Champions League, il resoconto della quinta giornata

Dopo quasi un mese di pausa ricomincia la ricorsa ai primi quattro posti nel girone valevoli per il secondo turno della Champions League 2010/2011. Ma andiamo subito a vedere come si sono comportate 24 squadre in gara:

Girone A

Nel derby tedesco vincono per 30-27 i campioni d’Europa in carica del THW Kiel ai danni del Rhein-Neckar Löwen, grazie ad una prima frazione di gioco durante la quale hanno raggiunto anche otto goal di vantaggio. KS Vive Targi Kielce è costretta a cedere per 26-33 al cospetto del F.C. Barcelona Borges; Chambery Savoie superando 30-24 HC Celje Pivovarna Lasko consolida un sorprendente terzo posto.

Classifica: THW Kiel 9,Rhein-Neckar Löwen 7 , Chambery Savoie 6, F.C. Barcelona Borges 5, HC Celje Pivovarna Lasko 2, KS Vive Targi Kielce 1.

Girone B

Con la vittoria del HSV Hamburg per 35-23 contro TATRAN Presov e la contemporane sconfitta del KIF Kolding (28-36)subita per mano del  Montpelier HB ora il girone B presenta tre squadre appaiate al secondo posto con sei punti. Con la quinta vittoria consecutiva in Champions League, 31-41 ai danni del IK Savehof, MKB Veszprem è l’unica formazione che quest’anno ha terminato il girone d’andata a punteggio pieno.

Classifica: MKB Veszprem 10,  HSV Hamburg,  Montpelier HB , KIF Kolding 6, IK Savehof 2 , TATRAN Presov 0.

Girone C

La sorpresa della giornata giunge dalla Russia: i semifinalisti del Chehovskie Medvedi sono stati battuti per 25-26 dal Pick Szeged tra le mura amiche; ne approfitta il Cuarto Rayas BM Valladolid che, vincendo per 32-36 contro AaB Handball, balza al comando della classifica del girone C. Verrà disputata in seguito il match tra HC DINAMO-Minske e Kadetten Schaffhausen.

Classifica: Cuarto Rayas BM Valladolid 9, Chehovskie Medvedi 7, Pick Szeged 6,  AaB Handball 3,  HC DINAMO-Minsk 2*, Kadetten Schaffhausen 1*.
Legenda(*)=una parita in meno

Girone D

Il primo scontro valevole per il quarto posto è vinto dal HCM Costanta che si impone per 29-28 con St. Petersburg HC; SG Flensburg-Handewitt si assicura il primo scontro utile per assicurarsi la seconda piazza superando per 32-29 HC Croatia Osiguranje Zagreb; Renovalia Ciudad Real guadagna altri due punti grazie alla vittoria per 22-29 con HC Bosna Sarajevo.

Classifica: Renovalia Ciudad Real 9, SG Flensburg-Handewitt 8, HC Croatia Osiguranje Zagreb 7,  HCM Costanta 4, St. Petersburg HC 2, HC Bosna Sarajevo 1.

Gare in diretta su:
www.ehfcl.com

di Filippo Pesaresi

4 Comments

  1. HandballMania said:

    io mi sono guardato parecchie gare di champions… che bella ‘pallamano! velocità, atleticità, correttezza, rispetto, zero proteste, bel gioco, insomma, tutta un’altra mentalità e tutto un altro sport rispetto a quello nostrano, ma ribadisco, tutta unìaltra mentalità. che si riflette anche nello stile di vita di noi italiani, e qui mi fermo….

  2. Virgola15 said:

    nella squadra slovacca del tatran presov, gioca titolare un ragazzo del ’90……terzino mancino di 2 metri e 14 centimetri x 130 chili di peso…….ed è lettone, non francese, tedesco, spagnolo o di qualche nazione più “avanti” di noi. LETTONE. ecco cos’è la mentalità come diceva HandballMania, portare gente a giocare a quei livelli anche a 20 anni.

  3. fab_xyz said:

    Nel Tatran ci sono parecchi giovani che stanno facendo la loro brava esperienza, anche se a suon di sconfitte in Champions … in campo femminile poi, c’è Nora Mørk che a NEMMENO vent’anni ha già giocato in QUATTRO squadre professionistiche ed è ormai diventata uno dei punti di forza del Larvik (una delle 3-4 squadre migliori d’Europa tanto per intenderci), e sarà pure con la nazionale maggiore norvegese agli Europei dopo essersi fatta le ossa in quella juniores (vincendo Europei e Mondiali di categoria). Un caso simile è la russa Khmyrova anche lei del ’91 e già affermata a livello senior.

    Attenzione, però c’è anche il rovescio della medaglia; come Lotte Grigel, nata lo stesso giorno della Mørk nell’Aprile 1991, ma che ha bruciato le tappe, in pratica saltando la nazionale juniores per debuttare con quella maggiore danese già agli Europei del 2008. Solo che un po’ si è bruciata anche lei: aver fatto tutto così in fretta le ha fatto più male che bene, e per adesso non è riuscita a diventare una stella come qualcuno si aspettava. Piuttosto è diventata un esempio di come anche le mentalità e le tendenze da noi (magari giustamente) invidiate possano far danni se non vengono applicate con intelligenza e buon senso. In fin dei conti non è sempre tutto oro quel che luccica.

  4. Mr Pallonetto said:

    Ho visto ieri il pareggio del Tatran: grande partita di Radcenko e del giovane portiere. Sarebbe stato carino se i telecronisti avessero fatto presente che sia Radcenko che Vori sono stati protagonisti nel campionato italiano in passato. Bei tempi………………

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