Scatta il Campionato di A1 femminile e ci si pone subito un cruciale interrogativo: chi riuscirà a fermare il dominio del Sassari? Gli esperti addirittura discutono se sia solo possibile contrastare questa corazzata che da cinque stagioni ininterrotte non lascia che le briciole alle avversarie. Anche quest’anno le Campionesse d’Italia sembrano avere, almeno sulla carta, qualcosa in più delle rivali.
Il recentissimo successo nell’Handball Trophy, ottenuto oltretutto con relativa facilità, ha mostrato una squadra tonica, organizzata, che ha recepito ormai totalmente le direttive di gioco di mister Deiana: il messaggio è chiaro, l’obiettivo è vincere ogni competizione nel territorio italiano.
Perse la Dorovic e la De Sousa, la rosa del Sassari si è arricchita con l’innesto di due giocatrici di caratura internazionale: la russa Irina Chernova, già divenuta un riferimento per le compagne, e la montenegrina Jovana Jovocic. Confermato, per il resto, il blocco dello scorso anno. La prima giornata di campionato per le sarde, tuttavia, non sarà una semplice formalità.
In Sardegna giunge l’ambizioso Teramo, rafforzatosi con l’acquisto della fortissima Dorovic, oltre che con il promettente portiere azzurro Giona. Con Lakovic, Lucic e Furlanetto, senza mezze misure le Abruzzesi aspirano ai play-off, se non a qualcosa di più ambizioso. Partita, quindi, che potrebbe rivelarsi incerta e combattuta, con le padrone di casa in leggero vantaggio.
Match interessantissimo sarà quello tra Messana e Bancole, aperto a qualsiasi soluzione. Le Sicule sono state la rivelazione del pre-campionato, con la finale raggiunta nell’Handball Trophy grazie ad un gioco spumeggiante. Il presidente Spadaro ha dichiarato di aver gettato molta acqua sul fuoco per tutta la settimana, cercando di far mantenere alle sue ragazze la giusta umiltà. La formazione è quasi immutata rispetto alla scorsa stagione, con i soli arrivi di Albertini e Saccone. Tuttavia il gruppo sembra aver compiuto un importante salto di qualità, trascinato da una sempre brillante Miladenovic, in odore di Nazionale (a dicembre dovrebbe ottenere la cittadinanza italiana). Importante il recupero ed il ritorno in campo del capitano Giusy Interdonato, reduce da un grave infortunio al ginocchio. Coach Cardaci ha affermato che con il Bancole il suo team non ha nulla da perdere.
In effetti le Mantovane anche quest’anno sono state costruite per vincere finalmente lo scudetto, ma appaiono indebolite rispetto al campionato scorso. Importantissime le partenze di De Sousa, Derepasko e Iatsenko, giocatrici che garantivano esperienza e rendimento costante ad alti livelli. Le sostitute sono tutte da scoprire: la polacca Skipor e la cubana Bencomo devono dimostrare di essere adatte al campionato italiano. Punti di forza restano le esperte Bassi, Barani e Popescu, giocatrici ormai non più giovanissime ma chiamate ancora una volta a trascinare la squadra. I primi riscontri non sono stati incoraggianti, con il deludente sesto posto nell’Handball Trophy e l’umiliante eliminazione subita in Ehf con le svedesi dello Skovde. Ma il recupero di pedine importanti, assenti nei primi impegni, fa ben sperare per la nuova stagione.
La neo-promossa Cassano Magnago debutterà in casa con il Ferrara. Le Varesine sono un gruppo di giovani che ha molto ben figurato in A2, ma con scarsa esperienza nel massimo campionato. Le partite di Handball Trophy, con conseguente ultimo posto, hanno palesato un divario per ora netto dal resto delle compagini del campionato, con distacchi nel punteggio sempre molto pesanti. I play-out sembrano inevitabili, per la salvezza servono necessariamente rinforzi nel mercato invernale. L’unica speranza a breve termine è che le giovani maturino in fretta. Anche Ferrara, come il Bancole, ha ceduto giocatrici fondamentali come Gyongyi Demeny, scesa in A2 con il Mestrino, e la danese Jespersen. Acquistate la Lojpur, la Dobreva e la Ruiba, giocatrici buone, ma forse dal tasso tecnico non elevatissimo. L’obiettivo play-off, con le sorelle Porini ai massimi livelli, è possibile, ma in un campionato così equilibrato un sguardo anche alla zona ‘calda’ bisogna rivolgerlo.
A chiudere il quadro della prima giornata la sfida tra Salerno e Vigasio, due squadre con potenziale, ma ancora alla ricerca di una identità. Le Campane, quinte nell’Handball Trophy, hanno ceduto al Sassari la Chernova e perso la veterana Pistelli. Confermate le talentuose oriunde Anisenkova e Pavlyk, sono arrivate dal Brixen due giocatrici molto forti come la Ettaqi e, soprattutto, Sandra Federspieler, che a 25 anni è pronta per divenire una giocatrice simbolo della pallamano italiana. Salerno si aspetta un contributo decisivo anche dalle nuove straniere Crvnkoska e Vijunaite. Antonella Coppola, inoltre, è chiamata al definitivo salto di qualità.
Vigasio, dopo la soffertissima stagione trascorsa, ha rivoluzionato la propria rosa. L’acquisto probabilmente più importante dell’intero mercato italiano è stato messo a segno proprio dalle Venete, che hanno riportato in Italia Carolina Balsanti, reduce da una fruttuosa esperienza nel Campionato norvegese. Acquistata anche un’altra Azzurra di livello, l’altoatesina Egger, che, reduce dall’avventura in Germania, può essere letale con la sua forza fisica nel Campionato italiano. Con gli ulteriori innesti di Montoro, Micciulla e Gabor, oltre alle conferme di Silvia Scamperle e Chiara Lampis, il Vigasio ha al suo arco le freccie che potrebbero proiettarlo verso un futuro ricco di soddisfazioni. Quel che manca sino ad ora è l’amalgama di squadra, come dimostra il deludente settimo posto nell’Handball Trophy.
Dopo gli storici trionfi estivi dalla Nazionale femminile di Beach Handball, Campione d’Europa e dei Word Games, riparte un Campionato che si riscopre più povero. Diminuite da dieci ad otto le squadre iscritte, a causa delle rinunce per problemi economici di Rubano e Nuoro. Squadre costruite come al solito per ben figurare in Italia, ma che appena si affacciano oltre confine tornano in Patria con solenni batoste. Giocatrici che continuano a non essere professioniste come lo sono invece in Norvegia, obbligate quindi a svolgere un lavoro normale in aggiunta alla pallamano. Le vittorie ottenute in estate sono stati degli autentici capolavori, grazie a delle ragazze straordinarie. Questi trofei, tuttavia, non devono mascherare la cruda realtà: la pallamano femminile italiana, nei confronti dell’Europa, si trova a livelli preistorici. Urge una svolta epocale per la svolta.
Buon Campionato a Tutti!
La 1°Giornata
Messana-Bancole
Salerno-Vigasio
Cassano Magnago-Ferrara
Sassari-Teramo
di Federico Militello













12 Commenti in "Al via l’A1 Femminile: tutti contro il Sassari!"
Pistelli non gioca attualmente,per quanto riguarda Bancole, il problema non è la cattiva volontà di certo.
Bancole ha sempre avuto una notevole attività giovanile , con la partecipazione ai campionati minori e di serie nazionale, il problema è che non è venuto fuori nulla, non credo nemmeno che questo dipenda dalla qualità degli allenatori , perchè questo della “crescita zero” è in problema comune a tutti , non c’è qualità nelle atlete che si avvicinano a questo sport e il numero è comunque sempre in calo, diminuendo , se possibile….., la qualità di chi poi riesce ad arrivare alla prima squadra.
Da cosa può dipendere questa mancanza di qualità nelle ragazze che si avvicinano a questo sport?
Ipotizzo: non essendo la scelta primaria delle piccole italiane, esse provano altri sport e solo dopo essersi accorte di non avere successo/passione si avvicinano alla pallamano?
Già, purtroppo è vero. chi si avvicina alla pallamano è uno scarto del calcio/basket/pallavolo….ping pong. L’ho visto anche io; a volte chi entrava in palestra faceva proprio ridere. Poi col tempo si è riuscito a farne i primi atleti del paese, per poi scemare dopo alcuni anni. Alti e bassi insomma. Cmq è il solito gatto che si morde la coda. Io vado a pallamano se è uno sport che vince (dalla nazionale alla squadra del paese). Se la squadra è forte, anche i giovani vengono attratti, se la squadra è fiacca, attira gli scarti. E’ come la visibilità sulla TV. Insomma, tutto il mondo è paese. Cmq ribadisco è uno sport BELLISSIMO!!!