbi ,per quelli si il mio tifo e’ sragionevole,fanatico al punto normale e “di parte senza exccedere,io ho fatto notare che è’ il comune e la consulta che ” al momento” non ha trovato spazio x una società che lavora a Gallarate da dieci anni e passa,il pala tacca da anni ha una gestione diversa ,moderna e attuale come hai potuto verificare di persona quando ha giocato la nazionale,e le regole di gestione sono fissate in uno statuto ,mi pare che El Alamein sia del 1942 …..ultimo anno che l Inter ha vinto scudetti non di cartone,dovete morire prescritti!,,,,

  11. Lukebas said:

    Quando nel 2005 ci fu la “fusione fredda” tra Saporiti ( PF Cassano cod. 576) e Petazzi ( Virtus Carnago ) fu deciso su richieste del primo ed accettate dal secondo che la squadra che si sarebbe iscritta in serie A si chiamasse sempre PF Cassano mentre Saporiti rimaneva presidente del cod. 576 che prendeva il nome di Pall. Raluca. Fu sempre scelta di Saporiti quella di trasferire la sede di allenamenti e partite della Pall. Raluca a Gallarate, nessuno lo ha cacciato e nessuno ne ha impedito il ritorno a Cassano, semplicemente l’amministrazione comunale aveva chiesto di aspettare che venisse completata una palestra in costruzione ma avevano fretta. Per quanto riguarda i famosi 11 scudetti, nessuno dell’entourage Petazzi ne rivendica la paternità, da nessuna parte sul ns sito e/o sui ns social vengono menzionati, non è colpa ns se i media nazionali fanno confusione con il nome PF Cassano, forse la colpa è di chi ha voluto fare quel cambio di nome nel 2005. Le foto appese al bar le ho fatte io recuperando quelle vecchie abbandonate ed ingiallite dal tempo, scansionate, fatto ricerca per risalire a tutti i nomi delle giocatrici presenti ed infine ristampate ed omaggiate al Sig. Saporiti ( era l’anno della fusione ed i rapporti erano quantomeno normali ). Faccio notare che su quelle foto compare il logo della Raluca e non il ns, come è giusto che sia. Quando Saporiti portò via tutta la sua roba dal locale bar e annesso magazzino non ritenne opportuno prendere anche quelle foto e noi in tutti questi anni la abbiamo semplicemente lasciate li dove erano, forse abbiamo solo cambiato parete dopo imbiancatura. Se qualcuno della Raluca le volesse non ha che da prenderle, nessun problema.

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